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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1065 - giovedì 10 gennaio 2008

Sommario3
- Emergenza rifiuti: appello di Prodi a Regioni ed enti locali
- Finanziaria e politiche sociali
- Rifiuti a Napoli: Regioni impegnate per uscire dalla crisi
- Istat: 2006, indagine sulla formazione
- Sanità in Basilicata
- Federalismo differenziato

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Emergenza rifiuti: appello di Prodi a Regioni ed enti locali

Palazzo Chigi: "abbiamo avuto disponibilità immediate, altre si attiveranno"

(regioni.it) Serve uno sforzo comune. Ci troviamo  di fronte a una emergenza di proporzioni nazionali. Romano Prodi prende la parola durante il vertice tra governo, Regioni ed enti locali a palazzo Chigi il 9 gennaio e lancia un appello in nome della coesione  istituzionale. Il premier chiede a tutte le Regioni uno sforzo comune per lo smaltimento dei rifiuti in Campania, che considera un'emergenza nazionale e non solo locale. Ora che siamo sotto gli occhi di tutti,  dobbiamo agire e limitare i danni. Bisogna ripulire le strade dall'immondizia, ripristinare la legalita' e serve la disponibilita' di tutti, di Regioni, Province e Comuni,ha ribadito Prodi. Si tratta di una vera emergenza nazionale  sotto il profilo sanitario e quello dell'immagine che reca danni a  tutto il paese. Il premier avrebbe, quindi, chiesto a tutte le regioni di aiutare e collaborare alla soluzione di un problema nazionale. Lo  sforzo richiesto, avrebbe detto ancora, e' di farsi carico di una  quota di rifiuti. Uno sforzo ordinario che, secondo il governo, ogni  regione puo' affrontare. Insomma, si tratterebbe di una solidarieta' a basso sacrificio. A palazzo Chigi si  sottolinea, inoltre, che quello ddel 9 gennaio e' stato  un incontro per valutare la disponibilita' delle Regioni a condividere l'emergenza che si e' creata in Campania. "Abbiamo avuto delle disponibilità immediate, come quella della Sardegna -si spiega- altre si attiveranno nelle prossime settimane ed alcune hanno sollevato questioni che verranno risolte dai due tavoli, quello politico e  quello tecnico, che sono stati costituiti".
“Nessuna Regione ha detto 'no' -si precisa- ma c'e' stata la  totale disponibilita' di tutti". Inoltre, da palazzo Chigi si segue  l'evoluzione della vicenda in Campania e si spiega come uomini e mezzi siano gia' arrivati sul territorio mentre il commissario Gianni De Gennaro sta incontrando i soggetti interessati ed e' in procinto "di varare le prime operazioni. Si sta procedendo con grande determinazione e celerita'. Il clima e i primio atti sembrano molto ben indirizzati".
Dal sito del Governo: 09/01/2008, Presidente CdM Rifiuti, conclusa riunione con regioni ed enti locali ; 09/01/2008, Presidente CdM, Emergenza rifiuti in Campania: incontro tra Governo e Regioni
(red/10.01.08)

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Finanziaria e politiche sociali

Due tabelle della Segreteria della Conferenza delle Regioni

(regioni.it) Dopo la pubblicazione (nella sezione “sanità” del sito www.regioni.it, cfr. “regioni.it” n. 1064) della “tabella sinottica” sugli aspetti attuativi della legge Finanziaria in sanità, il settore “Salute e politiche sociali” della segreteria della Conferenza delle Regioni e delle province autonome propone altri tre elaborati.
Il primo riguarda le disposizioni in materia sanitaria contenute nella legge 222/07 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1 ottobre 2007, n. 159, recante interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equità sociale), con una tabella dedicata all’esame dei diversi articoli.
Il secondo propone invece un’analoga tabella relativa all’ultima Finanziaria nelle parti che incidono nelle politiche sociali (pubblicata nella sezione “sociale” del sito www.regioni.it).
Il terzo elaborato (anch’esso pubblicato nella sezione “sociale” del sito www.regioni.it) propone, infine, un’altra tabella che si riferisce agli aspetti di politica sociale contenuti nelle legge 222/07 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1 ottobre 2007, n. 159, recante interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equità sociale).
(red/10.01.08)

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Rifiuti a Napoli: Regioni impegnate per uscire dalla crisi

