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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1072 - mercoledì 23 gennaio 2008

Sommario3
- Napolitano: Costituzione base del nostro stare insieme
- Presidenti su celebrazione Costituzione
- Il 24 gennaio la Conferenza delle Regioni
- L'Europa premia il talento web
- Iorio: serve coordinamento istituzioni per integrazione rom
- Lombardia: per l'aborto nuovi limiti

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Napolitano: Costituzione base del nostro stare insieme

Sessantesimo anniversario

(regioni.it) Il sessantesimo anniversario della Costituzione è stato celebrato a Montecitorio alla presenza del Presidente della Repubblica. Alla Camera dei Deputati Napolitano ha sottolineato innanzitutto come “nonostante il momento di acuta crisi e incertezza politica che il paese sta vivendo, vale a sottolineare la distinzione e autonomia del tema costituzionale dalle alterne vicende dei partiti, delle maggioranze e dei governi. E mi si lasci aggiungere che conoscendo i motivi di inquietudine e di sfiducia che serpeggiano tra i cittadini, è confortante poter guardare tutti, senza spirito di parte, a un grande quadro di riferimento unitario come quello che l'Italia si diede con la Costituzione del 1948”.
E’ nata così “qualcosa che ha continuato a vivere, è vivo e ha un futuro - una tavola di principi e di valori, di diritti e di doveri, di regole e di equilibri, che costituisce la base del nostro stare insieme animando una competizione democratica senza mettere a repentaglio il bene comune”.
“Emerge la vitalità dimostrata in sessant'anni dalla Costituzione, dai suoi principi e indirizzi fondamentali : anche dopo che lo scenario politico è radicalmente mutato”, afferma poi il Capo dello Stato. “Nessuna delle forze oggi in campo può rivendicarne in esclusiva l'eredità, né farsene strumento nei confronti di altre. Possono solo tutte insieme richiamarsi ai valori e alle regole della Costituzione, e insieme affrontare anche i problemi di ogni sua specifica, possibile revisione”.
L’evoluzione della Costituzione “si è compiuta innanzitutto grazie all'approvazione, nel corso di lunghi anni, da parte del Parlamento, di leggi che hanno fatto vivere importanti principi sanciti in Costituzione : come quelle a tutela della salute quale "fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività", o sullo Statuto dei diritti dei lavoratori, o sul diritto di famiglia”.
“I Trattati europei, le Carte dei principi e dei valori della Comunità e poi dell'Unione europea, hanno costituito una fonte preziosa di conferma e di arricchimento degli indirizzi caratterizzanti la nostra Carta costituzionale.
Il più profondo elemento di identificazione tra la nostra Carta e l'orientamento dei Trattati europei può rintracciarsi nella concezione del primato della persona, del suo svolgimento e sviluppo su basi di libertà e di eguaglianza, della sua dignità come fondamento dei diritti dell'uomo e del cittadino”.
Inoltre Napolitano indica come non sia allora sfuggito ai costituenti “il rischio che l'ordinamento della Repubblica presentasse il punto debole di un'insufficiente garanzia della stabilità dell'azione di governo : stabilità legata anche - come l'esperienza politica e istituzionale dei decenni successivi avrebbe meglio chiarito - al grado di efficacia dei processi decisionali”.
“Non c'è dubbio – sostiene Napolitano - che restino e si manifestino squilibri e distorsioni, fattori di confusione e di tensione su diversi piani - nei rapporti tra legislativo ed esecutivo, ed anche nei rapporti tra istituzioni centrali ed istituzioni regionali e locali : si è di queste ultime potenziata l'autonomia, allargata l'area di responsabilità e di decisione, superando un vecchio modello di Stato accentrato, ma senza trarne tutte le conseguenze. Ebbene, è innegabile che alle diverse persistenti contraddizioni e inadeguatezze dell'ordinamento della Repubblica si possa porre riparo intervenendo su alcune disposizioni della seconda parte della Costituzione.
Ho perciò più volte auspicato che in quella direzione le forze politiche si impegnassero avviando un realistico confronto - nella ricerca del necessario e possibile consenso - su talune, essenziali e ben delimitate proposte di riforma dell'ordinamento costituzionale. Proposte che abbiano loro ragioni, di più lungo periodo, rispetto a un distinto e parallelo cammino - che pure ho auspicato - di riforma elettorale”.
 
