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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1035 - mercoledì 14 novembre 2007

Sommario3
- 15 novembre: Conferenza delle Regioni
- Risorse sanità: integrato ordine del giorno Conferenza Stato-Regioni
- Sanità: accordo regioni per residuo risorse 2006
- Formigoni in Sud-est asiatico: Expò 2015 a Milano
- Federalismo fiscale: Loiero scrive a Prodi
- Galan: ad un altoatesino il 120% delle tasse versate, ad un veneto il 27% in meno

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15 novembre: Conferenza delle Regioni

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 15 novembre 2007 (ore 10.00, Via Parigi, 11 a Roma).

All’ordine del giorno l’esame delle questioni che saranno poi all’attenzione della Conferenza Unificata e dalla Conferenza Stato–Regioni che il Ministro Linda Lanzillotta ha convocato sempre per giovedì 15 novembre, rispettivamente alle ore 16.00 e alle ore 16.30 (in via della Stamperia 8, a Roma).

Tra gli altri temi che saranno affrontati dalla  Conferenza delle Regioni c’è l’evoluzione in atto nella politica comunitaria rispetto alla filiera lattiero casearia e l’eventuale posizione delle Regioni.

Per quanto riguarda la sanità, invece, la Conferenza discuterà un “Documento di osservazioni alla proposta di legge per l’accesso alla psicoterapia” e le eventuali “determinazioni sulla proposta del Ministro della Salute di riparto tra le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano delle disponibilità finanziarie destinate al Servizio Sanitario Nazionale per l’anno 2008”.

All’ordine del giorno anche un “contributo delle Regioni e Province autonome per la programmazione e la governance del settore sport”.

Infine , su richiesta dei Presidenti  della Regione Umbria e della Regione Basilicata , la Conferenza delle regioni affronterà il tema dei servizi effettuati da Trenitalia fra tali regioni e Roma.

Gli ordini del giorno integrali della Conferenza delle Regioni, della Conferenza Unificata e della Conferenza Stato-Regioni sono stati pubblicati su www.regioni.it nella sezione “conferenze”.

(red/14.11.07)

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Risorse sanità: integrato ordine del giorno Conferenza Stato-Regioni

(regioni.it) L’ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni, già convocata per giovedì 15 novembre 2007, alle ore 16.30 presso la Sala riunioni di Via della Stamperia, n. 8, in Roma, è integrato come segue:

ELENCO A

4) Intesa sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente la determinazione delle quote previste dall’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56 per l’anno 2006. (ECONOMIA E FINANZE).

Intesa ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56.

Sull’argomento la Conferenza delle Regioni si è confrontata nella seduta del 13 novembre ’07, giungendo all’accordo unanime delle Regioni (cfr. notizia successiva).

(red/13.11.07)

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Sanità: accordo regioni per residuo risorse 2006

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha espresso soddisfazione per l’importante intesa raggiunta dalla Conferenza delle Regioni sul riparto delle risorse per la sanità, relative all’anno 2006, legate al Decreto legislativo 56/2000.

Si tratta di più di 5 miliardi di euro che vanno ad aggiungersi agli altri 5 relativi all’anno 2005 su cui le regioni hanno raggiunto già l’intesa nel mese di luglio.

“L’accordo raggiunto oggi all’unanimità dalle Regioni è un fatto molto positivo – ha dichiarato Vasco Errani - perché sblocca rapidamente importanti risorse destinate al servizio sanitario.

L’intesa è stata raggiunta dopo un confronto impegnativo, ma caratterizzato e fondato sulla solidarietà interregionale”.

Il coordinatore della commissione affari finanziari della Conferenza delle Regioni, l’assessore al bilancio della regione Lombardia, Romano Colozzi, ha infine spiegato  che ''il maggiore sforzo e' stato sopportato dalle Regioni Emilia Romagna e Lombardia. Era importante raggiungere questo accordo, ulteriori ritardi avrebbero creato problemi alle Regioni''. L'arrivo delle risorse dovrebbe dare una boccata d'ossigeno in particolare, alle Regioni con gravi deficit sanitari.

