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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1096 - venerdì 29 febbraio 2008

Sommario3
- Federfarma: cala la spesa farmaceutica
- Errani: importante la firma del contratto regioni-enti locali
- Comparto Sanità: firmato il contratto
- In Basilicata un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico
- Scuola: slitta al 20 marzo l'intesa sulle sezioni primavera
- Il 20 marzo il documento delle regioni per la nuova legislatura

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Federfarma: cala la spesa farmaceutica

Merito dell'agenzia del farmaco e delle regioni

(regioni.iit) Forte diminuzione della spesa farmceutica, più farmaci, ma prezzi più bassi e il merito, secondo Federfarma, è soprattutto dell’agenzia del farmaco e delle Regioni. 
Si spiegherebbe così il calo sensibile, dellla spesa farmaceutica in Italia: -6,8% nel 2007, 11.493 milioni di euro complessivi, pari a 195,62 euro per ciascun cittadino italiano. un calo a cui fa fronte l'aumento del numero delle ricette, che ha fatto registrare un +4,3% rispetto all'anno precedente. Sono i
dati forniti da Federfarma, che ha pubblicato sul proprio sito il consuntivo dell'anno 2007. Il numero delle ricette si e' attestato a oltre 524 milioni, pari a 8,93 ricette per ciascun cittadino. Nel 2007 sono state erogate a carico del SSN oltre 970 milioni di confezioni di medicinali (+3,2% rispetto al 2006), pari a 16,5 confezioni per ciascun cittadino italiano. La spesa farmaceutica 2007, fa notare Federfarma, e' quindi rientrata ampiamente nel tetto di spesa, pari al 13% della spesa sanitaria, fissato a 12.229 milioni di euro. Il risultato positivo in termini di contenimento della spesa nel 2007 e' dovuto alla riduzione del valore medio di ciascuna ricetta (-10,6%): vengono, cioe', prescritti piu' farmaci, ma di prezzo mediamente piu' basso. Tale risultato e' il frutto degli interventi sui prezzi dei medicinali varati dall'Agenzia del Farmaco (taglio selettivo dei prezzi dei farmaci a maggior impatto sulla spesa, in vigore dal 15 luglio 2006, e ulteriore taglio generalizzato del 5% dei prezzi di tutti i medicinali, in vigore dal 1° ottobre 2006) e del crescente impatto del prezzo di riferimento per i medicinali equivalenti.
Sull'andamento della spesa hanno inciso anche gli interventi di contenimento varati dalle Regioni. Tra questi, Federfarma annovera l'estensione del rimborso di riferimento alla categoria degli inibitori di pompa protonica, applicata in diverse Regioni (Puglia, Abruzzo, Sardegna, Liguria, Calabria, Campania, Lazio), gli interventi sui ticket (reintroduzione del ticket dal 1° gennaio 2007 in Abruzzo e Campania e rimodulazione del ticket in Sicilia dal 4 aprile 2007), la limitazione della prescrizione a una confezione per ricetta (applicata, ad esempio, in Calabria) la distribuzione diretta da parte delle strutture pubbliche ovvero tramite le farmacie, a seguito di specifici accordi, di medicinali acquistati dalle ASL (i cui costi di acquisto gravano sulla voce "beni e servizi" della spesa sanitaria). Accordi per la distribuzione in farmacia di medicinali acquistati dalle ASL sono in atto in Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Bolzano, Trento, Friuli- Venezia Giulia, Marche, Toscana, Umbria, Lazio,Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.
L’Agenzia Italiana del Farmaco pur confermando la tenuta del tetto di spesa farmaceutica convenzionata 2007 (che si attesta a circa il 12% ) precisa che i dati e le informazioni fornite da Federfarma costituiscono un elaborato interno alla Federazione.  Tuttavia i dati a consuntivo 2007 della spesa, sia a livello convenzionale che ospedaliero, competono all’AIFA. In ogni caso si deve tener conto che il tetto complessivo della spesa e la valutazione della pertinenza hanno necessità di valutazioni non puramente economiche, ma anche di appropriatezza e correttezza d’uso dei medicinali per categoria terapeutica e principio attivo, sia a livello nazionale sia a livello regionale.
 
(red/29.02.08)

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Errani: importante la firma del contratto regioni-enti locali

Soddisfazione anche per la destinazione di 3 miliardi agli investimenti in sanità

(regioni.it) Il Presidente della Conferenza delle Regioni ha espresso soddisfazione per i risultati conseguiti oggi: “Abbiamo raggiunto obiettivi significativi per quel che riguarda il contratto regioni enti-locali, gli investimenti per la sanità e il codice dei beni culturali e del paesaggio”, ha dichiarato Errani al termine della Conferenza Stato-Regioni.

