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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1045 - mercoledì 28 novembre 2007

Sommario3
- Studio Uil su bilanci regionali di previsione 2008
- Clima: per Unione Europea Kyoto è obiettivo raggiungibile
- UE: accordo con Svizzera per audiovisivi
- UE: Commissione approva aiuti regionali 2007-2013
- Sconvocata Conferenza Unificata del 28 novembre
- Loiero su Finanziaria e riparto sanità 2008

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Studio Uil su bilanci regionali di previsione 2008

(regioni.it) Sono stati vagliati i conti regionali nelIII° Seminario Uil BILANCI DELLE REGIONI 2008: SVILUPPO, EQUITA’, RISORSE ORDINARIE E STRAORDINARIE”.

Lo studio, curato dalla Uil Servizio Politiche Territoriali, ha analizzato come si costruiscono le voci ''uscite'' ed ''entrate'' delle Regioni, attraverso i bilanci di previsione 2007. L’intento è quello di analizzare e capire le dinamiche socio-economiche e le scelte politiche attuate dalle Regioni.

Secondo lo studio Uil le Regioni hanno previsto, per il 2007 che il 53% dei propri bilanci sia destinato alla spesa sociale e sanitaria, il 15,5% all’attività istituzionale, il 10,6% per assetto e sviluppo del territorio trasporti e infrastrutture (era il 12,8% nel 2005), il 8,6% allo sviluppo economico, istruzione e formazione, il 12,3% ad altri oneri.

''Questo studio, commenta Guglielmo Loy - Segretario Confederale UIL, nasce dalla consapevolezza che il 'territorio' e' uno dei fronti su cui si giochera' la partita per il rilancio produttivo del Paese e per la salvaguardia delle condizioni di vita di milioni di lavoratori e pensionati''.

Per il 2007 le Regioni hanno previsto una spesa complessiva di 193 MLD di euro di cui: 30 MLD per le attività istituzionali, 17 MLD per lo sviluppo economico, 20 MLD per territorio, trasporti e infrastrutture, 102 MLD per la spesa socio sanitaria, 24 MLD per gli oneri finanziari.

Complessivamente le Regioni hanno previsto spese nei loro Bilanci nei Bilanci preventivi, pari a 3.258 € per cittadino di cui: 503 € per le attività istituzionali, 280 € per lo sviluppo economico, 347 € per territorio, trasporti e infrastrutture, 1.728 € per il socio sanitario e 400 € per gli oneri finanziari.

Nelle Regioni a Statuto ordinario, gli stanziamenti complessivi equivalgono a 2.873 € per cittadino, di cui 1698 € pro capite vanno al socio

sanitario, 334 € ai trasporti e territorio, 213 € allo sviluppo economico, 248 € alle Attività Istituzionali e 380 € agli altri Oneri.

Nelle Regioni a Statuto speciale vengono stanziati 5.405 € per cittadino, di cui 1.927 € sono destinati a coprire le spese per l’attività Istituzionale,

1893 € per il socio sanitario, 415 € per i trasporti e territorio, 655 € per lo sviluppo economico e 515 € per gli altri Oneri.

La Uil analizzando gli stanziamenti di spesa delle Regioni a statuto ordinario, emerge – secondo lo studio Uil - che è in Basilicata con 5.808 €, che si registra lo stanziamento pro capite più alto, seguita dal, Molise con 5.058 €, l’Emilia Romagna con 3.812 €, l’Umbria 3.807 €, la Calabria con 3.752 €. Mentre lo studio Uil analizzando le Regioni a Statuto Speciale emerge che in Valle D’Aosta ogni cittadino beneficia di 12.260 €, a Bolzano 9.444 €, a Trento 7.849 €, in Sardegna 5.208 €, in Sicilia 4.992 €, in Friuli Venezia Giulia 4.036 €.

Per quanto riguarda invece i settori di intervento, emerge che la Regione che stanzia più fondi per il socio sanitario è la Lombardia con 15,3 MLD di , seguita dal Lazio con 9,3 MLD €, dalla Campania con 8,5 MLD €, Piemonte con 8,4 MLD €, il Veneto con 8 MLD €.

