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SANITA'': GIMBE, NECESSARI 4 MLD PER FONDO SANITARIO

martedì 2 ottobre 2018


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Roma, 2 ott. (AdnKronos Salute) - Rinnovi contrattuali, sblocco del
turnover, nuovi Lea, eliminazione superticket e borse di studio per
specializzandi. Il fondo sanitario nazionale richiederebbe
complessivamente un aumento di 4 miliardi di euro, di cui al momento è
confermato solo il miliardo assegnato dalla precedente legislatura. E''
la valutazione della Fondazione Gimbe secondo la quale, alla vigilia
della discussione sulla Legge di Bilancio 2019, "numerose legittime
richieste degli ''attori'' della sanità rischiano di rimanere
disattese". Al momento, infatti, "le risorse necessarie sembrano - si
legge in una nota - ben lontane da quelle che il nuovo esecutivo potrà
assicurare alla sanità pubblica per la quale, dopo anni di cocenti
delusioni, sono progressivamente maturate grandi aspettative visto che
il ''Contratto per il Governo del cambiamento'' mette nero su bianco il
sospirato rilancio del Servizio sanitario nazionale".
"Anche se tutte le istanze di Regioni, professionisti sanitari,
organizzazioni civiche e industria - afferma Nino Cartabellotta,
presidente della Fondazione Gimbe - mirano a soddisfare inderogabili
necessità per il Ssn, s''impone una dose di sano realismo perché al
momento manca un''adeguata copertura finanziaria. Infatti, nonostante
l''ardita scelta del Governo di fissare il deficit al 2,4% del Pil,
dall''entusiasmo dei due vice-premier non è ''trasudata'' alcuna
liquidità aggiuntiva per la sanità, per la quale è stata esclusa solo
l''ipotesi di nuovi tagli". Per facilitare il confronto tra Governo e
Regioni sulle priorità che possono essere realmente finanziate dalla
Legge di Bilancio 2019, la Fondazione Gimbe ha messo ordine tra le
cifre in ballo, a volte sovrastimate in maniera opportunistica dai
singoli stakeholder, a volte divenute oggetto di strumentalizzazione
politica.
Per quanto riguarda il fondo sanitario nazionale 2019, analizza la
Fondazione Gimbe, "rimane quello fissato dalla Legge di Bilancio 2017
così come rideterminato dal Decreto 5 giugno 2017, ovvero a 114,396
miliardi di euro. In altri termini, l''attuale Governo al momento non
ha previsto alcun aumento del fondo sanitario nazionale, visto che il
miliardo di euro in più rispetto al 2018 era già stato definito dal
precedente esecutivo". (segue)
(Ram/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
02-OTT-18 14:49
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(AdnKronos Salute) - La Fondazione indica le priorità per la sanità
nella legge di Bilancio 2019 a partire dai rinnovi contrattuali per i
quali servono 1.000 milioni. Una stima, "riportata nel luglio 2018 dal
presidente della Commissione salute alla Conferenza Stato Regioni
Saitta in audizione presso la Commissione Igiene e Sanità, è inclusiva
di quanto recentemente stimato dall''Aran per la dirigenza medica e
veterinaria: 560 milioni, di cui 500 per l''aumento del 3,48% degli
stipendi pubblici e 60 per garantire l''indennità di esclusività della
massa salariale. Per i fondi contrattuali per il trattamento economico
accessorio della dirigenza nel 2019 sono disponibili 30 milioni, dei
437 milioni totali stanziati dalla legge di Bilancio 2018 sino al
2026". Per lo sblocco turnover servono poi 1.100 milioni.
E ancora: servono 40 milioni di euro per le borse di studio per il
corso di formazione specifica in medicina generale. Soldi già
assegnati dal fondo sanitario, secondo quanto dichiarato dalla
ministra Giulia Grillo, per finanziare insieme alle Regioni 840 borse
aggiuntive per un totale di 2.093. Per le borse di studio per le
scuole di specializzazione, continua l''analisi della Fondazione Gimbe,
occorrono 250-300 milioni. Mentre per i nuovi Lea sono necessari
800/1.600 milioni. "La prima stima - spiega la nota Gimbe - è della
relazione tecnica che ha dato il via libera alla ''bollinatura del
testo del Dpcm sui nuovi lea da parte della Ragioneria Generale dello
Stato; la seconda è della Conferenza delle Regioni che ritiene
insufficiente tale copertura perché contabilizza potenziali risparmi".
Per l''elminazione del superticket occorrono invece 350 milioni di
euro. Secondo quanto riportato dalla Corte dei Conti nel Rapporto sul
Coordinamento della Finanza Pubblica 2018, il superticket nel 2017 ha
''pesato'' per 413,7 milioni di euro, da cui sono stati decurtati nella
stima i 60 milioni di euro già stanziati dalla legge di Bilancio 2018,
ma non ancora utilizzati per mancato accordo sulla bozza di decreto da
parte della Conferenza delle Regioni e province autonome. Peraltro, la
stima potrebbe essere sovrastimata perché alcune Regioni nel corso del
2018 hanno già deliberato la sua eliminazione parziale o totale. (segue)
(Ram/AdnKronos)
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(AdnKronos Salute) - E ancora. La ristrutturazione edilizia e
ammodernamento tecnologico necessita di 32.000 milioni. La stima
complessiva è riportata dalla Corte dei Conti nella Deliberazione 9
marzo 2018 ''L''attuazione del programma straordinario per la
ristrutturazione edilizia l''ammodernamento tecnologico del patrimonio
sanitario''.
Per il residuo pay-back farmaceutico 2013-2016 servono circa 920
milioni. L''importo, quasi interamente contabilizzato come entrata nel
bilancio dello Stato, è attualmente oggetto di contenzioso e potrebbe,
seppur in parte, trasformarsi in una voce di passività per la finanza
pubblica. Escludendo i potenziali effetti del contenzioso sul
pay-back, oltre che ristrutturazione edilizia e ammodernamento
tecnologico che richiedono un piano pluriennale di investimenti che
non possono gravare sul fondo sanitario, e stimando realisticamente in
1.200 milioni l''impatto dei nuovi lea per sbloccare i nomenclatori
tariffari, la cifra necessaria per il fondo sanitario 2019 raggiunge
così i 4 miliardi.
"Una simile disponibilità di risorse nel 2019 - commenta Cartabellotta
- è assolutamente irrealistica nonostante l''impegno della ministra
Grillo a reperire altri fondi, la sua determinazione a non farsi
''commissariare dal Mef'' e la possibilità di recuperare ulteriori
risorse dal disinvestimento da sprechi e inefficienze. Infatti la
sanità, al momento, non rappresenta affatto una priorità per Di Maio e
Salvini. Per verificare se il rilancio del Ssn è realmente una
priorità politica del Governo per il cambiamento - conclude il
presidente della Fondazione - due sono le cartine al tornasole: la
legge di Bilancio 2019 dovrà comunque destinare per il triennio
2019-2021 le risorse necessarie alle priorità sopra riportate e alla
nota di aggiornamento del Def 2018 (non ancora pervenuta) spetta
sancire documentare l''inversione di tendenza del rapporto spesa
sanitaria/Pil. Se così non fosse, il 23 dicembre invece di festeggiare
il 40esimo compleanno del Ssn, prepariamoci serenamente a intonarne il
requiem".
(Ram/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
02-OTT-18 14:49
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