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Reddito cittadinanza, Regioni: rischi incostituzionalità navigator ""Perplessità, profili invasità nostre competenze costituzionali""

lunedì 4 febbraio 2019

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Roma, 4 feb. (askanews) - Le Regioni esprimono ""perplessità"" sui
cosiddetti navigator (i tutor che dovranno aiutare chi percepirà
il reddito di cittadinanza a trovare un'occupazione)
sottolineando anche eventuali rischi di incostituzionalità su
queste figure.
""Tale apporto professionale, così come configurato - afferma
Cristina Grieco coordinatore degli assessori al Lavoro nel corso
di un'audizione al Senato - non può essere condiviso, in quanto
presenta profili di invasività delle competenze costituzionali
delle Regioni, restando del tutto avulso rispetto al contesto
organizzativo e operativo dei servizi pubblici per l'impiego che,
va sottolineato, nell'ordinamento vigente, sono titolari, accanto
ai soggetti autorizzati e/o accreditati, delle funzioni connesse
all'intermediazione tra domanda e offerta di lavoro"".
(Segue)

Gab


Roma, 04 FEB 2019 15:43
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Roma, 4 feb. (askanews) - ""Mentre si resta in attesa del
rafforzamento amministrativo dei centri per l'impiego - affermano
le Regioni - apprendiamo con preoccupazione l'intenzione del
ministero di procedere, nei prossimi giorni, alla selezione
massiva di circa 6000 Navigator, contrattualizzati con forme di
lavoro precario da parte di Anpal Servizi, che dovrebbero andare
a seguire e supportare i beneficiari del reddito di cittadinanza,
affiancando e sovrapponendosi, di fatto, agli operatori dei Cpi e
svolgendo funzioni in materia di politiche attive che sono,
incontestabilmente, di competenza regionale"".
Da una parte, proseguono, ""c'è poca chiarezza circa le regole e
le modalità di interazione con i servizi territoriali, la
responsabilità giuridica e gestionale, nonché la collocazione
fisica di tale personale aggiuntivo, la cui figura professionale
nel mercato del lavoro assume contorni non formalmente definiti.
Dall'altra, si va ad alimentare un ulteriore contingente di
lavoratori precari, ingenerando delle prospettive di
stabilizzazione degli stessi, in un futuro non troppo lontano,
che non potranno certo strutturalmente essere garantite dalle
amministrazioni regionali, tanto più in assenza di una procedura
selettiva articolata e che, peraltro, sarebbe messa in atto
originariamente da un ente diverso dalla Regione stessa"".

Gab


Roma, 04 FEB 2019 15:57
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