Per quanto riguarda la tutela del territorio, lo stanziamento più alto si registra nel Lazio con 2,6 MLD di , Campania con 2,2 MLD di , Emilia Romagna e Calabria con 1,6 MLD di , Basilicata con 1,4 MLD di . E’ sempre il Lazio a stanziare più fondi per lo sviluppo economico con 2,5 MLD di , seguito dalla Calabria con 1,7 MLD di €, dalla Campania con 1,6 MLD di , dall’Emilia Romagna con 844 MLN di €, dal Piemonte con 701 MLN di .

La Regione che stanzia più fondi per cittadino nel socio sanitario è il Molise con 3.430 €, seguito dalla Liguria con 2.255 €, dalla Basilicata con 2.138 €, dall’Umbria con 1.983 € e dal Piemonte con 1.925 €.

Per quanto riguarda la tutela del territorio, lo stanziamento pro capite più alto si registra in Basilicata con 2.370 €, seguita dalla Calabria con 803 €, dall’Umbria con 660 €, dal Molise con 622 €, e dal Lazio con 480 €.

E’ la Calabria con 871 € che spende più fondi pro capite per lo sviluppo economico, seguita dalla Basilicata 824 € pro capite, dall’Umbria con 522 €, dal Lazio con 461 €, dalla Liguria con 322 € .

Per quanto riguarda gli oneri finanziari ad ogni cittadino dell’Abruzzo costano 1.276 €, segue l’Emilia Romagna con 1.243 €, Lazio con 794 €, Umbria con 484 € e Puglia con 425 €.

Se si analizza, la spesa pro capite suddivisa per settori di intervento,nelle Regioni a Statuto Speciale, emerge che la Regione che stanzia più fondi per cittadino nel socio sanitario è la Val D’Aosta con 3.019 €, seguita dalla Provincia Autonoma di Bolzano con 2.802 €, dalla Provincia Autonoma di Trento con 2.501 €, dalla Sardegna con 1.884 €, dal Friuli Venezia Giulia con 1.876 € e dalla Sicilia con 1.723 €.

Per quanto riguarda la tutela del territorio, lo stanziamento pro capite più alto si registra a Bolzano con 1.750 €, seguita da Trento con 1.186 €, dalla Val D’Aosta con 808 €, dalla Sardegna con 392 €, dal Friuli Venezia Giulia con 282 € e dalla Sicilia con 236 €.

E’ a Trento con 2.521 € che si spendono più fondi per lo sviluppo economico, seguito dalla Val D’Aosta con 2.027 € pro capite, da Bolzano con 1.727 €, dal Friuli Venezia Giulia con 679 €, dalla Sardegna con 445 €, dalla Sicilia con 393 € . Per quanto riguarda gli oneri finanziari ad ogni cittadino della Sardegna costano 1.731 €, segue la Val D’Aosta con 1.618 €, Bolzano con 1.115 , Friuli Venezia Giulia con 445 €, Trento con 279 € e Sicilia con 67 €.

Le Regioni prevedono di incassare, nel 2007, 193 MLD di di cui: 119 MLD dai tributi propri e dalle compartecipazioni ai tributi nazionali equivalente al 61,9% del totale delle entrate, 15,2 MLD di €, equivalente al 7,9% dai contributi per le spese correnti, dallo Stato e dalla U.E., 2,9 MLD di € dalle entrate extratributarie (1,5%); 7,6 MLD di € dall’alienazione di beni e trasferimenti dallo Stato e dalla U.E. in conto capitale (3,9%); 18 MLD di € da mutui e operazioni finanziarie (9,4%); 30 MLD dall’avanzo finanziario degli anni precedenti (15,4%).

Complessivamente le Regioni prevedono entrate complessive di 3.258 € per cittadino di cui: 2.016 € dai tributi propri e dalle compartecipazioni ai tributi nazionali, 258 € dai contributi per le spese correnti, dallo Stato e dalla U.E., 50 € dalle entrate extratributarie, 129 € dall’alienazione di beni e trasferimenti dallo Stato e dalla U.E. in conto capitale, 305 € da mutui e operazioni finanziarie, e 500 € dall’avanzo finanziario degli anni precedenti.

