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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1029 - martedì 6 novembre 2007

Sommario3
- Scomparsa Biagi: cordoglio dalle Regioni
- Finanziaria: ambiente ed energia, ecoincentivi per fonti rinnovabili
- Informazione: newsletter dalle Regioni, l'Abruzzo
- Economia: l'esposizione in derivati di regioni ed enti locali
- Welfare: il rapporto Anci - Ifel
- Agricoltura UE e OGM

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Scomparsa Biagi: cordoglio dalle Regioni

(regioni.it) “Mi sento particolarmente vicino alla famiglia di Enzo Biagi, con affetto e commozioni e voglio poter rappresentare il cordoglio di tutti Presidenti delle Regioni e delle Province autonome”, lo ha dichiarato Vasco Errani Presidente della Conferenza delle Regioni e Presidente della Regione Emilia-Romagna.

“Con Biagi scompare un protagonista essenziale del nostro migliore giornalismo: quello del rigore, della serietà, della tensione etica, della qualità. Il giornalismo che non grida, che non si sottomette. Che considera un proprio dovere l'indagine e la critica, che si nutre di libertà e di cultura, ed aiuta a conoscere e a capire i fatti del nostro tempo. Un giornalismo al tempo stesso popolare e di qualità. L’affetto e la stima  con cui gli italiani lo hanno seguito in tutti questi anni sono la dimostrazione più genuina della sue straordinarie qualità umane e professionali. Per questo – conclude Errani -  è giusto parlare di una grande perdita per il Paese”.

Domani (7 novembre 2007)  il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, si recherà alla camera ardente allestita a Milano.

Enzo Biagi e' stato "un grande giornalista, che ha segnato la storia del giornalismo dell'Italia contemporanea". E' il ricordo del Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, mentre per il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo:''con la morte di Enzo Biagi se ne va  un pezzo della nostra storia migliore. Scompare un grande  giornalista, protagonista di una carriera unica, durata circa settanta anni. Una carriera che lo ha visto scrivere per tutti i più grandi quotidiani e per i piu' noti periodici, che lo ha stimolato alla pubblicazione di decine di libri e che lo ha esaltato di fronte al grande pubblico televisivo”.

Da internet: Enzo Biagi - Biografia - Biografieonline.it  Vita di Enzo Biagi, Il giornalismo che si fa storia; Enzo Biagi - Wikipedia; it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Biagi; ENZO BIAGI BIOGRAFIA e LIBRI: www.windoweb.it/guida/letteratura/biografia_enzo_biagi.htm ;  Rai.it - Rai Tre: Rotocalco televisivo, la trasmissione che ha segnato il ritorno in tv dopo cinque anni di Enzo Biagi, www.rotocalcotelevisivo.rai.it/ ; Il ritorno in tv di Enzo Biagi "Mi bloccava una nebbia politica ...; Enzo Biagi aforismi:www.artemotore.com/biografie/aforismi/aforismibiagi.html; Biagi enzo - I libri di Biagi enzo - UNILIBRO: www.unilibro.it/find_buy/findresult/libreria/prodotto-libro/autore-biagi_enzo_.htm  Il Fatto: www.ilfatto.rai.it/ .

 

; IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE DE FILIPPO PER LA SCOMPARSA DI ENZO BIAGI

; Lutto - Il presidente Errani invia un messaggio alla famiglia di Enzo Biagi: "L'Emilia-Romagna lo saluta con commozione e gratitudine"

; LOMBARDIA. ENZO BIAGI,FORMIGONI:HA SEGNATO STORIA GIORNALISMO

; MORTE BIAGI, MARRAZZO: SCOMPARE UN MODO DI CONCEPIRE IL GIORNALISMO E LA VITA

 

(red/06.11.07)

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Finanziaria: ambiente ed energia, ecoincentivi per fonti rinnovabili

(regioni.it) Un emendamento all'art. 30 della Finanziaria 2008 è stato approvato dalla Commissione Bilancio del Senato. L'art. 30 bis prevede ora una riforma sostanziale del sistema di incentivazione delle fonti rinnovabili in Italia. La necessità di intervenire sull'attuale sistema di incentivazione nel tentativo di provare a raggiungere il traguardo del 25% del consumo interno lordo di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2012.

Le modifiche principali apportate al sistema di incentivazione – secondo quanto riportato dal blog “paroleverdi” - sono sostanzialmente le seguenti:

  1. estensione del conto energia (riconoscimento di una tariffa fissa) agli impianti da fonti rinnovabili, aventi potenza elettrica inferiore ad 1 MW (Megawatt), per un periodo di 15 anni;
  2. innalzamento del limite entro il quale è applicato il regime dello scambio sul posto, da 20 kWp a 200 kWp;
  3. aumento della quota annua di energia da fonti rinnovabili che i produttori di energia elettrica da fonti tradizionali (combustibili fossili) devono comprare, dall'attuale 0,35% a 0,75%, per tutto il periodo 2007-2012;
  4. introduzione di un nuovo sistema di incentivazione mediante certificati verdi per impianti di potenza elettrica superiore ad 1 MW (Megawatt), con estensione della validità a 15 anni.

