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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1070 - lunedì 21 gennaio 2008

Sommario
- Lanzillotta convoca Unificata per il 24 gennaio
- Chiuso italia.it
- Conferenza Stato Regioni il 24 gennaio
- Consigli Regionali: Monica Donini nuova Coordinatrice
- Cuffaro: "Non si dica mai più che io abbia favorito la mafia"
- Il 24 sessione comunitaria della Stato-Regioni

+T -T
Cuffaro: "Non si dica mai più che io abbia favorito la mafia"

Il Presidente della regione siciliana intervistato da Rai news24

(regioni.it) "Non capisco perche' bisogna continuare a fare a tutti i costi polemiche e non si rispetti una sentenza, come ho fatto io che per cinque anni ho subito un peso  terribile". Lo ha detto il Presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, intervenendo il 21 gennaio a 'Rai news 24'. Intervistato da Corradino Mineo, Cuffaro ha ribadito che la sentenza che nei giorni  scorsi lo ha condannato a cinque anni per favoreggiamento nell'ambito  del processo per le 'talpe' della Dda di Palermo, esclude "ogni mio  coinvolgimento con Cosa nostra". "Adesso basta - ha detto - E non si dica mai piu' che io abbia favorito la mafia o i mafiosi". Poi ha ricordato che "fino al giorno prima del suo arresto", non si sapeva che l'imprenditore Michele Aiello fosse indagato per mafia. "Aiello - ha detto non incontrava solo me, ma anche magistrati, vicequestori e altri ancora. Quindi, ammesso che io gli abbia dato delle notizie, non era neppure indiziato". Il Presidente della regione Siciliana ha anche sottolineato di conoscere "il  significato di una condanna a cinque anni. E' un problema che mi sono posto e continuo a pormelo. E so anche che significa essere condannati a cinque anni, anche se so che non ho mai commesso alcun reato". E sulle richieste di dimissioni che arrivano da piu' parti, il Presidente della Regione Sicilia, ha replicato: "Sono stato votato da piu' di un milione e mezzo di siciliani e so che mi vogliono al mio posto. Sono centinaia i siciliani che vengono nel mio ufficio e che, dopo avere fatto un'attesa di tre o quattro ore, poi non hanno niente da dirmi. E quando chiedo perché hanno aspettato tutto questo tempo  senza poi dovermi dire nulla, mi rispondono 'Toto', vuoi mettere che io stasera arrivo a casa e posso dire ai miei figli che ho abbracciato e baciato Toto' Cuffaro?'".
Nel frattempo – secondo quanto si apprende dalle agenzie di stampa – è fissata per oggi una riunione alla Direzione investigativa antimafia di Palermo sulla sentenza al processo delle Talpe alla Dda, con la condanna a 5 anni del presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, per favoreggiamento e rivelazione di segreto. La convocazione in realta' risale a 15 giorni fa, quando non si poteva prevedere il giorno del verdetto pronunciato solo venerdi' scorso, ma e' naturale che "ne parleremo - ha spiegato il procuratore di Palermo, Francesco Messineo - perche' si tratta di un evento importante dal punto di vista giuridico e dell'impegno dell'ufficio".
All'ordine del giorno c'erano i recenti sviluppi di indagine conseguenti all'arresto di Lo Piccolo, "ma naturalmente inseriremo questa sentenza, sebbene ancora stiamo discutendo di un dispositivo. La discussione più pertinente e interessante sarà quella che farà riferimento alla motivazione". Sempre secondo quanto riportato dalle agenzie , i sostituti della procura della Repubblica starebbero valutando la possibilita' di chiedere al commissario dello Stato la sospensione dalla carica di presidente della Regione per Cuffaro sulla base della legge 55 del 1990, poi modificata con decreto legislativo del 18 agosto 2000, lasciando comunque inalterato la parte relativa ai consiglieri regionali condannati per favoreggiamento. Tocca alla procura o al Tribunale segnalare il caso al commissario dello Stato che poi gira l'istanza alla Presidenza del Consiglio cui compete il provvedimento.
(red/21.01.08)

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