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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1063 - lunedì 7 gennaio 2008

Sommario
- Auspici per il nuovo anno
- Istat: dati economici regionali 2006
- "Conferenza Regioni doc", 20.12.07: QSN 2007-13, risorse per lo sviluppo
- "Conferenza Regioni doc", 20.12.07: sicurezza lavoro, si al coordinamento
- "Conferenza Regioni doc", 20.12.07: riforma istruzione tecnica superiore
- L'albergo non è una casa. Analisi di una nuova speculazione

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Auspici per il nuovo anno

Che il 2008 sia l'anno delle riforme

(regioni.it) L’inizio del nuovo anno è l’occasione per formulare auspici, ma è anche il momento per provare a tracciare il bilancio del 2007. Ed è quanto hanno fatto i diversi Presidenti di Regioni e Province autonome nelle tradizionali conferenza stampa di fine anno. Diversi i problemi affrontati, diverso anche l’approccio, ma nelle dichiarazioni sembra predominare l’augurio – o se vogliamo la necessità – che il prossimo anno sia caratterizzato da riforme da molto tempo attese da tutto il sietma delle autonomie regionali e locali, prima fra tutte quella relativa al federalismo fiscale.
Per il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, è l’approvazione del federalismo fiscale l’architrave del processo per il governo federale dei territori, mentre la legge elettorale lo sarà sul sul piano nazionale. Servono però anche approvazione e applicazione in casa propria dell'autoriforma per abbassare i costi della politica e rendere piu' efficace edefficiente l'uso delle risorse. Errani ha ricordato anche l’obiettrivo del 2010, un altro traguardo: il raggiungimento dell'obiettivo di Lisbona per quanto riguarda la risorse destinate a ricerca e innovazione (3% del pil sommando fondi pubblici e investimenti privati). Il Presidente dell’Emilia-Romagna, Errani, è comunque soddisfatto del bilancio dell'attivita' 2007:''Penso - spiega - alla capacita' di stare sui mercati internazionali, e non solo con i punti di forza piu' tradizionali di questa regione, dalla meccanica alla meccatronica alla ceramica. Per questo noi continueremo questa politica che ci sta portando verso un livello di spesa su ricerca e innovazione corrispondente all'obiettivo di Lisbona''. Ma ci sono stati altri risultati che la Giunta giudica importanti. ''Si', nel settore del welfare. La riconferma del Patto per la salute tra Regione e Governo ha garantito nel 2007 risorse certe nel comparto piu' rilevante, sia per i bilanci sia per l'interesse del cittadino. In questo campo l'Emilia-Romagna sta costruendo, con il nuovo Piano socio-sanitario e con la scelta strategica del Fondo per la non autosufficienza, cui si aggiungono oggi risorse nazionali previste dalla Finanziaria appena approvata, non solo una risposta, importante, in termini di servizi, ma una vera e propria economia sociale, che in questi anni diventera' un pezzo sempre piu' importante.
Il 2007, per il Presidente della Regione Molise, Michele Iorio (che è anche Vicepresidente della Conferenza delle Regioni), è stato ''scoppiettante'', perche' la Giunta ''ha lavorato molto e ha definito molti progetti importanti tra i quali la programmazione dei fondi europei per i prossimi 6 anni e la soluzione della questione autostrada (Termoli-San Vittore)''. A questo proposito, Iorio ha annunciato che 18 gennaio sarà firmato con il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, l'accordo con l'Anas per la realizzazione dell'importante arteria viaria. ''Per me - ha proseguito Iorio - quel giorno rappresenta una data di svolta per il Molise. Il 2008 puntera' sicuramente su questo appuntamento che poi avra' la capacita', da solo, di svilupparne tanti altri che vedranno questa Regione sicuramente all'altezza delle prossime sfide''. ''La riforma del sistema sanitario - ha sostenuto infine Iorio- rappresenta senza dubbio l'elemento pregnante dell'attivita' amministrativa del 2007. Il braccio operativo di questa riforma e' rappresentato dal varo, da parte dell'Esecutivo regionale, di un Piano sanitario moderno e funzionale che mira a rendere i servizi prestati al cittadino efficaci ed efficienti''.