(red/06.11.07)

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Informazione: newsletter dalle Regioni, l'Abruzzo

(regioni.it) Prosegue la rassegna di “regioni.it” sulle newsletter delle Regioni e delle Province autonome. Dopo Puglia e Sicilia (cfr. regioni.it n.1022 e n.1023 ), il nostro sguardo si ferma sui prodotti editoriali on line della Regione Abruzzo.

Si tratta di strumenti che è possibile consultare nella specifica sezione del sito della Regione al link: www.regione.abruzzo.it/stampa. Il portale consente agli utenti di accedere all'agenzia "Regione Flash" e di ricevere giornalmente, qualora ne facessero richiesta (o via email scrivendo a newsletter@regione.abruzzo.it o inviando un fax al n. 0862-364001) una newsletter quotidiana con le notizie di maggior rilievo. La newsletter (che giunge alla propria casella di posta elettronica in allegato formato pdf) contiene 4 o 5 notizie (redazionali, lanci di agenzie di stampa o comunicati) con la possibilità di link verso il sito nel caso in cui siano necessari maggiori approfondimenti. La newsletter “Regione Flash” è curata della “Struttura speciale di supporto Stampa della Giunta regionale “, direttore responsabile è Alfonso Morelli, mentre il coordinamento editoriale è affidato a Katia Scolta. Questi i recapiti delle due redazioni: Palazzo Centi, P.zza Santa Giusta - 67100 L'Aquila (Tel. 0862 364232 - Fax 0862 364001); Viale Bovio, 425 - 65100 Pescara (Tel. 085 7672007 - 085 7672012 Fax 085 7672218)

Ma la testata “Regione flash”, identifica anche un’altra newsletter a cadenza settimanale, pubblicata il venerdì. Una sorta di contenitore che è spesso utilizzata per veicolare ulteriori strumenti informativi, realizzati in collaborazione con enti o strutture regionali. Per ricevere la versione integrale della newsletter in abbonamento gratuito, occorre inviare la richiesta al Direttore responsabile, a mezzo fax, corredato dei dati necessari e della motivazione, al numero 0862 419383 oppure via e-mail all'indirizzo:

abruzzo.comunicazione@regione.abruzzo.it.

Nella newsletter sono pubblicati i comunicati stampa, una selezione delle delibere approvate dalla Giunta regionale, la scaletta di tutti i provvedimenti approvati, i titoli delle leggi in pubblicazione sul Bollettino ufficiale, e varie sezioni (a presenza variabile) dedicate ai documenti provenienti dai settori regionali, alle raccolte di atti di convegni, alle decisioni del difensore civico, ai bandi comunitari, al lavoro.

Da segnalare infine il bimestrale a fumetti “Capitan Abruzzo", che la Giunta regionale dedica interamente al mondo della scuola e che è realizzato  in collaborazione con l'Ufficio scolastico regionale per l'Abruzzo, e “Abruzzo Cronache”, periodico della Giunta regionale, un magazine a colori,con approfondimenti sui temi di volta in volta affrontati dal Governo regionale, con diverse pagine dedicate a cultura e turismo. Per ricevere la versione integrale di “Abruzzo cronache” in abbonamento gratuito, è necessario inviare la richiesta al Direttore responsabile, a mezzo fax, corredato dei dati necessari e della motivazione, al numero 0862 419383 oppure inviando una e-mail all'indirizzo: abruzzo.comunicazione@regione.abruzzo.it, o con la posta ordinaria inviando la nota al seguente recapito: Struttura speciale di Supporto stampa, p.zza Santa Giusta, 2 (pal. Centi) 67100 L'Aquila

(red/06.11.07)

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Economia: l'esposizione in derivati di regioni ed enti locali

(regioni.it) L'esposizione in derivati degli enti locali è raddoppiata in 20 mesi, passando da 500 milioni (dicembre 2005) a 1.054 milioni (agosto 2007). Ma i dati disaggregati, presentati dalla Banca d'Italia alla Commissione Finanze della Camera, mostrano che la parte del leone la fanno i comuni, la cui esposizione e' passata da 286 milioni (dicembre 2005) a 674 milioni (agosto 2007). Più contenuta la dinamica delle province, sullo stesso periodo da 77 a 99 milioni, mentre quella delle regioni e' passata da131 a 278 milioni.

(red/06.11.07)

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Welfare: il rapporto Anci - Ifel

(regioni.it) Il 67% dei Comuni ha aumentato la  sua spesa sociale. Si tratta di una spesa che nel 2004 e' stata pari a 5,4 miliardi di euro ovvero al 16% della spesa corrente delle amministrazioni comunali, con una media di 125 euro a cittadino. E'  quanto emerge dal Rapporto sull'Economia Locale, commissionato  dall'Istituto per la Finanza e l'economia locale (Ifel) ai ricercatori del Ref, anticipato alla stampa il 6 novembre (sarà presentato l'8 e 9 novembre a Brescia in occasione della Conferenza nazionale su fiscalita' ed economia locale, organizzata da Ifel ed Anci).

