Ecco le ""Misure urgenti per evitare la diffusione del Covid-19"" Il testo definitivo dl prevede limiti entro e in entrata territorio

giovedì 26 marzo 2020



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Roma, 26 mar. (askanews) - Il testo definitivo del decreto legge
approvato dal Consiglio dei ministri 'Misure urgenti per evitare
la diffusione del Covid-19' firmato dal presidente della
Repubblica Sergio Mattarella prevede limitazioni agli
spostamenti, sia all'interno del territorio che in entrata nel
territorio nazionale, con conseguente quarantena, vieta
assembramenti, cerimonie prevede la possibilità di chiusura al
pubblico di strade urbane, parchi, aree gioco, o altri spazi
pubblici. Tutta una serie di misure più stringenti ritenute
'adeguate e proporzionate misure di contrasto e contenimento alla
diffusione del virus', in base 'all'evolversi della situazione
epidemiologica, del carattere particolarmente diffusivo
dell'epidemia e dell'incremento dei casi e dei decessi'.
Salvo che il fatto non costituisca più grave reato la
violazione delle misure prevede la sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000. Se il mancato
rispetto delle misure che limitano gli spostamenti avviene con
l'utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate fino a un
terzo. In caso di violazione dell'obbligo di quarantena salvo che
il fatto non costituisca più grave reato è previsto l'arresto da
3 mesi a 18 mesi e l'ammenda da euro 500 ad euro 5.000. Sanzione
amministrative accessorie della chiusura dell'esercizio o
dell'attività da 5 a 30 giorni per le attività che non rispettano
le misure.
E tutte le misure previste possono essere adottate
reiteratamente fino al 31 luglio. (Segue)

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Roma, 26 MAR 2020 01:41
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Roma, 26 mar. (askanews) - Il comma uno dell'articolo uno del
decreto legge prevede infatti che 'per contenere e contrastare i
rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus Covid-19, su
specifiche parti del territorio nazionale ovvero, occorrendo,
sulla totalità di esso, possono essere adottate, secondo quanto
previsto dal presente decreto, una o più misure tra quelle di cui
al comma 2, per periodi predeterminati, ciascuno di durata non
superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche più
volte fino al 31 luglio 2020, termine dello stato di emergenza
dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio
2020, e con possibilità di modularne l'applicazione in aumento
ovvero in diminuzione secondo l'andamento epidemiologico del
predetto virus'.
IL comma due dell'articolo 1 elenca tutte le misure di
contenimento alla diffusione del virus: 'Ai sensi e per le
finalità di cui al comma 1, possono essere adottate, secondo
principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio
effettivamente presente su specifiche parti del territorio
nazionale ovvero sulla totalità di esso, una o più tra le
seguenti misure':
- a) limitazione della circolazione delle persone, anche
prevedendo limitazioni alla possibilità di allontanarsi dalla
propria residenza, domicilio o dimora se non per spostamenti
individuali limitati nel tempo e nello spazio o motivati da
esigenze lavorative, da situazioni di necessità o urgenza, da
motivi di salute o da altre specifiche ragioni;
- b) chiusura al pubblico di strade urbane, parchi, aree gioco,
ville e giardini pubblici o altri spazi pubblici;
- c) limitazioni o divieto di allontanamento e di ingresso in
territori comunali, provinciali o regionali, nonché rispetto al
territorio nazionale;
- d) applicazione della misura della quarantena precauzionale ai
soggetti che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di
malattia infettiva diffusiva o che rientrano da aree, ubicate al
di fuori del territorio italiano;
(Segue)

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Roma, 26 MAR 2020 01:41
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Roma, 26 mar. (askanews) - E ancora:
- e) divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o
dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena
perché risultate positive al virus;
- f) limitazione o divieto delle riunioni o degli assembramenti
in luoghi pubblici o aperti al pubblico;
- g) limitazione o sospensione di manifestazioni o iniziative di
qualsiasi natura, di eventi e di ogni altra forma di riunione in
luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico,
sportivo, ricreativo e religioso;
- h) sospensione delle cerimonie civili e religiose, limitazione
dell'ingresso nei luoghi destinati al culto;
- i) chiusura di cinema, teatri,sale da concerto sale da ballo,
discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri
culturali, centri sociali e centri ricreativi o altri analoghi
luoghi di aggregazione;
- l) sospensione dei congressi, di ogni tipo di riunione o evento
sociale e di ogni altra attività convegnistica o congressuale,
salva la possibilità di svolgimento a distanza;
- m) limitazione o sospensione di eventi e competizioni sportive
di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati, ivi
compresa la possibilità di disporre la chiusura temporanea di
palestre, centri termali, sportivi, piscine, centri natatori e
impianti sportivi, anche se privati, nonché di disciplinare le
modalità di svolgimento degli allenamenti sportivi all'interno
degli stessi luoghi;
- n) limitazione o sospensione delle attività ludiche,
ricreative, sportive e motorie svolte all'aperto o in luoghi
aperti al pubblico;(Segue)