Per il Presidente del Veneto Giancarlo Galan ''Rispetto ad un anno fa, sicuramente il destabilizzante fenomeno del secessionismo, della cosiddetta fuga dal Veneto, appare un fenomeno politicamente sconfitto perché nella stragrande maggioranza dei veneti e' cresciuta la coscienza della necessita', dell'utilita', dell'urgenza di ottenere il federalismo fiscale''.
Sogna una regione “zona franca”, il Presidente della Valle d'Aosta, Luciano Caveri, Una soluzione istituzionale per rilanciare il regionalismo innovativo. ''Le autonomie speciali - ribadisce Caveri - hanno rappresentato per decenni l' unica esperienza di regionalismo in Italia, preparando il terreno alla graduale effettiva estensione di poteri anche alle altre Regioni, a lungo rimaste solo sulla carta''. Ma quello di Caveri non è solo un sogno: il governo regionale ha infatti presentato una proposta alla Commissione Paritetica Stato-Regione, in cui chiede l'attuazione dell'articolo 14 dello Statuto valdostano il quale stabilisce che il territorio della Valle d'Aosta è posto fuori della linea doganale e costituisce zona franca. ''Mi rendo conto che la norma, alla luce anche della nuova realta' data dall'Unione europea, può apparire anacronistica, ma la stessa Finanziaria prevede la creazione di punti franchi metropolitani - sottolinea Caveri - e quindi pretendiamo che trovino attuazione anche in Valle d'Aosta''.
E' il federalismo fiscale per le tasse generate dai porti liguri il provvedimento più significativo, e ''clamoroso dal punto di vista istituzionale'', ottenuto dalla Regione Liguria nel 2007. Lo afferma senza dubbi il presidente della Regione, Claudio Burlando, La norma e' del Governo, ma e' stata richiesta con forza dalla giunta: ''Ora si dovranno fare i decreti applicativi e soprattutto - spiega Burlando - il Governo fissera' a gennaio il tendenziale da cui partire per calcolare l'extragettito che la Liguria potra' tenere. Se sara' l'inflazione programmata o il Pil nominale al 4%, va bene, se sara' molto piu' alto no''.''E' pero' importante - sottolinea Burlando - che per la prima volta accada un fatto cosi' clamoroso. La Liguria, piccola regione che ha il 3% della popolazione ma movimenta il 60% dei contenitori nazionali, potra' infatti disporre finalmente di significative risorse per le sue infrastrutture, a iniziare dal Terzo Valico ferroviaria, indispensabile per collegarci alla grande rete ad alta capacita' della Ue''.
Nella conferenza stampa di fine anno il Presidente della regione Siciliana, Salvatore Cuffaro ha dovuto considerare  alcune vicende legate alla cronaca giudiziaria: ''Se dovessi essere condannato accetterò la sentenza, qualunque essa sia, con grande rispetto anche se so di avere la coscienza a posto e come ho già detto mi dimetterò'', ha ribadito Cuffaro, nel corso della conferenza stampa di fine anno, riferendosi al processo in cui e' imputato di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra e rivelazioni di segreto d'ufficio, la cui sentenza è prevista per i primi di gennaio. Il Presidente non ha poi escluso l’ipotesi di un rimpasto in Giunta.
Anche per il 2007, la Basilicata ''non ha usato la leva fiscale per garantire i servizi ai cittadini, caso unico in Italia'', a cui si aggiunge ''un rigore dei conti pubblici'' che ha permesso a Moody's ''la conferma del rating AA3, che ci porta immediatamente alle spalle di Regioni ben piu' forti, come la Lombardia''. Il 2007 “lucano” ''Lo giudicherei positivo e dinamico _ ha detto Il Presidente Vito De Filippo - partendo proprio dal settore economico e dal giudizio di Moody's. Va considerato il contesto in cui la Basilicata si trova, e la posizione che la regione occupa proprio nel contesto italiano e del Mezzogiorno. L'Italia ha ripreso il cammino, nel Mezzogiorno la Basilicata e' una realta' del tutto particolare e positiva, secondo il giudizio degli organi di governo europei''. Moody's ha basato la sua analisi - ha spiegato De Filippo - su tre aspetti, ovvero l'indebitamento, la sua misura e la sua qualita', il contenimento della spesa sanitaria e l'utilizzo dei fondi comunitari, a cui aggiungerei il calo della disoccupazione del due per cento, la crescita del nostro Pil, nel 2006, dell'1,8 per cento circa, e l'aumento delle esportazioni del 55,2 per cento negli ultimi 12 mesi''.