''La sintesi trovata tra i presidenti delle Regioni è un pragmatico punto di equilibrio”. Così il Presidente della Basilicata, Vito De Filippo, ha commentato  l'intesa raggiunta tra le Regioni sul riparto di circa cinque  miliardi per la sanità.  ''Restano sullo sfondo - ha aggiunto - le grandi questioni del federalismo fiscale, viste le diversità tra Sud e Nord del Paese''

(red/13.11.07)

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Formigoni in Sud-est asiatico: Expò 2015 a Milano

(regioni.it) Formigoni promuove in Sud-est asiatico la candidatura all’Expò 2015 di Milano, ma interviene anche sul problema della sicurezza con un'intervista a "la Repubblica".

In Vietnam sono avvenuti incontri con i massimi livelli istituzionali del governo. C’è stata la massima apertura alla collaborazione: un protocollo in fase di definizione con la citta' di Hanoi, un altro che potrebbe essere siglato con il Vietnam e per il quale si attende l'autorizzazione da  parte del ministero degli Esteri italiano, collaborazione sui temi delle infrastrutture, dell'ambiente e delle public utilities. E’ stata espressa anche la volonta' di investire attraverso un fondo di venture capital realizzato con Finlombarda.

"Il dato fondamentale - ha dichiarato il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni  - e' il grande apprezzamento per la serieta' di questa delegazione che i ministri con cui ho dialogato hanno sintetizzato con la formula 'l'Italia passa dalle parole ai fatti'".

Formigoni ha inoltre inaugurato la nuova sede di Hanoi del consorzio Co.Export, nel nord della citta'. Dalle venti imprese associate in questa fase iniziale, tutte lombarde, l'obiettivo e' di arrivare a un centinaio nel giro di due anni. Co.Export e' un consorzio tra aziende private non profit: gli utili che ricavera' dall'attivita' di assistenza alle aziende saranno reinvestiti nel Consorzio, i cui soci sono le stesse ditte.

Formigoni ha sottolineato che l’iniziativa "e' di valore economico e imprenditoriale e vuole aiutare la crescita delle imprese lombarde e italiane nel mondo. Ha anche il merito di sottolineare il rapporto di amicizia tra popolo vietnamita e popolazione lombarda". Le imprese socie fondatrici della sede di Hanoi del Consorzio Co.Export operano nel settore edile (anche per l'arredo degli interni il "made in Italy" riscuote interesse in Vietnam), l'agroindustria (soprattutto macchinari) e il tessile (componentistica). Co.Export e' punto operativo di Regione Lombardia in Argentina, Cile, Cuba, Germania, Kazakhstan, Romania, Stati Uniti.

E’ arrivata anche l’indicazione che la Borsa di Ho Chi Min City e' intenzionata a collaborare con Piazza Affari attraverso un protocollo d'intesa simile a quello sottoscritto con Londra che prevede, tra l'altro, lo scambio di informazioni tra i due mercati e il sostegno delle imprese dei due Paesi che operano sulle due Borse.

Formigoni ha anche affrontato il tema della situazione in Birmania nel corso di un colloquio ad Hanoi con il ministro degli Esteri del Vietnam e vice primo ministro Pham Gia Khiem, che recentemente ha incontrato il primo ministro di Myanmar. Formigoni ha espresso la forte preoccupazione dell'opinione pubblica italiana ed europea per quanto sta accadendo in Birmania e ha chiesto al governo vietnamita cosa stia facendo. ''Ho ricevuto risposte ampie'', ha detto Formigoni che ha riferito di aver appreso che sono stati rilasciati quasi tutti i manifestanti arrestati: su 2800 sono ora 30 quelli ancora imprigionati. Il coprifuoco e' stato annullato. Il governo di Myanmar ha chiesto alle persone di buona volonta' di collaborare per risolvere la situazione ed ha aperto negoziati con l'opposizione. ''Inoltre – ha proseguito il presidente lombardo - il ministro degli Esteri mi ha riferito che il governo intende collaborare con l'inviato dell'Onu''.

