MALTEMPO: BONACCINI, 'CHIEDEREMO STATO DI EMERGENZA PER E.ROMAGNA'

martedì 14 maggio 2019


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      Bologna, 14 mag. (AdnKronos) - Proseguono gli interventi del sistema
della Protezione civile della Regione per mettere in sicurezza le
diverse zone del territorio dell'Emilia-Romagna nelle quali in maniera
più rilevante ha colpito il maltempo degli ultimi due giorni. Il
presidente della Regione, Stefano Bonaccini, è giunto in tarda
mattinata a Cesena, dove ieri si è verificata l'esondazione del Savio.

      Insieme al sindaco Paolo Lucchi ha fatto il punto della situazione. Il
presidente Bonaccini ha innanzitutto voluto rivolgere "un grazie
sincero a tutti gli operatori, ai tecnici e ai volontari del sistema
regionale di protezione civile, così come ai vigili del fuoco, alle
polizie locali e a tutti gli uomini e le donne dei corpi dello Stato
impegnati da domenica nella gestione dell'emergenza".

      "Siamo loro vicini - ha proseguito - così come lo siamo alle persone,
alle comunità locali colpite, ai sindaci e agli amministratori locali.
Per questo sono voluto venire qui, come sempre faccio e come siamo
abituati a fare, per rendermi conto direttamente di quale sia la
situazione e di quali i problemi da risolvere: lo ripeto, per essere
vicini alle persone". Sul tema dei danni, Bonaccini ha confermato che
"la Regione chiederà lo stato di emergenza nazionale. Ho già sentito
al telefono il capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile,
Angelo Borrelli, e non appena sarà possibile partiremo con la conta
dei danni per ottenere tutti i risarcimenti". (segue)

      (Adl/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
14-MAG-19 15:30

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      (AdnKronos) - "Là dove i danni a persone e imprese non dovessero
essere coperti da fondi nazionali - ha sottolineato Bonaccini -,
interverremo con fondi regionali, anche se già fin d'ora auspico il
massimo impegno da parte del Governo. Le previsioni meteo non sono
buone, ma sono qui per ribadire il fatto che la Regione è e sarà al
fianco di tutti coloro che hanno bisogno di assistenza, aiuto e che si
troveranno a dover ripartire una volta passata l'emergenza. Ho letto
di qualcuno che polemizza, anche in queste ore ma occuparmene è un
lusso che in questo momento non mi posso permettere. Lavoriamo tutti
per aiutare chi in questi giorni e in queste ore ha davvero bisogno".

      Dopo Cesena, Bonaccini sarà a Villafranca di Forlì dove si è creata la
situazione forse più complessa dopo il cedimento - nei pressi del
ponte dell'A14 - dell'argine in sponda sinistra del Montone, che ha
provocato l'allagamento dell'intero abitato. E proprio a Villafranca,
nel corso della mattinata, si è svolto un summit operativo, alla
presenza dell'assessore regionale alla Protezione civile, Paola
Gazzolo. Nel corso dell'incontro, i tecnici hanno ricostruito gli
eventi che hanno portato alla situazione che oggi si sta cercando di
risolvere. (segue)

      (Adl/AdnKronos)

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      (AdnKronos) - In particolare, si è ricordato che ieri verso le 17 si è
verificata la prima apertura dell'argine, fronteggiata con interventi
di tamponamento sia sul versante di Faenza che di Forlì con la messa
in opera di massi ciclopici e terra, intervento svolto dalla Società
Autostrade (i piloni del ponte autostradale si trovano sull'argine del
Montone), con il supporto della Regione. A lavori conclusi, si è
registrata una sostanziale tenuta, che non ha retto però al transito
dell'onda di piena, che ha causato la fuoriuscita delle acque verso
l'abitato di Villafranca.

      Sono arrivate da tutta la regione a Villafranca 13 squadre con
idrovore e attrezzature per la pulizia di strade e case, pronte ad
intervenire appena le acque si abbasseranno. Il tavolo tecnico ha
stabilito che le priorità sono chiudere la falla nel più breve tempo
possibile, assistere la popolazione che è rimasta nelle case,
posizionare sacchetti di sabbia, verificare la possibilità di
collaborare con il Consorzio di bonifica per lo svuotamento dell'acqua
attraverso la rete dei canali. Nelle prossime ore, e nei prossimi
giorni, è previsto un consistente arrivo di volontari per svuotare da
acqua e fango le circa 600 abitazioni interessate dall'alluvione.

      (Adl/AdnKronos)

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