Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1075 - lunedì 28 gennaio 2008

Sommario

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29 gennaio: Conferenza delle Regioni

Si discute anche del Contratto Regioni-autonomie locali

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per martedì 29 gennaio 2008, alle ore 12.00 (Segreteria della Conferenza, Via Parigi 11 a Roma).
I Presidenti delle Regioni affronteranno i temi posti all’ordine del giorno della Conferenza Unificata e della Conferenza Stato-Regioni che il Ministro Linda Lanzillotta ha convocato rispettivamente per le ore 15.00 e 15,15 dello stesso giorno (Via della Stamperia, 8, I piano).
La Conferenza delle Regioni affronterà anche il tema del contratto collettivo nazionale comparto Regioni-Autonomie locali con riferimento allo stato delle trattative e alle decisioni da assumere in vista della riunione del Comitato di settore (programmata per il 31 gennaio alle ore 15.00).
Gli ordini del giorno integrali della Conferenza delle Regioni, della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Unificata sono stati pubblicati nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it .
(red/28.01.08)

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Dopo le dimissioni di Cuffaro, Leanza Presidente

L'attuale Vicepresidente al timone della Regione fino allo svolgimento delle elezioni anticipate

(regioni.it) Avverrà il 29 gennaio il passaggio di consegne tra il Presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, che sabato 26 gennaio ha annunciato le sue dimissioni irrevocabili e il suo vice,Lino Leanza, che prenderà il timone fino alle nuove elezioni previste entro aprile 2008.
Leanza, assessore regionale ai Beni culturali, oltre a vicepresidente della regione, si occuperà fino alle elezioni di ordinaria amministrazione. Le dimissioni di Salvatore Cuffaro sono state precedute da un fitto tam-tam e da un rincorrersi di notizie e smentite. Poi l’annuncio ufficiale a Palazzo dei Normanni.
"Già al momento della sentenza sentivo dentro di me il dovere di compiere questo passo, ma ho deciso di attendere sino all'approvazione del Bilancio e della legge Finanziaria". Cosi' Salvatore Cuffaro, il 26 gennaio ha annunciato le sue dimissioni dalla presidenza della Regione Sicilia, nel suo discorso di fronte all'Ars (l'assemblea regionale siciliana) spiegando di aver atteso sino ad oggi "per senso di responsabilita' verso una terra che continuerò ad amare e che in questi anni ho servito fedelmente, consegnando ad essa tutto il mio tempo e le mie energie".
Dopo aver ricordato che il 24 gennaio "in questo parlamento mi e' stata rinnovata la fiducia", Cuffaro ha spiegato  "di aver gia' anticipato, tuttavia, che questo risultato politico non mi avrebbe automaticamente convinto a rimanere in carica". E racconta: "Ho vissuto anni di intensa sofferenza, confortato, oltre che dall'affetto di tanti siciliani, dalla cristiana consapevolezza che nella vita di un uomo essa non e' mai vana".
Poi ha proseguito: "Mi ha confortato il riconoscimento, anche da parte del giudice, di quanto nel mio cuore era stato sempre certo, ossia l'assoluta estraneità del mio agire e del mio sentire, pubblico e privato, alle finalità di un'organizzazione come la mafia. Ma tale sollievo non mi ha mai sottratto a quell'intensa riflessione che oggi mi vede nuovamente di fronte a voi per comunicarvi le mie irrevocabili dimissioni dalla carica di presidente della Regione, che formalizzerò nelle mani del Presidente della Repubblica".
Cuffaro ha quindi aggiunto che "le dimissioni non sono, dunque, frutto di alcun automatismo. Esse costituiscono, invece, una scelta personale, assunta per ragioni umane e politiche". Insieme a "tantissime manifestazioni di affetto e sostegno politico ho visto diffondersi, in questi giorni-  ha concluso- una crescente ostilità verso la mia persona, un sentimento che non mi appartiene ne' culturalmente ne' politicamente e al quale in questi anni non ho saputo ne' voluto dare spazio. E siccome, il popolo, più che i salotti o le manovre di palazzo, e' sempre stato l'elemento centrale della mia esperienza politica, anche in questa circostanza così delicata non voglio sottrarmi a un confronto leale con esso”.
(red/28.01.08)