Da Hanoi Formigoni ha concesso un'intervista sul tema sicurezza a Repubblica. ''Siamo di fronte a un'emergenza nazionale. Votiamo insieme un pacchetto sicurezza adeguato. Bisogna intervenire subito''.

''Si faccia un accordo tra forze politiche serie e per la sicurezza - conclude rispondendo all'ultima domanda -. Il tema e' stato sollevato anche dai sindaci del centrosinistra. Non perdiamo piu' tempo. Poi torniamo pure a litigare''.

 

>>[La Repubblica] "E ora sulla sicurezza un patto bipartisan". L'attacco di Formigoni: è allarme, basta ai ricatti dell'estrema sinistra, di Andrea Montanari

>>MORTO IN RAPINA. FORMIGONI: SICUREZZA, GOVERNO DI DECIDA

>>LOMBARDIA/VIETNAM, FORMIGONI INAUGURA AD HANOI SEDE CO.EXPORT

>>LOMBARDIA/VIETNAM. FORMIGONI LANCIA FONDO PER SUD EST ASIA E DALLA MASSIME AUTORITA' DI HANOI OTTIENE IL SI' A EXPO 2015

>>LOMBARDIA/VIETNAM. FORMIGONI SOSTIENE CAUSA POPOLO BIRMANO

(red/14.11.07)

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Federalismo fiscale: Loiero scrive a Prodi

(regioni.it) Aveva già preannunciato l’iniziativa (cfr. regioni.it n. 1020), poi il Presidente della Regione Calabria ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio, pubblicata su L’ Unità del 14 novembre 2007.

“Se mai il disegno di legge delega sul federalismo fiscale – scrive Loiero - passasse così com’è, equivoco e insufficiente, avremmo una «costituzionalizzazione» delle disparità storiche esistenti nel Paese. Con un loro aggravamento nelle regioni del Mezzogiorno. Il tema del legame necessario tra federalismo e riduzione del divario economico, infatti, è assente. E col meccanismo previsto dal disegno di legge delega, è utile dirlo senza infingimenti, si è ben lontani dall’assicurare quella perequazione della capacità fiscale prevista dall’art. 119 della Costituzione necessaria per garantire uno standard di prestazioni da erogare anche per le funzioni non ritenute essenziali, dall’ambiente, al turismo, al commercio. La Calabria ne uscirebbe con le ossa rotte. Al danno di un ritardo strutturale e storico, si aggiungerebbe la beffa di una ulteriore, netta e forte riduzione dell’ammontare di risorse già scarse che, con i trasferimenti attuali, le regioni più povere hanno a disposizione per finanziare tali servizi”.

“Nei settori della sanità e dell’assistenza – prosegue la lettera di Loiero - comparti di spesa a forte impatto sociale, e in quello dei trasporti pubblici locali, le Regioni […] avranno il paracadute di quel fondo perequativo ‘verticale’. “E sul resto? Che accadrà per le funzioni non ritenute essenziali?[…]. Il totale dei trasferimenti, che oggi finanziano questi servizi, verrà soppresso e sostituito con entrate proprie delle Regioni, con un aumento di addizionale IRPEF e con un Fondo perequativo. A un’analisi da noi effettuata, però, è risultato evidente che gli effetti determinati dall’applicazione dei meccanismi ipotizzati per il finanziamento di tali funzioni e dall’attuazione della perequazione, provocheranno una diversa redistribuzione interregionale della spesa rispetto a quella attuale e, in particolare, una riduzione di trasferimenti per quelle regioni (non solo quelle del Sud) di piccole dimensioni demografiche e con redditi medi più bassi. Simmetricamente, all’opposto, un aumento di trasferimenti si avrà a favore di altre regioni. Un bel risultato, davvero! […] Siamo più che convinti, lo ripetiamo, che le regole del federalismo fiscale costituiscono la chiave di volta per una compiuta attuazione del modello istituzionale delineato dal nuovo Titolo V della Costituzione. “Bisogna […] andare oltre l’impostazione del disegno di legge presentato dal Governo, per ricercare maggiori tutele di unità e coesione”.

