Coronavirus, l'Ue richiama gli Stati: tenere aperti valichi merci

martedì 24 marzo 2020


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Roma, 24 mar. (askanews) - La Commissione europea ha pubblicato
nuove informazioni pratiche sulla gestione delle frontiere, al
fine di salvaguardare la circolazione delle merci attraverso
l'Unione durante la pandemia di coronavirus. E con un comunicato,
Bruxelles richiama li Stati membri avvertendo che per garantire
che le catene di approvvigionamento su scala unionale continuino
a funzionare, sono tenuti a designare tempestivamente tutti i
pertinenti punti di valico delle frontiere interne della rete
transeuropea di trasporto (Ten) come valichi di frontiera ""di
tipo preferenziale"".
I valichi di frontiera ""di tipo preferenziale"" dovrebbero essere
aperti a tutti i veicoli adibiti al trasporto merci,
indipendentemente dalle merci trasportate. L'attraversamento
delle frontiere, compresi gli eventuali controlli e screening
sanitari, non dovrebbe richiedere più di 15 minuti. Proprio su
questo aspetto, un portavoce dell'esecutivo comunitario ha
riferito che sono quasi sparite le code di ore che si erano
verificate nei giorni scorsi ad alcuni valichi.(Segue)

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Roma, 24 MAR 2020 14:51
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Roma, 24 mar. (askanews) - L'inziativa di oggi punta a
""proteggere le catene di approvvigionamento dell'Ue in queste
difficili circostanze e a fare in modo che sia le merci, sia i
lavoratori del settore dei trasporti possano viaggiare senza
ritardi ovunque sia necessario"", ha spiegato commissaria per i
Trasporti Adina Valean. ""Oggi più che mai è importante avere un
approccio collettivo e coordinato al trasporto transfrontaliero.
Le corsie preferenziali ('green lanes') sono specificamente
concepite anche per proteggere i lavoratori del settore, che si
trovano in prima linea in questa crisi. Questa serie di
raccomandazioni agevolerà la loro missione già logorante e
renderà il loro lavoro più sicuro e più prevedibile"".
Nei valichi di frontiera di tipo preferenziale, le procedure
dovrebbero essere ridotte e ottimizzate a quanto strettamente
necessario. I controlli e gli screening, prosegue la Commissione,
dovrebbero essere effettuati senza che i conducenti debbano
abbandonare il proprio veicolo, e i conducenti stessi dovrebbero
essere sottoposti solo a controlli minimi. I conducenti di
veicoli per il trasporto merci non dovrebbero essere tenuti a
esibire documenti che non siano il documento di identità e la
patente di guida e, se necessario, una lettera del datore di
lavoro. Dovrebbe essere accettata la presentazione o la
visualizzazione elettronica dei documenti.
Nessun veicolo per il trasporto merci e nessun conducente
dovrebbero subire discriminazioni, indipendentemente dalla loro
origine e destinazione, dalla nazionalità del conducente o dal
paese di immatricolazione del veicolo.
Alla luce della situazione attuale, prosegue il comunicato, gli
Stati membri sono inoltre esortati a sospendere temporaneamente
tutte le restrizioni di accesso alla rete stradale attualmente
vigenti nel loro territorio, come quelle durante il fine
settimana o la notte e i divieti settoriali.(Segue)

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Roma, 24 MAR 2020 14:51
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Roma, 24 mar. (askanews) - La Commissione incoraggia inoltre gli
Stati membri a predisporre corridoi di transito sicuro per
consentire ai conducenti privati e ai loro passeggeri, ad esempio
i lavoratori del settore sanitario e dei trasporti, come pure ai
cittadini dell'Ue che tornano nei rispettivi paesi d'origine, di
qualunque nazionalità essi siano, di attraversare direttamente il
paese in via prioritaria e in ogni direzione necessaria lungo la
rete Ten. La condizione da rispettare è quella di attenersi
scrupolosamente al percorso designato e di effettuare le pause
minime necessarie. Gli Stati membri dovrebbero garantire che
almeno un aeroporto sia operativo per i voli di rimpatrio e di
soccorso internazionale.
In seguito alla videoconferenza del 18 marzo tra i ministri dei
trasporti dell'Unione, la Commissione ha istituito una rete di
punti di contatto nazionali e una piattaforma per fornire
informazioni sulle misure di trasporto nazionali adottate dagli
Stati membri in risposta al coronavirus. I punti di contatto
nazionali dovrebbero fungere da supporto al funzionamento
efficace dei valichi di frontiera di tipo preferenziale. I paesi
terzi limitrofi sono invitati a collaborare strettamente con
questa rete per garantire il flusso delle merci in tutte le
direzioni.
Allo scopo di mantenere attivo il settore dei trasporti, la
Commissione raccomanda agli Stati membri di intervenire per
garantire la libera circolazione di tutti i lavoratori che
partecipano al trasporto internazionale, indipendentemente dal
modo di trasporto. In particolare dovrebbero essere soppresse
regole quali le restrizioni di viaggio e la quarantena
obbligatoria per i lavoratori del settore dei trasporti che non
presentano sintomi. Ad esempio gli Stati membri non dovrebbero
esigere che i lavoratori dei trasporti rechino con sé un
certificato medico per dimostrare di essere in buona
salute.(Segue)

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Roma, 24 MAR 2020 14:51
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Roma, 24 mar. (askanews) - Per garantire la sicurezza dei
lavoratori del settore dei trasporti occorrono anche misure
igieniche e operative rafforzate negli aeroporti, nei porti,
nelle stazioni ferroviarie e in altri hub del trasporto
terrestre. La nota odierna della Commissione, si lege, contiene
un elenco completo delle raccomandazioni volte a proteggere i
conducenti dal coronavirus.
I certificati di idoneità professionale riconosciuti a livello
internazionale dovrebbero essere considerati sufficienti a
dimostrare che un lavoratore è attivo nel settore dei trasporti
internazionali. In mancanza di tali certificati (di cui non
dispongono tutti i conducenti internazionali), dovrebbe essere
accettata una lettera firmata dal datore di lavoro (allegato 3).
Tutti questi principi dovrebbero applicarsi anche ai cittadini di
paesi terzi, dice ancora Bruxelles, se svolgono un ruolo
essenziale per garantire la libera circolazione delle merci
all'interno dell'Ue e da altri paesi.
Il tutto mentre la pandemia sta avendo un impatto estremamente
dirompente sul trasporto e sulla mobilità in Europa. La catena di
approvvigionamento europea è mantenuta attiva mediante una vasta
rete di servizi di trasporto merci, in cui sono compresi tutti i
modi di trasporto. Per il funzionamento del mercato interno
dell'Ue e la sua risposta efficace all'attuale crisi di sanità
pubblica, rivestono un'importanza cruciale la continuità e la
fluidità dei servizi di trasporto merci per via di terra, per via
navigabile e per via aerea.

Voz


Roma, 24 MAR 2020 14:51
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