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Sicurezza: Bonaccini, Morrone studi competenze a Regioni

martedì 8 gennaio 2019


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(V. 'Sicurezza: sott.Giustizia,Bonaccini lasci...' delle 12.10)
   (ANSA) - ROMA, 8 GEN - "Rimango abbastanza sorpreso e forse
ci sarebbe bisogno che Morrone studiasse esattamente quali sono
le competenze che la Repubblica italiana e la Costituzione
attribuiscono alle Regioni". Così il governatore
dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini replica alla richiesta del
sottosegretario Jacopo Morrone di lasciare la carica di
presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province
autonome dopo l'annuncio del ricorso sul decreto Sicurezza.
   "E' ben curioso che non sappia - prosegue - che in qualità di
presidente della Regione che guido democraticamente io posso
accedere agli strumenti degli altri presidenti. Dopodiché se i
presidenti delle Regioni guidate dalla Lega ritengono che
Bonaccini non garantisca la parzialità lo dicano chiaramente,
per me non c'è alcun motivo o difficoltà nel confrontarci". "In
questi anni il sottoscritto ha guidato una Conferenza delle
Regioni che nel 95% dei casi, indipendentemente dal Governo che
era in carica, quindi anche l'ultimo, ha sempre dato pareri
positivi o intese all'unanimità", aggiunge. (ANSA).

     PSS
08-GEN-19 12:35 NNN

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Sicurezza: sott. Giustizia, Bonaccini lasci presidenza Regioni
'Si assuma in pieno la responsabilità della sua disubbidienza'
   (ANSA) - BOLOGNA, 8 GEN - "L'auspicio è che Bonaccini si
assuma in pieno la responsabilità della sua velleitaria
disubbidienza istituzionale nei confronti di una legge avversata
solo per motivi pretestuosi e veda bene di rassegnare le
dimissioni dalla carica di presidente della Conferenza delle
Regioni e delle Province autonome". Lo dice in una nota Jacopo
Morrone, sottosegretario alla Giustizia e segretario Lega Nord
Romagna, commentando il ricorso alla Consulta annunciato ieri da
Stefano Bonaccini contro il decreto Sicurezza.
   "Ci si aspetta, infatti - prosegue Morrone - che chi ricopre
quel ruolo super partes dia garanzie a tutti i componenti di una
equilibrata autorevolezza istituzionale. Ci sembra, al
contrario, che Bonaccini, in perenne campagna elettorale, stia
facendo una battaglia di retroguardia antigovernativa, dove Le
contrarietà sulla legge sono solo un pretesto".
   Per l'esponente del Carroccio Bonaccini "crede di essere in
un supermercato. Non vuole impugnare la legge sicurezza e
immigrazione nella sua interezza, ma solo le parti che non gli
aggradano ideologicamente. Un Bonaccini, dunque, che mette nel
carrello quello che gli fa comodo e lascia negli scaffali il
resto. Un modo davvero bizzarro di applicare una legge dello
Stato da parte di un'Istituzione pubblica, come il presidente
dell'Emilia-Romagna afferma di voler fare". (ANSA).
 
     ROM-COM
08-GEN-19 12:10 NNN