(red/23.01.08)

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Presidenti su celebrazione Costituzione

Le dichiarazioni di Spacca, Loiero e Marrazzo

(regioni.it) Spacca, Loiero e Marrazzo hanno commentato il sessantesimo anniversario dell'entrata in vigore della Costituzione svoltasi nell'Aula di Palazzo Montecitorio, alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca,''La Costituzione repubblicana e' l'identita' stessa della comunita' nazionale e, in un momento di grande difficolta' per l'Italia, e' il presidio piu' forte che garantisce la coesione e l'unita' del nostro Paese contro ogni forma di devastante litigiosita'''. Spacca ha partecipato alla cerimonia insieme agli altri presidenti delle Regioni italiane. ''A sessant'anni dalla sua entrata in vigore, avvenuta nel gennaio del 1948, e' importante ribadire – ha sottolineato Spacca - che la nostra Carta costituzionale resta piu' attuale che mai nei principi fondativi che si ispirano a valori permanenti. Rappresenta le fondamenta salde della Repubblica: il terreno sul quale si e' edificata la comunita', sono state costruite le istituzioni e ancorata la liberta'. Va tenacemente difesa, rispettata e applicata, soprattutto per superare le attuali difficolta' del sistema politico e sociale del Paese''. ''Il miglior modo di festeggiarla - ha concluso il presidente della regione Marche - e' diffonderla tra i giovani, riscoprendone i valori fondanti e applicandone i principi di base che tutelano i diritti e richiamano i doveri dei cittadini''.
Mentre il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ha sottolineato come  ''a Costituzione e' sempre  attualissima e deve continuare ad essere la bussola per  l'attivita' politica di tutti gli eletti nelle Istituzioni. Percio', sono diretti sicuramente anche a noi rappresentanti  delle Regioni i richiami del presidente della Repubblica Giorgio  Napolitano all'inviolabilita' dell'unita' nazionale, alla  garanzia del principio di governabilita' ed al rispetto dei  vincoli con l'Unione Europea''.
''Ha fatto bene Napolitano a ricordare che l'unita' costituzionale, raggiunta nel 1948 dai padri  costituenti di diverse e lontane ideologie politiche, in questi decenni si e' fatta `sostrato dell'unita' nazionale'. Cio', e' avvenuto nonostante le trentotto modifiche apportate a commi ed  articoli, che il Parlamento ha approvato in questi anni. Ma -ha  evidenziato Loiero- i principali cambiamenti hanno riguardato solo la seconda parte della nostra Costituzione e non i principi fondamentali della prima parte. Non e' un caso, come ha ricordato il presidente Napolitano, che la riforma della
cosiddetta `devolution' e' stata respinta dal referendum popolare confermativo, dove i no calabresi furono la percentuale piu' alta d'Italia''.
''Da cio', nel discorso di oggi, Napolitano ha tratto la conclusione che i cittadini, con quel voto, non hanno riconosciuto sufficienti le esigenze di un'opera di complessiva riscrittura del testo costituzionale sull'ordinamento della Repubblica''.
''Questo, pero', non vuol dire -ha sottolineato Loiero- che non serva sia una corretta attuazione dell'attuale testo costituzionale, anche nella parte del Titolo V sulle competenze Stato-Regioni-Enti Locali, sia quei pochi cambiamenti che rafforzino la stabilita' di governo con piu' poteri al premier e di conseguenza vengano assicurare contestualmente le necessarie maggiori garanzie per un efficace bilanciamento dei poteri rafforzando il Parlamento e riconoscendo un maggiore ruolo all'opposizione''.
Il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, ha commentato che il "Il discorso pronunciato dal
Presidente Napolitano questa mattina segna un importante momento di unita' nazionale. Non si limita a ribadire la centralita' della nostraCostituzione ma chiama tutti quanti a una prova di responsabilita'. Soltanto una riforma condivisa del nostro assetto istituzionale sara' in grado di rafforzare gli stessi valori e gli stessi principi che la nostra Costituzione sancisce solennemente nella sua prima parte".  "Sono proprio i momenti difficili quelli che possono riuscire a esprimere la capacita' di reazione di un Paese, la sua forza e la sua unita' - ha concluso Marrazzo - Sono questi i momenti nei quali una classe dirigente ha l'occasione di dimostrare come sia l'interesse della collettivita' a rappresentare il suo riferimento".
 
 (red/21.01.08)

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Il 24 gennaio la Conferenza delle Regioni

Nel pomeriggio la Stato Regioni, anche in sessione comunitaria, e l'Unificata

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome è stata convocata per giovedì 24 gennaio 2008, alle ore 10.00 (Segreteria della Conferenza, Via Parigi 11 a Roma). I Presidenti delle Regioni affronteranno i temi posti all’ordine del giorno della Conferenza Unificata (ore 15.00) e delle successive sessioni della Conferenza Stato-Regioni (sessione comunitaria alle ore 15.30 e sessione ordinaria alle ore 15.45) convocate dal Ministro Linda Lanzillotta (Via della Stamperia, 8, I piano).
La Conferenza delle Regioni affronterà poi altri argomenti fra cui lo stato della trattativa contrattuale per il Comparto Regioni – Autonomie locali; la proposta di DPCM di revisione dei Livelli Essenziali di Assistenza e il Disegno di legge “ Interventi per la qualità e la sicurezza del Servizio sanitario nazionale” (Atto Senato. n. 1920).
Infine all’ordine del giorno anche l’attività delle Regioni e delle Province autonome in materia di imprenditoria femminile (legge n. 215/1992) e i possibili emendamenti alla Proposta di legge in materia di Agricoltura biologica.
Gli ordini del giorno integrali della Conferenza delle Regioni, della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Unificata sono stati pubblicati nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it.
L''ordine del giorno della Conferenza Stato-regioni è stato integrato con il seguente punto:
1bis)    Parere sullo schema di decreto legislativo recante correzioni ed integrazioni al decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 216 di attuazione delle direttive 2003/87/CE e 2004/101/CE in materia di scambio di quote di emissione dei gas ad effetto serra nella comunità con riferimento ai meccanismi di progetto del protocollo di Kyoto. (politiche europee - ambiente e tutela del territorio e del mare)
Parere ai sensi dell’art. 2, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
Anche l'ordine del giorno della Conferenza Unificata è stato integrato con l'Accordo tra Governo, Regioni, Province, Comuni e Comunità montane sulle modalità di attuazione degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea e sulle garanzie di informazione da parte del Governo. (POLITICHE EUROPEE) 
Accordo, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lett. c) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
(red/23.01.08)

