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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1041 - giovedì 22 novembre 2007

Sommario3
- Emilia-Romagna-Lombardia: dati su maltrattamento donne
- Turismo: si insedia Comitato consultivo agenzia Enit
- Agenzia del farmaco: fa discutere la possibile riforma
- Cinema: il grattacielo Pirelli diventa set
- Formigoni: cooperazione, fiera campionaria
- Marrazzo: sanità, Rai e riforme

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Emilia-Romagna-Lombardia: dati su maltrattamento donne

(regioni.it) Domenica 25 novembre è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. E in vista dell’evento sono stati resi noti e anticipati alcuni dati da parte delle Regioni Emilia-Romagna e Lombardia.
E’ straniera, ha 35 anni e figli minori, subisce violenza tra le mura domestiche. E’ l’identikit medio della donna maltrattata in Emilia-Romagna. Questi sono alcuni dati sulle donne maltrattate che si sono rivolte ai centri anti-violenza in Emilia-Romagna. La ricerca sarà presentata domani, venerdì 23 novembre, nella sala polivalente della Regione Emilia-Romagna (viale Aldo Moro 50 a Bologna).
Da una prima elaborazione dei dati risulta che nel corso del 2005 sono state accolte e/o ospitate in totale 1.419 donne, fra cui 531 straniere, di una fascia d’età prevalente compresa fra i 30 e i 39 anni. L’80% delle donne accolte ha figli, in grande maggioranza minorenni. Le violenze subite dalle donne accolte sono prevalentemente domestiche.
Nel sistema integrato di interventi e servizi territoriali a supporto delle donne che subiscono violenza si trovano i servizi e gli interventi quali le Case e i Centri Antiviolenza, finalizzati a fornire consulenza, ascolto, sostegno ed accoglienza. In questi luoghi, le donne che subiscono violenza e i loro figli possono trovare protezione, sicurezza ed aiuti concreti.
I Centri forniscono un servizio specialistico ed una metodologia di intervento che permette alla donna che ha subito violenza di rielaborare i propri vissuti ed iniziare un percorso di autonomia, ricevendo sostegno e informazioni per utilizzare le risorse del territorio.
Si è inoltre completata, con la diffusione di un poster una campagna regionale di contrasto alla violenza alle donne e di conoscenza delle case e dei centri antiviolenza, condotta in accordo con il Coordinamento dei centri antiviolenza della Regione Emilia-Romagna, per informare rispetto al fenomeno della violenza e alla presenza dei centri e delle case in regione. Il poster contiene informazioni, tradotte in sette lingue (fra cui inglese, spagnolo, francese, russo, arabo) su come contattare un centro antiviolenza, e porta elencati in forma chiara i numeri di telefono  di tutti i centri del coordinamento regionale.

 

Emilia - Romagna Politiche sociali - I dati sulle donne maltrattate che si sono...            

 

Sono 1749 le donne che nel 2006 sono state accolte dai centri antiviolenza e dalle case delle donne maltrattate in Lombardia. La maggioranza delle donne vittime di violenza nello stesso periodo erano coniugate (700); vengono poi le donne separate (183), nubili (164) e conviventi (143). In 1477 casi e' stato il marito a maltrattare la partner.

Sono solo alcuni dei dati raccolti dalla rete lombarda dei centri antiviolenza e delle case delle donne maltrattate, resi noti stamani a Palazzo Isimbardi di Milano, alla presentazione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne (domenica 25 novembre).

E proprio per richiamare l'attenzione di cittadini e cittadine lombarde, domenica 25 alle 16 in galleria Vittorio Emanuele a Milano verra' aperto il cubo esposto all'Ottagono dal 17 novembre. Seguira' uno spettacolo di piazza.

Infine una Guardia d'Onore tutta in rosa ci sarà domani al Quirinale. Per la prima volta infatti un drappello di militari incaricati di svolgere la cerimonia pubblica di cambio della guardia sara' composto esclusivamente da personale femminile, le volontarie del 235° Reggimento Addestramento Volontari "Piceno", reparto che dal dicembre del 2000 e' incaricato di addestrare le soldatesse arruolate nel Ruolo Volontari dell'Esercito.

