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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1002 - mercoledì 26 settembre 2007

Sommario
- CONFERENZA REGIONI 25.09.07 DOC – Finanziaria 08: le proposte delle Regioni
- Tre patti con le Regioni per una Finanziaria innovativa
- Prima infanzia: Intesa servizi socio-educativi
- 26 settembre: Conferenza Unificata
- Emilia-Romagna: scuola sicurezza con Toscana e Liguria
- Decennale terremoto Marche-Umbria

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Decennale terremoto Marche-Umbria

(regioni.it) "La chiave decisiva del successo" della ricostruzione delle zone terremotate delle Marche e dell'Umbria - ha affermato il Presidente Napolitano intervenendo alla cerimonia commemorativa del decimo anniversario del sisma umbro-marchigiano - è stata nel "ruolo insostituibile e nella forza delle istituzioni rappresentative democratiche". "Quando - ha aggiunto il Capo dello Stato - le istituzioni sono a fianco dei cittadini e quando fra esse e i cittadini si realizza una sintonia e un impegno congiunto emerge la grande capacità realizzativa che ha caratterizzato la ricostruzione di queste zone".

Proprio il 26 settembre di dieci anni fa, infatti, alle 2.33, una scossa dell'VIII grado della Scala Mercalli, a Colfiorito e Serravalle di Chienti, diede il via ad una sequenza infinita di scosse (circa 11.000, delle quali 3-4.000 avvertite dalla popolazione) fino almeno al giugno del '98. Risale ancora a quel 26 settembre, alle 11.42, la scossa piu' forte, di magnitudo 5.9 della scala Richter, che provoco', fra l'altro, il crollo delle volte della Basilica Superiore di Assisi.

“Ciò che oggi più ricordiamo – ha detto la presidente della Giunta regionale Maria Rita Lorenzetti - di quei drammatici momenti di dieci anni fa non sono né il dolore, né la paura, né l'angoscia, ma il fatto di non esserci sentiti soli. Ci siamo sentiti figli di una stessa ‘nazione’, di quella grande, civile e generosa comunità che è il nostro Paese. E non ci stancheremo mai di dire grazie a tutti”.

“Era nostro dovere dar conto di ciò che in questi dieci anni è stato fatto – ha detto - La presenza del Presidente della Repubblica è per tutti noi motivo di grande orgoglio, ma al tempo stesso ci richiama al più alto e rigoroso senso di responsabilità. Il Presidente – ha proseguito - ricorda bene ciò che dicemmo e ci impegnammo a realizzare all'indomani del terremoto: volevamo una ricostruzione rapida, sicura, di qualità e trasparente. In questi dieci anni tutta la nostra azione è stata ispirata a tale preciso impegno”.

“Signor Presidente – ha sottolineato la Lorenzetti – non ci sono esempi, in Italia come in Europa, di interventi di ricostruzione, dovuti a grandi calamità naturali, che possono vantare la rapidità ed il rigore con la quale si è ricostruito in Umbria e nelle Marche. Lo dico – ha detto ancora Lorenzetti - sapendo di interpretare anche il pensiero di quanti sono qui oggi, cittadini, amministratori locali, dipendenti pubblici, rappresentanti del mondo delle imprese, dei lavoratori, perché questa opera di ricostruzione è stata frutto di un lavoro comune e corale”.

Anche il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, traccia un bilancio positivo della ricostruzione: ''E' una ricostruzione riuscita, una ricostruzione di qualita', resta da fare solo un ultimo sforzo per chiudere definitivamente la pagina dolorosa dei senzatetto. Il terremoto da catastrofe si e' trasformato nel cantiere di una ricostruzione innovativa, efficiente, rapida e partecipata''.

Spacca ha ricordato che ''qui fortunatamente non si e' ceduto alla rassegnazione. Alla tragedia e al dolore e' seguito il desiderio di rimettersi in piedi''. Il dopo-terremoto, ha detto, e' una storia di ''tenacia, volonta' e coesione di una comunita' che ha respinto disperazione, rassegnazione, paura e incertezza. I punti forti sono stati lo spirito di solidarieta', la mobilitazione unitaria delle istituzioni e della politica ''senza alcuna distinzione fra maggioranza e minoranza, in ogni fase di questo dramma, sia nei consigli regionali che in Parlamento''. Altri punti di forza sono stati i comuni ''specie i piu' piccoli''. La presenza dello stato, la competenza tecnica e professionale. I comitati dei cittadini. Le associazioni di volontariato. L'occhio vigile dei mezzi di comunicazione. Un sistema di protezione civile efficiente che proprio dopo il terremoto di Colfiorito decollo' verso il modello organizzativo attuale.

Spacca ha concluso: ''Oggi possiamo dire che la ricostruzione si e' sviluppata con rigore e responsabilita' secondo valori che interpretano i tratti distintivi della nostra comunita'. Che tutti i lavori riguardo alle emergenze sono stati completati rispettando i piani e che c'e' stato un uso efficiente delle risorse pubbliche evitando le degenerazioni che si sono avute nel corso di altre ricostruzioni''.

 

DECENNALE SISMA: DA DOMANI RADUNO PROTEZIONE CIVILE REGIONI

(red/26.09.07)

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