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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1045 - mercoledì 28 novembre 2007

Sommario
- Studio Uil su bilanci regionali di previsione 2008
- Clima: per Unione Europea Kyoto è obiettivo raggiungibile
- UE: accordo con Svizzera per audiovisivi
- UE: Commissione approva aiuti regionali 2007-2013
- Sconvocata Conferenza Unificata del 28 novembre
- Loiero su Finanziaria e riparto sanità 2008

+T -T
Clima: per Unione Europea Kyoto è obiettivo raggiungibile

(regioni.it) Cambiamenti climatici: le proiezioni dimostrano che l’Unione Europea  è sulla buona strada per conseguire l’obiettivo di Kyoto ma deve insistere nel suo impegno. E’ questa la convinzione Il Commissario all’Ambiente, Stavros Dimas, riportata da Midday Express (press releases dell’Unione Europea). Dalle ultime proiezioni fornite dagli Stati membri si desume, infatti, che i provvedimenti già in atto, uniti all’acquisto di crediti di emissione da paesi terzi e alle attività di forestazione che assorbono carbonio dall’atmosfera, serviranno a ridurre le emissioni dell’UE-15 del 7,4% nel 2010 rispetto ai valori dell’anno scelto come riferimento (che nella maggior parte dei casi è il 1990); in questo modo l’obiettivo da raggiungere per il 2012 (-8%) sarà a portata di mano. Le politiche e le misure supplementari attualmente al vaglio dell’UE e degli Stati membri permetteranno di conseguire il traguardo e addirittura di abbattere le emissioni dell’11,4% ma per questo dovranno essere attuate tempestivamente e nella loro interezza. Secondo Stavros Dimas: “le ultime proiezioni mostrano che l’obiettivo di Kyoto sarà raggiungibile dopo che gli Stati membri avranno adottato e messo in atto le iniziative supplementari attualmente in discussione. Personalmente li sollecito pertanto a farlo al più presto. La Commissione ha già dato un importante contributo alla realizzazione dell’obiettivo di Kyoto con le sue decisioni sui piani nazionali di assegnazione delle quote per il 2008-2012 nell’ambito del sistema UE di scambio delle quote di emissione. Quest’opera serve anche a gettare una solida base per conseguire i nostri obiettivi di emissione per il 2020, che sono ben più ambiziosi e per i quali presenteremo una serie di proposte all’inizio dell’anno prossimo” (per approfondimenti: Europa in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici ; Sicurezza energetica ; “Per il riscaldamento globale sono necessarie soluzioni globali” –Barroso- ).

Nell’ambito del protocollo di Kyoto gli Stati membri dell’UE-15 si sono impegnati a ridurre le emissioni collettive di gas serra dell’8% nel periodo 2008-2012 rispetto a quelle dell’anno di riferimento; non c’è invece un obiettivo collettivo analogo per l’UE-25 o l’UE-27. Per lo stesso periodo gran parte degli Stati membri dell’UE-12 ha obiettivi nazionali di riduzione del 6% o dell’8% rispetto ai valori dell’anno di riferimento. Gli unici Stati membri che non hanno impegni da onorare sono Cipro e Malta.

Come annunciato a giugno (si veda IP/07/835), le emissioni di gas serra dell’UE-15 nel 2005 – l’ultimo anno per il quale sono disponibili dati completi – erano inferiori ai livelli dell’anno di riferimento (-2%). Questo dato è in controtendenza rispetto ad una crescita economica superiore al 35% nello stesso periodo. Per l’UE-25, al 2005 le emissioni sono diminuite dell’11% rispetto all’anno di riferimento.

Le ultime proiezioni degli Stati membri mostrano che le politiche e misure esistenti (cioè quelle già in atto) dovrebbero permettere di abbattere le emissioni dell’UE-15 del 4% entro il 2010, cioè l’anno intermedio nel periodo 2008-2012.

La relazione sui progressi realizzati finora mette in luce che tutti gli Stati membri dell’UE-25 sono in grado di conseguire i rispettivi obiettivi di Kyoto e quelli che per il momento presentano delle difficoltà hanno di recente individuato le azioni supplementari necessarie o stanno per farlo. Per abbattere le emissioni in maniera efficace e tempestiva, tutti questi provvedimenti dovranno tuttavia essere introdotti e messi in atto rapidamente.

Al Consiglio europeo di primavera del marzo scorso, i capi di Stato e di governo dell’UE si sono impegnati a ridurre le emissioni dell’UE del 30% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020 se altri paesi sviluppati accetteranno di assumersi impegni analoghi. I leader dell’UE hanno comunque stabilito che l’Unione europea ridurrà in ogni caso le proprie emissioni di almeno il 20% nello stesso periodo e hanno pertanto approvato il pacchetto di iniziative sull’energia e i cambiamenti climatici che la Commissione aveva presentato nel gennaio 2007 come base di partenza per realizzare questo obiettivo.

Dalle ultime proiezioni si deduce che gli obiettivi fissati per il 2020 potranno essere raggiunti solo se la diminuzione delle emissioni nell’UE seguirà un andamento più deciso dopo il 2012. Per questo l’UE e gli Stati membri dovranno mettere in atto al più presto le politiche e le misure definite nel pacchetto “Energia e clima”. Per l’inizio del 2008 la Commissione ha già previsto di proporre una serie di iniziative chiave a tal fine.

Projected emissions in 2010 compared with base year

 

 

 

With existing policies and measures

Use of Kyoto mechanisms (Govt.)

Use of carbon sinks

Additional policies and measures

With all measures, Kyoto mechanisms and carbon sinks

 

- Base Year (BY) emissions

Kyoto targets

Projections for 2010

Effect in 2010

Effect in 2010

Effect in 2010

Projections for 2010

Gap between projections and target

 

MtCO2

% of BY

% of BY

% of BY

% of BY

% of BY

% of BY

% of BY

Austria*

78.9

-13.0%

17.2%

-11.4%

-0.9%

-18.2%

-13.4%

-0.4%

Belgium*

146.9

-7.5%

-3.6%

-4.8%

 

 

-8.4%

-0.9%

Bulgaria

138.3

-8.0%

-37.0%

 

 

-4.6%

-41.7%

-33.7%

Cyprus

6.0

na

101.6%

 

 

-13.7%

87.9%

na

Czech Republic

196.3

-8.0%

-25.8%

 

 

-3.1%

-28.8%

-20.8%

Denmark*

69.3

-21.0%

-9.7%

-6.1%

-3.3%

 

-19.0%

2.0%

Estonia

43.5

-8.0%

-56.6%

 

 

-3.3%

-59.9%

-51.9%

Finland*

71.1

0.0%

19.6%

-3.4%

-0.8%

-17.4%

-2.0%

-2.0%

France*

564.0

0.0%

0.9%

 

 

-4.3%

-3.4%

-3.4%

Germany*

1231.5

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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