Header
Header
Header
         

Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1068 - giovedì 17 gennaio 2008

Sommario3
- Milleproroghe sarà emendato
- A chi pagherà le tasse l'Alitalia "francese"?
- Rai: Formigoni, "una rete a Milano"
- Regioni poco coinvolte nelle politiche di coesione UE
- Sanità: Lazio dimezza deficit
- Bankitalia su conti pubblici

+T -T
Milleproroghe sarà emendato

Interessati i piani di rientro sanità

(regioni.it) Novità sull'impatto dei deficit sanitari dal milleproroghe. Le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno infatti approvato a riguardo degli emendamenti al decreto milleproroghe che riguardano, tra l'altro, i piani di rientro dal deficit sanitario delle regioni interessate.
(Piani di rientro, tariffe di prestazioni sanitarie e percorsi diagnostico terapeutici).
1. Ai fini del rispetto degli obiettivi di finanza pubblica e di programmazione sanitaria connessi all'attuazione dei piani di rientro dei disavanzi sanitari e alla stipula degli accordi con le strutture erogatrici di prestazioni sanitarie per conto del Servizio sanitario nazionale sono disposti i seguenti interventi:
a)      con riferimento all'anno 2007, nelle regioni per le quali si è verificato il mancato raggiungimento degli obiettivi programmati di risanamento e riequilibrio economico finanziario contenuti nello specifico piano di rientro dai disavanzi sanitari, di cui all'Accordo sottoscritto, ai sensi dell'art. 1, conuna 180 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni, non si applicano gli effetti previsti dall'articolo 1, comma 796, lettera b), sesto periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, limitatamente all'importo corrispondente a quello per il quale la regione ha adottato, entro il 31 dicembre 2007, misure di copertura idonee e congrue a conseguire l'equilibrio economico nel settore sanitario per il medesimo anno, fermo restando quanto previsto dall'articolo 4 del decreto legge l° ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni dalla legge 29 novembre 2007, n. 222;
b)      all'art. 8-quinquies, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, dopo la lettera e) è aggiunta la seguente:
«e-bis) la modalità con cui viene comunque garantito iI rispetto del limite di remunerazione delle strutture correlato ai volumi di prestazioni, concordato ai sensi della letterad), prevedendo che in caso di incremento a seguito di modificazioni, comunque intervenute nel corso dell'anno, dei valori unitari dei tariffari regionali per la remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera, delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, nonché delle altre prestazioni comunque remunerate a tariffa, il volume massimo di prestazioni remunerate, di cui alla lettera b), si intende rideterminato nella misura necessaria al mantenimento dei limiti indicati alla lettera d), fatta salva la possibile stipula di accordi integrativi, nel rispetto dell'equilibrio economico finanziario programmato».
 
 
Il Governo darà parere favorevole agli emendamenti al decreto Milleproroghe con cui si corregge anche la Finanziaria sulla compartecipazione del Friuli Venezia Giulia all'Irpef sulle pensioni.
Il sottosegretario agli Interni, Ettore Rosato, ha spiegato che sono in corso “gli ultimi accertamenti tecnici sulla copertura finanziaria. Concordiamo sul fatto che e' una norma giusta e che servira' a fermare un contenzioso che si stava per aprire - ha concluso - con la Regione Friuli Venezia Giulia''.
Gli emendamenti - simili nel contenuto ma riguardanti due capitoli distinti del Milleproroghe - riguardano il comma 5 dell'articolo 2 della manovra nazionale, eliminandone l'ultima frase, che sottoponeva a nuovi vincoli l'attribuzione di ulteriori fondi derivanti dalla compartecipazione all'Irpef da pensioni.
 
(red/17.01.08)

+T -T
A chi pagherà le tasse l'Alitalia "francese"?

