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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1078 - giovedì 31 gennaio 2008

Sommario3
- Napolitano: incarico a Marini
- Crisi: le direttive di Palazzo Chigi
- Conferenza Stato Regioni del 24 gennaio: documenti approvati
- "Conferenza Regioni doc" 29.01.08: Fondo per lo sport di cittadinanza
- "Conferenza Regioni doc" 29.01.08: Progetto di innovazione industriale “Efficienza energetica”
- "Conferenza Regioni doc" 29.01.08: Risorse per progetti di innovazione industriale

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Napolitano: incarico a Marini

Il Presidente del Senato: "impegno non semplice, anzi gravoso"

(regioni.it) Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto il 30 gennaio al Palazzo del Quirinale il Presidente del Senato, Franco Marini, al quale ha conferito l'incarico di verificare le possibilità di consenso su una riforma delle legge elettorale e di sostegno ad un Governo funzionale all'approvazione di tale riforma e all'assunzione delle decisioni più urgenti. Il Presidente del Senato riferirà nel più breve tempo possibile.
"La crisi della maggioranza di governo – ha dichiarato il Presidente della Repubblica dopo aver ricevuto Franco Marini - è intervenuta dopo che in Parlamento si erano aperti spiragli di dialogo tra le forze politiche per una modifica della legge elettorale vigente e di alcune, importanti norme della Costituzione. La preoccupazione che senza tali modifiche non si possa realizzare la necessaria stabilità politica ed efficienza istituzionale, si è negli ultimi tempi - e ancora in questi giorni - chiaramente espressa, nel modo più imparziale, in seno all'opinione pubblica e a significative rappresentanze del mondo economico e della società civile. Una modifica della legge elettorale è stata, d'altronde, sollecitata attraverso una richiesta di referendum dichiarata ammissibile dalla Corte Costituzionale. Ho perciò prospettato, a tutti i partiti e i gruppi politici da me consultati, l'esigenza di una soluzione della crisi di governo che in tempi brevi dia almeno avvio agli indispensabili processi di riforma e a credibili impegni di più costruttivo e fruttuoso dialogo tra gli opposti schieramenti: dialogo da me costantemente auspicato e obbiettivamente necessario qualunque sia il risultato di nuove elezioni.
Questa soluzione è stata considerata impraticabile da quelle forze politiche che hanno indicato nello scioglimento delle Camere e nella convocazione delle elezioni sulla base della legge vigente il solo sbocco della attuale crisi politica. Nel ribadire attenzione e rispetto per tutte le posizioni illustratemi, ricordo tuttavia che sciogliere anticipatamente le Camere ha sempre rappresentato la decisione più impegnativa e grave affidata dalla Costituzione al Presidente della Repubblica. E questa volta la decisione dovrebbe essere assunta a meno di due anni dalle ultime elezioni. Considero perciò mio dovere riservarmi un'adeguata ponderazione e valutazione conclusiva ; il che non può essere da nessuna parte inteso come scelta rituale o dilatoria. Ho pertanto chiesto al Presidente del Senato - facendo appello al suo senso di responsabilità istituzionale - di verificare le possibilità di consenso su un preciso progetto di riforma della legge elettorale e di sostegno a un governo funzionale all'approvazione di quel progetto e all'assunzione delle decisioni più urgenti in alcuni campi."
Brevissima la dichiarazione del Presidente del Senato, Franco Marini: “Io ringrazio vivamente il Presidente della Repubblica per la fiducia che con questa decisione ha voluto accordarmi. So bene che si tratta di un impegno non semplice, anzi gravoso perché so che nelle attese dei nostri cittadini c’è un'attenzione forte alla modifica della legge elettorale. Il mio impegno cercherà di stare in tempi i più brevi possibili perché capisco - come ha già ricordato nella sua dichiarazione il Presidente della Repubblica - che i tempi sono stretti. Naturalmente, essendo un lavoro - come ho detto gravoso - c'è bisogno di farlo seriamente. Cercherò di trovare il punto di equilibrio tra queste due esigenze.Vi ringrazio e metterò in questo compito che mi ha affidato il Presidente tutta la mia determinazione in questi giorni che ho di fronte”.
(red/31.01.08)

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Crisi: le direttive di Palazzo Chigi