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Calabria: sanità e "ndrangheta"

Interessi della criminalità organizzata

(regioni.it) Scoperto intreccio tra criminalità organizzata, politica e interessi collegati alla gestione della sanità in Calabria. Sono state arrestate 18 persone tra cui il consigliere regionale Domenico Crea, capogruppo della Dc di Rotondi. L'operazione dei carabinieri, denominata ''Onorata sanita''', ha fatto luce su tutto un'apparato di potere occulto che ha comportato anche il sequestro della clinica ''Villa Anya'', di proprieta'  della famiglia del consigliere regionale.
Nel contempo  i magistrati della Dda di Reggio Calabria hanno sostenuto che l'elezione al Consiglio regionale della Calabria di Francesco Fortugno, ucciso a Locri il 16 ottobre 2005, ''evidentemente poteva determinare, se non la rottura, quanto meno la discussione di equilibri politico-economico-mafiosi consolidatisi nel tempo, con conseguente perdita o comunque ridimensionamento sia delle prospettive di inserimento in posti di potere, sia dei correlativi ingentissimi guadagni''.
La Giunta regionale della Calabria ha diffuso una nota in cui si ricostruiscono i passaggi amministrativi che hanno riguardato la struttura sanitaria al centro dell'inchiesta della Dda di Reggio Calabria.
''L'intreccio mafia-politica che ha riguardato la clinica Villa Anya - riporta la nota - si e' consumato nella precedente legislatura, quando al governo della Regione c'era il centrodestra, del quale Domenico Crea e' stato consigliere regionale e assessore. La vicenda e' iniziata nel 2001 quando fittiziamente la proprieta' della clinica e' stata intestata ai familiari del consigliere regionale Domenico Crea”. 
''Risulta nell'ordinanza del magistrato - conclude la nota - che, proprio a seguito di questa sospensione del contratto, Crea, in concorso con alcuni funzionari amministrativi della stessa azienda, riusciva a ottenere la riapertura della clinica attraverso atti falsi attestanti l'esistenza dei requisiti minimi per l'esercizio''.
 
(red/28.01.08)

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Una regione su tre taglia l'Irap

Inchiesta de ''Il Sole 24 Ore''

(regioni.it) Sette regioni hanno predisposto sgravi piu' o meno consistenti dell'imposta sulle attivita' produttive: l’Irap.
La Valle d'Aosta e' tra le sette regioni italiane che hanno predisposto sgravi piu' o meno consistenti dell'imposta sulle attivita' produttive. In Valle d'Aosta, infatti, e' stato stabilito un taglio dell'1% per chi aumenta il valore della produzione o assume nuovo personale.
E' quanto si legge su ''Il Sole 24 Ore'' che traccia una mappa dei tagli effettuati dalle Regioni, comprese anche le province autonome di Trento e Bolzano, per attrarre gli investimenti:  [Il Sole24Ore] Il Sole24Ore 28.01.08: indagine Irap Regioni...                               
Il Trentino Alto Adige e' senza dubbio il piu' generoso visto che le due province hanno messo in campo anche per quest'anno manovre sull'Irap quasi fotocopia con un taglio dello 0,5% e un ulteriore mezzo punto selettivo. La Sardegna, invece, per attirare ricchezza ha deciso di rinunciare a 45 milioni in tre anni offrendo uno sconto di mezzo punto Irap a chi apre una sede in Regione. Nello stesso tempo la Sardegna ha previsto tagli consistenti fino al 50% del capitale investito a chi decide di impegnarsi nella ricerca e nell'innovazione. Dopo la Valle d'Aosta seguono il Veneto con una riduzione dell'1% dell'Irap per le aziende pubbliche di servizi alla persona, la Lombardia con un taglio solo per le scuole materne autonome e le Marche solo per le cooperative.
 (red/28.01.08)

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Formigoni: fermare vendita Alitalia