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L'Europa premia il talento web

Un concorso per le scuole superiori

(regioni.it) La Rappresentanza in Italia della Commissione europea ha bandito un concorso rivolto agli istituti di istruzione secondaria superiore. Il concorso – voluto per la Giornata dell'Europa del 9 maggio -premierà gli studenti che avranno realizzato i migliori siti Internet sull'Unione europea. I progetti dovranno pervenire alla Rappresentanza in Italia della Commissione europea entro e non oltre il 17 marzo 2008. Per la premiazione una delegazione delle classi o istituti vincitori sarà invitata ad un incontro con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 9 maggio 2008 presso il Quirinale. In occasione dell'evento il Presidente della Repubblica terrà un discorso sull'Europa rivolto a tutte le scuole italiane.
(red/23.01.08)

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Iorio: serve coordinamento istituzioni per integrazione rom

La collaborazione deve investire tutti i livelli: europeo, nazionale e regionale

(regioni.it) ''Occorre che le Istituzioni sia a livello Europeo che Nazionale e quindi Regionale trovino un assetto di stabile coordinamento delle loro azioni per porre in essere utili iniziative per l'integrazione e la massima espressione delle peculiarita' culturali dei popoli nomadi e particolarmente dei rom''. Lo ha detto oggi a Roma in rappresentanza di tutte le regioni italiane il Vicepresidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome Michele Iorio, intervenendo alla Conferenza Europea sulla Popolazione Rom.
''Nel nostro Paese - ha aggiunto - esistono esempi importanti di come le esperienze rom e le loro singole espressioni abbiano arricchito notevolmente la cultura e l'identità delle città che li hanno accolto. Posso testimoniare direttamente questo per essere stato sindaco di una città, Isernia, in cui le comunità rom, mantenendo ferme le loro particolarità, si sono distinte nel campo del lavoro e del sociale tanto da essere parte attiva e fattiva della costruzione del futuro della comunità in cui vivono”.
(red/23.01.08)

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Lombardia: per l'aborto nuovi limiti

(regioni.it) 22 settimane e 3 giorni per l’aborto in Lombardia. Un atto d'indirizzo della Regione fissa a 22 settimane e tre giorni il termine ultimo per effettuare un'interruzione volontaria di gravidanza, a meno di malformazioni fetali incompatibili con la vita.
Lo ha annunciato il presidente della Regione Roberto Formigoni. L'atto abbassa di 11 giorni il limite di 24 settimane generalmente accettato dai medici. La Giunta regionale, nell'ottica di ''rafforzare l'aiuto e il sostegno alla donna nella fase di scelta rispetto alla maternita''', ha approvato inoltre una delibera che porta da 56 a 64 milioni di euro il potenziamento dei consultori pubblici.
Con quest'atto, ha spiegato Formigoni, ''si intende dare un contributo concreto alla legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza che guardi al dramma della donna e che dia una speranza di vita quando questa puo' svolgersi: noi abbiamo voluto dare questa speranza''
La Giunta regionale, sempre nell'ottica di ''rafforzare l'aiuto e il sostegno alla donna nella fase di scelta rispetto alla maternita''', ha inoltre approvato una delibera che stanzia altri 8 milioni di euro al potenziamento dei consultori pubblici, portando le risorse da 56 milioni agli attuali 64.  ''Sono i due fattori che danno sostegno alla 194 - ha detto Luciano Bresciani, assessore regionale alla sanita' -: da una parte si rinforza l'attivita' dei consultori, potenziando il personale e attivando specifiche iniziative di formazione degli operatori, in modo da garantire sempre piu' un'attivita' integrata tra territorio e ospedale. Dall'altra si ricerca un equilibrio, che ora e' posto alla 22 settimana, tra il rispetto della tutela a livello sociale della donna e della gravidanza responsabile propria della 194, e la tutela della vita''.
''Non so dire cosa accadra' domani o in futuro - ha detto Formigoni a proposito della scelta di adottare quest'atto d' indirizzo - noi prendiamo questa decisione che sicuramente non e' stata presa da altre Regioni. Spero che anche le altre Regioni valutino i nostri risultati e possano muoversi in questo senso''.
(red/23.01.08)
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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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