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Roma, 26 mar. (askanews) - Previste inoltre:
- o) possibilità di disporre o di affidare alle competenti
autorità statali e regionali la limitazione, la riduzione, la
sospensione o la soppressione di servizi di trasporto di persone
e di merci, automobilistico, ferroviario, aereo, marittimo, nelle
acque interne, anche non di linea, nonché di trasporto pubblico
locale;
- p) sospensione dei servizi educativi per l'infanzia di cui
all'articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e
delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado,
nonché delle istituzioni di formazione superiore, comprese le
università e le istituzioni di alta formazione artistica musicale
e coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le
professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi
professionali e le attività formative svolte da altri enti
pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, o di
altri analoghi corsi, attività formative o prove di esame, ferma
la possibilità del loro svolgimento di attività in modalità a
distanza;
(Segue)

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Roma, 26 MAR 2020 01:42
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Roma, 26 mar. (askanews) - Confermate e prorogate altre
limitazioni come:
- q) sospensione dei viaggi d'istruzione, delle iniziative di
scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite
didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni
scolastiche di ogni ordine e grado sia sul territorio nazionale
sia all'estero;
- r) limitazione o sospensione dei servizi di apertura al
pubblico o chiusura dei musei e degli altri istituti e luoghi
della cultura di cui all'articolo 101 del codice dei beni
culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22
gennaio 2004, n. 42, nonché dell'efficacia delle disposizioni
regolamentari sull'accesso libero o gratuito a tali istituti e
luoghi;
- s) limitazione della presenza fisica dei dipendenti negli
uffici delle amministrazioni pubbliche, fatte comunque salve le
attività indifferibili e l'erogazione dei servizi essenziali
prioritariamente mediante il ricorso a modalità di lavoro agile;
- t) limitazione o sospensione delle procedure concorsuali e
selettive finalizzate all'assunzione di personale presso datori
di lavoro pubblici e privati, con possibilità di esclusione dei
casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata
esclusivamente su basi curriculari ovvero con modalità a
distanza, fatte salve l'adozione degli atti di avvio di dette
procedure entro i termini fissati dalla legge, la conclusione
delle procedure per le quali risulti già ultimata la valutazione
dei candidati e la possibilità di svolgimento dei procedimenti
per il conferimento di specifici incarichi;
- u) limitazione o sospensione delle attività commerciali di
vendita al dettaglio, a eccezione di quelle necessarie per
assicurare la reperibilità dei generi agricoli, alimentari e di
prima necessità da espletare con modalità idonee ad evitare
assembramenti di persone, con obbligo a carico del gestore di
predisporre le condizioni per garantire il rispetto di una
distanza di sicurezza interpersonale predeterminata e adeguata a
prevenire o ridurre il rischio di contagio;
- v) limitazione o sospensione delle attività di somministrazione
al pubblico di bevande e alimenti, nonché di consumo sul posto di
alimenti e bevande, compresi bar e ristoranti;(Segue)

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Roma, 26 mar. (askanews) - Il decreto inoltre dispone:
- z) limitazione o sospensione di altre attività d'impresa o
professionali, anche ove comportanti l'esercizio di pubbliche
funzioni, nonché di lavoro autonomo, con possibilità di
esclusione dei servizi di pubblica necessità previa assunzione di
protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non sia
possibile rispettare la distanza di sicurezza interpersonale
predeterminata e adeguata a prevenire o ridurre il rischio di
contagio come principale misura di contenimento, con adozione di
adeguati strumenti di protezione individuale;
- aa) limitazione allo svolgimento di fiere e mercati, a
eccezione di quelli necessari per assicurare la reperibilità dei
generi agricoli, alimentari e di prima necessità;
- bb) specifici divieti o limitazioni per gli accompagnatori dei
pazienti nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e
accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS);
- cc) limitazione dell'accesso di parenti e visitatori a
strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie
assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture
residenziali per anziani, autosufficienti e non, nonché agli
istituti penitenziari ed istituti penitenziari per minorenni;
- dd) obblighi di comunicazione al servizio sanitario nazionale
nei confronti di coloro che sono transitati e hanno sostato in
zone a rischio epidemiologico come identificate
dall'Organizzazione mondiale della sanità o dal Ministro della
salute;
- ee) adozione di misure di informazione e di prevenzione
rispetto al rischio epidemiologico;
- ff) predisposizione di modalità di lavoro agile, anche in
deroga alla disciplina vigente;
- gg) previsione che le attività consentite si svolgano previa
assunzione da parte del titolare o del gestore di misure idonee a
evitare assembramenti di persone, con obbligo di predisporre le
condizioni per garantire il rispetto della distanza di sicurezza
interpersonale predeterminata e adeguata a prevenire o ridurre il
rischio di contagio;
E per i servizi di pubblica necessità, laddove non sia possibile
rispettare tale distanza interpersonale, previsione di protocolli
di sicurezza anti-contagio, con adozione di strumenti di
protezione individuale.
L' eventuale previsione di esclusioni dalle limitazioni alle
attività economiche di cui al presente comma, avviene 'con
verifica caso per caso affidata a autorità pubbliche
specificamente individuate'.
Mentre per la durata dell'emergenza 'può essere imposto lo
svolgimento
delle attività non oggetto di sospensione in conseguenza
dell'applicazione di misure di
cui al presente articolo, ove ciò sia assolutamente necessario
per assicurarne
l'effettività e la pubblica utilità, con provvedimento del
prefetto assunto dopo avere
sentito, senza formalità, le parti sociali interessate'.

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Roma, 26 MAR 2020 01:42
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