Quanto alle voci su un possibile coinvolgimento della Basilicata della vicenda dei rifiuti campani, De Filippo è stato categorico: ''Non c'e' nessuna disponibilità della Basilicata a contribuire alla soluzione del problema dei rifiuti in Campania, se cio' significasse travolgere la Basilicata in materia ambientale'': ha detto De Filippo.
Rivendica “buoni successi” il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. L'abbattimento dell'ecomostro dell'isola dei Ciurli ''per 40 anni simbolo dell'abusivismo edilizio'', l'avvio di una campagna di ''decoro della sanita''', ma costruendo le condizioni per il risanamento finanziario, l'uscita dall'emergenza rifiuti nei tempi stabiliti dal Governo e “l'opportunità di lavorare con Veltroni'' Sindaco di Roma e leader del Pd. Cosi' il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo descrive un 2007 “durante il quale il governo del Lazio ha visto approvate 23 leggi, almeno due di riforma, come quella sul turismo e quella sull'artigianato, ma anche alcune che riguardano ''i diritti dei cittadini e l'emersione del lavoro nero''. Ma ha anche affrontato il 'deficit monster' della sanita'. E sulla sanita', Marrazzo spiega che ''una Regione deve essere sempre governata con l'idea di non eccezionalita'''. In caso contrario il rischio e' ''che si lavori sempre per guardare il tema eccezionale non costruendo invece processi duraturi nel tempo''. La sanita' invece ''deve essere riequilibrata, considerando che l'obiettivo e' la prestazione ai cittadini''. Senza dimenticare ''le liste d'attesa, la medicina d' urgenza nei pronto soccorso e la dignita' della persona bisogna ridurre i costi senza creare condizioni di privilegio da una parte e di sofferenza dall'altro, cosa che io - chiarisce Marrazzo - non voglio fare''. A tutela dei lavoratori della sanita' ''abbiano chiesto ai ministri competenti che vengano messi nel collegato alla Finanziaria ammortizzatori sociali''.
Il 2007 e' stato un anno di attività intensa per la Provincia autonoma di Trento sia sul piano operativo, sia legislativo, ed inoltre precede la tornata elettorale regionale prevista per il novembre 2008. Con queste premesse, Presidente Lorenzo Dellai cosa ricordera' di questo 2007? ''In primo luogo il ritorno dell'energia elettrica al Trentino, con i due accordi siglati a novembre fra la Dolomiti Energia spa e le due grandi realta' nazionali del settore, Enel e Edison. Sono accordi che hanno naturalmente un'importanza economica: attraverso di essi il Trentino assume il controllo - in partnership con le due societa' di cui sopra - degli impianti presenti sul suo territorio, in un'epoca di competizione sempre piu' serrata per mettere le mani sulle fonti energetiche e soprattutto, vista la crescente emergenza ambientale, sulle fonti rinnovabili e pulite. Ma sono accordi che hanno per noi anche un'importanza simbolica: tante valli trentine in passato vennero stravolte dall'arrivo delle centrali. Ora disponiamo degli strumenti per gestire in prima persona i processi di sviluppo generati da questa straordinaria ricchezza rappresentata dall'acqua''.
