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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1043 - lunedì 26 novembre 2007

Sommario3
- Errani convoca Conferenza delle Regioni per il 27 novembre
- Sanità: Iorio, per rientro deficit al Molise servono tempi certi
- Sanità: Turco, lettera aperta su sciopero
- Cooperazione: programma italo-francese con Toscana, Liguria, Sardegna e Corsica
- Welfare: Federsalute, rivedere il "nomenclatore" per disabilità
- Trasporti: Mascio (Umbria), su Eurostar Moretti in Stato-Regioni il 4 dicembre

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Errani convoca Conferenza delle Regioni per il 27 novembre

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni per martedì 27 novembre (presso la sede della Conferenza delle Regioni, in via Parigi,11 a Roma).

La Conferenza avrà due sessioni.

Durante la prima sessione di lavoro (ore 10.00) saranno affrontati i temi legati alle valutazioni sul Disegno di legge recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (legge finanziaria 2008). All’ordine del giorno anche l’intesa sullo schema di decreto sugli “Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l’equità sociale”, relativo al Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica”: individuazione degli interventi prioritari e immediatamente realizzabili e riparto della disponibilità finanziaria.

Nella seconda sessione (inizio lavori ore 15.00) i Presidenti delle Regioni si confronteranno sul riparto del fondo sanitario 2008.

L’ordine del giorno integrale della Conferenza delle Regioni è stato pubblicato nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it .

(red/26.11.07)

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Sanità: Iorio, per rientro deficit al Molise servono tempi certi

(regioni.it) Il Presidente della Regione Molise, Michele Iorio, ha partecipato il 26 novembre a Roma ad un incontro con i vertici del Ministero dell'Economia per discutere della finanziaria 2008 e delle procedure di attuazione dei Piani di Rientro del Deficit Sanitario.

In questa occasione Iorio ha chiesto il rispetto delle tempistiche del  trasferimento dei flussi finanziari in correlazione agli impegni  assunti in sede di Piano di Rientro. ''Il Molise - ha detto  Iorio - si è attenuto scrupolosamente alle richieste dei  Ministeri competenti percorrendo una strada virtuosa che ha visto il suo Sistema Sanitario ridurre i costi e innovare e  migliorare parallelamente i servizi al cittadino. Ci aspettiamo ora la stessa puntuale solerzia da parte del Governo”.

(red/26.11.07)

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Sanità: Turco, lettera aperta su sciopero

(regioni.it) Una lettera aperta è stata indirizzata dal Ministro della salute ai medici del servizio sanitario nazionale che il 26 novembre  hanno scioperato: la protesta indetta dai sindacati dei 135 mila  dirigenti medici e non medici della Sanità pubblica ha messo a rischio 45 mila interventi chirurgici e oltre 5 milioni di prestazioni sanitarie, dalle analisi ambulatoriali agli esami diagnostici. Lo sciopero (al quale hanno aderito - secondo quanto dichiarato dalla organizzazioni sindacali - il 75% dei medici), indetto per il rinnovo del contratto e la regolarizzazione dei precari, ha comunque salvaguardato gli interventi  d'urgenza.

Le lettera del Ministro da un lato assume come proprie le ragioni dei madici, dall’altro ricorda gli impegnbi e gli sforzi del Governo. “A seguito del Patto per la salute, con la finanziaria 2007 – scrive fra l’altro il Ministro - abbiamo introdotto una norma molto importante per avviare a soluzione il problema del precariato nella dirigenza medica, sanitaria e amministrativa. Abbiamo infatti previsto che le Regioni possano superare lo storico blocco delle assunzioni per passare a un sistema di copertura del fabbisogno di personale legato alle effettive necessità e alla programmazione regionale. In questo ambito si possono avviare serie politiche di superamento del precariato dirigenziale, come è stato già fatto ad esempio dall’Emilia Romagna che ha sottoscritto un accordo con i sindacati della dirigenza il 30 luglio scorso, proprio al fine di stabilizzare il lavoro precario e valorizzare le esperienze lavorative nelle aziende del servizio sanitario regionale.