Altrimenti secondo l’analisi di Loiero accadrà che “le regioni grandi e ricche avranno di più, mentre le regioni piccole e quelle del Sud avranno di meno di quanto ottengono oggi con il sistema dei trasferimenti. Per quanto riguarda la Calabria, si determinerebbe una situazione devastante: la regione avrebbe la perdita una riduzione di risorse molto forte rispetto ai valori vigenti. […] “Sul valore assoluto dei trasferimenti da sopprimere circa un quarto cambierebbe la sua destinazione territoriale, favorendo le regioni più ricche. La regione più penalizzata per la riduzione della composizione percentuale dei trasferimenti risulta ancora la Calabria che passa da un valore del 10,5% di tutti i trasferimenti vigenti a un valore del 3,9 % dopo l’applicazione del meccanismo inserito nel disegno di legge delega. Gli incrementi delle ineguaglianze tra le regioni, infine, possono inoltre essere crescenti nel tempo”.

(red/14.11.07)

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Galan: ad un altoatesino il 120% delle tasse versate, ad un veneto il 27% in meno

(regioni.it) “Questa storia della diaspora verso le Regioni confinanti a statuto speciale mi deprime, inutile che cerchi di nasconderlo», lo afferma Giancarlo Galan, in un’intervista pubblicata da “il Giornale”.

“Tutti l’avevano sottovalutata. E io, fin dall’inizio, a dire: state attenti che qui finisce male. Niente, non mi hanno voluto ascoltare. Anzi, la sinistra ha cercato spudoratamente di cavalcare la secessione, sosteneva che i veneti erano in fuga da Galan. Tesi patetica. Soltanto Massimo Cacciari ha avuto l’onestà di ammetterlo: “Fossi io il governatore del Veneto, accadrebbe lo stesso”.

“In quattrini – ha proseguito il Presidente Galan - il Friuli può offrire appena il doppio di quello che il Veneto riconosce a questi Comuni. Invece a Cortina sono accorsi in massa alle urne. Ovvio: la Provincia autonoma di Bolzano riesce a dare ben otto volte di più della Regione Veneto. Vede, ci sono solo due tipi di risposte che la politica può fornire ai bisogni della gente: serie oppure demagogiche. Le seconde sono facili, convenienti, incoronano capipopolo, favoriscono rapide carriere”.E “i volantini dei promotori di questi referendum? […] fantastici”, come quello del Comune di Cinto Caomaggiore: “Sconto benzina: Friuli 0,163 euro litro, Veneto niente. Ticket sanitario: Friuli non si paga, Veneto 2 euro a scatola. Libri scolastici: Friuli gratuiti fino alla seconda media, Veneto gratuiti fino alla quinta elementare. Assegni di maternità: Friuli 1.550 euro primo figlio, Veneto niente; Friuli 3.100 euro secondo figlio, Veneto niente. Assicurazione auto 13 cavalli fiscali: Pordenone 711,49 euro, Veneto 911,85 euro”. Lo credo bene che l’elettore non abbia dubbi su quale strada prendere. Ma si può far politica con simili argomenti? Solo uno Stato insipiente permette queste diseguaglianze fra cittadini. Se spostiamo il confine per Asiago, perché non arrivare poi fino a Chioggia?”.

“Un altoatesino riceve il 120% di quello che paga con le tasse. Il cittadino veneto nel 2002 ha versato allo Stato 5.692 euro, 625 in più del cittadino italiano. Ne ha avuti di ritorno 2.721, un 27% al di sotto della media nazionale: vuol dire 5.240 euro in meno rispetto a quelli che ha ricevuto da Roma ciascun residente del Trentino Alto Adige. Se lo Stato riconoscesse ai veneti il trattamento che riserva agli altoatesini in termini di restituzione di imposte, avremmo a disposizione 22 miliardi di euro in più ogni anno”.

Nel corso dell’intervista il Presidente del Veneto ha toccato anche il tema della sicurezza, argomento al centro di un’altra intervista, quella rilasciata dal Sindaco di Milano, Letizia Moratti, pubblicata da Il Giornale.

(red/14.11.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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