Caregiver, Bonaccini: 7 mln per sostenere chi fa assistenza

lunedì 13 gennaio 2020


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Roma, 13 gen. (askanews) - ""Nei prossimi anni vogliamo sostenere
con ancora più forza i tanti che assistono un familiare o anche
un semplice amico, tutti coloro che si prendono cura dei propri
cari, assistendo spesso anziani non autosufficienti o persone con
disabilità"".
È l'impegno di Stefano Bonaccini, intervenuto questa mattina al
seminario ""Caregiver familiare: strategie e misure concrete di
sostegno"", organizzato nell'Aula magna della Regione
dall'Associazione dei Caregiver familiari dell'Emilia-Romagna, da
anni impegnata a promuovere e tutelare il ruolo, i diritti, la
dignità, il benessere dei familiari che prestano assistenza
volontaria ai propri cari disabili. Si stima che in
Emilia-Romagna, le persone che si prendono cura dei propri cari
non autonomi siano circa 250mila, cioè il 5% della popolazione
residente.
""Nel 2014 siamo stati la prima regione in Italia ad approvare una
legge sui caregiver, per tutelarli ed aiutarli concretamente,
condividendo con loro progetti e programmi. Guardando alle
migliori esperienze già realizzate a livello europeo, nelle
scorse settimane in Giunta abbiamo approvato uno specifico
provvedimento, che stanzia 7 milioni di euro per avviare
iniziative personalizzate di supporto verso chi assiste nei
bisogni di sollievo e cura, rendendole omogenee su tutto il
territorio regionale"".
Le risorse, ripartite tra le Aziende sanitarie
dell'Emilia-Romagna, ""serviranno per realizzare - con il
coinvolgimento di Comuni e Unioni di Comuni, associazionismo e
volontariato - azioni e interventi in tema di informazione,
formazione, carichi di lavoro, salute e riconoscimento delle
funzioni svolte"".
Dei 7 milioni di euro stanziati dalla Regione, 6,7 milioni
vengono ripartiti tra le Aziende sulla base della popolazione
ultrasettantacinquenne, dei casi di grave disabilità e della
popolazione nella fascia d'età 14-65 anni residente al 1^ gennaio
2019. In particolare, per la realizzazione degli interventi di
rilevanza locale si prevedono: per l'Azienda Usl della Romagna
1.686.261 euro; Azienda Usl di Bologna 1.323.648 euro; Azienda
Usl di Modena 1.064.733; Azienda Usl di Reggio Emilia 805.978;
Azienda Usl di Parma 680.732; Azienda Usl di Ferrara 507.414;
Azienda Usl di Piacenza 430.816. E 200.417 euro per l'Azienda Usl
di Imola. I restanti 300 mila euro sono destinati a finanziare
interventi di rilevanza regionale, come ad esempio il sito web.
Sono previste azioni di supporto a favore dei caregiver affinché
possano godere di tempo libero e recuperare le energie mentali e
fisiche, come servizi di assistenza ai congiunti per alcune ore
del giorno o per brevi periodi (ad esempio l'accoglienza
temporanea di sollievo dei pazienti in strutture residenziali, o
i caffè Alzheimer e i Meeting center, centri di accoglienza
diurna per anziani affetti da tale patologia).
E poi iniziative per fronteggiare emergenze e supplire alla
momentanea indisponibilità del caregiver familiare abituale, nei
casi ad esempio di malattia o eventi non programmabili.
Se inoltre la valutazione dello stato di salute rilevasse la
comparsa di segni di eccessivo stress fisico e psicologico
(affaticamento, disagio, ansia, depressione), ""viene prevista la
presa in carico dei caregiver da parte del servizio sanitario
regionale"". Ci sono poi azioni specifiche di informazione (la
realizzazione di un portale web dedicato), formazione e
riconoscimento del ruolo. In questa direzione va la creazione
della ""Card del caregiver"", una carta identificativa per
facilitare l'accesso dei caregiver ai servizi sanitari sociali ed
educativi.
Infine, per i giovani caregiver ""che si prendono cura
regolarmente di un familiare, sacrificando tempo ed energie per
la famiglia e rischiando di pagare un prezzo alto in termini di
salute e realizzazione personale, sono previsti Accordi quadro
con istituzioni scolastiche e universitarie per garantire loro
supporto e agevolazioni nello svolgimento del percorso di studio"".
""Aumenteremo il Fondo non autosufficienza regionale, già ora il
più alto nel Paese (450 milioni, tanto quanto lo Stato stanzia
per l'intero Paese) - ha assicurato Bonaccini- e faremo un grande
patto con il Terzo settore proprio sulla non autosufficienza. Mi
auguro che dall'Emilia-Romagna parta un segnale in tal senso a
tutta Italia"".

Red/Gci


Roma, 13 GEN 2020 13:05
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