ENTRATE PRO-CAPITE REGIONI A STATUTO ORDINARIO

Nelle Regioni a Statuto ordinario, le entrate complessive sono di 2.873 € per cittadino di cui 1.819 € pro capite dai tributi propri e dalle compartecipazioni ai tributi nazionali, 195 € dai contributi per le spese correnti, dallo Stato e dalla U.E., 41 € dalle entrate extratributarie, 123 € dall’alienazione di beni e trasferimenti alle Attività Istituzionali e dallo Stato e dalla U.E., 307 € da mutui e operazioni finanziarie, 388 € dall’avanzo finanziario degli anni precedenti.

ENTRATE PRO-CAPITE REGIONI A STATUTO SPECIALE

Nelle Regioni a Statuto speciale le entrate complessive sono di 5.405 € per cittadino di cui 3.118 € pro capite dai tributi e dalle compartecipazioni ai tributi nazionali, 610 € dai contributi per le spese correnti, dallo Stato e dalla U.E., 99 € dalle entrate extratributarie, 157 € dall’alienazione di beni e trasferimenti alle Attività Istituzionali e dallo Stato e dalla U.E., 298 € da mutui e operazioni finanziarie, 1.123 € dall’avanzo finanziario degli anni precedenti.

LE ENTRATE PER TITOLI NELLE REGIONI A STATUTO ORDINARIO (VALORI ASSOLUTI)

Se si analizzano le entrate suddivise per titoli emerge che la Regione che incassa più fondi dai tributi propri e dalle compartecipazioni ai tributi nazionali è la Lombardia con 20,5 MLD di , seguita dal Lazio con 11,1 MLD di , Piemonte 8,6 MLD di , Veneto con 8,4 MLD di , l’Emilia Romagna con 8,1 MLD di . Per le entrate derivanti dai contributi per le spese correnti, dallo Stato e dalla U.E., la Regione che usufruisce di più fondi è la Campania con 3,4 MLD di , la Liguria con 812 MLN di , il Piemonte con 798 MLN di , il Molise con 747 MLN di , l’Abruzzo con 683 MLN di . Dall’alienazione di beni e trasferimenti dallo Stato e dalla U.E. in conto capitale, chi usufruisce di più fondi è la Campania con 2,3 MLD di , Basilicata con 958 MLN di €, la Calabria con 455 MLN di , il Veneto con 415 MLN di ,. Da mutui e operazioni finanziarie il Lazio incassa 4 MLD di , la Lombardia 3,3 MLD di , Il Pie monte 2 MLD di , l’Emilia Romagna 1,9 MLD di , la Toscana 949 MLN di .

LE ENTRATE PER TITOLI NELLE REGIONI A STATUTO SPECIALE (VALORI ASSOLUTI)

Se si analizzano le entrate suddivise per titoli emerge che la Regione che incassa più fondi dai tributi propri e dalle compartecipazioni ai tributi nazionali è la Sicilia con 10,6 MLD di , seguita dalla Sardegna con 5,8 MLD di , Bolzano e Friuli Venezia Giulia 3,5 MLD di , Trento 3,3

MLD di e la Valle d’Aosta 1,2 MLD di . Per le entrate derivanti dai contributi per le spese correnti, dallo Stato e dalla U.E. la Regione che usufruisce di più fondi è la Sicilia con 3,7 MLD di , la Sardegna con 947 MLN di , Bolzano 327 MLN di , Trento 234 MLN di , Friuli Venezia Giulia 217 MLN di , Valle d’Aosta 22 MLN di .

Dall’alienazione di beni e trasferimenti dallo Stato e dalla U.E. in conto capitale, chi usufruisce di più fondi è la Sicilia con 1,1 MLD di , Sardegna 206 MLN di , Trento 74 MLN di , Friuli Venezia Giulia 33 MLN di , Bolzano 12 MLN di , la Valle d’Aosta 3 MLN di ,. Da mutui e operazioni finanziarie la Sardegna incassa 1,3 MLD di €, Bolzano 450 MLN di , la Sicilia 433 MLN di , il Friuli Venezia Giulia 295 MLN di , la Valle d’Aosta 210 MLN di .

