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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1030 - mercoledì 7 novembre 2007

Sommario
- Rinviata Conferenza Regioni dall'8 al 13 novembre
- Lombardia elimina Irpef regionale per redditi bassi
- Emilia-Romagna: nel 2008 non aumenterà tassazione regionale
- Sicilia e Calabria: manifestazione per finanziamenti viabilità
- Ambiente: Piatti propone patto Stato-Regioni per le emissioni
- Un premio per chi è "amico della famiglia"

+T -T
Lombardia elimina Irpef regionale per redditi bassi

(regioni.it) La Lombardia abolisce l'Irpef regionale per coloro che hanno un reddito inferiore a 15mila e 500 euro, vale a dire per circa 4 milioni di cittadini. I provvedimenti dalla Giunta regionale lombarda illustrati il 7 novembre dal Presidente della Regione Roberto Formigoni.

Oltre alla riduzione dell'Irpef per redditi superiori ai 15mila e 500 euro, sono previsti anche l’eliminazione dei ticket sanitari dal 1° dicembre nella specialistica (fermo restando il ticket statale di 36 euro) e l’azzeramento della tassa sul metano.”Si tratta - ha spiegato Formigoni- di una manovra da 400 milioni di euro e tutto ciò è stato possibile nonostante il taglio da parte dello Stato di 170 milioni. Una riduzione secca - ha osservato - che determina un abbassamento per tutte le fasce di reddito, soprattutto quelle più deboli''.

“Pensate - ha aggiunto l'assessore al Bilancio, Romano Colozzi (che oggi sulle colonne de “Il Revisore” difende la Ragioneria generale dello Stato dagli attacchi del titolare del dicastero)- che cosa avremmo potuto fare se avessimo avuto noi il tesoretto”.

Nel dettaglio la manovra di bilancio 2008, approvata  dalla Giunta, la Regione Lombardia riduce di fatto la pressione fiscale di 250 milioni all'anno, che rimarranno nelle tasche dei cittadini, attraverso due provvedimenti: l'abbattimento dell'addizionale Irpef (200 milioni) e la soppressione del ticket sanitario di 10 euro (50 milioni). Inoltre e' confermato l'azzeramento della tassa sul metano (150 milioni). Complessivamente dunque si tratta di 400 milioni di sgravio. Per quanto riguarda l'addizionale Irpef, dal 1 gennaio 2008 la quota di reddito pari a 15.493,71 euro sarà totalmente esente da questa tassa addizionale (0,3%). Sarà solo assoggettata all'aliquota imposta dallo Stato e non derogabile dalla Regione Lombardia. In  pratica chi ha un reddito non superiore a questa cifra - cioe' 4 milioni e 100 mila contribuenti - non pagherà l'addizionale; chi ha un reddito superiore (1.480.000), la vedra' drasticamente ridotta: la pagherà cioè solo per la parte eccedente i 15.493,71 euro. Con  questa decisione la Regione alleggerisce la pressione fiscale di circa200 milioni all'anno (quasi 400 miliardi delle vecchie lire).

Dal 1 dicembre 2007, inoltre, non si pagherà più il ticket regionale di 10 euro sulle prestazioni specialistiche ambulatoriali. Questa manovra si stima che produca uno sgravio ai cittadini pari a 50 milioni. Rimarra' solo il ticket di 36 euro, imposto per legge statale. Cosi' come rimarranno tutte le esenzioni, progressivamente messe in atto dal 2002 a oggi, per molteplici categorie di cittadini: anziani, bambini, pazienti che soffrono di particolari patologie, o cittadini appartenenti alle fasce piu' deboli. Tali esenzioni riguardano la farmaceutica (circa il 50% delle ricette), il Pronto soccorso e, appunto, la specialistica ambulatoriale (70%).

“Si tratta - ha spiegato ancora Formigoni - del più drastico  taglio sulle tasse mai effettuato in Italia da una Regione. La nostra manovra si accompagna al mantenimento quantitativo e qualitativo di tutti i servizi già erogati da Regione Lombardia ed e' possibile grazie alla nostra capacità di controllare i bilanci, migliorare l'utilizzo delle risorse e garantire alta qualità a minori costi".

Formigoni ha sottolineato come i provvedimenti decisi siano "la conferma della virtuosità e dell'efficienza delle politiche di bilancio seguite in questi anni, mentre molte altre regioni si trovano oggi costrette ad aumentare la pressione fiscale  sui loro cittadini (alcune sono in deficit per miliardi di euro)". Regione Lombardia, ha spiegato in una nota, oggi "e' l'unica ad  avere la sanità in equilibrio, garantendo allo stesso tempo una forte politica di investimenti (treni, acquedotti, fognature, viabilita',  infrastrutture ferroviarie, edilizia sanitaria) per oltre 10 miliardi  di euro. Un altro risultato raggiunto -secondo la Regione- e' l'ottimo livello di efficienza dei conti regionali certificato tra l'altro  dalle società di rating (Moody's ha attribuito e confermato un rating superiore alla Repubblica Italiana) e un risparmio pubblico che ha  consentito di finanziare investimenti ai privati".La Regione "farà fronte con risorse proprie al taglio di 170  milioni di trasferimenti di risorse dallo Stato, mantenendo  interamente la quantita' e la qualita' dei servizi erogati ai  cittadini. Infatti in questi anni, dopo la manovra del 2002, sono  diminuiti i trasferimenti e le entrate dei tributi attribuiti dallo  Stato alla Regione Lombardia appunto per circa 170 milioni (minor  entrata della accisa sulla benzina, dell'IVA Trasporti, conferimenti  in discariche ecc.). Da notare che, a fronte di questa diminuzione,  Regione Lombardia ha deciso di non ripristinare la tassa sul metano  sia perché considera una scelta fondamentale il sostegno di questo  combustibile più ecologico, sia perché simile scelta sarebbe stata a scapito delle fasce deboli e delle famiglie numerose".

L'assessore al bilancio, Romano Colozzi ha sottolineato come "con i provvedimenti adottati oggi la Lombardia fornisce un esempio chiarissimo di come le istituzioni possano con il rigore e l'efficienza migliorare i servizi e ridurre la pressione fiscale". Questo, ha proseguito Colozzi “è possibile grazie ad una serie di scelte fatte giorno per giorno. Si tratta fondamentalmente di un 'atteggiamento mentale' che considera la pubblica amministrazione non come una mucca da mungere ma come uno strumento a servizio della società”. Colozzi ha infine chiarito che le regole derivanti dalla  Finanziaria statale "limitano la possibilità per le regioni di  aumentare la spesa sia corrente che per investimenti per il rispetto  del Patto di Stabilità. Questo significa che tenendo conto di questa  norma, Regione Lombardia oggi spende tutto quanto e' consentito dai  vincoli statali nei limiti stabiliti dal Patto: anche se avesse più  risorse non potrebbe spenderle".

(red/07.11.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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