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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1078 - giovedì 31 gennaio 2008

Sommario
- Napolitano: incarico a Marini
- Crisi: le direttive di Palazzo Chigi
- Conferenza Stato Regioni del 24 gennaio: documenti approvati
- "Conferenza Regioni doc" 29.01.08: Fondo per lo sport di cittadinanza
- "Conferenza Regioni doc" 29.01.08: Progetto di innovazione industriale “Efficienza energetica”
- "Conferenza Regioni doc" 29.01.08: Risorse per progetti di innovazione industriale

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Crisi: le direttive di Palazzo Chigi

(regioni.it) In attesa che la crisi politica evolva, è il Governo Prodi a gestire l’ordinaria amministrazione. Proprio sullo svolgimento delle funzioni dell’esecutivo durante la crisi sono state emanate da palazzo Chigi alcune direttive.
“Il Governo – si legge nella direttiva firmata da Romano Prodi - rimane impegnato nel disbrigo degli affari correnti, nell'attuazione delle determinazioni gia assunte dal Parlamento e nell'adozione degli atti urgenti. Dovrà in particolare, essere assicurata la continuità dell'azione amministrativa, con particolare riguardo ai problemi dell'occupazione, degli investimenti pubblici ed ai processi di liberalizzazione e di contenimento della spesa pubblica”.
Per quanto riguarda l’attività del Consiglio dei Ministri “si procederà alla convocazione nel rispetto delle procedure ordinarie stabilite dal relativo Regolamento e previa la consueta riunione preparatoria, nei limiti previsti dalla presente direttiva, nonché per 1'approvazione degli atti urgenti, tra i quali va ricompreso l'esame delle leggi regionali, ai sensi dell'articolo 127 delta Costituzione, e dei contralti collettivi nazionali di lavoro.
Più limitati i compiti relativi all’attività normativa: “il Consiglio dei Ministri non esaminerà nuovi disegni di legge, salvo quelli imposti da obblighi internazionali o comunitari; nonché la legge comunitaria annuale. Qualora ricorrano i presupposti di cui all'articolo 77 della Costituzione, potrà procedersi all'adozione di decreti legge. Ai soli fini di evitare la scadenza dei termini, si provvederà agli adempimenti prescritti dalla Costituzione, dalla legge n. 400 del 1988 e dalle rispettive leggi di delega per 1'approvazione, anche in esame preliminare, di decreti legislativi. In ogni caso, qualora sia intervenuto il previsto parere parlamentare, si provvederà in coerenza con lo stesso. Non saranno adottati regolamenti governativi o ministeriali, salvo che la legge preveda termini per la loro emanazione o quest'ultima sia richiesta come condizione di rispetto degli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione europea o di operatività delle pubbliche amministrazioni; saranno, comunque, approvati soltanto i regolamenti per i quali risulti gia in stato avanzato il procedimento di adozione. Resta subordinata all'assenso della Presidenza del Consiglio dei Ministri 1'emanazione di regolamenti, direttive o circolari ministeriali.
Sul tema “caldo” delle nomine la circolare del Presidente del Consiglio stabilisce che “potrà procedersi soltanto a nomine, designazioni e proposte strettamente necessarie perché vincolate nei tempi da leggi o regolamenti, ovvero derivanti da esigenze funzionali, non procrastinabili, per assicurare pienezza e continuità all'azione amministrativa. Ogni nuova iniziativa in merito dovrà essere preventivamente sottoposta all'assenso del Presidente del Consiglio al fine di garantire uniformità di comportamenti. Ciascun Ministro dovrà curare che enti, aziende e società dipendenti, vigilati o direttamente controllati, si attengano agli anzidetti criteri, anche per quanto riguarda le procedure. Resta salva l'autonomia di organismi disciplinati da statuti o regole privatistiche che li sottraggono a direttive o indirizzi del Governo.
Sul fronte delle relazioni internazionali “le missioni all'estero dei componenti del Governo saranno sottoposte ad autorizzazione della Presidenza del Consiglio. Potranno regolarmente svolgersi le riunioni gia programmate per Commissioni a livello tecnico o preparatorie di riunioni obbligatorie (nelle quali sarà garantita la partecipazione italiana, anche a livello governativo) previste in sede ONU, UE, NATO, OCSE, OSCE, INCE e di Vertici tra i Paesi pin industrializzati, etc”.
Per quanto concerne le relazioni parlamentari “dovrà essere assicurata la partecipazione di rappresentanti del Governo in Assemblea e nelle Commissioni, per l'esame di disegni di legge di conversione di decreti-legge e nelle altre occasioni in cui sarà richiesta dalle Camere. Le posizioni del Governo saranno preventivamente concordate con il Ministro per i rapporti con il Parlamento”.
“I rapporti tra le amministrazioni e le organizzazioni sindacali potranno – invece -continuare per l'esame e l'approfondimento di problematiche di rilievo riguardanti la sicurezza nei luoghi di lavoro ed i contratti da rinnovare”.
La circolare si chiude con un invito ai “Signori Ministri” affinché predispongano “sollecitamente ogni utile elemento e documentazione circa l'organizzazione ed il funzionamento dei Dicasteri e dei Dipartimenti cui sono preposti, nonché sullo stato delle attività e delle iniziative in corso, al fine di una completa, tempestiva informazione nei confronti della Presidenza del Consiglio”.
(red/31.01.08)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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