LE ENTRATE PRO CAPITE PER TITOLI NELLE REGIONI A STATUTO ORDINARIO

Se si analizzano le entrate pro-capite suddivise per titoli emerge che la Regione che incassa più fondi dai tributi propri e dalle compartecipazioni ai tributi nazionali è la Lombardia con 2.164 € pro capite, seguita dalla Basilicata con 2.051 €, il Lazio con 2.033 €, il Piemonte e l’Emilia Romagna con 1.992 €.

Per le entrate derivanti dai contributi per le spese correnti, dallo Stato e dalla U.E. i cittadini che usufruiscono di più fondi sono in Molise con 2.335 € pro-capite, in Campania con 597 €, in Abruzzo con 521 €, in Liguria con 504 € e in Basilicata con 334 €.

Dall’alienazione di beni e trasferimenti dallo Stato e dalla U.E. in conto capitale, chi usufruisce di più fondi pro-capite è la Basilicata con 1.619 €, il Molise con 401 €, la Campania con 393 €, la Calabria con 228 €, la Liguria con 223 €. Da mutui e operazioni finanziarie il Lazio incassa 723 € per ogni cittadino, la Basilicata 611 €, il Piemonte 468 €, l’Emilia Romagna 462 € e l’Umbria 436 €.

LE ENTRATE PRO CAPITE PER TITOLI NELLE REGIONI A STATUTO SPECIALE

Se si analizzano le entrate pro-capite suddivise per titoli emerge che la Regione che incassa più fondi dai tributi propri e dalle compartecipazioni ai tributi nazionali è la Val D’Aosta con 10.122 € pro capite, seguita da Bolzano con 7. 263 €, da Trento con 6.491 €, dalla Sardegna con 3.548 €, dal Friuli Venezia Giulia con 2.906 € e dalla Sicilia con 2.111 €.

Per le entrate derivanti dai contributi per le spese correnti, dallo Stato e dalla U.E. i cittadini che usufruiscono di più fondi sono in Sicilia con 747 € pro capite, a Bolzano con 672 €, in Sardegna con 572 €, a Trento con 462 €, in Val d’Aosta con 182 € e in Friuli Venezia Giulia con 180 €. Dall’alienazione di beni e trasferimenti dallo Stato e dalla U.E. in conto capitale, chi usufruisce di più fondi pro-capite è la Sicilia con 216 €, a Trento con 146 €, in Sardegna con 124 €, in Val D’Aosta con 29 €, in Friuli Venezia Giulia con 27 €, a Bolzano con 25 €. Da mutui e operazioni finanziarie la Val D’Aosta incassa 1.695 € per ogni cittadino, Bolzano 923 €, in Sardegna 776 €, in Friuli Venezia Giulia 243 € e in Sicilia 86 €.

 

III° SEMINARIO UIL “BILANCI DELLE REGIONI 2008: SVILUPPO, EQUITA’, RISORSE ORDINARIE E STRAORDINARIE”

(red/28.11.07)

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Clima: per Unione Europea Kyoto è obiettivo raggiungibile

(regioni.it) Cambiamenti climatici: le proiezioni dimostrano che l’Unione Europea  è sulla buona strada per conseguire l’obiettivo di Kyoto ma deve insistere nel suo impegno. E’ questa la convinzione Il Commissario all’Ambiente, Stavros Dimas, riportata da Midday Express (press releases dell’Unione Europea). Dalle ultime proiezioni fornite dagli Stati membri si desume, infatti, che i provvedimenti già in atto, uniti all’acquisto di crediti di emissione da paesi terzi e alle attività di forestazione che assorbono carbonio dall’atmosfera, serviranno a ridurre le emissioni dell’UE-15 del 7,4% nel 2010 rispetto ai valori dell’anno scelto come riferimento (che nella maggior parte dei casi è il 1990); in questo modo l’obiettivo da raggiungere per il 2012 (-8%) sarà a portata di mano. Le politiche e le misure supplementari attualmente al vaglio dell’UE e degli Stati membri permetteranno di conseguire il traguardo e addirittura di abbattere le emissioni dell’11,4% ma per questo dovranno essere attuate tempestivamente e nella loro interezza. Secondo Stavros Dimas: “le ultime proiezioni mostrano che l’obiettivo di Kyoto sarà raggiungibile dopo che gli Stati membri avranno adottato e messo in atto le iniziative supplementari attualmente in discussione. Personalmente li sollecito pertanto a farlo al più presto. La Commissione ha già dato un importante contributo alla realizzazione dell’obiettivo di Kyoto con le sue decisioni sui piani nazionali di assegnazione delle quote per il 2008-2012 nell’ambito del sistema UE di scambio delle quote di emissione. Quest’opera serve anche a gettare una solida base per conseguire i nostri obiettivi di emissione per il 2020, che sono ben più ambiziosi e per i quali presenteremo una serie di proposte all’inizio dell’anno prossimo” (per approfondimenti: Europa in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici ; Sicurezza energetica ; “Per il riscaldamento globale sono necessarie soluzioni globali” –Barroso- ).