 

(red/22.11.07)

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Turismo: si insedia Comitato consultivo agenzia Enit

(regioni.it) Il 21 novembre si è insediato il Comitato tecnico-consultivo (previsto dall' art. 8 del DPR 6 aprile 2006, n.207) dell'Enit (l’Agenzia Nazionale del Turismo) che ha la funzione di esprimere agli Organi e al Consiglio di amministrazione pareri e suggerimenti sulle strategie, piani e programmi pluriennali ed annuali. Inoltre, su richiesta del Consiglio di Amministrazione, può approfondire studi e formulare pareri e proposte sulle tematiche ad esso sottoposte''. ''L'organismo e' composto da quaranta membri, designati da amministrazioni pubbliche ed organizzazioni direttamente interessate all'attività dell'Agenzia, in rappresentanza delle regioni, del Ministero per gli affari regionali, del Ministro per la funzione pubblica, del Ministro per l' innovazione e le tecnologie, del Ministro per gli italiani nel Mondo, del Ministro dell'economia e delle finanze, del Ministro degli affari esteri, del Ministro per i beni e le attività culturali, del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, in rappresentanza della Conferenza unificata, delle organizzazioni imprenditoriali maggiormente rappresentative del settore, delle organizzazioni sindacali e del turismo sociale, dell' Unioncamere , delle associazioni di categoria del turismo congressuale”. All'atto dell'insediamento erano presenti il Presidente  dell'ENIT-Agenzia, Umberto Paolucci, il VicePresidente, Enrico Paolini, il Direttore Generale, Eugenio Magnani”.

(red/22.11.07)

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Agenzia del farmaco: fa discutere la possibile riforma

(regioni.it) Botta e risposta sulla possibile riforma dell’Aifa (l’Agenzia italiana del farmaco), inserita nel Ddl sulla qualità del servizio sanitario nazionale , collegato alla Finanziaria 2008. Protagonisti l’Assessore Romano Colozzi, Coordinatore della Commissione affari finanziari per la Conferenza delle Regioni e membro del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia e il Ministro della Salute, Livia Turco. “Il Governo – ha affermato Colozzi - vuole ridisegnare l'Aifa in chiave centralista eliminando le Regioni da ognicompetenza in materia''. “L'art. 22 del Ddl approvato dal Consiglio dei Ministri revede che, fra alcuni ''vecchi'' enti da razionalizzare e riorganizzare, ci sia anche l'Agenzia del Farmaco, tre anni appena compiuti, che ha talmente poco bisogno di riorganizzazione che nel Decreto fiscale attualmente in Parlamento c'e' addirittura una norma per il completamento della sua prima organizzazione. Si tratta semplicemente di una svista? Il Ministro lo dichiari subito, senza frapporre indugi. Se no sarà inevitabile pensare che non di riorganizzazione si tratta, a proposito dell'AIFA, ma di una vera e propria normalizzazione in chiave statocentrica. E' significativo infatti che si preveda per la “nuova AIFA” del Ministro Turco la nomina ministeriale di tutti i cinque membri del Consiglio, oltre che del Direttore, facendo fuori in un colpo solo tutto il mondo delle Regioni”. ''Di questo dunque si tratta - sottolinea Romano Colozzi - e non di riorganizzazione, in spregio dei positivi risultati conseguiti dall'AIFA in questi anni: il recupero dei mostruosi ritardi della CUF nelle autorizzazioni, la messa sotto controllo dei disavanzi farmaceutici, l'avvio di una significativa esperienza di ricerca indipendente sul farmaco. E tutto questo con una dotazione organica inferiore mediamente del 60% rispetto ad analoghe Agenzie in Europa. Il grande valore dell'AIFA sta proprio nel costituire un significativo esempio di leale collaborazione fra Stato e Regioni in una materia che storicamente ha creato grandi problemi, ai limiti della vera e propria contrapposizione. Spieghi il Ministro perché intende buttare al macero tutto questo. Spieghi se ritiene giusto che le Regioni non abbiano voce in capitolo in un organismo che regolamenta un settore in cui esse spendono annualmente circa 17 miliardi. Ma vale veramente la pena rischiare di far partire 20 sistemi farmaceutici diversi nel Paese solo per garantirsi la nomina di alcuni fedelissimi?”.”Il Governo in materia di sanità - ha poi concluso Colozzi - continua a tirar fuori dal cilindro cose sempre più incredibili. Non si e' ancora sopita la eco dei 9 miliardi trovati in un batter d'occhi per chiudere i buchi sanitari di alcune regioni, nonostante si continui a obiettare, di fronte a qualsiasi richiesta, che non ci sono coperture ed ecco che il Consiglio dei Ministri approva un collegato alla finanziaria in materia di sanità che vuol riportare le lancette dell'orologio indietro di vent'anni: evidentemente la sinistra ha dimenticato di aver approvato nel 2001 una riforma costituzionale che in materia di sanità dice qualcosa nella distribuzione di competenze fra Stato e Regioni”.

