R. cittadinanza: Regioni, senza confronto meccanismo non funzionera'

lunedì 4 febbraio 2019


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(AGI) - Roma, 4 feb. - Le Regioni chiedono "un confronto
urgente e costante con il ministero del Lavoro" sul reddito di
cittadinanza. "Se non agiamo insieme tra diversi livelli di
governo, con il rispetto dei ruoli, delle competenze e delle
responsabilita' di ciascuno, il meccanismo non funzionera'. Il
nostro obiettivo e' far funzionare la parte che ci riguarda: i
servizi per il lavoro e il processo di attivazione e di
avvicinamento al mercato del lavoro. Senza, non siamo in grado
di garantire il miglior funzionamento dei centri per
l'impiego". Lo hanno detto i rappresentanti della Conferenza
delle Regioni durante l'audizione in Senato esprimendo
"preoccupazione".
    "In assenza di una reale concertazione sul testo e di una
riflessione seria sul portato delle disposizioni che si vanno
ad introdurre - hanno aggiunto - si rischia di rendere una
larga parte delle misure inattuabili e dover far subire, di
conseguenza, alle persone inevitabili rallentamenti
amministrativi e situazioni di incertezza procedurale". (AGI)
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(AGI) - Roma, 4 feb. - Diversi i punti critici su cui si
chiedono modifiche. Le Regioni "ritengono indispensabile e
indifferibile un rafforzamento dei centri per l'impiego sotto
il profilo quantitativo e qualitativo del personale e sotto
l'aspetto dell'adeguamento ed ammodernamento strutturale delle
sedi", ed esprimono "perplessita'" sui cosiddetti 'navigator'.
"Apprendiamo con preoccupazione l'intenzione del Ministero di
procedere, nei prossimi giorni, alla selezione massiva di circa
6000 Navigator, contrattualizzati con forme di lavoro precario
da parte di Anpal Servizi, che dovrebbero andare a seguire e
supportare i beneficiari del reddito di cittadinanza,
affiancando e sovrapponendosi, di fatto, agli operatori dei
centri per l'impiego e svolgendo funzioni in materia di
politiche attive che sono, incontestabilmente, di competenza
regionale". Sul punto, sottolineano, "c'e' poca chiarezza circa
le regole e le modalita' di interazione con i servizi
territoriali, la responsabilita' giuridica e gestionale,
nonche' la collocazione fisica di tale personale aggiuntivo, la
cui figura professionale nel mercato del lavoro assume contorni
non formalmente definiti".
    Le Regioni hanno poi evidenziato "la necessita' della
garanzia del carattere strutturale dei finanziamenti destinati
al rafforzamento dei Centri per l'impiego, anche a prescindere
dal permanere in vigore della misura del Reddito di
cittadinanza", e chiesto di definire "una tempistica adeguata
per l'implementazione dei sistemi informativi a livello
nazionale e regionale" perche' avviare la misura "in assenza di
adeguati test sulla funzionalita' e sull'efficienza dei sistemi
informativi potrebbe dar luogo a situazioni di caos e grave
disagio, come purtroppo gia' sperimentato in passato". (AGI)
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