Header
Header
Header
         

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1045 - mercoledì 28 novembre 2007

Sommario
- Studio Uil su bilanci regionali di previsione 2008
- Clima: per Unione Europea Kyoto è obiettivo raggiungibile
- UE: accordo con Svizzera per audiovisivi
- UE: Commissione approva aiuti regionali 2007-2013
- Sconvocata Conferenza Unificata del 28 novembre
- Loiero su Finanziaria e riparto sanità 2008

+T -T
UE: Commissione approva aiuti regionali 2007-2013

(regioni.it) La Commissione europea approva la carta degli aiuti regionali 2007-2013 presentata dall'Italia. Il piano italiano e' stato l'ultimo dei 27 ad essere stato approvato. Si è così conclusa l'ampia revisione dei sistemi di aiuti a finalita' regionale effettuata in tutti gli Stati membri in base ai nuovi orientamenti comunitari, adottati due anni fa, che indirizzano il sostegno soprattutto verso le regioni piu' svantaggiate dell'Ue

La carta degli aiuti definisce infatti le regioni ammissibili agli investimenti nazionali a finalita' regionale concessi alle grandi imprese in base alle norme Ue e stabilisce i livelli massimi di aiuti consentiti nelle regioni ammissibili.

Gli aiuti regionali sono consentiti alle "regioni con una grave forma di sottoccupazione o un tenore di vita anormalmente basso". Secondo la definizione degli orientamenti sugli aiuti a finalita'  regionale, le regioni di questo tipo hanno un Pil inferiore al 75% della media comunitaria. A questo criterio risponde, anche dopo l'allargamento a 10 nuovi stati membri nel 2004 (l'ingresso di Romania e Bulgaria nel gennaio 2007 non e' ancora considerato) il 29,2% della popolazione italiana, concentrata in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

In Basilicata, regione dove il pil e' superiore al 75% solo per ''effetto statistico'' con l'ingresso nell'Ue dei nuovi paesi dell'allargamento, l'intensita' massima di aiuti e' fissata nel 30% fino al 31 dicembre 2010 quando la Commissione valutera' in base alla eventuali modifiche del prodotto interno lordo e quindi lasciare il massimale al 30% oppure abbassarlo al 20%.

La piu' povera di queste quatto regioni e' la Calabria (67,93% del pil medio dell'Ue-25), la piu' 'ricca' e' la  Puglia (72,49%). Come abbiamo visto è invece il caso della Basilicata (1% della popolazione) che, dopo l'ingresso dei 10 nuovi stati membri, e' al di sopra della soglia del 75% del pil medio dell'Ue (77,54%).

Pertanto la Basilicata se restera' al di sopra del 75% del pil medio Ue,  rientrera' nel quadro delle regioni  'relativamente svantaggiate', cui sono consentiti aiuti regionali non  superiori al 20% (mentre per le regioni particolarmente svantaggiate con un pil sotto il 75% della media Ue-25 il massimale e' del 40%).
E’ il 3,9% della popolazione italiana che rimane ammissibile agli aiuti, con un'intensita' massima del 25%, del 15% o del 10%. Un ulteriore 5,6% della popolazione sara' ammissibile agli aiuti per un periodo di transizione che durera' fino al 31 dicembre 2008, con un'intensita' massima del 10%.
La Commissaria responsabile per la concorrenza, Neelie Kroes, ha infine dichiarato che: "l'approvazione della carta italiana degli aiuti regionali rappresenta la conclusione del processo di revisione dei regimi di aiuti a finalità regionale in tutti gli Stati membri, avviato nel 2005. L'Italia potrà ora attuare le sue strategie di sviluppo regionale per il periodo 2007-2013."

 

http://ec.europa.eu/index_it.htm

Con questa decisione della Commissione UE si chiude l'ampia revisione dei sistemi di aiuti a finalità regionale effettuata in tutti gli Stati membri in base ai nuovi orientamenti in materia (vedi IP/05/1653 e MEMO/05/491) adottati nel dicembre 2005. I nuovi orientamenti perseguono l'obiettivo di reindirizzare gli aiuti regionali verso le regioni più svantaggiate dell'UE allargata, permettendo di migliorare la competitività. Le carte di tutti gli altri Stati membri sono già state approvate dalla Commissione (vedi IP/06/1176, IP/06/1393, IP/06/1451 e IP/06/1528, IP/06/1871, IP/07/79, IP/07/153, IP/07/211, IP/07/290 e IP/07/959).

http://ec.europa.eu/comm/competition/state_aid/regional_aid/regional_aid.cfm

Per ulteriori dettagli sulla carta approvata, vedi MEMO/07/516

 (red/28.11.07)

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top