''Politiche energetiche, sanita', cultura, istruzione, questione morale, lotta alla mafia, rapporto tra Giunta e Consiglio. E soprattutto lavoro. Abbiamo licenziato un piano che prevede quasi cento milioni di euro di fondi comunitari per incentivare il lavoro giovanile: quasi sei mila giovani ne beneficeranno. Sono alcuni dei temi aggrediti in questo ultimo anno di governo regionale''. A tracciare un bilancio di fine anno dell'attivita' svolta da Giunta e Consiglio regionale della Calabria, e' il presidente dell'Esecutivo, Agazio Loiero. “Sono stati mesi di lavoro molto intenso. Un'azione di governo dispiegata a 360 gradi e portata avanti su un doppio binario: in discontinuita' con il passato, perche' caratterizzata da una profonda trasparenza, e rivolta a migliorare l'immagine complessiva della Calabria''. Il 2007 e' stato l'anno nero della sanita'. Loiero ha tenuto per se' la delega del settore. Si e' parlato di ospedali in condizioni orripilanti e di un sistema sanitario penetrato dal malaffare e dalla delinquenza. Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera si e' detto convinto che Loiero sia un galantuomo, ma lo ha invitato a rivolgersi ai suoi concittadini facendo loro un discorso di disperata autocritica collettiva e di verita', come la situazione richiede. ''Non c'e' dubbio - sostiene Loiero - che la politica abbia le sue colpe e debba fare una autocritica piu' generale che riguarda anche altri settori come l'ambiente, le politiche sociali e le azioni contro la sempre piu' invadente criminalita' organizzata. Anche la societa' si e' svegliata tardi. Basta guardare l'esistente, fatto di precarieta'. Concordo con Galli della Loggia, comunque, quando dice che l'intero Mezzogiorno abbia da gran tempo bisogno di un discorso del genere, e che se qui c'e' una classe dirigente degna del nome deve sentire l'impegno per una sanita' migliore come il primo dei suoi doveri''.
Le Marche sono una regione in buona salute che marcia a ritmi sostenuti; si possono vantare numeri assai soddisfacenti, illustrati questa mattina dal presidente della Regione, Gian Mario Spacca, nel corso della tradizionale conferenza di fine anno. ''Il 2006 - ha detto Spacca - si e' concluso con la mostra dedicata agli artisti marchigiani del ''900 a Mosca; il 2007 si chiude con un'altra esposizione: il dipinto ''L'Annunciazione'' di Guido Reni a New York, preceduta dalla mostra dei Bronzi dorati di Cartoceto a Montre'al. Tutto questo per dire che cresce la conoscenza delle Marche nel mondo. Con questo spirito ci prepariamo al 2008 che gia' annuncia appuntamenti importanti a cominciare dall'incontro il 15 gennaio con il presidente del Consiglio, Romano Prodi per discutere di interventi strategici per le Marche, e dalla visita ufficiale nella regione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il 30 e 31 gennaio. Sono questi riconoscimenti importanti alla regione piu' industrializzata d'Italia, ricca di bellezze paesaggistiche, di arte e cultura. ''Una comunita' forte e integra - l'ha definita Spacca - che puo' guardare con fiducia al suo futuro''.
Mobilitare tutti i piemontesi, dalle imprese ai singoli cittadini, per la svolta in campo energetico, privilegiando risparmio e produzione di energia da fonti pulite e rinnovabili. E' il grande impegno della Regione per il 2008 sottolineato oggi dalla presidente della giunta, Mercedes Bresso, nel tradizionale incontro di fine anno con la stampa. Iniziative e programmi della Regione verranno illustrati il 21 marzo, inizio della primavera, quando saranno inaugurati gli Stati generali dell'energia. ''L'obiettivo del Piemonte - ha ricordato la Bresso - e' arrivare all'autosufficienza energetica entro il 2030. Gia' adesso siamo stati la regione piu' virtuosa nell'utilizzare i fondi strutturali per le energie rinnovabili e per il programma a tutto campo nell'energia. Adesso e' venuto il momento di creare una filiera delle energie rinnovabili, coinvolgendo le imprese nella produzione''. La presidente della Regione ha ricordato la scadenza di maggio per il debutto dell'auto solare e ''il progetto del grattacielo'' dell'ente che sara' ''un esempio di strutture energetiche sostenibili''.
I prossimi 18 mesi serviranno alla Giunta sarda ed alla maggioranza di centrosinistra che governano la Regione a portare a compimento il programma di governo, cambiando le regole per consentire alla Sardegna di essere protagonista del proprio sviluppo e di bastare a se stessa, come richiede l'Unione Europea. E' l'obiettivo dello scorcio finale di legislatura indicato da Renato Soru nella conferenza stampa di fine anno.''La Sardegna ha un unico progetto possibile, superare il consociativismo e l'assistenzialismo. E' ora che ognuno di noi - ha sostenuto - rinunci a vivere di assistenza ed e' ora che la Sardegna prenda in mano il proprio orgoglio e la propria responsabilita' per un progetto collettivo anche se genera un disagio ed una difficolta' del momento''.
