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Turismo: Consiglio Stato boccia trasferimento a min. Agricoltura

venerdì 11 gennaio 2019

ZCZC
AGI0679 3 CRO 0 R01 /
= Turismo: Consiglio Stato boccia trasferimento a min. Agricoltura =
(AGI) - Roma, 11 gen. - Il Consiglio di Stato boccia
sostanzialmente la decisione del Governo di trasferire le
deleghe in materia di turismo al ministero dell'Agricoltura,
con un parere in cui si esprime un giudizio che "non puo' non
essere perplesso". I giudici di Palazzo Spada, nell'analizzare
il decreto che spostava le competenze dal ministero dei Beni
Culturali a quello delle Politiche Agricole, sottolineano che
"il turismo non puo' essere riguardato come funzione ancillare
di altre funzioni statali, siano esse quelle riguardanti i beni
culturali siano quelle riguardanti l'agricoltura,
l'alimentazione e le foreste, ma semmai come legante di un
coordinamento complesso tra tutte le forme di presentazione e
di produzione del territorio italiano nella loro potenzialita'
di fruizione turistica". Si tratta infatti di una materia "di
speciale complessita'": "non appare congruente con l'impianto
costituzionale - si legge nel parere - oltre che legislativo
primario, trattare il turismo come un aggregato della funzione
riguardante l'agricoltura e le foreste, come sembra emergere
dall'articolato". In altri termini, l'impianto ministeriale che
ne deriva "sembra essere caratterizzato da una funzione
servente del turismo a favore dello sviluppo delle attivita'
agricole, alimentari e forestali, piuttosto che dalla
istituzione di un luogo amministrativo di gestione del turismo
italiano (per la competenza statale), come sicuramente era
l'intenzione del Legislatore". La critica al provvedimento si
fa piu' esplicita quando si sottolinea che "dal testo emerge
non tanto un'opera di coordinamento tra funzioni di
amministrazione attiva nel settore agricoltura (nei limiti
della competenza Statale) con la funzione turistica (anche essa
nei limiti della competenza statale) intesa in senso generale,
quanto piuttosto una mera sommatoria di competenze spostate tra
direzioni generali quasi con la tecnica del "copia incolla" ma
non esattamente corroborate da una visione strategica d'insieme
che vada oltre la visione settoriale propria del ministero".In
questo modo "la commistione in un unico dipartimento di
funzioni proprie della materia turismo e funzioni proprie di
politica agricola, alimentare e forestale, sembra andare
esattamente nella direzione opposta a quella indicata dalla
giurisprudenza costituzionale, quasi vincolando il turismo
all'offerta correlata alla sola attivita' agricola, alimentare
e forestale". (AGI)
Pgi
111827 GEN 19

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