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SANITA'': CONSULTA, ''CLOWN DI CORSIA'' NON E'' NUOVA FIGURA PROFESSIONALE

giovedì 6 dicembre 2018

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      Sentenza ha dichiarato illegittimità costituzionale legge
Regione Puglia sulla ''terapia del sorriso''
      Roma, 6 dic. (AdnKronos Salute) - Il ''clown di corsia'' non può essere
considerato una nuova figura professionale, in quanto non prevista da
leggi dello Stato e lesiva della competenza statale in materia di
''professioni''. Queste in sintesi le motivazioni che hanno portato la
Corte Costituzionale a ''bocciare'', con sentenza numero 228, la legge
della Regione Puglia (n. 60 del 20 dicembre 2017 "Disposizioni in
materia di clownterapia"), dichiarandone l''illegittimità
costituzionale. Il giudizio era stato promosso dal presidente del
Consiglio che, tramite l''Avvocatura dello Stato, ha impugnato la
normativa regionale, in particolare gli articoli 1, 2, 3 e 5,
denunciandone il contrasto con l''art. 117, terzo comma, della Carta
costituzionale.
      In particolare, la legge definiva il "clown di corsia" come quella
"figura che, utilizzando specifiche competenze acquisite in varie
discipline, analizza i bisogni dell''utente per migliorarne le
condizioni fisiche e mentali, all''interno delle strutture sanitarie,
socio-sanitarie e socio-assistenziali, applicando i principi e le
tecniche della clownterapia", e prevedeva (all''articolo 2) "la
formazione professionale del personale delle strutture sanitarie,
socio-sanitarie e delle associazioni di volontariato e di promozione
sociale e delle cooperative che operano nell''ambito della
clownterapia". E all''articolo 5 prevedeva l''istituzione di "un
apposito registro regionale per i soggetti che, ai sensi della legge
stessa, svolgono attività di clownterapia". (segue)
      (Fei/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
06-DIC-18 15:57
NNNN


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      (2) =

      (AdnKronos Salute) - L''Avvocato dello Stato ha dunque eccepito che "il
riparto delle competenze in materia di ''professioni'' fra Stato e
Regioni trova riscontro nella normativa statale" (decreto legislativo
2 febbraio 2006, n. 30) e che la legge del 2006 che dispone in materia
di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative,
tecnico­sanitarie e della prevenzione "ha delineato una specifica
procedura per l''individuazione, con il coinvolgimento delle Regioni,
di nuove professioni sanitarie".
      Non solo: la legge del gennaio 2018 che disciplina il riordino delle
professioni sanitarie e la dirigenza sanitaria del ministero della
Salute "ha previsto che l''istituzione di nuove professioni sanitarie è
effettuata", "previo parere tecnico-scientifico del Consiglio
superiore di sanità, mediante uno o più accordi, sanciti in sede di
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato". Da qui la
necessità di seguire tale percorso nella creazione di una nuova figura
professionale. "Alla Regione Puglia - argomenta dunque la Consulta -
non è consentito, con propria legge, istituire la figura professionale
del "clown di corsia", pena la violazione dell''articolo 117, comma 3,
della Costituzione.
      (Fei/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
06-DIC-18 15:57
NNNN