(regioni.it) In attesa che la crisi politica evolva, è il Governo Prodi a gestire l’ordinaria amministrazione. Proprio sullo svolgimento delle funzioni dell’esecutivo durante la crisi sono state emanate da palazzo Chigi alcune direttive.
“Il Governo – si legge nella direttiva firmata da Romano Prodi - rimane impegnato nel disbrigo degli affari correnti, nell'attuazione delle determinazioni gia assunte dal Parlamento e nell'adozione degli atti urgenti. Dovrà in particolare, essere assicurata la continuità dell'azione amministrativa, con particolare riguardo ai problemi dell'occupazione, degli investimenti pubblici ed ai processi di liberalizzazione e di contenimento della spesa pubblica”.
Per quanto riguarda l’attività del Consiglio dei Ministri “si procederà alla convocazione nel rispetto delle procedure ordinarie stabilite dal relativo Regolamento e previa la consueta riunione preparatoria, nei limiti previsti dalla presente direttiva, nonché per 1'approvazione degli atti urgenti, tra i quali va ricompreso l'esame delle leggi regionali, ai sensi dell'articolo 127 delta Costituzione, e dei contralti collettivi nazionali di lavoro.
Più limitati i compiti relativi all’attività normativa: “il Consiglio dei Ministri non esaminerà nuovi disegni di legge, salvo quelli imposti da obblighi internazionali o comunitari; nonché la legge comunitaria annuale. Qualora ricorrano i presupposti di cui all'articolo 77 della Costituzione, potrà procedersi all'adozione di decreti legge. Ai soli fini di evitare la scadenza dei termini, si provvederà agli adempimenti prescritti dalla Costituzione, dalla legge n. 400 del 1988 e dalle rispettive leggi di delega per 1'approvazione, anche in esame preliminare, di decreti legislativi. In ogni caso, qualora sia intervenuto il previsto parere parlamentare, si provvederà in coerenza con lo stesso. Non saranno adottati regolamenti governativi o ministeriali, salvo che la legge preveda termini per la loro emanazione o quest'ultima sia richiesta come condizione di rispetto degli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione europea o di operatività delle pubbliche amministrazioni; saranno, comunque, approvati soltanto i regolamenti per i quali risulti gia in stato avanzato il procedimento di adozione. Resta subordinata all'assenso della Presidenza del Consiglio dei Ministri 1'emanazione di regolamenti, direttive o circolari ministeriali.
Sul tema “caldo” delle nomine la circolare del Presidente del Consiglio stabilisce che “potrà procedersi soltanto a nomine, designazioni e proposte strettamente necessarie perché vincolate nei tempi da leggi o regolamenti, ovvero derivanti da esigenze funzionali, non procrastinabili, per assicurare pienezza e continuità all'azione amministrativa. Ogni nuova iniziativa in merito dovrà essere preventivamente sottoposta all'assenso del Presidente del Consiglio al fine di garantire uniformità di comportamenti. Ciascun Ministro dovrà curare che enti, aziende e società dipendenti, vigilati o direttamente controllati, si attengano agli anzidetti criteri, anche per quanto riguarda le procedure. Resta salva l'autonomia di organismi disciplinati da statuti o regole privatistiche che li sottraggono a direttive o indirizzi del Governo.
Sul fronte delle relazioni internazionali “le missioni all'estero dei componenti del Governo saranno sottoposte ad autorizzazione della Presidenza del Consiglio. Potranno regolarmente svolgersi le riunioni gia programmate per Commissioni a livello tecnico o preparatorie di riunioni obbligatorie (nelle quali sarà garantita la partecipazione italiana, anche a livello governativo) previste in sede ONU, UE, NATO, OCSE, OSCE, INCE e di Vertici tra i Paesi pin industrializzati, etc”.
Per quanto concerne le relazioni parlamentari “dovrà essere assicurata la partecipazione di rappresentanti del Governo in Assemblea e nelle Commissioni, per l'esame di disegni di legge di conversione di decreti-legge e nelle altre occasioni in cui sarà richiesta dalle Camere. Le posizioni del Governo saranno preventivamente concordate con il Ministro per i rapporti con il Parlamento”.
“I rapporti tra le amministrazioni e le organizzazioni sindacali potranno – invece -continuare per l'esame e l'approfondimento di problematiche di rilievo riguardanti la sicurezza nei luoghi di lavoro ed i contratti da rinnovare”.
La circolare si chiude con un invito ai “Signori Ministri” affinché predispongano “sollecitamente ogni utile elemento e documentazione circa l'organizzazione ed il funzionamento dei Dicasteri e dei Dipartimenti cui sono preposti, nonché sullo stato delle attività e delle iniziative in corso, al fine di una completa, tempestiva informazione nei confronti della Presidenza del Consiglio”.
(red/31.01.08)

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Conferenza Stato Regioni del 24 gennaio: documenti approvati

Designazione in sostituzione di un componente dimissionario del Centro nazionale per i trapianti. (SALUTE).
Designazione ai sensi dell’articolo 8, comma 2, lettera b) della legge 1° aprile 1999, n. 91.
Repertorio Atti n.: 8/CSR del 24/01/2008

 

 

Parere sulla proposta di riparto alle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano delle somme allocate nel capitolo 3430 dello stato di previsione del Ministero della Salute per l’esercizio finanziario 2007 per le iniziative di informazione agli operatori sanitari sulle proprietà, sull’impiego e sugli effetti indesiderati dei medicinali e di altri prodotti di interesse sanitario, nonché per le campagne di educazione sanitaria, da realizzarsi tramite le aziende sanitarie locali. (SALUTE).
Parere ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
Repertorio Atti n.: 7/CSR del 24/01/2008

 

 

Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano concernente l’attuazione del Piano di emergenza per la sicurezza degli alimenti e dei mangimi. (SALUTE).
Intesa ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131.
Repertorio Atti n.: 6/CSR del 24/01/2008 