In Puglia ''Abbiamo una agenda di criticita' che emergono dalla realta' che non metteremo sotto il tappeto, che non nasconderemo, che ci aiuta a orientare con piu' efficacia le nostre scelte'' ma ci sono anche ''tante verita' che parlano di una Regione che sta cambiando''. Ne e' certo il presidente, Nichi Vendola, che ha parlato in modo ottimistico del futuro della Puglia, ricordando pero' anche gli eventi tragici dell'anno che si sta per concludere. ''E' stato l'anno delle morti di otto pazienti nell'ospedale di Castellaneta, e non siamo assolutamente disposti - ha detto - ad archiviare nessuna delle criticita' che hanno in qualche maniera fatto rimbalzare problemi che vengono da lontano, problemi che richiedono una analisi profonda di quale sia lo stato effettivo dell'insieme delle strutture sanitarie, di quali siano i procedimenti legati alla validazione dei protocolli di sicurezza''. Il 2007 e' stato anche l'anno degli incendi boschivi, che hanno devastato una parte importante del Gargano ed e' stato l'anno ''della crisi idrica a causa di un precedente inverno particolarmente avaro di acqua e di neve con un sottodimensionamento delle nostre risorse idriche, devo dire di proporzioni veramente catastrofiche, una crisi esplosa in forme assai vistose, plateali nella citta' di Taranto''. Per l'acqua ci sono gia' cantieri aperti: tre appalti definiti da Vendola ''fondamentali e nel corso dei decenni invocati con abracadabra continui ma mai trasformati in cantieri: sono quello della ricerca perdite, l'appalto per i nuovi contatori e l'appalto per il telecontrollo che e' in corso''. ''Sono tutti elementi non sono simbolici, ma concreti - ha detto Vendola - di una svolta, di una capacita' di questa azienda di mettere in campo le risposte strategiche ai problemi di una regione che ha una millenaria carenza idrica''.
Impegnato nelle problematiche gravissime che concernono lo smaltimento dei rifiuti in Campania, il Presidente Antonio Bassolino sottolinea i progressi che la regione sta facendo sul piano della gestione e del rigore, con particolare riferimento al bilancio: ''L'approvazione del bilancio e della manovra finanziaria nei tempi previsti e' un atto fondamentale per il corretto funzionamento di tutta la Regione, perche' definisce tempi certi nella programmazione e negli investimenti''. ''Riusciamo a farlo per il terzo anno consecutivo, dopo aver messo ordine nei bilanci dei decenni precedenti - prosegue Bassolino - La manovra 2008 si muove lungo tre direttrici: confermiamo il rigore e la razionalizzazione della spesa, liberiamo risorse per gli investimenti produttivi e infrastrutturali, destiniamo una quota consistente di risorse alle politiche sociali”. ''In particolare, continua la nostra azione di risanamento del debito sanitario, come previsto dal Patto siglato col governo, che, dopo il via libera dei ministeri competenti, ci consente di poter usufruire di risorse aggiuntive - prosegue Bassolino - Su questa strada andremo avanti con ancora piu'  determinazione, fino al raggiungimento del pareggio dei conti previsto per fine 2009''.
''Penso al 2007 e mi viene in mente di racchiuderlo in una parola: 'fatica', che e' positiva quando serve a raggiungere gli obiettivi per chi fa politica, che sono quelli di andare incontro alle esigenze dei cittadini, ma e' negativa se si trova di fronte, su questo percorso, ostacoli causati da frammentazioni e gattopardismi'': cosi' la presidente della Regione Umbria. Maria Rita Lorenzetti ha messo anche in evidenza ''le molte realizzazioni positive portate a termine o avviate, a partire da quelle riforme che spesso hanno anticipato scelte nazionali, come nel caso delle comunita' montane, e che dovranno trovare compimenti nel 2008''.
