Header
Header
Header
         

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1000 - lunedì 24 settembre 2007

Sommario
- Finanziaria 2008: Conferenza straordinaria il 25 settembre (ore 14), incontro con Prodi alle 18
- CONFERENZA REGIONI 20.09.07 DOC – modifiche Codice della strada
- CONFERENZA REGIONI 20.09.07 DOC – Servizi prima infanzia
- CONFERENZA REGIONI 20.09.07 DOC – Sicurezza alimentare
- CONFERENZA REGIONI 20.09.07 DOC – Ambiente, zone speciali di conservazione e protezione (ZSC e ZPS)
- CONFERENZA REGIONI 20.09.07 DOC – Codice ambientale: integrazioni e correzioni

+T -T
CONFERENZA REGIONI 20.09.07 DOC – Codice ambientale: integrazioni e correzioni

 

(regioni.it) PARERE DELLA CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME SULLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI CORRETTIVE ED INTEGRATIVE DEL DECRETO 3 APRILE 2006 N. 152 RECANTE NORME IN MATERIA AMBIENTALE – Parti prima,  seconda, terza e quarta

Approvato, in via preliminare,  dal Consiglio dei Ministri il 13 settembre 2007

 

Punto 14bis) Elenco A Conferenza Unificata

 

La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, esprime parere favorevole sullo schema di "Decreto legislativo recante ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto 3 aprile 2006 n. 152 recante norme in materia ambientale", approvato, in prima lettura, dal Consiglio dei Ministri il 13 settembre 2007, condizionato all’accoglimento delle seguenti proposte emendative oltre a quelle contenute nel documento presentato nella seduta della Conferenza Unificata del 29 marzo 2007 allegato al presente atto:

 

 

SULLA PARTE SECONDA

 

 

EMENDAMENTO ALL’ARTICOLO 1), COMMA 2 DELLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO CORRETTIVO DELLA PARTE PRIMA E SECONDA DEL DECRETO LEGISLATIVO 3 APRILE 2006, N. 152, RECANTE NORME IN MATERIA AMBIENTALE

 

 

Articolo 5 - (Definizioni)

 

1)      Comma 1, lettera m), eliminare la parola “sostanziale”

 

2)      Comma 1, lett t), aggiungere nella lettera t), alla 2° riga, dopo la parola “amministrazioni”, quanto segue: “e gli enti pubblici”, in quanto potrebbero essere chiamate, ad es., le Autorità di bacino.

 

3)      Comma 1, lettera q, sostituire come segue: “autorità competente: la pubblica amministrazione cui compete l’elaborazione del parere motivato, nel caso di valutazione di piani e programmi, e l’adozione dei provvedimenti conclusivi in materia di VIA, nel caso di progetti.”

 

 

Articolo 6 - (Oggetto della disciplina)

 

4)      Comma 2, lett a), sostituire la parola "VI" con la seguente "IV".

 

5)      Comma 3, lettera c) cancellare da “non elencati” a “presente decreto” 

Motivazione: per dare un’interpretazione estensiva al termine”progetti” indicato genericamente nella Direttiva.

 

6)      Comma 9 dopo le parole: “un incremento”,  eliminare le parole: “o decremento delle soglie di cui all’allegato IV” e dopo le parole: “trenta per cento”, inserire le parole: “o un decremento delle soglie di cui all’allegato IV”

Motivazione: l’emendamento consente alle Regioni di applicare misure più restrittive a tutela dell’ambiente in aree predeterminate.

 

7)       Comma 9, nel secondo periodo, eliminare “Sempre” e dopo le parole “ai progetti di cui all’allegato IV” aggiungere “qualora non ricadenti neppure parzialmente in aree naturali protette,”

Motivazione: Necessario per tener conto dell’atto di indirizzo e coordinamento (vedi art. 10, comma 3, dpr 12.04.96), evitando fraintendimenti: la possibilità di definire criteri e/o condizioni di esclusione dalla procedura non può valere per i progetti ricadenti, anche parzialmente, in area protetta, in quanto “obbligatoriamente” sottoposti a valutazione.

