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Migranti: Zaia, nuovi sbarchi riaprono porte a scafisti Post sui social, "Sea Watch disobbedì Guardia costiera libica"

mercoledì 9 gennaio 2019


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   (ANSA) - VENEZIA, 9 GEN - "Chi ha veramente a cuore i
migranti, deve impedire che diventino vittime di racket. Cedere
oggi a nuovi sbarchi significherebbe riaprire le porte a
traffici gestiti da mafiosi e scafisti, o da navi straniere che
non rispettano le regole e pensano di imporre a Paesi liberi e
sovrani un'immigrazione fuori controllo, sulla pelle dei
disperati". Lo sostiene il presidente del Veneto, Luca Zaia, sui
propri profili social, sostenendo la posizione del ministro
dell'Interno Matteo Salvini.
   "In Italia da irregolare non si deve arrivare più - prosegue
Zaia, riferendosi al caso Sea Watch - soprattutto su barconi
fatiscenti o su navi come in quest'ultimo caso che hanno
disubbidito alla Guardia costiera libica che stava andando a
soccorrere i 49 immigrati per riportarli in terraferma. Questa
non è umanità, è tutt'altro. Chi davvero scappa dalla guerra
deve arrivare con corridoi umanitari sicuri, non su barconi o
navi di Ong. I dati parlano chiaro: dopo la riduzione dell'80%
degli sbarchi nel 2018, quest'anno gli arrivi ad oggi sono a
zero. Questo grazie al lavoro del ministro Salvini secondo il
mandato conferitogli dagli elettori il 4 marzo", conclude.
(ANSA).

     BUO
09-GEN-19 09:24 NNN