Un articolo di Greggi su www.lavoce.info

(regioni.it) Del futuro di Alitalia si è abbondantemente scritto, pochi però hanno focalizzato il problema “fiscale” legato ad un’eventuale acquisizione da parte di Air France. Un articolo di Marco Greggi pubblicato sui www.lavoce.info del 14.01.2008 propone il problema in termini “preventivi”, “perché se è vero che oggi la compagnia di bandiera sembra più che altro un pozzo senza fondo, che macina perdite giorno dopo giorno, è opinione comune che Alitalia (o per i pessimisti, almeno una sua porzione) possa essere rilanciata sul mercato dopo una ristrutturazione, o una sensibile riduzione del personale unitamente ad altri correttivi, che sarà onere del prossimo proprietario configurare in modo conveniente. Insomma, tornerà a creare valore. E se questo accadrà, bisogna fin dalle trattative di cessione tenere conto anche delle regole fiscali per evitare che la cessione di Alitalia (oggi) determini anche la cessione della redditività che la compagnia produrrà (domani). E poiché il modello di convenzione Ocse contro le doppie imposizioni, che regola i rapporti fiscali fra Stati, dedica un articolo particolare, l’articolo 8 alle compagnie di trasporto aereo, dispone che esse debbano essere tassate solo nel luogo in cui è localizzata la sede didirezione effettiva (place of effective management).E allora “che garanzie ci sono – si domanda Greggi - che il place of effective management della compagnia sia mantenuto nel nostro paese dai cugini d’oltralpe? […] Credo che la dirigenza del ministero dell’Economia, alla quale il dettaglio non è sfuggito, dovrà far pesare sul tavolo delle trattative anche questo interrogativo, pretendendo dalla controparte adeguate garanzie, per così dire, dell’interesse fiscale statale”.
“Un precedente c’è, ed è uno che pesa, visto che riguarda proprio Air France, quando a suo tempo ha condotto la trattativa per Klm nel 2003 – 2004.In quel caso l’accordo fu raggiunto a tre, fra Air France, Klm e il governo dei Paesi Bassi, con la prima compagnia che si era espressamente impegnata a mantenere in Olanda il place of effectivemanagement per Klm fino a una successiva modifica proprio della convenzione fra Olanda e Francia”: sarà bene tenerne conto.

(red/17.01.08)

+T -T
Rai: Formigoni, "una rete a Milano"

La tv pubblica è completamente "romanizzata"

(regioni.it) II Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha spiegato in un'intervista a 'Prima  Comunicazione', pubblicata sul numero in edicola dal 18 gennaio, il suo progetto di legge di 'sistema' su televisione,  multimedialita' e telecomunicazioni che, tra l'altro, prevede un contratto di servizio da stipulare fra Regione, Rai e operatori  radiotelevisivi privati e il collegamento a Internet a banda larga in  tutto il territorio. “E' arrivato il momento di affiancare al rapporto Stato-Rai il  rapporto Regione-Rai. La Lombardia rappresenta 10 milioni di abitanti  di cui 3 milioni e mezzo di abbonati che pagano il canone. All'azienda del servizio pubblico chiediamo: cosa ci dai in cambio?'', dice  Formigoni nell'intervista a Prima. ''La Rai deve portare a Milano  programmi e una rete. Bisogna volerlo veramente. Ci vuole un cambio di mentalita'. La Rai si e' totalmente romanizzata. Ci vuole uno strappo. Non si puo' pensare a Roma e poi fare a Milano: si deve tornare a pensare a Milano'', dichiara il Presidente della Lombardia nell'intervista a Prima.
“Questo e' un progetto di legge che punta ad ampliare la sfera  dei diritti dei cittadini. Ad esempio affrontando, per la prima volta, anche il tema del digital divide. Vogliamo che la banda larga arrivi ovunque'', prosegue Formigoni nell'intervista a Prima. ''L'obiettivo della Regione e' 'fare sistema' con il mondo degli operatori. Un primo livello di intervento sul digital divide e' il supporto con strumenti  di tipo legislativo. Sulla banda larga abbiamo istituito un tavolo al quale partecipano gli operatori. Gia' ora la connessione veloce e' arrivata quasi ovunque. Se poi la situazione lo richiederà ci potranno essere anche finanziamenti pubblici''.
Dall’archivio di “regioni.it”: 5 marzo 2007: Gentiloni e Formigoni su canone RAI; 1 febbario 2007:Bresso-De Filippo: più informazione regionale.
(red/17.01.08)