Nella sua replica il Ministero della Salute precisa “che il ddl per la qualità e la sicurezza del Ssn non prevede alcuna esclusione delle Regioni dal Consiglio di amministrazione dell'Agenzia. Esso prevede infatti - prosegue il comunicato – che siano ridefinite le modalità di designazione dei membri del Consiglio di amministrazione limitatamente a quelli di spettanza del Ministero della Salute. Quindi nulla cambia per quanto riguarda la composizione del Cda dell'Aifa, che resta composto da un presidente, designato dal Ministro della Salute, d'intesa con la Conferenza Stato Regioni e da quattro membri, di cui due designati dal Ministro della Salute e due dalla Conferenza Stato Regioni”.

Il comunicato del Ministero stempera dunque la polemica: “Prendo atto che la volontà politica del Ministro della salute nella ridefinizione dei criteri di designazione del CDA dell'AIFA non è antiregionalista. Trattasi però di 'lapsus calami', ovvero il pensiero dell'estensore del testo non coincide con quanto scritto nel disegno di legge che recita: 'designazione dei membri del consiglio di amministrazione degli enti o degli istituti sottoposti alla vigilanza del Ministero della salute da parte del Ministro della salute...' senza alcun riferimento alle Regioni''. E' la replica del coordinatore degli assessori regionali alle finanze Romano Colozzi alla nota del Ministero della salute sul disegno di legge sulla qualità del SSN. ''E' tuttavia auspicabile – conclude Colozzi - che il testo del DDL sia adeguato alla volontà politica. Altrimenti sarebbe un pasticcio''.

(red/22.11.07)

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Cinema: il grattacielo Pirelli diventa set

(regioni.it) Il grattacielo Pirelli,  sede della Regione Lombardia, si trasforma in set cinematografico per le riprese del film "The International", un thriller politico interpretato da Naomi Watts e da Clive Owen con la partecipazione dell'attore italiano Luca Barbareschi.

E' stato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, a dare il benvenuto al cast degli interpreti, al regista Tom Tykwer, ai produttori Richard Suckle e Lloyd Phillips e allo staff che si occupa della produzione.

Per il Presidente Formigoni “la scelta di utilizzare il grattacielo Pirelli non e' avvenuta per caso ma meditatamente. Questo capolavoro dell'architettura italiana e mondiale, simbolo della rinascita di Milano e dell'Italia dopo la guerra, e' stato prescelto dalla produzione di The International che girerà alcune sequenze al trentunesimo piano e nel piazzale antistante l'ingresso del Palazzo”.

(red/22.11.07)

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Formigoni: cooperazione, fiera campionaria

(regioni.it) La Regione Lombardia sostiene la cooperazione per lo sviluppo. Sono stati infatti stanziati 1milione di euro per 21 progetti in 11 paesi in via di sviluppo. Questo finanziamento si aggiunge ai 3 milioni gia' messi a disposizione quest'anno: 500.000 euro nel luglio scorso e 2,5 milioni attraverso il bando annuale. Nel 2007 i progetti di cooperazione sostenuti da Regione Lombardia, compresi quelli di carattere pluriennale, sono oltre 100 per un finanziamento complessivo di 6 milioni di euro (4 dei quali interamente destinati ai nuovi progetti).

