CORONAVIRUS. INTESA REGIONE LAZIO-SINDACATI SU ACCORDO QUADRO PER CIG "ALLARGATA SOGLIA TUTELA ANCHE A TANTE FIGURE AI MARGINI DEL LAVORO"

mercoledì 25 marzo 2020


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(DIRE) Roma, 25 mar. - "Questa notte abbiamo raggiunto l'intesa
con Regione Lazio e associazioni datoriali per l'accordo quadro
sulla cassa integrazione in deroga per dare una risposta
tempestiva ai lavoratori e lavoratrici in questa fase di
emergenza. Nessuno deve rimanere escluso e con questa intesa
facciamo la nostra parte anche qui sul nostro territorio". Cosi'
in una nota i segretari generali di Cgil di Roma e del Lazio,
Michele Azzola, Cisl Lazio, Enrico Coppotelli, e Uil Lazio,
Alberto Civica.
   "Come stabilito dal decreto di riparto la conferenza
stato/regioni ha destinato al Lazio circa 145 milioni di euro per
la cassa in deroga- spiegano- La Regione Lazio, per il tramite
dell'assessore al Lavoro Claudio Di Berardino, ci ha rassicurato
che questa disponibilita' e' solo una prima dotazione finanziaria
e siamo impegnati congiuntamente affinche' il Governo stanzi
quanto prima ulteriori risorse per dare piena copertura e
garantire continuita' di reddito ai lavoratori e alle lavoratrici
piu' fragili, come appunto quelli che accederanno alla cassa in
deroga".
    "La cassa in deroga e' uno strumento in piu' anche per quelle
aziende non essenziali e per fermare le attivita' laddove questo
non sia ancora stato fatto. Pensiamo che sia giusto sottolineare
che adesso tutte le aziende - di ogni ordine e dimensione - hanno
un ammortizzatore sociale per sospendere la propria attivita'
tutelando la propria salute e quella dei propri dipendenti-
continuano i sindacati- Rispetto a quanto disposto nel decreto
Cura Italia, l'intesa sottoscritta nel Lazio allarga
ulteriormente la soglia di tutela per numerose figure troppo
spesso ai margini del mercato del lavoro: possono accedere alla
cassa in deroga infatti i lavoratori a tempo determinato e
intermittenti, gli operai agricoli precari, i lavoratori della
pesca, del terzo settore, i dipendenti degli studi professionali,
i somministrati e i dipendenti delle micro aziende artigiane che
non riescono ad accedere ai fondi bilaterali per esaurimento di
fondi a disposizione".(SEGUE)
  (Com/Mtr/Dire)
11:07 25-03-20

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(DIRE) Roma, 25 mar. - "Consideriamo di rilievo anche
l'inclusione dei lavoratori oggetto di cambio appalto e cessione
di ramo aziendale, con l'auspicio che l'intesa raggiunta sul
nostro territorio dia anche un positivo impulso su questo tema al
percorso conversione del decreto Cura Italia- proseguono- Le
aziende potranno fare richiesta di cassa integrazione in deroga
allegando alla domanda l'apposito accordo sindacale da
sottoscrivere con le organizzazioni sindacali piu'
rappresentative, con un esame congiunto snello e volto a dare -
nel rispetto del ruolo di tutte le parti - pronta risposta
all'emergenza che imprese e lavoratori stanno vivendo".
   "Resta ferma la necessita' di una esaustiva informativa tra
impresa e rappresentanza dei lavoratori, per le micro imprese
sotto i 5 dipendenti, questo al fine di un monitoraggio congiunto
essendo state investite ingenti risorse pubbliche- aggiungono i
tre segretari regionali- Infine le parti hanno anche sottoscritto
l'impegno di attivare tutte le azioni necessarie, nei confronti
del Governo e dell'Inps, per una rapida erogazione a beneficio
dei lavoratori e delle lavoratrici. Gli sforzi fatti rischiano di
essere vani se non si creano corsie di erogazione della cassa
integrazione in deroga in tempi certi per garantire il reddito
dei lavoratori, gia' fortemente compromesso".
   "Su questo punto vigileremo quotidianamente, perche' il nostro
principale obiettivo e' garantire che quanto prima le risorse
arrivino ai lavoratori per garantire loro la possibilita' di
vivere questi giorni drammatici senza ulteriori preoccupazioni
che non siano legate all'emergenza epidemiologica- concludono-
Anche cosi' intendiamo dare il nostro contributo per sconfiggere
il virus".
  (Com/Mtr/Dire)
11:07 25-03-20

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