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Scuola: Anief, firmato da Cgil, Cisl e Uil contratto vergogna

venerdì 9 febbraio 2018


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(AGI) - Roma, 9 feb. - "Firmato da Cgil, Cisl e Uil il
contratto della vergogna. Gli stipendi di docenti e personale
Ata verranno incrementati di appena il 3,48%: una percentuale
tre volte inferiore all'inflazione, nel frattempo aumentata di
ben 14 punti". E' quanto sostiene il sindacato Anief
commentando il rinnovo contrattuale del comparto scuola firmato
questa mattina dai sindacati confederali, ma non dallo Snals e
da Gilda. "L'accordo economico raggiunto non copre nemmeno
l'indicizzazione dell'indennita' di vacanza contrattuale sul
tasso di inflazione programmata, salito del 5,5% - afferma
l'Anief in una nota -. Nel tentativo maldestro di innalzare gli
stipendi piu' bassi dell'area Ocse, dopo la Grecia, e di
adottare un aumento almeno pari a quello introdotto nel resto
della PA, amministrazione pubblica e sindacati hanno deciso di
assegnare "a pioggia" solo la meta' del fondo nazionale del
merito: producendo la bellezza di 4,5 euro a lavoratore, mentre
l'altra meta' dei 200 milioni annui verra' assegnata attraverso
la contrattazione d'Istituto, in linea con quanto previsto dal
decreto legislativo Brunetta 150/2009, dalla Legge Madia
124/2015 e dalla Legge 107/2015, tutti orientati alla
valutazione e premialita' dei dipendenti pubblici. Trattandosi,
infine, di aumenti lordo Stato, va ricordato che le cifre che
circolano in queste ore vanno fortemente decurtate". (AGI)
Noc (Segue)
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Scuola: Anief, firmato da Cgil, Cisl e Uil contratto vergogna (2)=

(AGI) - Roma, 9 feb. - Secondo Marcello Pacifico (Anief-Cisal),
"e' chiaro che un contratto di questo genere non puo'
soddisfare noi come Anief-Cisal, ma nemmeno i lavoratori del
comparto. Come si fa a dire ad un dipendente della scuola che
deve essere felice di vedersi accreditare solo un terzo della
somma che il costo della vita gli ha sottratto negli ultimi
anni? Inoltre, ancora una volta, l'Italia ignora le chiare
indicazioni pervenute dalla Corte di Cassazione che ha
disapplicato l'illegittima discriminazione e accordato cospicui
risarcimenti ai danneggiati, oltre che della giurisprudenza
comunitaria. E' il motivo per cui continuiamo a chiedere a
tutto il personale, docenti e Ata, di rivolgersi in tribunale,
per non soccombere dinanzi all'ennesimo accordo a perdere".
(AGI)
Noc
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