+T -T
Regioni poco coinvolte nelle politiche di coesione UE

Illy presenta studio Are

(regioni.it) Escluse dalla politica di coesione e di gestione dei finanziamenti. Così si sentono le Regioni secondo uno studio realizzato dall'Assemblea delle regioni d'Europa, presentato a Bruxelles dal presidente Riccardo Illy.
La Commissione europea punta ar idurre del 25 per cento, entro il 2012, il costo amministrativo derivante dall'applicazione delle normative europee. Per raggiungere quest'obiettivo il Consiglio Ue ha deciso alla fine dello scorso anno di creare un nuovo Gruppo di lavoro - ''indipendente'' dalla struttura amministrativa comunitaria - per lo snellimento dell'euroburocrazia (''HighLevel Expert Group on Administrative Burdens''), del quale e'stato chiamato a far parte, unico italiano all'interno del Gruppo, il presidente del Friuli Venezia Giulia Riccardo Illy.
Oltre un terzo delle regioni esaminate nell'indagine dicono di non essere state coinvolte nella gestione dei fondi europei o addirittura ''pesantemente'' ostacolate da ingombranti fardelli amministrativi della Commissione e da linee guida politiche, spesso confuse. Per questo - ha detto Illy - le regioni chiedono con forza ''uno sviluppo piu' intergrato e una maggiore collaborazione nella definizione della politica di coesione post-2013''.
Lo studio condotto da un gruppo di esperti di 60 regioni - per l'Italia Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Veneto - provenienti da 22 paesi europei, non solo Ue, parte da un' analisi delle esperienze regionali e svela una serie di insuccessi nello sviluppo e nell'attuazione della politica di coesione europea.
I risultati, sottoposti al presidente della Commissione Jose' Manuel Barroso e alla commissaria alla politica regionale Danuta Hubner sembrano sconfortanti. ''Finora - ha sottolineato Illy - e' stato sostanzialmente dissipato il potenziale contributo delle regioni ad un approccio bottom-up all'attuale politica di coesione''.
A pesare su questi risultati e', ad avviso del presidente dell'Are, soprattutto il carico burocratico amministrativo, ma anche la mancanza di competenze tecniche nei funzionari pubblici e il diverso grado di adesione alle iniziative dovuto all'incapacita' di gestione dei fondi europei che ritardano la messa a punto della politica di coesione.
(red/17.01.08)

+T -T
Sanità: Lazio dimezza deficit

Battaglia in Commissione alla Camera

(regioni.it) ''Abbiamo chiuso il 2007 con un deficit che si attesta su 1 miliardo di euro'', ha sostenuto l'assessore alla Sanita' della Regione Lazio, Augusto Battaglia, nel corso dell'audizione alla Camera della Commissione Parlamentare di Inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali.
''In due anni abbiamo dimezzato il deficit - ha proseguito l'assessore - e per il 2008 abbiamo avviato una manovra di contenimento della spesa di circa 585 milioni di euro. Il nostro obiettivo e' di chiudere l'anno in corso con un deficit di 500/550 milioni di euro''. Battaglia, infine, auspica di poter raggiungere il ''pareggio  entro il 2009 ma, per fare cio', sara' necessario un finanziamento aggiuntivo'' da parte del Governo perche' ''la Sanita' del Lazio ha caratteristiche uniche: sul nostro
territorio ci sono ben cinque policlinici universitari, per non parlare dei grandi ospedali accreditati e formiamo circa il 25% dei medici italiani''.
"Uno dei problemi della sanita' laziale e' legato agli istituti religiosi, e per questo motivo abbiamo chiesto un provvedimento normativo che definisca bene cosa vuol dire equiparare gli ospedali classificati e quelli pubblici". "Il problema degli istituti religiosi - ha spiegato l'assessore - riguarda tutto il Paese, non solo il Lazio. Bisogna decidere, infatti, cosa vuol dire equiparare gli ospedali classificati con quelli pubblici". Battaglia evidenzia, in questo settore, i problemi che affronta la Regione. "Per questi istituti - ammette - noi non siamo in grado di garantire gli stessi parametri degli oneri contrattuali. Ad impedircelo e' anche il ministero del Tesoro - termina Battaglia - a meno che non arrivi un finanziamento aggiuntivo".
(red/17.01.08)

+T -T
Bankitalia su conti pubblici

Bene 2007, ma ottobre va male

(regioni.it) I conti pubblici italiani hanno registrato lo scorso anno un ''significativo miglioramento dei saldi'' rispetto al 2006. E' quanto si legge nell'ultimo bollettino della Banca d'Italia. Il fabbisogno del settore statale - spiega - ''e' sceso al livello piu' basso dal 2000'' e l'indebitamento netto e il debito ''dovrebbero collocarsi su livelli inferiori alle stime indicate dal Governo a fine settembre (rispettivamente 2,4% e 105%)''.
Ma torna a salire il debito pubblico e ad ottobre segna un nuovo record a quota 1.629,7 miliardi di
euro. E' quanto risulta dal Supplemento di Finanza Pubblica al Bollettino statistico della Banca d'Italia.
Dopo quattro mesi di dati in calo il debito pubblico italiano, in valori assoluti, torna dunque a salire nel mese di ottobre e tocca un livello mai raggiunto. Sempre in valore assoluto, rispetto a settembre 2007 la crescita del debito e' di oltre 10 miliardi di euro e rispetto invece a ottobre 2006 lo stock del debito e' addirittura superiore di piu' di 25 miliardi di euro.
Ai fini del patto di stabilita' europeo e' pero' il rapporto percentuale del debito rispetto al Pil ad avere valore e sotto questo profilo ieri Bankitalia ha comunicato che nel 2007 questo rapporto scendera' sotto il 105%, ovvero ''dovrebbe collocarsi su livelli inferiori alle stime indicate dal Governo a fine settembre''.
(red/17.01.08)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top