 

 

Articolo 7 ( Le competenze)

 

8)      Comma 2: inserire dopo la dicitura “in sede regionale” la dicitura “,secondo le disposizioni delle leggi regionali,”

 

9)      Comma 4: inserire dopo la dicitura “in sede regionale” la dicitura “,secondo le disposizioni delle leggi regionali,”

 

10)  Comma 7, lettera a) sostituire le parole: “province e comuni”,  con le parole: “enti locali territoriali”

 

11)  proposta di comma aggiuntivo (9):

“9. Previe specifiche intese tra il Ministero dell’ambiente e della tutela e del territorio e del mare ed una o più Regioni, la competenza in materia di VAS o di VIA relativamente a piani e programmi, la cui approvazione compete ad organi dello Stato, ed a progetti di cui all’allegato II al presente decreto, può essere attribuita alla Regione interessata.”

 

Articolo 9- (Norme procedurali generali)

 

 

12)  Comma 1, sostituire le parole "previsti dagli articoli 7 e seguenti", con le parole: "di cui agli articoli da 7 a 10 ".

 

13)  Comma 4 aggiuntivo, in sostituzione dell’art. 22, comma 6 (vedi emendamento n. 38):
“4. Per ragioni di segreto industriale o commerciale è facoltà del proponente presentare all’autorità competente motivata richiesta di non rendere pubblica parte della documentazione relativa al progetto, allo studio preliminare ambientale o allo studio di impatto ambientale. L’autorità competente, verificate le ragioni del proponente, accoglie o respinge motivatamente la richiesta soppesando l’interesse alla riservatezza con l’interesse pubblico all’accesso alle informazioni. L’autorità competente dispone comunque della documentazione riservata, con l’obbligo di rispettare le disposizioni vigenti in materia”.

Motivazione: è necessario correlare il principio dell’accesso agli atti con il diritto alla riservatezza, secondo quanto previsto dalle vigenti normative in materia, prevedendo la possibilità da parte del proponente di esercitare tale diritto anche con riferimento agli elaborati predisposti per la verifica di assoggettabilità e la definizione dei contenuti dello studio di impatto ambientale, diversamente da quanto previsto dall’art. 22, comma 6, che prevede tale diritto unicamente con riferimento agli elaborati presentati per la valutazione. (vedi emendamento n. 32 di soppressione dell’art. 22, comma 6).

 

 

Articolo 10 - (Norme per il coordinamento e la semplificazione dei procedimenti)

 

14) Commi 1 e 2, sostituire le parole: “autorizzazione unica ambientale” al comma 1 e le parole “autorizzazione unica integrata” e “autorizzazione unica ambientale” al comma 2, con le parole: “autorizzazione integrata ambientale”;

 

Motivazione: allineamento con la denominazione corretta dell’autorizzazione di cui al d.lgs. 59/2005 che è “autorizzazione integrata ambientale”

 

15) Comma 3, dopo la dicitura “la valutazione dell’autorità competente dovrà essere estesa alle finalità di conservazione proprie della valutazione di incidenza” la dicitura “oppure dovrà dare atto degli esiti della valutazione di incidenza”.

 

 

Articolo 13 - (Redazione del rapporto ambientale)

 

16)  Comma 5, dopo il punto finale aggiungere:

“La proposta di piano o programma ed il rapporto ambientale devono essere altresì messi a disposizione dei soggetti competenti in materia ambientale e del pubblico interessato che devono avere l’opportunità di esprimersi.”

Motivazione: Questa modifica è necessaria per un corretto recepimento della Direttiva 2001/42/CE che prevede la fattispecie ed  in quanto manca la consultazione dei soggetti competenti in materia ambientale e del pubblico interessato (previsto nelle definizioni). 

 

 

Articolo 16 - (Decisione)

 

17)  Aggiungere il seguente nuovo comma 2: “2. L’organo competente all’adozione o approvazione del piano o programma elabora una dichiarazione di sintesi in cui si illustra in che modo le considerazioni ambientali sono state integrate nel piano o programma e come si è tenuto conto del rapporto ambientale redatto e del parere motivato e degli esiti delle consultazioni svolte, nonché le ragioni per le quali è stato scelto il piano o il programma adottato, alla luce delle alternative possibili che erano state individuate.”