Errani: il contributo è un affiancamento, non è la soluzione

(regioni.it) “La grave situazione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in Campania è un’emergenza nazionale. In quest’ottica è giusto che tutte le istituzioni della Repubblica compiano uno sforzo comune”, lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine dell’incontro con il Governo, interpretando l’orientamento comune delle Regioni, condiviso con la Presidenza del Consiglio.
“Si tratta di un lavoro che deve andare di pari passo con il Piano definito dal Governo per affrontare l’emergenza nello stesso territorio della Campania con l’attivazione degli impianti e delle discariche già previsti dalla legge nazionale.
Nelle prossime ore – ha concluso Errani -si attiverà un coordinamento tra la Presidenza del Consiglio, il Commissariato straordinario e le singole Regioni per verificare le disponibilità in relazione alle caratteristiche dei territori, dei sistemi di smaltimento e nel rispetto delle condizioni di massima sicurezza per i cittadini”.
Successivamente il Presidente dell’Emilia-Romagna ha reso noto che saranno 5 mila le tonnellate di rifiuticampani che arriveranno in regione. Ed in specificoverranno smaltite a Bologna (3 mila tonnellate) e Modena (2 milatonnellate). L’annuncio è sttao dato in una conferenza stampa dallo stesso Errani e dall'assessore regionaleall'Ambiente Lino Zanichelli. "La proposta e' stata avanzata alle2 Province- dice Zanichelli- che hanno dato la loro disponibilita' preventiva. Domani daranno una risposta definitiva". E i costi dell'operazione, assicura Errani, "saranno a carico del Commissariato". Per quanto riguarda i tempi e le modalita' di trasporto dei rifiuti verranno comunicate in seguito.
Il contributo che l'insieme del Paese puo' dare e' ''un affiancamento, non la risoluzione o la sostituzione del problema''. Cosi' Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni ha definito il ruolo che le istituzioni regionali possono dare nell'emergenza rifiuti in Campania. ''Su questo aspetto abbiamo condiviso - ha aggiunto Errani  parlando con i giornalisti e riferendosi all'incontro del 9 gennaio a Roma - che e' il modo corretto di ragionare. Non ci sono ragioni di solidarieta' politica ne' di vicinanza con questa o quell'altra Regione ma c'e' in gioco la capacita' della Repubblica di rispondere a un problema cosi' grave''. Errani ha aggiunto che in queste ore e' in corso il lavoro con la Presidenza del Consiglio e con il Commissario per definire ''con le diverse Regioni gli impegni di ciascuna in relazione alle proprie disponibilita' tecniche ed in questo quadro anche l'Emilia-Romagna fara' la propria parte''. Errani ha avuto parole di elogio per il Commissario De Gennaro che ha definito persona ''di grandi qualita' e competenza'' aggiungendo che e' indispensabile ''che in Campania si avviino tutte le azioni necessarie per dare seguito al piano del Governo'' dai siti provvisori per lo stoccaggio alla realizzazione dei termovalorizzatori. Anche oggi Errani ha insistito sul tema dell'emergenza nazionale. ''Su questo aspetto l'Italia paga sul sistema internazionale dei media un prezzo altissimo che non riguarda solo la Campania''.
Importante la dichiarazione di uno dei protagonisti più direttamente interessato, il Presidente della Campania, Antonio Bassolino: “La gran parte dei rifiuti deve essere smaltita in Campania, attraverso l'apertura - in queste ore - delle discariche necessarie e di quelle previste dal decreto del Governo convertito in legge nel luglio scorso. Il contributo degli altri territori deve essere rigorosamente aggiuntivo'': e' uno dei punti sottolineati da Bassolino nel suo intervento alla riunione Governo-Region. Bassolino ha ringraziato il premier ''per questa riunione e per le motivazioni e lo spirito con cui l'ha convocata e portata avanti'', le Regioni e le amministrazioni che sono intervenute. ''Mi rendo ben conto delle difficolta' che i colleghi delle altre regioni, province e comuni incontreranno nel dare il loro contributo per il superamento di questa grave crisi, perché non e' la prima volta che si trovano a farlo. Di questo abbiamo piena consapevolezza''.
''Mi sono permesso di dire ha detto il presidente della Regione Sardegna, Renato Soru,che non c'e' da rinviare in attesa di chissa' cos'altro, non c'e' da discutere troppo. Dobbiamo essere pronti ora, dobbiamo far vedere che qualcosa si muove ora, oggi. Far vedere ai cittadini di Napoli e al mondo che le strade si liberano oggi, domani''.
Piena solidarieta' ai cittadini della Campania e impegno comune delle Regioni per risolvere il drammatico problema dei rifiuti, anche per non danneggiare ulteriormente l'immagine dell'Italia gia' gravemente compromessa in un quadro in cui le responsabilita' di questa sciagura sono ben chiare a tutti. Allo stesso tempo, pero', grande prudenza per non rischiare di compromettere la situazione in altre regioni del Paese". E' quanto sottolineano, in una dichiarazione congiunta, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e l'assessore agli Affari sociali e Bilancio, Romano Colozzi.