Con la nuova legge finanziaria, inoltre, abbiamo previsto che il lavoro svolto con contratti precari sia valutabile e costituisca titolo per i concorsi riservati alla dirigenza del Ssn, completando così il quadro degli strumenti a disposizione delle Regioni per avviare il reale superamento dei contratti a tempo determinato e degli incarichi professionali.

Sulla base di queste due misure il Governo ha quindi posto tutte le Regioni nelle condizioni di attuare piani di superamento del precariato, anche per la dirigenza sanitaria e la cui attuazione, come previsto dal Patto per la salute, sarà ovviamente verificata tenendo anche conto delle segnalazioni provenienti dalle organizzazioni sindacali. E allora perché scioperare contro il Governo?

Per quanto riguarda il contratto – sottolinea la Turco - sono impegnata a sollecitare la rapida approvazione in Consiglio dei Ministri dell’atto di indirizzo e contestualmente promuovere un incontro con i Ministri dell’Economia e per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione. I contratti vanno chiusi quanto prima. E farò tutto ciò che in materia mi compete per raggiungere tale risultato.

Per quanto concerne la rivalutazione dell’indennità di esclusività ho intenzione di portare avanti con decisione il mio emendamento alla legge finanziaria in discussione alla Camera, che ho già portato all’attenzione della Presidenza del Consiglio, e che prevede un significativo stanziamento per il biennio 2008/2009 per incrementare tale indennità includendola nel monte salari. Con il disegno di legge sulla qualità e la sicurezza del Ssn, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 16 novembre, infine, abbiamo finalmente concretizzato il governo clinico nelle aziende sanitarie per la responsabilizzazione e il coinvolgimento degli operatori nella gestione della sanità, trasformando a tal fine il Collegio di direzione in organo dell’azienda che esprime pareri obbligatori su tutti i principali atti di gestione del direttore generale. Anche questa è una rivendicazione storica e sacrosanta della dirigenza del Ssn. Penso sia giusto prenderne atto. Come è giusto prendere atto della messa a regime dell’Ecm dopo anni di provvisorietà nelle regole e negli ambiti di questa fondamentale istituzione per la formazione e l’aggiornamento continuo degli operatori sanitari”.

(red/26.11.07)

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Cooperazione: programma italo-francese con Toscana, Liguria, Sardegna e Corsica

(regioni.it) Ammontano a 160 milioni di euro le risorse del nuovo programma transfrontaliero Italia-Francia marittima presentato il 26 novembre  a Livorno. Quattro le regioni interessate: Toscana, Liguria, Sardegna e Corsica e 20 le province.

L'iniziativa e' stata illustrata alla presenza dei presidenti delle Regioni Toscana, Sardegna e Corsica, Claudio Martini, Renato Soru e Ange Santini, mentre era assente per altri impegni  il presidente della Liguria Claudio Burlando. Gli interventi  previsti saranno realizzati dal 2008 al 2015 e verteranno sui  trasporti (e in particolare sui sistemi portuali e aeroportuali), sulla competitività e sulla capacità di attrarre investimenti e valorizzare i territori. Ma riguarderanno anche i settori del turismo, dei beni culturali, dell'innovazione tecnologica.

“Il nuovo programma - ha detto Martini - rappresenta un'opportunità di rilevanza strategica per la cooperazione rafforzata nel cuore del Mediterraneo. Il mare che unisce le nostre regioni costituisce uno spazio comune che intendiamo valorizzare nelle azioni comuni per difendere l'ambiente, rafforzare la competitività, valorizzare l'identità delle comunità e le risorse culturali e naturali che rappresentano il nostro migliore patrimonio”.

“Per presentare questa intesa abbiamo deciso di puntare su Livorno perché riteniamo che abbia già una grande esperienza nei confronti di un tema così importante come quello del mare, dei trasporti e della logistica”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini. “Vogliamo utilizzare questo progetto - ha detto - anche per fare il salto di qualità dal punto di vista delle relazioni. Pensiamo che questo possa essere uno strumento per rilanciare il tema del Mediterraneo, un tema cruciale per le politiche europee. Le quattro regioni ricoprono un ruolo strategico di collegamento per il trasporto delle merci che dai paesi del sud devono arrivare al nord Europa”.