Dall'anno della responsabilita' all'anno della partecipazione: cosi' il presidente della Regione Toscana Claudio Martini ha voluto raffiguarare il passaggio che attende l'attivita' politico-amministrativa toscana tra il 2007 e il 2008. Con una nota di realismo (''siamo in una situazione di chiaroscuro'') e una di ottimismo: ''Una buona notizia: le anticipazioni dell'Istat sull'ultimo trimestre del 2007 parlano del minimo storico della disoccupazione in toscana, 3,6%''.''La nota dominante del nostro 2008 - ha detto Martini nel corso della conferenza stampa di fine anno - sara' il completamento del Piano regionale di sviluppo, che rappresenta la nostra stella polare. Ad esso si aggiungeranno progressivamente il Piano sanitario 2008-2010, il Piano energetico, la legge sui servizi pubblici locali e il Piano sulla qualita' dell'aria, le leggi sull'immigrazione, sulla ricerca, sul ''dimagrimento'' della macchina amministrativa, a partire dall'unificazione delle tre Aziende per il diritto allo studio, gia' deliberata''. ''Il 2008 - ha proseguito Martini (che ha fra l’altro rivendicato dal Governo 55 milioni per il Mugello)- sara' l'anno dell'avvio dei lavori per lo 'scavalco' e il sottopasso dell'Alta velocita', dei nuovi lotti della Due Mari e, mi auguro vivamente, dei quattro nuovi ospedali. Ma sara' soprattutto l'anno in cui vogliamo dare piena attuazione alla legge sulla partecipazione. Sara' questo lo strumento rivoluzionario con cui costruiremo su tutte le grandi opere un dialogoresponsabile, che puo' coniugare l'esigenza di assumersi le responsabilita' e decidere con quella della partecipazione dei cittadini alle scelte e prima che queste scelte vengano compiute. Prendero' parte come cittadino al referendum di febbraio sulla tramvia fiorentina ma certo al punto in cui siamo questo strumento appare imperfetto. La legge regionale ci fara' compiere un vero e proprio salto di qualita'''
Sul piede di guerra il Presidente del Friuli-Venezia Giulia, Riccardo Illy. I mancati trasferimenti Irpef sullepensioni al Friuli Venezia Giulia, promessi da Prodi, con il protocollo Stato-Regione del 31 luglio scorso, al Presidente non sono piaciuti, ma sono stati palesati dal fatto che il consiglio dei ministri ha esclusola modifica dal decreto 'Milleproroghe'. Ora non resta che inserire la norma presentando un emendamento alla Camera o al Senato. Sul 'no' del governo Illy che conferma l'aut-aut e afferma 'che senza quel provvedimento non ci ripenso nemmeno a candidarmi alle regionali del 2008. Ora aspetto gli atti, cioe' la conversione in legge del decreto'. Ma Illy va anche oltre e annuncia, gia' per la prima riunione di giunta, la delibera con cui la Regione Friuli Venezia Giulia impugnera' la Finanziaria del governo Prodi, accusata di incostituzionalita' proprio per il comma riferito alle maggiori competenze spettanti al Friuli Venezia Giulia. 'Siccome la Finanziaria entra in vigore il 2 gennaio - annuncia il presidente della Regione - nella prima seduta di giunta approveremo una delibera di impugnazione per l'articolo cheriteniamo anticostituzionale'. Un ricorso alla Consulta che Illy ritiene automatico, visto il contenzioso aperto dallo Stato che, nella norma, attribuirebbe al Friuli Venezia Giulia competenze in piu', quando invece il trasferimento dei contributi versati dai pensionati spetta alla Regione e viene invece trattenuto da Roma. 'Finche' non ci arriva un articolo di legge che ci consenta di avere il tributo sui pensionati che spetta al Friuli Venezia Giulia - conferma Illy - non prendero' nemmeno in considerazione la ricandidatura. Se poi i tempi per giungere a questa modifica non saranno adeguati e mi chiederanno di decidere prima, magari garantendo che la modifica arrivera', la risposta che darei la conoscono gia'' precisa Illy riferendosial 'no' a un suo impegno alle regionali 2008.