Necessariamente prudente l’atteggiamento dell’Umbria. “Ho spiegato ai colleghi la nostra specificità - ha detto la presidente Maria Rita Lorenzetti in una intervista rilasciata a “La Stampa”– Siamo una regione piccola, eppure abbiamo già fatto molto per la Campania: dal dicembre 2001 all’aprile 2004, attraverso tre Accordi di programma[…] abbiamo accolto 170.000 tonnellate di rifiuti napoletani nelle nostre discariche”, ma per quell’impegno prosegue la Lorenzetti “la magistratura ha rinviato a giudizio un asessore regionale, l’ex sindaco di Orvieto, tecnici vari e anche un subcommissario, Giulio Facchi. La procura sostiene che siano arrivati a Orvieto più rifiuti di quanto stabilito e di tipologia diversa. E non è finita. Per quella vicenda c’anche una pendenza finanziaria”.
La Calabria, come tutte le altre Regioni italiane, l'Anci e l'Upi, fara' parte del tavolo tecnico nazionale per affrontare nelle prossime ore le soluzioni da dare  all'emergenza rifiuti in Campania. ''Con questa decisione, presa all'unanimita' durante l'incontro a Palazzo Chigi - ha affermato l'assessore all'Ambiente, Diego Tommasi- abbiamo accolto l'appello del presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi, ad assumerci tutte le responsabilita' istituzionali affinche' l'immagine dell'intero Paese non venga ulteriormente compromessa a livello internazionale dalla devastante situazione creatasi in Campania. E' interessante che questa sia stata una decisione politica 'bipartisan', nel rispetto del senso dello Stato che ci deve tenere uniti proprio nei momenti piu' critici per la nazione'' L'assessore Tommasi, in una nota successiva ha evidenziato che ''nel tavolo convocato dal presidente del Consiglio dei ministri Romano Prodi per tentare di superare questa `emergenza nazionale', non si e' parlato ne' di siti, ne' di quantita' di rifiuti in arrivo verso la Calabria''.
''Nelle Marche – cadetto il Vicepresidente Luciano Agostini in una nota - data la scarsità di impiantidi termovalorizzazione, la capacità di ricevere i rifiutidella Campania sara' molto ridotta''. Le Marche smaltiranno tra i 3 e i 4 mila metri cubi di rifiuti della Campania. Lo annuncia il vice presidente della Regione Marche, Luciano Agostini, presente ieri al confronto fra Governo e Regioni sull'emergenza rifiuti campana. Nel frattempo però l’assessore all’ambiente della stessa regione, Marco Amagliani, ha ricevuto minacce di morte.''Sta montando una preoccupazione eccessiva sul tema rifiuti della regione Campania, che vanno smaltiti con l'intervento delle Regioni –ha commentato Agostini in una nota-, le Regioni che maggiormente contribuiranno saranno quelle che dispongono di impianti adeguati. Cosi' e' stato deciso nel corso della riunione presso Palazzo Chigi. Le Marche hanno fatto presente che, da questo punto di vista, non sono certamente in prima fila''.
"Da parte delle Regioni c'e' stato un coro di consensi unanime all'idea di un gesto di solidarieta' con la popolazione campana -ha spiegato Del Turco- ognuno per la parte che puo' fare e per le dimensioni che ha".
''Il governo ci chiede quindi una mano – ha detto il Presidente della Toscana, Claudio Martini - ma anche noi chiediamo una mano all'esecutivo per velocizzare le procedure di smaltimento dei rifiuti''. Nell'incontro, poi precisa, ''non e' stato fornito nessun numero, ne' sulla quantita' di rifiuti, ne' sui soldi''.
Il Lazio ricevera' la spazzatura della Campania gia' trattata e pronta per essere utilizzata come combustibile. Sarebbe questo l'aiuto che la confinante regione avrebbe messo a disposizione sul tavolo del vertice di palazzo Chigi per superare l'emergenza rifiuti in Campania. Un aiuto che va nella direzione di "solidarieta' nazionale" auspicata dal presidente del consiglio, Romano Prodi. ''Dalla Campania non prenderemo tutte le schifezze, ma la selezione avverrà a monte, in territorio campano''. Lo ha affermato nel corso di una trasmissione radiofonica il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. ''In Campania hanno fatto eco-balle che non si riescono neanche a bruciare - ha proseguito Marrazzo - Il nostro quindi sara' un attento processo di selezione e quantificazione del Cdr''.
Anche la Sicilia "Parteciperà attivamente al tavolo tecnico che verra' istituito per affrontare l'emergenza rifiuti nella Regione Campania e daremo il nostro contributo per giungere a una soluzione"., ha affermato l'assessore alla Sanita' della Sicilia, Roberto Lagalla,che ha poi spiegato: "La politica dei rifiuti in Italia merita un decisivo momento di concertazione istituzionale, al di la' delle caratterizzazioni politiche delle singole regioni. In quest'ottica - prosegue - anche al fine di scongiurare altre emergenze nazionali come quella registrata in Campania, abbiamo fortemente sollecitato il governo nazionale a operare scelte definitive e coerenti in materia di autorizzazione alla realizzazione dei termovalorizzatori in Sicilia".
La Liguria non accogliera' i rifiuti della Campania. ''Condividiamo l'invito del governo alla solidarieta' e alla coesione, ma al momento il nostro territorio e' nell'impossibilita' di affrontare l'emergenza campana'', ha spiegato l'assessore all'Ambiente della Regione Liguria Franco Zunino,.Mentre il Piemonte farà la sua parte nella gestione dell'emergenza rifiuti in Campania, ha ribadito l'assessore all'Ambiente, Nicola De Ruggiero.
(red/10.01.08)

