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SICUREZZA. EMILIA-R. IMPUGNA DECRETO: CREA CONFUSIONE E CONFLITTO

lunedì 7 gennaio 2019


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BONACCINI: UNA LEGGE CATTIVA VA CONTRASTATA, MA NON DISAPPLICATA.

(DIRE) Bologna, 7 gen. - L'Emilia-Romagna impugnera' il decreto
Sicurezza davanti alla Corte costituzionale. La decisione e'
maturata oggi, nel corso della seduta della Giunta regionale. Il
ricorso non sara' pero' sull'intero impianto della legge, ma solo
sulle norme che riguardano le Regioni e i Comuni. A spiegarlo e'
il governatore Stefano Bonaccini. "Stiamo vagliando nel concreto
tutte le contraddizioni che si determinano nell'applicazione
della legge- afferma il presidente- riprendendo peraltro i
rilievi che gia' avevamo sollevato nel momento del confronto e di
cui, mi pare, non si sia tenuto adeguato conto". Per questo
"abbiamo scelto di adire alla Corte costituzionale impugnando non
l'intero decreto- sottolinea Bonaccini- ma le norme che piu'
direttamente riguardano le Regioni e i Comuni e che stanno
generando conflitto e confusione".
   L'atto, ci tiene a precisare il governatore, non serve a
"portare su un altro terreno la battaglia politica, ma per
dirimere la questione nella sede propria". Bonaccini allo stesso
tempo bacchetta anche i sindaci intenzionati a 'disobbedire',
annunciando di non voler applicare il decreto. "Questa legge,
come tutte le leggi, va naturalmente applicata- manda a dire il
presidente della Conferenza delle Regioni- una legge cattiva puo'
essere contrastata e nel caso cambiata, ma non disapplicata. Per
quanto attiene invece i profili di costituzionalita' delle norme,
per fortuna in questo Paese esiste un organismo di garanzia e a
quello ci rivolgiamo: si chiama Corte costituzionale".(SEGUE)
  (San/ Dire)
18:44 07-01-19

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      MIGRANTI: UIL TOSCANA, DECRETO SICUREZZA DA CONTRASTARE =

      Firenze, 7 gen. - (AdnKronos) - Stamani a Palazzo Vecchio si è svolto
un incontro, coordinato dal Comune di Firenze, su come affrontare il
tema immigrazione e accoglienza alla luce del secreto sicurezza del
governo. Al tavolo hanno partecipato anche Cgil, Cisl e Uil Firenze -
insieme a vari altri soggetti dell''associazionismo, del volontariato,
dell''accoglienza.
      "Innanzitutto chiediamo che tutti sindaci dell''area metropolitana
vengano coinvolti - spiega Triestina Maiolo, responsabile immigrazione
della Uil Toscana - E'' chiaro ed evidente che, per come è stato
concepito il Decreto Sicurezza, le persone che si troveranno
interessate saranno candidate a diventare criminali di strada. Quindi
la domanda è: dove sarebbe la tanto sbandierata sicurezza?".
      "Inoltre - aggiunge Maiolo . visto l''impegno del presidente della
Regione Toscana a ricorrere alla Corte costituzionale contro il
decreto Salvini, ci aspettiamo anche Enrico Rossi convochi tutti i
soggetti coinvolti, a cominciare dalle parti sociali e dal terzo
settore, per affrontare a livello regionale il problema. In Toscana
qualcosa come 5000 persone immigrate rischiano di essere escluse dai
servizi essenziali per effetto del decreto voluto dal governo. In
Italia l''immigrazione è sempre stata gestita come emergenza, invece
dobbiamo tornare a fare una battaglia sui flussi migratori come in
passato, cioè controllando alla fonte gli accessi in base alle
necessità della forza lavoro". (segue)
      (Red-Xio/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
07-GEN-19 18:45
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