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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1001 - martedì 25 settembre 2007

Sommario
- Sud: nuove strategie economiche
- Ottobre Piovono Libri
- CONFERENZA REGIONI 20.09.07 DOC – Codice del consumo
- Bolzano-Trento: Durnwalder, fondo solidarietà; Dellai, nuovo esecutivo
- CONFERENZA REGIONI 20.09.07 DOC – riordino settore editoriale
- CONFERENZA REGIONI 20.09.07 DOC – Energia; progettazione ecocompatibile prodotti

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Sud: nuove strategie economiche

(regioni.it) Al Sud serve un cambiamento soprattutto di strategie economiche. Cambiamento che deve essere messo in atto ''insieme'', da tutte le regioni. Lo sostiene il ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani.

E in particolare sui fondi europei il Governo intende andare ''avanti su tre binari - ha spiegato Bersani - uno operativo, uno di monitoraggio e un altro di discussione pubblica e di confronto politico, con cadenza periodica e temi specifici di approfondimento''. Si iniziera' dalla Calabria, il prossimo novembre, con un incontro sulla formazione e scuola.

Partecipazione e responsabilita' sono quindi le parole chiave che Bersani ha proposto per lo sviluppo del Mezzogiorno in una conferenza di confronto sul Quadro comunitario di sostegno per il Sud 2007-2013.

Ma nell'ottica della crescita delle regioni meridionali non bisogna dimenticarsi dei fondi ordinari nazionali. E' la convinzione del presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, secondo il quale ''i fondi strutturali non devono

essere sostitutivi di quelli ordinari nazionali destinati al Sud''.

Il presidente della Campania ha chiesto infatti una deroga al patto di stabilita' ''che tenga fuori la spesa dei fondi comunitari dai tetti contingentati''. ''Se rendicontiamo tutte le spese relative ai fondi comunitari, nei termini e nei tempi previsti, con i vincoli di cassa dovuti al rispetto del patto di stabilita', rischiamo di trovarci nella situazione paradossale di non poter far fronte alle altre spese ordinarie della Regione, come sanita' e altro''. Per il presidente della

Campania, dunque, ''le spese ordinarie si distribuiscono in maniera fortemente sperequata ai danni delle regioni piu' deboli'' e l'esempio e' dato dagli investimenti delle Ferrovie dello Stato le quali, ha affermato Bassolino, ''destinano al Sud appena il 14 per cento della loro spesa''.

Sulle infrastrutture ferroviarie e' intervenuto anche il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, secondo il quale ''l'Alta velocita' e' un potente fattore che alimenta la crescita di un territorio, chi come noi non ce l'ha, ha una palla al piede''. Il presidente ha cosi' proposto al ministro Bersani di tenere in Abruzzo una conferenza per approfondire il problema, lamentando che ''il sistema ferroviario regionale e' lo stesso di fine '800''.

E' invece sul sistema autostradale che si e' soffermato il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. ''Non si puo' ipotizzare - ha detto - con i lavori in corso sull'Autostrada del Sud, di isolare mezza Calabria e la Sicilia dal resto del Paese. Un blocco come quello previsto per i lavori, infatti, non conviene al Mezzogiorno e non conviene all'Italia e all'Europa''. Va anche in questa direzione l'osservazione di Loiero sulla gestione della spesa dei fondi europei. ''E' necessario che il Por 2007-2013 - ha sottolineato il governatore - non sia soltanto un arido compendio di cifre legate ad azioni di sviluppo, magari di difficile attuazione, ma sia indirizzato alla soluzione di problemi sociali ancor prima che economici''. E per risolverli, questi problemi in Calabria, Loiero ha parlato di cinque obiettivi strategici: ''Bisogna investire sui giovani, ampliare la base dei soggetti protagonisti della crescita, assegnare le risorse in maniera trasparente, operare in rete e concentrare le risorse su progetti strategici, innanzitutto in legalita' e sicurezza''.

Per Bassolino ''le spese ordinarie si distribuiscono in maniera fortemente sperequata ai danni delle regioni piu' deboli con il rischio di indebolire gli effetti della politica di sviluppo''. Bassolino cita ''il dato relativo agli investimenti delle imprese pubbliche: le Ferrovie dello Stato destinano al Sud appena il 14% della loro spesa (in valore assoluti 7.347 milioni di euro nel Centro Nord e appena 1.196 milioni di euro nel Sud. Il Grtn (Gestore dei servizi elettrici), appena il 16,2%)''.

Perche', sono esempi citati da Bassolino, finanziare l'Alta Capacita' Napoli-Bari con il Por Campania e Puglia ed altrettanto per la variante di Aversa dell'Alta Velocita' Roma-Napoli. ''In altre parti d'Italia - sottolinea - opere infrastrutturali cosi' importanti vengono progettate o finanziate con risorse delle Fs o dell'Anas o con risorse ordinarie dello Stato. Perche' da noi cio non avviene?''.

Insomma ''a volte nel Mezzogiorno le risorse dei Fondi strutturali vengono concepite e utilizzate a livello dei ministeri in sostituzione di quelle ordinarie nazionali''.

Con riferimento al 2006, ultimo anno disponibile, i dati,elenca Bassolino, ''ci dicono che la quota di spesa in conto capitale complessiva che viene destinata alle regioni meridionali e' il 36,3%, di poco superiore allo scorso anno, ma soprattutto inferiore di quasi 4 punti rispetto ai valori del biennio 2000-2001. Tale deludente risultato si e' conseguito con circa 10 miliardi di euro di 'spesa aggiuntiva' all'anno''.

Quindi, ''cio' che e' mancato in questi anni sono le cosiddette risorse ordinarie: la quota di risorse ordinarie destinate alla formazione di capitale che va nel Mezzogiorno e' infatti appena il 22,3% del totale nazionale, inferiore di oltre 10 punti al peso naturale dell'area''.

L'assessore alla Programmazione della Regione Molise, Gianfranco Vitagliano afferma che c’è  ''una terza Italia che, per gli indici europei, dovrebbe essere uguale al Nord e che invece ha bisogno di interventi analoghi a quelli delle altre regioni del Mezzogiorno''. ''Ognuno - ha sostenuto l'assessore molisano - ha una propria  angolatura di visuale quando si parla di Mezzogiorno d'Italia. Tutti pero' sono convinti che esiste ancora un Mezzogiorno. Con i suoi bisogni. Con le difficolta' di farvi fronte. Il ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, lo inquadra nel problema della competitivita' dell'Italia''. Vitagliano ha posto, invece, l'accento sulle ''peculiarita'  del Sud che non e' piu' Sud: le regioni che stanno a meta' del  guado. Molise, Abruzzo, Basilicata e Sardegna'', che ha indicato come ''la terza Italia''. Di questo si parlera' diffusamente in un convegno organizzato  dalla Regione Molise a Termoli (Campobasso) il 4 ottobre  prossimo.

Infine il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero ribadisce: 'il Sud ha bisogno di nuove strategie perche' e' una risorsa e non un peso, come ha detto

recentemente con parole efficaci il governatore di Bankitalia, Draghi.In questo quadro, anche per garantire i diritti di cittadinanza, e' necessario che il Por 2007-2013 non sia solo un arido compendio di cifre legate ad azioni di sviluppo magari di difficile attuazione, ma sia indirizzato, come abbiamo programmato in Calabria, alla soluzione di problemi sociali ancor prima che economici''.

 

(red/25.09.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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