“Il primo fatto positivo riguarda la firma, posta dall’Aran e dalle organizzazioni sindacali, al contratto del comparto Regioni-Enti locali. Si tratta di una contatto scaduto da molti mesi e che riguarda circa 600.000 lavoratori degli Enti locali, delle Regioni e delle Camere di Commercio.
Questa firma giunge al termine di un confronto fra Sindacati, regioni ed enti locali che ha avuto proprio nella sede della Conferenza delle regioni, il 6 febbraio scorso, un momento di svolta”.
La firma riguarda la parte normativa 2006-2009 (primo biennio economico). Ora il contratto - che comporterà un aumento lordo di 101 euro al mese - sarà inviato alla Corte dei conti per la certificazione.
“Il secondo fatto positivo – ha continuato Errani - riguarda la sanità. Abbiamo infatti approvato in Conferenza Stato-Regioni un accordo per semplificare le procedure relative all’attivazione dei programmi di investimento e abbiamo dato l’intesa alla ripartizione di 3 miliardi, stabiliti dalla finanziaria 2008. Si tratta di risorse che serviranno a riqualificare e a modernizzare le strutture sanitarie del nostro Paese, fondi che, fra l’altro saranno destinati al rafforzamento dei reparti di terapia intensiva e all’ampliamento delle cure palliative. 
Infine, va registrato un passaggio, importante per il codice dei beni culturali e del Paesaggio. Il Governo – ha concluso Errani – ha sostanzialmente accolto le proposte delle Regioni: emendamenti tesi a dare applicazione ai principi stabiliti dalla Corte Costituzionale in una recente sentenza, valorizzando il ruolo delle Regioni e salvaguardardando il principio di leale collaborazione”.

(red/29.02.08)

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Comparto Sanità: firmato il contratto

Errani: un passo importante

(regioni.it) Soddisfazione dal sistema delle Regioni per la firma del contratto del comparto sanità (cfr. il testo pubblicato sul sito dell’Aran). Ad esprimerla sono Vasco Errani, Presidente della Conferenza delle Regioni, e Romano Colozzi, assessore al bilancio della Regione Lombardia, nella sua veste di Presidente del Comitato di settore per la sanità.
“Un passo importante che dà certezze ai lavoratori di un settore fondamentale per la vita dei cittadini: la sanità”, ha detto il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, commentando la firma del rinnovo del Contratto Nazionale del personale non dirigente del Comparto Sanità per il biennio economico 2006-2007.
L’accordo che è stato siglato dall’Aran (l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) e le Organizzazioni Sindacali, riguarda poco meno di 600 mila lavoratori fra infermieri, tecnici e amministrativi e prevede un aumento medio in busta paga di 103 Euro mensili.
“Desidero ringraziare il Comitato di settore del comparto sanità per l’impegno profuso nella risoluzione positiva della negoziazione. Ritengo – ha concluso Errani - che nello sblocco del contratto ciascuno abbia fatto con responsabilità, a cominciare dalle Regioni, la propria parte”.
"Con oltre due anni di ritardo si e' giunti alla firma di questa notte. Esprimo grande soddisfazione ma invito tutti i soggetti interessati - Governo, Regioni e sindacati - a mettere mano alla modifica dei meccanismi di approvazione dei contratti per evitare in futuro questi inaccettabili ritardi". Cosi' si è espresso invece Romano Colozzi, presidente del Comitato di settore delle Regioni del comparto sanità, commenta la firma del Contratto nazionale del personale non dirigente del comparto sanità (infermieri, tecnici, amministrativi) per il primo biennio economico 2006 - 2007. L'accordo,adesso sarà inviato al Comitato di settore, al Governo e alla Corte dei Conti per gli adempimenti di competenza.
(red/29.02.08)

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In Basilicata un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico

Si trasforma il Crob di Rionero in Vulture

(regioni.it) Un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico in Basilicata. A deciderlo è stata la Conferenza Stato-Regioni che ha espresso parere positivo per la trasformazione del Crob di Rionero in Vulture (Potenza) in “Irccs”.
“Il riconoscimento del carattere scientifico - ha osservato De Filippo - non e' poca cosa. In tutto il Mezzogiorno esistono soltanto quattro Irccs con natura giuridica pubblica (Napoli, Bari, Castellana Grotte e Messina), che godono non soltanto dei finanziamenti del Servizio sanitario nazionale, ma anche di quelli previsti per le attività di ricerca. L'Istituto di Rionero assumerà, perciò, una valenza nazionale e rientrerà nei circuiti più ampi e più alti, dove potrà dispiegare le potenzialità che dispone in termini di professionalità e di dotazione tecnologica. Un miglioramento, questo, che avrà una ricaduta positiva sugli assistiti di un ambito così delicato qual e' quello oncologico e di un'appartenenza territoriale che va al di là dei confini regionali''. Per De Filippo, ''gli standard di eccellenza che già sono assicurati e che saranno ancor di più sviluppati renderanno la struttura sanitaria lucana più attraente, facendole assumere le caratteristiche di polo di ricerca di alta specialità. L'Istituto di Rionero - ha proseguito De Filippo - andrà ad aggiungersi ad altri soggetti scientifici del territorio regionale, in modo da creare un'unica rete di ricerca con diverse sfaccettature, a vantaggio esclusivo - ha concluso - della comunità lucana e nazionale''.
(red/29.02.08)