Lotta agli sprechi, riduzione costi della politica con tagli di Cda e stipendi, rispetto degli impegni presi con il Governo nazionale sul piano di rientro ''per quella vergogna della spesa sanitaria'' e l'avvio di alcune riforme importanti come quella sull'acqua ''anche questa una vergogna per costi e sprechi''. Sono questi per il presidente della regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, i fiori all'occhiello dell'attivita' della Giunta regionale nel corso del 2007. Il presidente traccia un bilancio positivo anche se non senza  difficolta' e, per il 2008, - annuncia - ''l'azione di  risanamento e di riforma dovra' continuare con la stessa intensita' e determinazione''. ''Abbiamo messo le mani e messo sotto controllo quella vergogna del debito sanitario della Regione pagando un prezzo molto alto. Ma siamo chiamati dagli abruzzesi anche a riparare gli errori degli altri - ha detto Del Turco -. Abbiamo messo in discussione un sistema di governo delle acque, anche questo una vergogna per costi e sprechi.  Abbiamo con una legge ridotto i consigli di amministrazione e gli stipendi mettendo un freno ad una specie ad una specie di record mondiale per l'Abruzzo. Abbiamo il culto per tutto cio' che e' piccolo, l'unica cosa in cui non avevamo limiti erano i Cda: per un'azienda con 18 pullman c'erano ben sette consiglieri di amministrazione, una vergogna nazionale''. Sulla riduzione dei costi della politica, il presidente rivendica una sorta di primato: ''Abbiamo cominciato a parlare di costi della politica quando in Italia non ne parlava nessuno”.
''Dalla creazione di una azienda sanitaria unica e il fondo di non autosufficienza alla legge sull'innovazione e alcune altre misure per incentivare l'economia locale: nel 2007 abbiamo portato avanti una serie di riforme di rilevanza per la popolazione dell'Alto Adige'': e' il bilancio del presidente della giunta provinciale di Bolzano Luis Durnwalder. Presidente da quasi 19 anni Durnwalder si appresta a guidare la Provincia autonoma anche per i prossimi cinque anni. In Alto Adige si votera' per le provinciali nel prossimo autunno. Nel 2007 le quattro Asl altoatesine sono state unificate. ''In  questo modo - spiega Durnwalder - abbiamo creato delle sinergie  e soprattutto abbiamo permesso la specializzazione di alcuni  reparti''. Dopo anni di dibattito e' stato poi introdotto il  fondo per i non autosufficienti che dovra' garantire la loro  cura a casa oppure in strutture di lungodegenza. Lo impongono i  cambiamenti demografici. ''Famiglie - aggiunge Durnwalder - che curano un parente a casa ricevono un contributo provinciale. In questo modo l'anziano resta nel suo ambiente familiare e le strutture pubbliche si possono dedicare ai casi piu' gravi''.
Coinvolto dalle vicende relative alla nuova partnership di Alitalia e , soprattutto sulle conseguenze che tale scelta avrà per il destino dell’aeroporto di Malpensa è il Presidente della Lombardia, Formigoni (ma il problema interessa anche altri Presidenti come testimoniano le interviste rilasciate da Bresso e Burlando). "Prodi e' bocciato senza  possibilita' di recupero ad ottobre perche' e' troppo scarso e quindi  dovra' ripetere l'anno". Cosi' il presidente della Regione Lombardia,  Roberto Formigoni, commenta l'intervento del premier, Romano Prodi,, per quanto riguarda il capitolo Alitalia e Malpensa. "Se Malpensa non e' un hub perche' mancano le infrastrutture -ha sottolineato Formigoni - la colpa di chi e'? Noi, il nostro dovere lo stiamo facendo, il Governo faccia il suo". "Vorrei inoltre ricordare a Prodi che quando la piccola Olanda  tratto' con Air France la cessione di Klm -ha proseguito Formigoni- ha fortemente voluto ed ottenuto che per almeno cinque anni fosse  mantenuto lo stesso livello di traffico. Ecco -ha aggiunto- anche noi vogliamo che alcune cose siano messe nero su bianco prima di consegnare Alitalia con le mani legate al suo aguzzino".
 
(red/07.01.08)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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