Motivazione: l'emendamento è necessario per un corretto recepimento della Direttiva 2001/42/CE

Non è chiaro quale sia il documento che sancisce l’esito della valutazione. Dall’articolo 14 si evince che tale documento è la dichiarazione di sintesi. Questo documento pertanto acquisisce una grande importanza e quindi non può essere introdotto in modo “implicito” come documentazione da fornire nell’informazione al pubblico sulla decisione.

 

 

Articolo 17 - (Informazione sulla decisione)

 

18)  Comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente: “b) la dichiarazione di sintesi di cui all’art. 13, comma 2;”

Motivazione dell’emendamento: L’articolo viene decurtato della parte trasferita all’art. 16, comma 2, con l’emendamento n. 28 precedentemente proposto

 

 

Articolo 18 (Monitoraggio)

 

19)  Comma 1: eliminare le parole: “avvalendosi del sistema delle Agenzie ambientali” e aggiungere dopo le parole: “le opportune misure correttive”, le parole: “; il monitoraggio è effettuato, anche, avvalendosi del sistema delle Agenzie ambientali”;

 

20)   Aggiungere un nuovo comma 1 bis che recita: “1. Bis) Il piano o programma individua le responsabilità e le risorse finanziarie necessarie per la realizzazione e la gestione del sistema di monitoraggio.”

 

 

Articolo 20 - (Verifica di assoggettabilità)

21)  Comma 5, eliminare le parole: “o non costituisca modifica sostanziale”

Motivazione: la sottoposizione a VIA delle modifiche di opere esistenti è già disciplinata:

-  dall’art. 6, comma 6, lettera a), con riferimento alla categoria progettuale n. 19 dell’allegato II, per i progetti di competenza dello Stato, e con riferimento alla categoria progettuale lettera ag) dell’allegato III, per i progetti di competenza delle Regioni;

- dall’art. 6, comma 7, lettera b), per i progetti di competenza dello Stato, con riferimento alle categorie progettuali dell’allegato II;

 - dall’art. 6, comma 7, lettera c), per i progetti di competenza delle Regioni, con riferimento alla categoria progettuale n. 8, lettera t), dell’allegato IV.

 

 

Articolo 21 - (Definizione dei contenuti dello studio di impatto ambientale)

 

22) Comma 2, eliminare le parole: “e, qualora tali elementi non sussistano, indica le condizioni per ottenere, in sede di presentazione di progetto definitivo, i necessari atti di consenso,”.

Motivazione: tale adempimento, posto in capo all’autorità competente, sarebbe possibile unicamente a seguito dell’indizione di una conferenza di servizi in cui tutti i soggetti titolari del rilascio di atti autorizzativi comunque denominati si esprimono formalmente in merito (il comma 1, viceversa, prevede la consultazione soltanto dei soggetti competenti in materia ambientale).

 

23) Comma 2, alla fine eliminare le parole "la suddetta autorità" in quanto evidente refuso.

 

 

Articolo 22 - (Studio di impatto ambientale)

 

24) Comma 2, sostituire la parola "V" con la seguente: "VII".

 

25) Comma 3, dopo la lettera d) aggiungere la seguente nuova lettera e): “e) una descrizione delle misure previste per il monitoraggio”.

Motivazione: Affinché l’autorità competente non predisponga il piano di monitoraggio, ma si limiti a valutarlo come avviene per la VAS.

 

26) Comma 6, eliminare il comma 6, sostituito e generalizzato a tutta la VIA dall’art. 9, comma 4, il cui inserimento è stato proposto con l’emendamento n. 22;

Motivazione: è necessario correlare il principio dell’accesso agli atti con il diritto alla riservatezza, secondo quanto previsto dalle vigenti normative in materia, prevedendo la possibilità da parte del proponente di esercitare tale diritto anche con riferimento agli elaborati predisposti per la verifica di assoggettabilità e la definizione dei contenuti dello studio di impatto ambientale, diversamente da quanto previsto dall’art. 22, comma 6, che prevede tale diritto unicamente con riferimento agli elaborati presentati per la valutazione.