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Istat: 2006, indagine sulla formazione

(regioni.it) Formazione: nel 2006 ha coinvolto il 41,7% delle persone di 18 anni e più, lo rende noto l’Istat. Si tratta delle indagini Multiscopo condotte dall’Istat che cercano di rilevare i comportamenti e gli aspetti più importanti della vita quotidiana delle famiglie.
Partecipano ad attivita' formative il 48,5% delle persone residenti nel Nord-est e circa il 43% di quelle del Nord-ovest e dell'Italia centrale: tra le Regioni, e' in testa il Trentino Alto Adige seguito da Friuli Venezia Giulia, Veneto e Valle d'Aosta; risulta invece decisamente inferiore la quota dei residenti nell'Italia meridionale e nelle isole (circa 35%), soprattutto in Calabria, Sicilia e Campania.

http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20080110_00/

(red/10.01.08)

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Sanità in Basilicata

Relazione Corte dei Conti

(regioni.it) ''Fino a ieri avevamo una sanita' virtuosa. Oggi, a sentire qualche consigliere, abbiamo una sanita' da sfascio”. Lo afferma l'assessore alla sanita' della Basilicata, Antonio Potenza, in relazione all'inchiesta giudiziaria sulla sanita' lucana, che verte sulle conversazioni telefoniche intercettate indirettamente di alcuni parlamentari.
Ma non bisogna confondere "l'una cosa con l'altra". Secondo Potenza, ''il settore sanitario in Basilicata presenta piu' luci che ombre. Al confronto nazionale, la Regione si segnala come una delle piu' accorte nella spesa, di quelle cioe' che sono riuscite a garantire un'erogazione di servizi sanitari completa, continua e sovente di elevata qualita' facendosi bastare i soldi del riparto nazionale. Senza disavanzi, senza accompagnamenti, senza ricorso a tassazioni aggiuntive e - aggiunge - vedendo aumentare il gradimento dei cittadini verso i servizi erogati, come dimostra la curva discendente dell'emigrazione sanitaria verso altre regioni. In un anno si sono risparmiati qualcosa come 7 milioni di euro che per una regione dai piccoli numeri non sono certo poca cosa''. Per Potenza inoltre ''successi sono stati conseguiti sul piano della prevenzione, con le campagne di screening e di vaccinazione contro i tumori dell'apparato femminile, che portano la Basilicata trale Regioni piu' attente verso una strategia di diagnosi precoce''. Secondo l'assessore lucano ''parlare della sanita' lucana come un girone dantesco nel quale tutto e' marcio, e' offrire un'immagine deformata e mistificante della realta' e contribuire a portare la crisi in un settore che e' vitale per la societa' lucana''.
Infine la Corte dei Conti ha reso note alcune indagini sulle politiche di settore in materia di sanità nella Regione Basilicata:
I giudici contabili hanno dato atto del fatto che la Regione Basilicata abbia superato positivamente il vaglio del "Tavolo di verifica" degli adempimenti conseguenti alle Intese Stato-Regioni in materia sanitaria. Per quanto riguarda la spesa per l'acquisto di beni e servizi, la Corte evidenzia "l'attenzione con la quale la regione Basilicata sta procedendo nella politica di contenimento", la spesa farmaceutica convenzionata e la spesa per la medicina specialistica convenzionata esterna.
(red/10.01.08)

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Federalismo differenziato

Ddl Consiglio dei ministri

Il Consiglio dei ministri del 21 dicembre dell'anno scorso ha approvato un disegno di legge su quello che viene anche definito il federalismo differenziato o a geometria variabile:

21/12/07: federalismo; disegno di legge del Governo approvato dal Consiglio dei Ministri del 21 dicembre 2007 attuativo dell’articolo 116 della Costituzione, in materia di regionalismo differenziato.

(red/10.01.08)

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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