--MALTEMPO. DECARO: GOVERNO NON SCARICHI RESPONSABILITÀ SUI SINDACI

lunedì 5 ottobre 2020



ZCZC
DIR1388 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT




(DIRE) Roma, 5 ott. - "Se il ministro finalmente, a nome del
Governo, intende farsi carico di quello che da anni stiamo
sostenendo come associazione dei Comuni, ben venga. Se invece
intende individuare una istituzione sulla quale scaricare le
responsabilita' sbaglia di grosso. In tutti gli incontri e in
tutte le occasioni, l'Anci da tempo sostiene con forza la
necessita' di varare un piano straordinario per la manutenzione
del territorio. Se e' questo quello che oggi propone il ministro,
noi sindaci siamo pronti a collaborare come, del resto, facciamo
quotidianamente ispirandoci ai principi costituzionali di leale
collaborazione perche' sappiamo che solo sentendoci parte della
stessa squadra possiamo salvare questo Paese". E' quanto afferma
Antonio Decaro, presidente dell'Anci e sindaco di Bari
rispondendo cosi' al ministro dell'Ambiente, Costa, che, in una
intervista parla di mancata spesa, da parte dei Comuni, dei fondi
contro il dissesto idrogeologico.
"Francamente, l'esperienza della struttura del ministero
dell'Ambiente 'Italia Si cura', interrotta per volonta' del
Governo nel 2018, mi sembra che stesse con fatica cercando di
coordinare gli interventi. Hanno ritenuto che fosse inadeguata?
Non ha raggiunto gli obiettivi prefissati? Se si vuole, allora,
reimpostare tutto magari puntando sui Comuni, noi siamo pronti.
Chi amministra i Comuni e' abituato a dimostrare, senso di
responsabilita' e determinazione nell'affrontare i problemi,
soprattutto nei momenti piu' drammatici. I Comuni sono i
principali investitori pubblici in questo Paese, con percentuali
di resa ed efficienza incommensurabili rispetto agli altri
livelli di governo. Lo misura la presidenza del Consiglio dei
ministri, da ultimo nel rapporto di aprile 2020. Oggi, quello
che noi rivendichiamo non sono solo finanziamenti ma anche
competenze e regole semplificate soprattutto per i piccoli
Comuni. Questi ultimi rappresentano un presidio importante per il
territorio, sia per la sua integrita' che per la sua
valorizzazione. Da anni chiediamo di mettere in campo politiche
attive per evitare lo spopolamento e per contrastare il dissesto
idrogeologico. I ritardi, di cui parla il ministro, si
accumulano, come lamentiamo da tempo, nelle fasi che precedono
l'avvio dei lavori: erogazione delle risorse, programmazione.
Fasi delle quali rispondono le Regioni e i ministeri", conclude.
(Lum/ Dire)
14:20 05-10-20

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