Riconvocare tavolo tecnico

(regioni.it) "Siamo di fronte ad una sfida epocale, in cui il danno per la Lombardia e' un danno per l'intero Paese". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni in merito alla vendita di Alitalia, partecipando al convegno di apertura della Mobility Conference. Il quotidiano “la Repubblica” ha pubblicato un’intervista a Formigoni sempre sullo stesso argomento: [La Repubblica] La Repubblica 28.01.08: intervista a Formigoni su Alitalia...                 
 "Il rischio vero - ha detto Formigoni - e' quello di uscire marginalizzati come sistema Paese: gli investitori stranieri potrebbero lasciare l'Italia proprio nel momento in cui globalizzazione e collegamenti aerei sono fattori decisivi per la competitivita'".
"Bisogna fermare le procedure di vendita di Alitalia - ha sostenuto Formigoni - oppure vendere stabilendo precisi paletti, non con mani e piedi legati". Vanno riconsiderate tutte le offerte di acquisto di Alitalia non limitandosi a considerare quella di Air France ma “valutando con attenzione anche le proposte di Air One".
Per il ministro Antonio Di Pietro ''Malpensa non e' un problema varesotto o lombardo ma un problema nazionale'' e ha osservato ''che ci azzecca con Malpensa? La sua sorte deve essere decisa in modo separato da quella dello scalo. E' un'azienda che perde un milione di euro al giorno: se deve fallire fallira', se deve essere venduta la venderemo. Ma il ruolo di Malpensa non deve essere toccato''.
Per Formigoni "il governo deve riconvocare subito il tavolo tecnico e quello politico. La situazione potrebbe aggravarsi se dopo la sfiducia il governo la lasciasse andare per suo conto. Alitalia ha ricevuto un mandato a trattare la propria vendita e potrebbe mettere questo governo, e anche il prossimo, di fronte al fatto compiuto. La nostra richiesta è quella di una moratoria, ci bastano tre anni, forse meno, per preparare la sostituzione di Alitalia a Malpensa con un'altra compagnia".
(red/28.01.08)

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Ferrovie: Moretti "ridiscutere rapporti con Stato e Regioni"

Al via un sistema di verifica della pulizia dei treni regionali

(regioni.it) “I Governi passano, ma i problemi restano”. Lo ha detto Mauro Moretti, amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato, a margine della Mobility Conference, a Milano, sulle possibili conseguenze della crisi di Governo sullo sviluppo delle infrastrutture. ''Non sono preoccupato -ha spiegato Moretti- perche' le linee fondamentali delle infrastrutture ferroviarie sono quelle. Il problema e' semmai quello di reperire le risorse”. Sul tema dei pendolari l'amministratore delegato del gruppo Fs ha spiegato che “bisogna ridiscutere i rapporti con lo Stato e le Regioni al fine di rivedere il servizio. Ma e' necessario che ognuno faccio un salto per la responsabilizzazione”.
Intanto è stato avviato in 5 regioni campione, il nuovo sistema di verifica della pulizia dei treni regionali preannunciato dal Gruppo FS prima di Natale.  Nell’arco di un mese una società leader mondiale nella verifica e nella certificazione eseguirà ispezioni a bordo dei convogli in Campania, Liguria, Lazio, Lombardia e Puglia, subito dopo gli interventi delle ditte appaltatrici. Operando in 100 sedi di lavoro scelte tra quelle dove si svolge il maggior numero di pulizie (500mila interventi all’anno il volume delle attività, pari a un terzo del dato nazionale). Le operazioni saranno seguite in diretta da osservatori designati dalle Regioni e dalle Associazioni consumatori. Nelle ispezioni, la società incaricata applicherà i parametri di valutazione delle pulizie previsti dai contratti, tra i quali rientrano la customer satisfaction, i reclami dei clienti, le penali applicate dalle Regioni e gli impegni previsti dalle carte dei servizi. Dati oggettivi e facilmente misurabili che consentiranno di fare chiarezza su un tema molto sentito dai clienti, sul quale il Gruppo FS si sta impegnando a fondo per garantire il dovuto livello di qualità.  Sempre sul fronte “pulizia e decoro”, è confermato il programma di pellicolazione anti-graffiti di circa 1500 carrozze regionali, che si chiuderà entro giugno. Entro agosto, inoltre, tutti i sedili dei treni locali saranno dotati di foderine “usa e getta” concepite per essere facilmente sostituite in caso di bisogno. 
(red/28.01.08)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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