BOX/ Scuola dai primi di settembre ma solo per 'ripasso'

mercoledì 8 aprile 2020


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(di Valentina Roncati)
(ANSA) - ROMA, 8 APR - Si tornerà sui banchi fin dai primi
giorni di settembre, l'1 o il 2, ma solo per recuperare gli
apprendimenti in cui gli studenti si sono mostrati carenti
nell'anno scolastico in corso mentre dalla seconda metà del mese
avranno l'avvio le lezioni: questo è il quadro che va
delineando, sperando che a settembre i ragazzi possano tornare
davvero nelle aule. Il decreto sulla chiusura dell'anno
scolastico approvato due giorni fa dal Consiglio dei ministri
prevede che "con una o più ordinanze del ministro
dell'Istruzione sono adottate misure volte alla definizione
della data di inizio delle lezioni per l'anno scolastico
2020-2021 d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni, anche
tenendo conto dell'eventuale necessità di recupero degli
apprendimenti quale ordinaria attività didattica e della
conclusione delle procedure di avvio dell'anno scolastico".
Proprio sul ritorno a scuola dei ragazzi, però, rischia di
aprirsi un conflitto tra il ministero dell'Istruzione e le
Regioni. "Sul calendario scolastico regionale "la competenza è
delle Regioni", ricorda Cristina Grieco, coordinatrice degli
assessori regionali alla Scuola e assessore in Toscana. "Lo
Stato individua il periodo minimo di giorni di lezione - spiega
- poi le Regioni stabiliscono i loro calendari". E dunque "se
l'anno scolastico inizia il 1 settembre 2020-2021 "il calendario
delle lezioni poi lo decidono le singole Regioni. In Toscana per
esempio abbiamo fatto una programmazione permanente per la quale
non si torna mai a far lezione prima del 15 settembre". E questo
anche per non compromettere la parte finale della stagione
turistica che quest'anno, spiega l'assessore, sarà ancora più
complicata per gli operatori".
Minaccia di fare ricorso qualora il calendario scolastico
non venga deciso dalle Regioni ma dal ministero, l'assessore
regionale all'Istruzione della Liguria, Ilaria Cavo. "Non
vogliamo trovarci con l' imposizione dell'inizio delle scuole a
settembre, sarebbe in violazione alle prerogative regionali, ci
vedrebbe contrari e ci riserveremmo di ricorrere contro un
provvedimento di questo tipo", afferma.
"Il mese di settembre potrebbe rappresentare una speranza per il
settore del turismo interno. E certo, impegnare famiglie e
ragazzi a scuola - osserva anche l'assessore all'Istruzione del
Veneto Elena Donazzan - significherebbe penalizzare
ulteriormente un settore già massacrato dalla pandemia
Covid-19". "Ci siamo sentiti lasciati soli dal ministero
dell'Istruzione in questo difficilissimo periodo senza avere un
confronto con il ministro di competenza ed è stato uno sgarbo
istituzionale convocarci il giorno dopo l'approvazione del
decreto sulla scuola senza alcun confronto con noi, il parere
delle Regioni viene quindi considerato ininfluente", sostiene
Melania De Nichilo Rizzoli, assessore all'Istruzione e al Lavoro
nella Regione Lombardia.
Dopo l'incontro di ieri, oggi la coordinatrice degli
assessori regionali all'Istruzione Grieco ha scritto alla
Azzolina per chiedere alla titolare del ministero di tornare
vedersi per sciogliere insieme i tanti nodi che attendono il
settore. (ANSA).

VR
08-APR-20 19:31 NNN