Nell’ambito del protocollo di Kyoto gli Stati membri dell’UE-15 si sono impegnati a ridurre le emissioni collettive di gas serra dell’8% nel periodo 2008-2012 rispetto a quelle dell’anno di riferimento; non c’è invece un obiettivo collettivo analogo per l’UE-25 o l’UE-27. Per lo stesso periodo gran parte degli Stati membri dell’UE-12 ha obiettivi nazionali di riduzione del 6% o dell’8% rispetto ai valori dell’anno di riferimento. Gli unici Stati membri che non hanno impegni da onorare sono Cipro e Malta.

Come annunciato a giugno (si veda IP/07/835), le emissioni di gas serra dell’UE-15 nel 2005 – l’ultimo anno per il quale sono disponibili dati completi – erano inferiori ai livelli dell’anno di riferimento (-2%). Questo dato è in controtendenza rispetto ad una crescita economica superiore al 35% nello stesso periodo. Per l’UE-25, al 2005 le emissioni sono diminuite dell’11% rispetto all’anno di riferimento.

Le ultime proiezioni degli Stati membri mostrano che le politiche e misure esistenti (cioè quelle già in atto) dovrebbero permettere di abbattere le emissioni dell’UE-15 del 4% entro il 2010, cioè l’anno intermedio nel periodo 2008-2012.

La relazione sui progressi realizzati finora mette in luce che tutti gli Stati membri dell’UE-25 sono in grado di conseguire i rispettivi obiettivi di Kyoto e quelli che per il momento presentano delle difficoltà hanno di recente individuato le azioni supplementari necessarie o stanno per farlo. Per abbattere le emissioni in maniera efficace e tempestiva, tutti questi provvedimenti dovranno tuttavia essere introdotti e messi in atto rapidamente.

Al Consiglio europeo di primavera del marzo scorso, i capi di Stato e di governo dell’UE si sono impegnati a ridurre le emissioni dell’UE del 30% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020 se altri paesi sviluppati accetteranno di assumersi impegni analoghi. I leader dell’UE hanno comunque stabilito che l’Unione europea ridurrà in ogni caso le proprie emissioni di almeno il 20% nello stesso periodo e hanno pertanto approvato il pacchetto di iniziative sull’energia e i cambiamenti climatici che la Commissione aveva presentato nel gennaio 2007 come base di partenza per realizzare questo obiettivo.

Dalle ultime proiezioni si deduce che gli obiettivi fissati per il 2020 potranno essere raggiunti solo se la diminuzione delle emissioni nell’UE seguirà un andamento più deciso dopo il 2012. Per questo l’UE e gli Stati membri dovranno mettere in atto al più presto le politiche e le misure definite nel pacchetto “Energia e clima”. Per l’inizio del 2008 la Commissione ha già previsto di proporre una serie di iniziative chiave a tal fine.

Projected emissions in 2010 compared with base year

 

 

 

With existing policies and measures

Use of Kyoto mechanisms (Govt.)