Martini ha spiegato che il programma ''permetterà di far  crescere il sistema di relazioni di tutta l'area del Mediterraneo rappresentata da questo quadrante Toscana Liguria, Corsica e Sardegna, che e' fondamentale per la tutela delle infrastrutture e l'organizzazione di traffici che si sposteranno sul mare, lasciando così le strade”. Ha quindi sottolineato che ''c'e' un grande interesse nel voler migliorare il sistema delle comunicazioni via mare e per via aerea''.“Abbiamo parlato con Soru e Santini e la Liguria - ha aggiunto - del fatto che i collegamenti aerei e navali possano fare il salto di qualità, quindi qualche volo aereo diretto e collegamenti navali più stretti. Infine, c'e' il tema delle autostrade del mare che le quattro regioni sostengono con convinzione e per il quale faranno anche una pressione nei confronti del Governo”.

Questa firma non solo garantirà entrate monetarie, ma consentirà alle Regioni di stare unite e dare il loro contributo nei confronti di un tema di grande importanza come quello dei trasporti. Sempre con un occhio di riguardo alla tutela del mare e dell'ambiente''. E' quanto ha affermato il presidente della Sardegna Renato Soru. “Le relazioni con la vicina Corsica da sempre sono modeste - ha aggiunto Soru - e questo progetto ci consentirà di superare 100 anni di storia e di valutare se esiste o meno la possibilita' di creare come base di partenza un collegamento aereo fra Bastia e Olbia e, perché no?, con Pisa. Ma anche di sviluppare iniziative comuni che mettano in condivisione i saperi e la valorizzazione dei rispettivi territori, nell'ambito di una programmazione che vada al di là dei rispettivi confini regionali”

(red/26.11.07)

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Welfare: Federsalute, rivedere il "nomenclatore" per disabilità

(regioni.it) Al nomenclatore tariffario servirebbe un restyling per affrontare in modo innovativo i problemi della disabilità. Ne sono convinti a Federsalute, la Federazione Nazionale del settore sanitario di Confcommercio, che ha organizzato l’incontro “Disabilità in Italia: i servizi, gli ausili e il fondo per la non autosufficienza”. All’incontro hanno partecipato il presidente di Federsalute-Confcommercio, Giuseppe Scrofina, Carlo Hanau, docente di Programmazione e Organizzazione dei Servizi Sociali e Sanitari dell’Università di Modena e Reggio Emilia e Daniele Bonacini, atleta paralimpico e presidente dell’Associazione “Disabili no limits”. Federsalute, ha lanciato un appello proprio alle Associazioni dei Disabili affinché si formi un tavolo permanente di confronto “Un tavolo la cui sede istituzionale potrebbe essere il Ministero della Salute o il Ministero della Solidarietà Sociale”, ha detto il presidente Scrofina nel corso dell’incontro. “A quel tavolo siederanno con noi le associazioni dei disabili e, se lo vorranno, i produttori di quei beni e quei servizi che noi forniamo. Vogliamo capire fino in fondo le necessità di milioni di persone che convivono con un handicap. Il nostro obiettivo è quello di mettere a disposizione la nostra professionalità e conoscenza del settore per migliorare la vita quotidiana dei disabili. Un tavolo che possa darci anche dei suggerimenti per la stesura di un codice deontologico in quanto fornitori dei servizi e prodotti sanitari”. “In Italia - ha aggiunto Scrofina - ci sono 7 milioni di persone con vari livelli di disabilità e i disabili  sarebbero molti di più se non ci fossero le protesi e gli altri ausili, come strumenti ortopedici, occhiali, apparecchi acustici e articoli sanitari”. I disabili italiani sono poveri, per di più costretti e spendere di tasca propria per protesi, ausili ed altri interventi. Le pensioni di invalidità civili non arrivano ai 250 euro mensili. L'8,5% vive solo (uno su tre oltre 80 anni) e non può contare su parenti e amici. E, secondo i dati Eurostat, tra i 15 Paesi Ue l'Italia è al 12esimo posto nell'erogazione di fondi per i disabili: il 6,1% della spesa sociale, che in totale ammonta a poco più di 6mila euro pro capite. E' questa la fotografia emersa dal convegno "Disabilità in Italia organizzato a Roma da Federsalute, la federazione nazionale di settore ella Confcommercio. Quella italiana, quindi, è un'assistenza ai disabili "basic", soprattutto nel campo delle protesi e ausili, lontana dalla modernità e dalla tecnologia, sottolineano gli operatori. Vive meglio chi ha almeno la fortuna di vivere in una famiglia agiata, che può affrontare le spese per protesi e strumenti avanzati in grado di dare a un disabile un'esistenza quasi normale.