Le iniziative dirette approvate oggi dalla Giunta regionale riguardano diverse tipologie: interventi di emergenza a seguito di calamita', conflitti, gravi necessita' d'ordine sociale, sanitario ed economico; cooperazione allo sviluppo e sostegno alla crescita del capitale umano mediante borse di studio e altre iniziative complementari; progetti sanitari.

La fiera Campionaria torna a Milano. La manifestazione (in programma da oggi fino al 25 novembre presso il Polo fieristico di Rho/Pero) si propone dopo 16 anni al grande pubblico con una formula aggiornata. "Sono numerose le suggestioni che a tutti noi la Campionaria e' capace di evocare - ha detto Formigoni - La ricordiamo come vetrina del boom economico e del nascente capitalismo nel dopoguerra, come un grande e festoso appuntamento popolare”. Ora la nuova Fiera Campionaria si pone l’obiettivo di evidenziare la Qualita'  del nostro sistema Paese. La Fiera vuole pertanto rappresentare la vetrina delle eccellenze e delle capacita' di innovazione del nostro sistema economico. Secondo il presidente lombardo, infatti, la qualita' e l'originalita' rappresentano un punto di forza e un vantaggio competitivo per il tessuto imprenditoriale che caratterizza la Lombardia e la contraddistingue nel mondo, soprattutto per il numero (circa 850.000) di piccole e medie imprese vivaci e innovative.

"Le caratteristiche del mondo produttivo italiano - ha osservato Formigoni - sono spesso indicate come limite alla crescita, mentre  devono essere riscoperte e promosse adeguatamente in un contesto globalizzato che premi l'identita', l'unicita', l'interazione virtuosa di tradizione e innovazione tecnologica, insomma la grandissima qualita' del made in Italy”.

Infine dal 24 novembre, ogni sabato alle ore 11,00, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni condurra' la rubrica '' Trentesimo piano'' in diretta su Radio Number One. Ogni settimana, in quattro minuti, dall'ultimo pianodel palazzo Pirelli, Formigoni commentera' i fatti salienti della cronaca regionale, le attivita' in corso e i progetti in via di sviluppo di Regione Lombardia.

 

(red/22.11.07)

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Marrazzo: sanità, Rai e riforme

(regioni.it) Il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, spiega di aver inviato una lettera al presidente del Consiglio, Romano Prodi: “la missiva e' stata valutata ai ministeri dell'Economia e della Salute e martedi' prossimo ci sara' una riunione, ma credo che il Governo abbia capito le nostre ragioni".

"C'e' stata una grande solidarieta' politica nei nostriconfronti- aggiunge Marrazzo- a partire da D'Alema, Rutelli, Fioroni, Turco. Ho parlato con Bertinotti e ho sensibilizzato tutti. Noi abbiamo dato le nostre risposte e siamo pronti ad andare avanti senza il commissariamento".

Marrazzo interviene anche sulle ultime polemiche Rai-Mediaset.  "Quello che e' accaduto tra Rai e Mediaste e' inaccettabile. Lo dico da 'uomo di Rai' e credo che l'inchiesta che in queste ore sta coinvolgendo il mondo della televisione non deve pero' andare a inquinare il processo politico in corso". Cosi' il presidente della Regione Lazio. Riferendosi poi al panorama politico attuale, con la nascita del Partito Democratico da una parte e quella del Partito del Popolo della Liberta' dall'altra, Marrazzo sottolinea che "siamo in una fase fluida dalla quale potranno arrivare soluzioni che la seconda Repubblica non aveva ancora dato. I cittadini non hanno bisogno di frammentazione ma di un sistema che mantenga la chiarezza degli schieramenti".

(red/21.11.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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