 

Articolo 23 (Presentazione dell’istanza)

 

27) Comma 4: Sostituire il comma 4 con il seguente:

“4.         Entro trenta giorni, l’autorità competente verifica la completezza formale della documentazione. Qualora questa risulti incompleta, l’autorità competente indica gli elementi mancanti. In tal caso il procedimento si intende interrotto ed esso può essere riattivato, a seguito della presentazione della documentazione completa, tramite un nuovo deposito ai sensi del comma 3 ed un nuovo avvio della consultazione di cui all'articolo 24."

 

 

Articolo 24 (Consultazione)

 

28) Comma 6, dopo le parole "la consultazione avvenga" inserire la seguente parola "anche".

Motivazione: l'inchiesta pubblica può essere considerata esclusivamente come un forma di consultazione aggiuntiva e non sostitutiva delle altre forme previste.

 

29) Comma 4: dopo “chiunque” eliminare “abbia interesse”

 

30) Comma 10, sostituire la dicitura “tutta la documentazione istruttoria predisposta” con:“almeno la sintesi non tecnica dello studio di impatto ambientale”

 

Motivazione: l'emendamento serve a rendere obbligatoria almeno la pubblicazione della sintesi non tecnica, lasciando libere le singole autorità competenti di provvedere con ulteriori pubblicazioni, in considerazione del fatto che non tutti i siti web possono essere in grado di reggere a carichi di documentazione spesso enormi.

 

 

Articolo 25 (Valutazione dello studio di impatto ambientale e degli esiti della consultazione)

 

31) Comma 3:

 

- sostituire le parole “l’autorità competente, al fine di acquisirne le determinazioni, trasmette l’istanza, completa di allegati, al Ministero per i beni e le attività culturali ed agli altri soggetti competenti in materia ambientale” con le seguenti:

“il proponente, affinché l’autorità competente ne acquisisca le determinazioni, trasmette l’istanza, completa di allegati, a tutti i soggetti competenti in materia ambientale interessati”; e , dopo le parole: “comunque denominati in materia ambientale”, inserire le parole: “; per i progetti sottoposti a VIA di competenza dello Stato, il proponente trasmette l’istanza completa di allegati al Ministero per i beni e le attività culturali";

Motivazione: L’emendamento persegue un duplice scopo: da una parte accelerare e rendere più efficaci i tempi del procedimento, evitando una duplice spedizione degli elaborati; dall'altra rendere obbligatorio la trasmissione degli elaborati al Ministero per i beni e le attività culturali solo nel caso in cui esso abbia una competenza aggiuntiva da esprimere, cioè il concerto sul provvedimento di VIA per i progetti di competenza statale, mentre negli altri casi la competenza di tale ministero è coperta dalla parte iniziale dell'emendamento.

 

Articolo 26 - (Decisione)

 

32)  Comma 2:

 

-   nel primo periodo, dopo la parola “implica” inserire le seguenti:

“; per i progetti sottoposti a valutazione di impatto ambientale in sede statale,”;

 

-   dopo “Per i progetti sottoposti a valutazione di impatto ambientale in sede non statale, si applicano le disposizioni” inserire “vigenti in sede regionale”;

 

 

Articolo 28 - (Monitoraggio)

 

33) Comma 1: Inserire dopo “il monitoraggio assicura,” la parola “anche”

 

Articolo 29 - (Controlli e sanzioni)

 

34) Comma 1: sostituire le parole "annullabile per violazione di legge." con la seguente: "nulli."

Motivazione: L'emendamento ha l'obiettivo di assicurare maggiore certezza del diritto e, quindi, un minore numero di atti della pubblica amministrazione ed un minore rischio di contenzioso giudiziario, essendo sempre possibile l'annullabilità di un provvedimento per violazione di legge

35) Comma 2: sostituire la parola “vigila” con le parole “esercita il controllo”

36) Comma 2, ultimo capoverso: sostituire “si avvale” con la dicitura “può avvalersi”

37) Inserire un comma 2 bis come segue: “In sede statale si applicano le disposizioni di cui ai commi 3, 4 e 5 del presente articolo. Le regioni e le province autonome disciplinano con proprie norme i controlli e le sanzioni.

 

Articolo 31 (Impatti ambientali interregionali)

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top