In particolare i dati presentati al convegno (crf: 1 - i disabili in italia  e 2 - i bisogni delle persone con disabilita’ che vivono in famiglia ) elaborati dall'Istat in base a un'indagine condotta a domicilio nel 2005, rivelano che su 7 milioni di persone disabili, ben 3 milioni sono colpite da disabilità talmente gravi che, pur facendo uso di tutti gli ausili possibili, sono incapaci di mangiare o lavarsi o alzarsi dal letto, vedere o parlare, cioè di fare una di quelle attività necessarie per una vita normale. Di quest'ultime 1 milione e 400mila sono disabili gravissimi, con indennità di accompagnamento.  Due milioni e 600mila persone che hanno disabilità gravi vivono a casa. Tra di loro alcuni sono confinati, costretti a letto o su una sedia non a rotelle e non possono muoversi, e non si tratta di casi isolati bensì del 2,1% della popolazione italiana da 6 anni in su, 25% tra gli ultraottantenni.

(red/26.11.07)

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Trasporti: Mascio (Umbria), su Eurostar Moretti in Stato-Regioni il 4 dicembre

(regioni.it) “Per mantenere in servizio gli attuali treni 'Eurostar, le Regioni italiane dovranno pagare 120 milioni di euro; per quelli regionali e interregionali ne serviranno 400. Per quanto riguarda l'Umbria mentre per gli Eurostar la sua quota è di difficile quantificazione per i treni regionali ed a media percorrenza la Regione dovrebbe versare alle Ferrovie dello stato circa 40 milioni di euro, rispetto agli attuali 27. E' quanto comunicato oggi dall'assessore regionale ai Trasporti,  Giuseppe Mascio, in audizione presso la II Commissione consiliare presieduta da Franco Tomassoni.

Mascio ha riferito che del problema si parlerà ancora il prossimo 4 dicembre in occasione della Conferenza Stato-Regioni, alla quale parteciperà l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. Non nascondendo “l'estrema difficoltà” della questione, l'assessore  si e' anche augurato che “il Governo Prodi farà di tutto per mantenere i servizi basilari per milioni di 'clienti', come vengono chiamati da Ferrovie Spa, quando invece dovrebbero essere definiti cittadini-utenti”.

“Insieme alla presidente Lorenzetti - ha detto - abbiamo già chiesto, in più di una occasione, al Governo di trovare in  Finanziaria le risorse necessarie per gli Eurostar e per gli Intercity e rimandare, magari, la discussione dei tagli al 2008. L'amministratore delegato Moretti ha però evidenziato che non vuole portare le Ferrovie verso la fine che ha già fatto Alitalia. Un dato di fatto - ha puntualizzato Mascio - riguarda le risorse trasferite dallo Stato a Ferrovie che, negli ultimi dieci anni, sono rimaste le stesse. Sia Berlusconi, quanto Prodi hanno continuato a promettere mille nuovi treni che non sono mai arrivati. Dobbiamo capire bene - ha aggiunto - se il trasporto su ferro rimane ancora oggi una priorita'''.

(red/26.11.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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