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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1035 - mercoledì 14 novembre 2007

Sommario
- 15 novembre: Conferenza delle Regioni
- Risorse sanità: integrato ordine del giorno Conferenza Stato-Regioni
- Sanità: accordo regioni per residuo risorse 2006
- Formigoni in Sud-est asiatico: Expò 2015 a Milano
- Federalismo fiscale: Loiero scrive a Prodi
- Galan: ad un altoatesino il 120% delle tasse versate, ad un veneto il 27% in meno

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Federalismo fiscale: Loiero scrive a Prodi

(regioni.it) Aveva già preannunciato l’iniziativa (cfr. regioni.it n. 1020), poi il Presidente della Regione Calabria ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio, pubblicata su L’ Unità del 14 novembre 2007.

“Se mai il disegno di legge delega sul federalismo fiscale – scrive Loiero - passasse così com’è, equivoco e insufficiente, avremmo una «costituzionalizzazione» delle disparità storiche esistenti nel Paese. Con un loro aggravamento nelle regioni del Mezzogiorno. Il tema del legame necessario tra federalismo e riduzione del divario economico, infatti, è assente. E col meccanismo previsto dal disegno di legge delega, è utile dirlo senza infingimenti, si è ben lontani dall’assicurare quella perequazione della capacità fiscale prevista dall’art. 119 della Costituzione necessaria per garantire uno standard di prestazioni da erogare anche per le funzioni non ritenute essenziali, dall’ambiente, al turismo, al commercio. La Calabria ne uscirebbe con le ossa rotte. Al danno di un ritardo strutturale e storico, si aggiungerebbe la beffa di una ulteriore, netta e forte riduzione dell’ammontare di risorse già scarse che, con i trasferimenti attuali, le regioni più povere hanno a disposizione per finanziare tali servizi”.

“Nei settori della sanità e dell’assistenza – prosegue la lettera di Loiero - comparti di spesa a forte impatto sociale, e in quello dei trasporti pubblici locali, le Regioni […] avranno il paracadute di quel fondo perequativo ‘verticale’. “E sul resto? Che accadrà per le funzioni non ritenute essenziali?[…]. Il totale dei trasferimenti, che oggi finanziano questi servizi, verrà soppresso e sostituito con entrate proprie delle Regioni, con un aumento di addizionale IRPEF e con un Fondo perequativo. A un’analisi da noi effettuata, però, è risultato evidente che gli effetti determinati dall’applicazione dei meccanismi ipotizzati per il finanziamento di tali funzioni e dall’attuazione della perequazione, provocheranno una diversa redistribuzione interregionale della spesa rispetto a quella attuale e, in particolare, una riduzione di trasferimenti per quelle regioni (non solo quelle del Sud) di piccole dimensioni demografiche e con redditi medi più bassi. Simmetricamente, all’opposto, un aumento di trasferimenti si avrà a favore di altre regioni. Un bel risultato, davvero! […] Siamo più che convinti, lo ripetiamo, che le regole del federalismo fiscale costituiscono la chiave di volta per una compiuta attuazione del modello istituzionale delineato dal nuovo Titolo V della Costituzione. “Bisogna […] andare oltre l’impostazione del disegno di legge presentato dal Governo, per ricercare maggiori tutele di unità e coesione”.

Altrimenti secondo l’analisi di Loiero accadrà che “le regioni grandi e ricche avranno di più, mentre le regioni piccole e quelle del Sud avranno di meno di quanto ottengono oggi con il sistema dei trasferimenti. Per quanto riguarda la Calabria, si determinerebbe una situazione devastante: la regione avrebbe la perdita una riduzione di risorse molto forte rispetto ai valori vigenti. […] “Sul valore assoluto dei trasferimenti da sopprimere circa un quarto cambierebbe la sua destinazione territoriale, favorendo le regioni più ricche. La regione più penalizzata per la riduzione della composizione percentuale dei trasferimenti risulta ancora la Calabria che passa da un valore del 10,5% di tutti i trasferimenti vigenti a un valore del 3,9 % dopo l’applicazione del meccanismo inserito nel disegno di legge delega. Gli incrementi delle ineguaglianze tra le regioni, infine, possono inoltre essere crescenti nel tempo”.

(red/14.11.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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