Dai colori a 5 numeri, cambieranno codici Pronto Soccorso

lunedì 4 giugno 2018



ZCZC4469/SXA
XSP53196_SXA_QBXB
R CRO S0A QBXB

Da gennaio parte la sperimentazione, prima regione sarà il Lazio
   (ANSA) - ROMA, 4 GIU - Non più codice bianco, verde, giallo o
rosso. Nei Pronto Soccorso si cambia: i codici utilizzati per
'filtrare' i pazienti all'arrivo sono destinati a diventare
cinque e di tipo numerico , così come stabilito dalle nuove
linee guida sul triage intraospedaliero, di imminente
approvazione da parte della conferenza Stato-Regioni, secondo
quanto riportano alcuni organi di informazione. Il Lazio sarà la
prima regione a partire a gennaio, con una fase di
sperimentazione. L'obiettivo è ridurre i tempi di attesa e
diminuire il margine di errori medici.
I nuovi codici, anticipati dal Corriere della Sera, vanno da 1 a
5, dove 1 rappresenta i casi più gravi (emergenza), 2 l'urgenza,
3 l'urgenza differibile, 4 l'urgenza minore e 5 la non urgenza.
I primi tre sono a medio-alta intensità di cure, mentre gli
ultimi due a moderata-bassa intensità. I tempi stimati di
accesso vanno da immediato a 240 minuti. ''Aspettiamo ancora il
quadro normativo di riferimento, per il Lazio c'è stata una
riunione in Regione e pare che si dovrebbe partire dal primo
gennaio - spiega all'ANSA il presidente Simeu, Società Italiana
di Medicina di Emergenza Urgenza, Francesco Rocco Pugliese -
servono cinque codici Triage perché in particolare abbiamo il
codice verde che racchiude il 60-70% degli utenti del Pronto
Soccorso e che ha dentro una grande fascia di variabilità della
sintomatologia acuta. In Toscana già applicano da molti anni
cinque codici colore, il criterio numerico in questo senso non è
una grande variazione. Ci sarebbero da risolvere problematiche
legate al rifacimento dei protocolli a cinque codici e alla
conseguente formazione del personale medico-infermieristico,
oltre che alla definizione  delle responsabilità. Ci vorrebbe
poi un'adeguata informazione al cittadino, che il codice rosso
lo capisce meglio". "Il Pronto Soccorso - conclude - con 20-25
milioni di prestazioni ogni anno in Italia, non è nemico del
cittadino ma alleato. Il codice non è una cosa punitiva e il
Triage è uno strumento organizzativo. Vorrei verificarlo sul
campo, ma purtroppo non credo che con la nuova organizzazione si
ridurrebbero i tempi di attesa per i pazienti meno acuti, anche
se me lo auguro".  (ANSA).

     Y09
04-GIU-18 14:45 NNN