>>>ANSA/ Calano decessi e ricoveri. Se confermato si vede fase 2

domenica 5 aprile 2020


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(di Lorenzo Attianese)
(ANSA) - ROMA, 05 APR - La curva scende e in Italia
l'orizzonte della graduale ripresa delle attività non è mai
stato così vicino. Cala sensibilmente il numero dei ricoveri,
degli accessi in terapia intensiva e dei decessi per Covid-19.
Cifre che spingono l'Istituto Superiore di Sanità, per la prima
volta dall'inizio dell'emergenza, a parlare di "fase 2, se
questi dati si confermano". Ipotesi che oramai sembra essere
messa a rischio solo da chi continua a violare le norme
anti-contagio, dopo il nuovo boom di 'furbetti' denunciati:
oltre 9mila nelle ultime 24 ore.
Sono 91.246 i malati di coronavirus in Italia, 2.972 in più
(+3,37%) rispetto a sabato, ma rallenta l'incremento del numero
di vittime, in tutto 15.887. A far sperare, nonostante il
pesante bilancio, è l'ultimo dato sui 525 decessi in un giorno
(+3,42%). "E' il numero più basso di deceduti dal 19 marzo ad
oggi", commenta il capo della Protezione Civile, Angelo
Borrelli, facendo riferimento a una data dalla quale le cifre
sui decessi giornalieri non erano mai più scese sotto la soglia
psicologica dei 400 morti per il virus. Continuano a diminuire,
per il secondo giorno consecutivo, gli accessi in terapia
intensiva. Sono 3.977 i malati in rianimazione, 17 in meno,
mentre per la prima volta anche le cifre sui ricoverati con
sintomi si riducono: ora sono 28.949 ovvero 61 in meno. Numeri
meno confortanti sul nuovo aumento di guariti: 'solo' 819 in più
per un totale di 21.815.
Ma la curva ormai sembra scivolare verso la direzione attesa.
"Se questi dati si confermano, dovremo cominciare a pensare alla
fase 2", spiega il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità,
Silvio Brusaferro. Parole che volgono timidamente uno sguardo al
segnale di lento alleggerimento delle misure, che potrebbe
segnare la progressiva fine della quarantena italiana, passando
dal 'contenimento' del virus al 'mantenimento' per il riavvio di
alcune attività. "Abbiamo vari indicatori - aggiunge Brusaferro
- e l'atteso è che nei prossimi giorni vedremo ancora questo
trend diminuire". Resta però chiaro che la sperata discesa è
solo all'inizio e per questo ancora fragile. "La costante
attività delle forze dell'ordine è un buon deterrente, ma è
importante che vengano mantenuti comportamenti molto stringenti.
Confidiamo nell'atteggiamento della popolazione, che deve essere
corretto con il comportamento che viene richiesto. Dunque non
bisogna abbassare la guardia", avverte Borrelli in vista delle
giornate di Pasqua e Pasquetta, giorni in cui si rischia un
nuovo record di 'furbetti' pronto ad essere scongiurato con
l'aumento di controlli in quelle date. Le persone denunciate
sabato dalle forze di polizia per i divieti sugli spostamenti
sono state 9.284 mentre venerdì, il giorno precedente, erano
state 8.187. Dall'11 marzo, data di inizio delle prescrizioni,
le contestazioni alle persone per violazioni ai divieti
anti-contagio sono state 176.767.
Anche per questo, sulla scia dell'ordinanza già in vigore in
Lombardia, anche il governatore Toscana annuncia un
provvedimento simile che renda "obbligatorio l'uso della
mascherina all'esterno delle abitazioni", in vista di un ordine
che raddoppi le dieci milioni di mascherine già in dotazione
nella regione. "L'ordinanza della Regione Lombardia va
rispettata, è importante dove non si riesce a rispettare la
distanza - precisa Borrelli commentando questo tipo di
disposizione - le produzioni che si sono avviate ne renderanno
possibile la fornitura a tutta la popolazione". (ANSA).

ATN
05-APR-20 20:20 NNN