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AMBIENTE: ISPRA, CENSITI 29.700 SITI REGIONALI OGGETTO PROCEDURA BONIFICA

martedì 7 maggio 2019


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      'Il 50% ne e' uscito perche' bonificato o perche' da indagini
emerso non era contaminato'

      Roma, 7 mag. (AdnKronos) - "Abbiamo censito 29.700 siti regionali che
sono entrati in procedura di bonifica: il 50% di questi ne sono usciti
perché sono stati bonificati oppure perché sono state svolte indagini
che hanno dimostrato che non erano contaminati". Lo ha detto Fabio
Pascarella, responsabile Area siti contaminati dell'Ispra che insieme
al presidente dell'Istituto, Stefano Laporta, è intervenuto in
audizione in Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività
illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali.

      Ispra, rispetto ai siti regionali, sta infatti lavorando a un
"database, implementandolo di anno in anno ed è al lavoro per
costruire un applicativo per gestire i dati".

      I dati hanno comportato "molto lavoro alle agenzie e alle regioni che
hanno collaborato con le agenzie". Più volte l'Ispra ha sottolineato
che è "necessario avere un'organizzazione dei dati geografica che ci
consente di avere un quadro generale senza cui non si riesce a fare un
passo avanti". (segue)

      (Sci/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
07-MAG-19 11:16

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      (2) =
      '41 siti di interesse nazionale, ma ci sono criticita''

      (AdnKronos) - Nel corso dell'audizione si è poi parlato dei 41 siti
contaminati di interesse nazionale sui quali Ispra, in circa 5 anni,
ha elaborato "circa mille pareri". "Il nostro ruolo vuole essere il
più propositivo possibile - ha spiegato Pascarella - I dati relativi
al 2017 riguardo alle aree a terra solo sul 47% delle superfici
sappiamo lo stato di avanzamento, nel 66% ci sono piani di
caratterizzazione, nel 12% sono stati fatti interventi variabili dalla
bonifica alla messa in sicurezza e solo per il 15% il procedimento è
concluso. La situazione è simile per le aree a mare".

      Secondo Ispra ci sono una serie di "criticità" per cui i siti di
interesse nazionale "non riescono a decollare: si tratta di siti
complessi come contaminazione, c'è la pressione della popolazione e
c'è un problema di multiproprietà oltre a molti siti orfani per cui
non si riesce a individuare il soggetto responsabile. C'è poi un
problema normativo".

      Parlando in generale degli interventi che andrebbero fatti, Pascarella
nel corso dell'audizione ha anche sottolineato: "Ci vorrebbe coraggio
da parte delle amministrazioni perché certe scelte sono sì tecniche,
ma richiedono anche una declinazione politica e questo noi non lo
possiamo fare, possiamo dire solo tecnicamente quale è la cosa
migliore da fare".

      (Sci/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
07-MAG-19 11:16

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