Coronavirus, Dadone: da PA fortissima capacità di reazione ""Il mio plauso alle Regioni Lombardia e Venete""

mercoledì 25 marzo 2020



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Roma, 25 mar. (askanews) - La Pubblica amministrazione e in
particolare quella territoriale sta dimostrando di saper reggere
all'emergenza Coronavirus. Lo ha detto la ministra per la
Funzione pubblica, Fabiana Dadone, rispondendo al question time
alla Camera sulla diffusione dello smart working nella Pubblica
amministrazione.
""Per quanto riguarda l'applicazione dello smart working
nell'attuale contesto - ha detto la ministra -, dai dati
acquisiti dal Dipartimento della Funzione pubblica emerge una
fortissima capacità di reazione da parte delle amministrazioni
pubbliche, chiamate comunque a garantire, in tale contesto, la
continuità dei servizi alla cittadinanza: la percentuale di
lavoratori in smart working nelle amministrazioni centrali è
pari, al momento, all'83%; l'Inps ha posto in smart working l'85%
dei suoi dipendenti e l'Inail il 70%, ma il dato è in costante
crescita"".
""I dati delle amministrazioni territoriali - ha aggiunto
Dadone - dimostrano che sono state in grado di adeguarsi
immediatamente e di 'reggere' l'impatto della condizione
emergenziale. Abbiamo avviato quel monitoraggio che in passato
non è mai stato così sistematico e proprio oggi sono arrivati i
primi dati dalle Regioni"".
""Per citare, in questa sede, solo alcuni numeri specifici - ha
proseguito la ministra -, nella Regione Piemonte sono in smart
working 1711 dipendenti su un totale di n. 2954 (68%), ai quali
vanno aggiunti 305 dipendenti già operativi in telelavoro
domiciliare; nella Regione Lazio in smart working operano
addirittura 4340 dipendenti su un totale di 4493 (96%); nella
Regione Emilia Romagna i dipendenti in smart working sono circa
l'80%. Tutte le Regioni hanno risposto più che adeguatamente alle
necessità ed alle prescrizioni in materia di lavoro agile, anche
se desidero esprimere il mio plauso e il mio ringraziamento alle
Regioni Veneto e Lombardia, poste di fronte all'emergenza più
grande"".
""L'attuale emergenza - ha concluso Dadone - ci pone per così
dire ""forzatamente"" di fronte alla rapidità di azione ed
adattamento, ma credo che lo smart working rappresenti, ben oltre
il difficile momento contingente, il tassello strategico di una
vera e propria rivoluzione culturale in ordine all'organizzazione
del lavoro e della vita personale e sociale, un cambiamento che i
dirigenti pubblici non devono ostacolare, ma devono promuovere e
realizzare"".

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