I Comuni del Nord sono quelli che riescono a spendere di piu'  per l'erogazione di servizi alla persona, quasi 160 euro pro-capite,  quelli del Centro 127,4 euro, mentre i Comuni del Mezzogiorno spendono meno della meta' di quanto erogato da quelli del Nord, circa 80 euro (Campania 73 euro circa). Sempre a livello nazionale, l'83% della  spesa sociale effettuata dai Comuni e' assorbita in tre aree di intervento: famiglia e i minori (39% del totale), anziani (24%) e disabili (20%). Oltre il 40% della spesa per le famiglie e i minori e' rappresentata dagli investimenti in asili nido, che nell'ultimo anno e' aumentata del 16,4%.

Il livello di copertura medio del servizio asili segna un netto punto di demarcazione sul territorio: e' pari a circa l'80% al Nord e al Centro, ma scende al 63% nelle Isole e al 41% al Sud. Investire negli asili nido, inoltre, contribuisce ad innalzare il tasso di occupazione femminile e quindi il livello di reddito complessivo del territorio.

Dal rapporto emerge che i comuni italiani dedicano parte della loro spesa anche al finanziamento di interventi e servizi  sociali destinati agli immigrati regolari. Si tratta del 2,3% della spesa comunale totale, pari a 127 milioni di euro. I servizi sociali  sottoposti a maggior tensione a causa del fenomeno dell'immigrazione - spiega il Rapporto - sono quelli per asili nido e per le famiglie e i  minori. Infatti la maggior parte degli immigrati che si trovano nel nostro paese fanno parte della popolazione inattiva, in quanto  minorenni. Per questi motivi il bilancio di ogni singolo Comune può risentirne indirettamente sul versante delle entrate.

Un forte contributo allo sviluppo del territorio viene dai  Comuni. Il Rapporto evidenzia, inoltre, che sono proprio le  Amministrazioni Comunali ad effettuare il 45% dell'intera spesa per ì investimenti pubblici e il 65% della spesa per infrastrutture,  configurandosi come il ''braccio armato'' della P.a. nel favorire lo  sviluppo economico. Mentre il Nord ha un livello di dotazione infrastrutturale superiore del 15% alla media nazionale, con picchi del 24% in Lombardia, il Centro supera la media nazionale del 4,8%. Leregioni del Sud, invece, registrano un gap di circa il 12% (Campania -20% circa).

(red/06.11.07)

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Agricoltura UE e OGM

(regioni.it) Si allarga il fronte del no comunitario agli Ogm in agricoltura . ''L'Europa deve dare maggiore ascolto alla maggioranza dei Paesi europei, che non vuole gli Ogm'', afferma il ministro alle politiche agricole Paolo De Castro. E si deve dare ascolto al rifiuto dell'80% dei consumatori europei che si dicono contrari agli alimenti derivanti dall'ingegneria genetica.

De Castro ha poi ricordato che l'Italia sostiene ''assieme ai francesi una forte iniziativa diplomatico politica contro gli organismi geneticamente modificati in Europa''. ''Il commissario europeo all'ambiente - ha rilevato De Castro -, per la prima volta ha detto no a due Ogm nonostante il parere favorevole della European food safety authority ed e' un fatto positivo; registriamo anche un elemento negativo che nonostante il no del Commissario in un'altra sede l'Europa aveva autorizzato due varieta', barbabietole e mais, Ogm''.

Intanto le regioni europee promuovono un confronto internazionale su ogm-free. Il Comitato delle Regioni e la Rete delle Regioni d'Europa ogm-free hanno deciso infatti di impegnarsi per massimizzare il vantaggio competitivo dei prodotti di qualita' non transgenici, cercando di assicurare una fornitura di mangimi non contaminati ai produttori europei, con particolare riguardo per la soia.

Nasce da qui l'invito ai soggetti operanti nell'industria agro-alimentare europea a partecipare ad un confronto internazionale, il 5 e 6 dicembre 2007 nella sede del Comitato delle Regioni, dal quale possano scaturire elementi utili ad assicurare una fornitura sostenibile e continua di soia ogm-free per il mercato europeo.

Inoltre dodici paesi europei hanno condiviso la proposta italiana, lanciata dal ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio lo scorso agosto, per una riforma dei meccanismi autorizzativi per gli organismi geneticamente modificati. E lo stesso ministro ha reso noto che: ''la Presidenza portoghese e la Commissione hanno ringraziato l'Italia per l'iniziativa  intrapresa''. Pecoraro Scanio aveva posto il problema del meccanismo autorizzativo poco trasparente e fondato su ricerche parziali degli stessi produttori.

''E' importante - ha dichiarato il ministro - che un fronte cosi' ampio di paesi abbia condiviso il significato della nostra proposta in favore di un piu' trasparente e rigoroso iter autorizzativo che salvaguardi l'ambiente, l' agricoltura di qualita' e i consumatori. Oggi in Europa e' emerso chiaramente un fronte ampio e maggioritario attento al principio di precauzione".

(gs/06.11.07)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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