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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1072 - mercoledì 23 gennaio 2008

Sommario
- Napolitano: Costituzione base del nostro stare insieme
- Presidenti su celebrazione Costituzione
- Il 24 gennaio la Conferenza delle Regioni
- L'Europa premia il talento web
- Iorio: serve coordinamento istituzioni per integrazione rom
- Lombardia: per l'aborto nuovi limiti

+T -T
Presidenti su celebrazione Costituzione

Le dichiarazioni di Spacca, Loiero e Marrazzo

(regioni.it) Spacca, Loiero e Marrazzo hanno commentato il sessantesimo anniversario dell'entrata in vigore della Costituzione svoltasi nell'Aula di Palazzo Montecitorio, alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca,''La Costituzione repubblicana e' l'identita' stessa della comunita' nazionale e, in un momento di grande difficolta' per l'Italia, e' il presidio piu' forte che garantisce la coesione e l'unita' del nostro Paese contro ogni forma di devastante litigiosita'''. Spacca ha partecipato alla cerimonia insieme agli altri presidenti delle Regioni italiane. ''A sessant'anni dalla sua entrata in vigore, avvenuta nel gennaio del 1948, e' importante ribadire – ha sottolineato Spacca - che la nostra Carta costituzionale resta piu' attuale che mai nei principi fondativi che si ispirano a valori permanenti. Rappresenta le fondamenta salde della Repubblica: il terreno sul quale si e' edificata la comunita', sono state costruite le istituzioni e ancorata la liberta'. Va tenacemente difesa, rispettata e applicata, soprattutto per superare le attuali difficolta' del sistema politico e sociale del Paese''. ''Il miglior modo di festeggiarla - ha concluso il presidente della regione Marche - e' diffonderla tra i giovani, riscoprendone i valori fondanti e applicandone i principi di base che tutelano i diritti e richiamano i doveri dei cittadini''.
Mentre il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ha sottolineato come  ''a Costituzione e' sempre  attualissima e deve continuare ad essere la bussola per  l'attivita' politica di tutti gli eletti nelle Istituzioni. Percio', sono diretti sicuramente anche a noi rappresentanti  delle Regioni i richiami del presidente della Repubblica Giorgio  Napolitano all'inviolabilita' dell'unita' nazionale, alla  garanzia del principio di governabilita' ed al rispetto dei  vincoli con l'Unione Europea''.
''Ha fatto bene Napolitano a ricordare che l'unita' costituzionale, raggiunta nel 1948 dai padri  costituenti di diverse e lontane ideologie politiche, in questi decenni si e' fatta `sostrato dell'unita' nazionale'. Cio', e' avvenuto nonostante le trentotto modifiche apportate a commi ed  articoli, che il Parlamento ha approvato in questi anni. Ma -ha  evidenziato Loiero- i principali cambiamenti hanno riguardato solo la seconda parte della nostra Costituzione e non i principi fondamentali della prima parte. Non e' un caso, come ha ricordato il presidente Napolitano, che la riforma della
cosiddetta `devolution' e' stata respinta dal referendum popolare confermativo, dove i no calabresi furono la percentuale piu' alta d'Italia''.
''Da cio', nel discorso di oggi, Napolitano ha tratto la conclusione che i cittadini, con quel voto, non hanno riconosciuto sufficienti le esigenze di un'opera di complessiva riscrittura del testo costituzionale sull'ordinamento della Repubblica''.
''Questo, pero', non vuol dire -ha sottolineato Loiero- che non serva sia una corretta attuazione dell'attuale testo costituzionale, anche nella parte del Titolo V sulle competenze Stato-Regioni-Enti Locali, sia quei pochi cambiamenti che rafforzino la stabilita' di governo con piu' poteri al premier e di conseguenza vengano assicurare contestualmente le necessarie maggiori garanzie per un efficace bilanciamento dei poteri rafforzando il Parlamento e riconoscendo un maggiore ruolo all'opposizione''.
Il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, ha commentato che il "Il discorso pronunciato dal
Presidente Napolitano questa mattina segna un importante momento di unita' nazionale. Non si limita a ribadire la centralita' della nostraCostituzione ma chiama tutti quanti a una prova di responsabilita'. Soltanto una riforma condivisa del nostro assetto istituzionale sara' in grado di rafforzare gli stessi valori e gli stessi principi che la nostra Costituzione sancisce solennemente nella sua prima parte".  "Sono proprio i momenti difficili quelli che possono riuscire a esprimere la capacita' di reazione di un Paese, la sua forza e la sua unita' - ha concluso Marrazzo - Sono questi i momenti nei quali una classe dirigente ha l'occasione di dimostrare come sia l'interesse della collettivita' a rappresentare il suo riferimento".
 
 (red/21.01.08)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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