Paesaggio, cave, torbiere, Regione Veneto: Sentenza 66/2018, Corte Costituzionale

mercoledì 4 aprile 2018


Corte Costituzionale

Pubblicata sul sito la Sentenza n. 66/2018 del 21 febbraio, depositata il 30 marzo 2018

Norme impugnate: Artt. 63, c. 7°, 68, c. 1°, 95, c. 2°, 4° e 5°, della legge della Regione Veneto 30/12/2016, n. 30.

Oggetto: Paesaggio - Attribuzione alla Giunta regionale del potere di procedere, nelle more dell'approvazione del piano paesaggistico, alla ricognizione degli immobili e delle aree dichiarate di notevole interesse pubblico e delle aree tutelate per legge di cui, rispettivamente, agli artt. 136 e 142 del Codice dei beni culturali. Acque ed acquedotti - Previsione della possibilità di interventi di manutenzione degli alvei, di opere idrauliche in alveo, delle sponde e degli argini dei corsi d'acqua, senza necessità di autorizzazione paesaggistica. Miniere, cave e torbiere - Attività di lavorazione e stoccaggio presso cave non estinte di materiali di scavo derivanti dalla realizzazione di opere pubbliche limitata ai materiali qualificabili come sottoprodotto. Divieto di apertura per 9 anni di nuove cave di sabbia e ghiaia. Prevista possibilità di ampliamento delle cave di sabbia e ghiaia non estinte, subordinata al volume massimo assentito ai singoli operatori richiedenti e ad una soglia massima prestabilita di validità almeno triennale dei volumi estraibili per ciascuna Provincia.

Dispositivo: illegittimità costituzionale - non fondatezza

pronuncia_66_2018_paesaggio_cave_torbiere_Reg_Veneto.pdf