Sci: Cirio, la politica deve chiedere scusa alla montagna

lunedì 22 febbraio 2021



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(ANSA) - TORINO, 22 FEB - "La politica, e io stesso come suo
rappresentante, deve chiedervi scusa, perché quello che è
successo non è accettabile, perché questa politica che non ha
rispetto di chi lavora non è accettabile". A dirlo il presidente
della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a Cuneo alla
manifestazione del comparto montano contro il nuovo stop imposto
alla ripresa dell'attività degli impianti sciistici.
Uno stop alla vigilia della ripartenza che Cirio torna a
criticare duramente. "Non siamo abituati a scendere in piazza -
dice - noi piemontesi siamo abituati a lavorare e quando
scendiamo in piazza è perché la misura è colma. Siamo qui perché
crediamo che la gestione del mondo della montagna all'interno
della pandemia possa e debba essere affrontata con rispetto".
Cirio ricorda che "il 4 febbraio il Cts, questi signori
scienziati che ogni giorno viaggiano fra riunioni istituzionali
e i salotti delle televisioni, ci hanno comunicato che il mondo
della neve avrebbe potuto ripartire se fossimo stati in zona
gialla e ci ha dato delle modalità. Da persone serie - aggiunge
il governatore del Piemonte - il mondo della neve si è
strutturato per poter aprire, perché glielo aveva detto lo
Stato. E dopo aver fatto tutto, la domenica, sulla base di dati
che il Governo aveva in mano dal martedì sera, è arrivata la
chiusura. Quell'ordinanza non è accettabile - conclude - abbiamo
voluto vederlo come ultimo atto di un Governo che se ne andava e
che non era sensibile ai problemi della vita reale. Chiediamo
solo di lasciarci lavorare". (ANSA).

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22-FEB-21 12:34 NNN