Use of carbon sinks

Additional policies and measures

With all measures, Kyoto mechanisms and carbon sinks

 

- Base Year (BY) emissions

Kyoto targets

Projections for 2010

Effect in 2010

Effect in 2010

Effect in 2010

Projections for 2010

Gap between projections and target

 

MtCO2

% of BY

% of BY

% of BY

% of BY

% of BY

% of BY

% of BY

Austria*

78.9

-13.0%

17.2%

-11.4%

-0.9%

-18.2%

-13.4%

-0.4%

Belgium*

146.9

-7.5%

-3.6%

-4.8%

 

 

-8.4%

-0.9%

Bulgaria

138.3

-8.0%

-37.0%

 

 

-4.6%

-41.7%

-33.7%

Cyprus

6.0

na

101.6%

 

 

-13.7%

87.9%

na

Czech Republic

196.3

-8.0%

-25.8%

 

 

-3.1%

-28.8%

-20.8%

Denmark*

69.3

-21.0%

-9.7%

-6.1%

-3.3%

 

-19.0%

2.0%

Estonia

43.5

-8.0%

-56.6%

 

 

-3.3%

-59.9%

-51.9%

Finland*

71.1

0.0%

19.6%

-3.4%

-0.8%

-17.4%

-2.0%

-2.0%

France*

564.0

0.0%

0.9%

 

 

-4.3%

-3.4%

-3.4%

Germany*

1231.5

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UE: accordo con Svizzera per audiovisivi

(regioni.it) “Sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea (GUCE) L 309/9 è stata pubblicata la decisione del Consiglio, del 28/9/2007, relativa alla firma e all'applicazione provvisoria di un accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera nel settore audiovisivo”, lo si legge nella newsletter del PORE (il Progetto Opportunità delle Regioni in Europa, struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri di diretta collaborazione del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali). "Il Consiglio - si legge nella decisione - ha autorizzato la Commissione a negoziare a nome della Comunità europea un accordo che consenta alla Confederazione svizzera di partecipare al programma comunitario Media 2007” L'accordo si applica a titolo provvisorio a decorrere dal 1° Settembre 2007 (cfr. Testo della decisione e il Programma Media 2007

(red/28.11.07)

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UE: Commissione approva aiuti regionali 2007-2013

(regioni.it) La Commissione europea approva la carta degli aiuti regionali 2007-2013 presentata dall'Italia. Il piano italiano e' stato l'ultimo dei 27 ad essere stato approvato. Si è così conclusa l'ampia revisione dei sistemi di aiuti a finalita' regionale effettuata in tutti gli Stati membri in base ai nuovi orientamenti comunitari, adottati due anni fa, che indirizzano il sostegno soprattutto verso le regioni piu' svantaggiate dell'Ue

La carta degli aiuti definisce infatti le regioni ammissibili agli investimenti nazionali a finalita' regionale concessi alle grandi imprese in base alle norme Ue e stabilisce i livelli massimi di aiuti consentiti nelle regioni ammissibili.

Gli aiuti regionali sono consentiti alle "regioni con una grave forma di sottoccupazione o un tenore di vita anormalmente basso". Secondo la definizione degli orientamenti sugli aiuti a finalita'  regionale, le regioni di questo tipo hanno un Pil inferiore al 75% della media comunitaria. A questo criterio risponde, anche dopo l'allargamento a 10 nuovi stati membri nel 2004 (l'ingresso di Romania e Bulgaria nel gennaio 2007 non e' ancora considerato) il 29,2% della popolazione italiana, concentrata in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

In Basilicata, regione dove il pil e' superiore al 75% solo per ''effetto statistico'' con l'ingresso nell'Ue dei nuovi paesi dell'allargamento, l'intensita' massima di aiuti e' fissata nel 30% fino al 31 dicembre 2010 quando la Commissione valutera' in base alla eventuali modifiche del prodotto interno lordo e quindi lasciare il massimale al 30% oppure abbassarlo al 20%.

La piu' povera di queste quatto regioni e' la Calabria (67,93% del pil medio dell'Ue-25), la piu' 'ricca' e' la  Puglia (72,49%). Come abbiamo visto è invece il caso della Basilicata (1% della popolazione) che, dopo l'ingresso dei 10 nuovi stati membri, e' al di sopra della soglia del 75% del pil medio dell'Ue (77,54%).