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Scuola: slitta al 20 marzo l'intesa sulle sezioni primavera

Botta e risposta fra il Viceministro Mariangela Bastico e l'assessore Romano Colozzi

(regioni.it) Confronto, a tratti anche aspro fra il Governo e la regione lombardia il 28 febbraio nel corso della Conferenza Stato-Regioni. Motivo del contendere le 'sezioni primavera' ad un anno dall’avvio della loto sperimentazione.
Il ministero dell'Istruzione aveva  chiesto un altro anno di tempo per proseguire il progetto e fare  poi le dovute valutazioni, richiesta che, nel corso della  Conferenza Stato-Regioni, e' stata condivisa dalle altre Regioni  ma non dalla Lombardia.
“L'accordo - ha spiegato l'assessore al Bilancio della  Regione Lombardia, Romano Colozzi - valeva per un anno. Quelle  risorse sono delle Regioni e vogliamo che siano gestite dalla  Sovrintendenza scolastica regionale in accordo con le Regioni.  Ho avanzato una proposta per sbloccare la situazione che e'  stata condivisa dal ministro Lanzillotta e dal presidente della  Conferenza delle Regioni Vasco Errani, ma il viceministro  all'Istruzione Mariangela Bastico si e' riservata di esprimere  una valutazione. Noi non vogliamo bloccare il progetto: credo  proprio che ci siano le condizioni per ripartire''.
Il viceministro Mariangela Bastico si e' detta ''sconcertata per quanto  accaduto: in tal modo si blocca la sperimentazione e si mette in  discussione un servizio molto apprezzato dalle famiglie, dai  bambini e dai comuni. D'altra parte la sperimentazione solo per  un anno non e' sufficiente''. Sulla stessa linea del  viceministro il coordinatore degli assessori regionali alla Scuola e assessore nel Lazio, Silvia Costa, che aggiunge: ''se ci sara' spazio per arrivare a un accordo bene, altrimenti si procedera' ad accordi singoli tra le Regioni e il ministero.
Le sezioni primavera hanno visto un investimento di 34 milioni di euro e hanno riguardato quasi 20 mila bambini.  Alcune Regioni, inoltre (Lazio, Liguria, Molise e Toscana) hanno integrato il finanziamento nazionale con ulteriori fondi  regionali (Bastico: grave bloccare un servizio cruciale per le famiglie; scuola: sezioni primavera; Colozzi, gravi frasi Bastico).
Nella serata del 28 febbraio l’intervento del Presidente della Conferenza delle Regioni: “sulle sezioni primavera la Conferenza unificata non ha registrato la ‘mancata intesa’. E quindi il discorso resta aperto. Ciò consentirà nei prossimi giorni di approfondire il tema e di verificare la possibilità di raggiungere una intesa”, lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. “Proseguirà il confronto e mi auguro – ha aggiunto Errani – che per la prossima seduta della Conferenza unificata, il 20 marzo, sia possibile dare un’intesa per l’attivazione dei progetti tesi all’ampliamento qualificato dell’offerta formativa rivolta ai bambini dai due ai tre anni”, salvaguardando così il funzionamento della sperimentazione e l’erogazione delle risorse ad essa collegate”.
(red/29.02.08)

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Il 20 marzo il documento delle regioni per la nuova legislatura

(regioni.it) Il documento di richieste programmatiche delle Regioni sarà presentato nella prossima riunione della Conferenza delle Regioni. Lo ha annunciato il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. Si tratta di riforme ritenute indispensabili per l'avvio della nuova legislatura. Tra i punti fondamentali da definire nel prossimo Governo e Parlamento c’è il Federalismo fiscale, ''che e' un'emergenza assoluta e sul quale c'e' una delega e un lavoro unitario delle Regioni'', ha spiegato Errani. Inoltre bisogna proseguire sulla strada della ''leale collaborazione con il Governo'' per continuare l'esperienza positiva dei Patti siglati (come quelli sulla salute e il trasporto). E’ indispensabile affrontare il tema della riforma costituzionale, compresa la questione del Senato federale ''senza sovrapposizioni: pensiamo - ha concluso Errani - che sia un lavoro da fare a partire dalla nuova legislatura''.
Infine Errani esalta l’esempio del Patto per la salute, sottolineando ''l'analisi pubblicata dal 'Sole 24 Ore' che ci dice quanto sia stato importante, positivo e strategico il Patto per la salute''.  Errani commenta così l'analisi sull'andamento della spesa sanitaria pubblicata dal 'Sole 24 Ore”: ''siamo stati i primi a proporre il Patto della salute come atto di indirizzo e governo della spesa da parte delle Regioni, bisogna proseguire su questa strada'' (file audio, errani: Conferenza torna a riunirsi il 20 su documento.;  [Il Sole 24 Ore] Sanità, conti migliori e fumose promesse, di r.Turno )

(red/29.02.08)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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