Colletta alimentare: Oliverio, sostegno è dovere per politica. Governatore a convegno presentazione 22/ma giornata donazioni

venerdì 16 novembre 2018


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   (ANSA) - CATANZARO, 16 NOV - Il presidente della Regione
Mario Oliverio ha partecipato a Rende al convegno di
presentazione della 22/ma Giornata della Colletta Alimentare,
organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare onlus, che si
svolgerà sabato 24 novembre su tutto il territorio nazionale in
migliaia di supermercati aderenti. Lo riferisce un comunicato
dell'ufficio stampa della Giunta regionale.
   "A coordinare e promuovere l'evento nella nostra regione - è
detto nel comunicato - l'Associazione Banco Alimentare della
Calabria onlus. Come gli altri anni, sarà possibile donare,
condividere la propria spesa con chi è povero. Un fatto
ricordato nel convegno che ha richiamato attenzione
sull'importante momento di coinvolgimento e sensibilizzazione
della società sul problema della povertà alimentare, e che
significativamente ha avuto a titolo 'I poveri non numeri ma
persone da abbracciare'. A parlare dell'iniziativa, degli scopi
che la muovono, nell'incontro moderato dal giornalista Attilio
Sabato, insieme ad Oliverio sono stati il presidente nazionale
della Fondazione Banco Alimentare Andrea Giussani che ha parlato
delle molte funzioni che l'organismo assolve, il presidente
dell'Associazione Banco Alimentare della Calabria Francesco
Falcone, la vicedirettrice della Charitas diocesana Rosalba
Rosa".
   "Rispetto ad un fenomeno che coinvolge migliaia di famiglie,
il ruolo e la funzione di una struttura come il Banco Alimentare
- ha detto Oliverio - è importante, è di supplenza delle
istituzioni. Ciò che deve fare chi ha una responsabilità di
governo delle istituzioni è aiutare. E' un dovere, un dovere
della politica che non voglia girare la testa rispetto a
problemi. Per questo, da molti anni, sin da presidente della
Provincia di Cosenza, ho scelto di sostenere il Banco
Alimentare".
   "Su quest'ultimo, in relazione alla realtà territoriale
calabrese - è detto ancora nel comunicato - ha informato
Francesco Falcone, ricordando come l'Associazione Banco
Alimentare della Calabria onlus sia membro della Rete Banco
Alimentare, 21 sedi in Italia, che dal 1996 recupera le
eccedenze di produzione della filiera agro-alimentare e le
redistribuisce a strutture caritative che si occupano di offrire
sostegno a famiglie e persone bisognose sul territorio
regionale. Falcone ha ricordato, in particolare, come il
sostegno della Regione abbia permesso di raddoppiare negli
ultimi anni il numero di persone da aiutare ed ha sottolineato,
tra l'altro, le importanti cifre che si riferiscono alla
Colletta dello scorso anno: 144 mila i chilogrammi di alimenti
raccolti nei 561 punti vendita che hanno aderito dove si sono
prodigati 4620 volontari. Molti, quelli presenti nell'affollata
sala che ha ospitato il convegno. A questi ha voluto rivolgersi
Oliverio che ha detto: 'Credo che in Calabria ci sia una catena
della solidarietà. Il volontariato in Calabria è una realtà
importante, anche in modo più ampio. Penso ad esempio al
volontariato della protezione civile, che ha fatto fronte a
situazioni difficili anche in vicende che hanno segnato
drammaticamente la vita della nostra regione nel corso degli
ultimi mesi come quelle del Raganello e di Lamezia. Un
volontariato generoso - ha aggiunto - che va al di là del
pronunciamento e della testimonianza. Il volontariato, quello di
continuità, è una scelta rilevante che ha una dimensione carica
di umanità e comprensione. Penso che in una regione come la
nostra sia un dato che è nel dna della nostra comunità, di una
terra che accoglie migliaia di persone che approdano dopo i
viaggi drammatici della speranza sulle nostre coste; li
accoglie, non li respinge".
  "Siamo la regione che in rapporto alla popolazione - ha
sostenuto ancora Oliverio - ha più volontariato rispetto alle
altre. E' un parametro alto per misurare la civiltà, che
significa avere innanzitutto rispetto dell'altro, e ciò
contrasta fortemente gli stereotipi. Ô giusto dare un sostegno.
Abbiamo messo a disposizione il Comac, cinquemila metri
quadrati, perché ci fosse un centro di stoccaggio dei prodotti
adeguato. Cercheremo di fare di più. I bisogni sono molteplici,
occorre una risposta articolata. La cura della persona non è
solo dare la possibilità di poter avere un piatto caldo, ma sta
nell'organizzazione del welfare e nelle risposte che devono
essere date. Purtroppo abbiamo tanto, tanto cammino da fare. La
funzione di persone che hanno un'attenzione ed una sensibilità
su queste problematiche è un propulsore importante per spingere
in questa direzione". (ANSA).

     COM-ATT/MED
16-NOV-18 12:01 NNN