Pertanto la Basilicata se restera' al di sopra del 75% del pil medio Ue,  rientrera' nel quadro delle regioni  'relativamente svantaggiate', cui sono consentiti aiuti regionali non  superiori al 20% (mentre per le regioni particolarmente svantaggiate con un pil sotto il 75% della media Ue-25 il massimale e' del 40%).
E’ il 3,9% della popolazione italiana che rimane ammissibile agli aiuti, con un'intensita' massima del 25%, del 15% o del 10%. Un ulteriore 5,6% della popolazione sara' ammissibile agli aiuti per un periodo di transizione che durera' fino al 31 dicembre 2008, con un'intensita' massima del 10%.
La Commissaria responsabile per la concorrenza, Neelie Kroes, ha infine dichiarato che: "l'approvazione della carta italiana degli aiuti regionali rappresenta la conclusione del processo di revisione dei regimi di aiuti a finalità regionale in tutti gli Stati membri, avviato nel 2005. L'Italia potrà ora attuare le sue strategie di sviluppo regionale per il periodo 2007-2013."

 

http://ec.europa.eu/index_it.htm

Con questa decisione della Commissione UE si chiude l'ampia revisione dei sistemi di aiuti a finalità regionale effettuata in tutti gli Stati membri in base ai nuovi orientamenti in materia (vedi IP/05/1653 e MEMO/05/491) adottati nel dicembre 2005. I nuovi orientamenti perseguono l'obiettivo di reindirizzare gli aiuti regionali verso le regioni più svantaggiate dell'UE allargata, permettendo di migliorare la competitività. Le carte di tutti gli altri Stati membri sono già state approvate dalla Commissione (vedi IP/06/1176, IP/06/1393, IP/06/1451 e IP/06/1528, IP/06/1871, IP/07/79, IP/07/153, IP/07/211, IP/07/290 e IP/07/959).

http://ec.europa.eu/comm/competition/state_aid/regional_aid/regional_aid.cfm

Per ulteriori dettagli sulla carta approvata, vedi MEMO/07/516

 (red/28.11.07)

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Sconvocata Conferenza Unificata del 28 novembre

(regioni.it) E’ stata sconvocata la Conferenza Unificata del 28 novembre 2007.

Il Ministro per gli affari regionali, Linda Lanzillotta, ha infatti comunicato che la Conferenza Unificata già convocata (cfr. regioni.it n. 1044)) per mercoledì 28 novembre 2007, alle ore 15.00 presso la Sala riunioni del I piano di Via della Stamperia, n. 8, in Roma, non avrà luogo.

La Conferenza avrebbe dovuto trattare l’intesa sullo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture di attuazione delle disposizioni contenute nell’art.21 del disegno di legge di conversione in legge del decreto legge 1° ottobre 2007, n.159, recante “Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l’equità sociale”, relativo al Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica: individuazione degli interventi prioritari e immediatamente realizzabili e riparto della disponibilità finanziaria. (Infrastrutture)

(red/28.11.07)

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Loiero su Finanziaria e riparto sanità 2008

(regioni.it) Finanziaria e riparto sanità 2008 sotto la lente di ingrandimento del presidente della regione Calabria, Agazio Loiero, che ha sottolineato alcuni risultati finora ottenuti dal lavoro della Conferenza delle Regioni: la revisione delle regole per il ''Patto di stabilita'', imposto da Bruxelles, che avrebbe potuto penalizzare la spesa relativa alle risorse comunitarie; l'accordo per il riparto del Fondo per la Sanita' 2008 con un incremento del budget alla Calabria rispetto al 2007; la possibilita' di giungere presto alla programmazione triennale delle risorse per il trasporto pubblico locale anch'esso incrementato.

''Abbiamo fatto le nostre proposte. Per lunghi mesi – ha affermato il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero - in sede di Conferenza delle Regioni, l'assessore regionale al bilancio e finanze, Vincenzo Spaziante, le ha difese correttamente spiegandone le ragioni. Oggi abbiamo raccolto i risultati e gettato le basi anche per miglioramenti futuri''.

L'assessore Spaziante ha riepilogato alcuni dei punti fondamentali su cui si basera' l'accordo Stato-Regioni. ''Nella Sanita' – ha detto - l'ostacolo che si era presentato e che ne rendeva difficile l'approvazione da parte delle Regioni riguardava i maggiori costi derivanti dall'incremento di circa 400.000 unita' della popolazione residente al primo gennaio 2007. L'ostacolo e' stato superato grazie all'accordo raggiunto con il Governo che si e' impegnato a concordare una parte della copertura della spesa a partire dai prossimi mesi''.

 (red/28.11.07)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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