Acquisizione della designazione di quattro rappresentanti regionali in seno al Tavolo di filiera ovi-caprina. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI).
Acquisizione della designazione ai sensi dell’articolo 2, comma 1 lettera d) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
Repertorio Atti n.: 12/CSR del 24/01/2008

 

 

Parere sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali recante il recepimento della Decisione della Commissione U.E. n. 2007/842/CE del 6 dicembre 2007 concernente le misure fitosanitarie d’emergenza contro la propagazione dell’organismo nocivo Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith per quanto riguarda l’Egitto”. (POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI).
Parere ai sensi dell’articolo 57, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214.
Repertorio Atti n.: 10/CSR del 24/01/2008

 

 

Disegno di legge recante disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee (legge comunitaria 2008)
Repertorio Atti n.: 1/CSR del 24/01/2008

 

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"Conferenza Regioni doc" 29.01.08: Fondo per lo sport di cittadinanza

INTESA TRA IL GOVERNO, LE REGIONI E GLI ENTI LOCALI SULLA RIPARTIZIONE DEL FONDO PER LO SPORT DI CITTADINANZA DI CUI ALL’ART.  2, COMMA 564, DELLA LEGGE 24 del 2007, N. 244 (LEGGE FINANZIARIA 2008)
 

Punto 2) O.d.g. Conferenza Unificata

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime l’intesa sulla ripartizione del fondo in oggetto, condizionata all’accoglimento delle seguenti modifiche:

all’articolo 2, comma 2, sopprimere le parole “a livello nazionale promossi dai soggetti di cui al successivo art.  4”;

all’articolo 3, comma 1, sostituire le parole “in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome” con le seguenti: “dalle Regioni e dalle Province autonome”.

 
In relazione alle prerogative delle Province autonome di Trento e Bolzano, all’articolo 3, comma 1, si richiede l’inserimento della seguente frase:
Per quanto riguarda le Province autonome di Trento e Bolzano la quota parte di cui al comma 1, punto b), affluisce al bilancio delle stesse ai sensi dell’articolo 5 della Legge 30 novembre 1989, n. 386”.
 
 
Roma, 29 gennaio 2008

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"Conferenza Regioni doc" 29.01.08: Progetto di innovazione industriale “Efficienza energetica”

INTESA SULLO SCHEMA DI DECRETO INTERMINISTERIALE CON IL QUALE È ADOTTATO IL PROGETTO DI INNOVAZIONE INDUSTRIALE “EFFICIENZA ENERGETICA”
 
Punto 5) O.d.g. Conferenza Stato-Regioni
 
 
Al fine dell’Intesa sul decreto in oggetto le Regioni formulano le seguenti proposte di modifica:
 
·        All’articolo 3, comma1:
sostituire la lettera a3) con le seguenti:
a3) bioenergia;
a3 bis) produzione di energia da rifiuti;”
nella lettera a4) dopo la locuzione “e” le parole “sistemi innovativi per la produzione di”.
 
·        All’art. 5, rigo 1:
dopo la parola “provvede”, inserire le parole: “entro 90 giorni dalla pubblicazione del presente decreto”.
 
·        All’art. 6 al comma 4:
Aggiungere alla fine del periodo le parole:
 
“nominati dalla sede stabile di concertazione, di cui all’art. 1, comma 846 della legge n. 296/06”:
 
·        All’art. 10, comma 2:
All’ultimo punto aggiungere alla fine del periodo le parole:
“, anche della ripartizione delle risorse finanziarie individuate con il decreto interministeriale di cui all’art. 1, comma 842 della legge n. 296/2006.”.
 
La Commissione ha altresì sottolineato la necessità di approfondimento della natura giuridica dell’IPI, al fine di verificare la possibilità di affidamento diretto delle attività disposte dal presente decreto, anche con lo scopo di rendere la procedure non passibile di eventuale impugnativa che possano ritardare l’attuazione del PII.
 
Roma, 29 gennaio 2008

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"Conferenza Regioni doc" 29.01.08: Risorse per progetti di innovazione industriale

INTESA SULLO SCHEMA DI DECRETO INTERMINISTERIALE CHE INDIVIDUA LE RISORSE DEL FONDO COMPETITIVITÀ E SVILUPPO DA ASSEGNARE AL FINANZIAMENTO DEI PROGETTI DI INNOVAZIONE INDUSTRIALE

 
Punto 4) O.d.g. Conferenza Stato-Regioni
 
 
Al fine dell’Intesa sul decreto in oggetto le Regioni chiedono che:
 
·        All’articolo unico venga inserito un secondo comma così formulato:
 
Le risorse finanziarie, che a seguito della verifica semestrale sull’attuazione dei PII, non risultino impegnate, vengono ripartite sulle altre aree in attuazione della proposta della sede stabile di concertazione di cui all’articolo 1, comma 846 della legge 296/2006”.
 
 
Roma, 29 gennaio 2008

 

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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