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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1101 - venerdì 7 marzo 2008

Sommario
- Nuovo Statuto Lombardia: verso approvazione
- Conferenza Unificata del 28./02/08 : i documenti approvati
- Montagna: Durnwalder presenta progetto UE
- Papilloma virus: nuovi dati su vaccino
- Lorenzetti: pesa in Umbria scarsa incidenza dell'hi-tech
- Un concorso premia la tesi migliore sulla P.A.

+T -T
Nuovo Statuto Lombardia: verso approvazione

"Via libera" dalla commissione Statuto

(regioni.it) “Giro di boa” per il nuovo Statuto della Regione Lombardia. La bozza della “Carta” lombarda è stata infatti approvata il 5 marzo dalla Commissione Statuto ad un anno esatto dal suo insediamento.
“Buono il lavoro della commissione statuto, che ha approvato una proposta certamente positiva''. E' stato il primo commento del Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. ''Lo statuto - aggiunge - sottolinea la centralità della persona, disegna una regione improntata al principio di sussidiarietà in cui le istituzioni si mettono al servizio del cittadino. Positivo anche il disegno delle responsabilità, con una Giunta che assume sempre piu' la responsabilità di essere un governo all'altezza delle sfide della modernizzazione e un consiglio regionale a cui viene riconosciuta la dignità di un vero parlamento”.
“Positivo - conclude Formigoni - anche il fatto che lo statuto recepisca il lavoro che abbiamo fatto in questi anni per costruire la Lombardia come sistema integrato delle istituzioni avvicinando la gestione dei servizi ai cittadini''.
Il progetto di legge era stato presentato il 15 gennaio scorso ed è giunto al primo traguardo dopo un intenso lavoro. Hanno votato a favore Forza Italia, Lega Nord, Alleanza Nazionale, Per la Lombardia, Partito Democratico e il Consigliere Cé.Assenti al momento del voto, per altri impegni istituzionali, i partiti che fanno riferimento alla Sinistra Arcobaleno (Rifondazione Comunista, Verdi, Comunisti Italiani, Sinistra Democratica) i Pensionati, l’Italia dei Valori e Silvia Ferretto.
Terminato dunque l’esame in Commissione, il documento passerà al vaglio del Consiglio Regionale martedì 11, mercoledì 12 e giovedì 13 marzo, rispettando i tempi concordati dalla Commissione con l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale.
 “Lo Statuto che oggi abbiamo approvato in Commissione e che consegniamo al dibattito ed al voto  del Consiglio regionale della prossima settimana, risponde efficacemente alle esigenze di riforma istituzionale della nostra Regione. Con esso si sigla un nuovo, moderno e convincente patto fra Società lombarda e le sue Istituzioni”. Così il Presidente della Commissione speciale per lo Statuto, Giuseppe Adamoli, commenta l’approvazione  Per  il relatore Giulio Boscagli -  si tratta di  “una sintesi equilibrata fra questioni di principio largamente condivisi e aspetti organizzativi e procedurali utili ad un maggiore efficienza della nostra Istituzione. A quasi quarant’anni dal primo Statuto regionale, oggi siamo in grado di adeguare le nostre regole ad un società moderna in continua evoluzione”.  
Principi ispiratori del nuovo Statuto sono quelli di dar vita a una Regione più efficiente e più vicina ai cittadini, in grado anche di esercitare i poteri che la Lombardia ha già richiesto al Governo e al Parlamento e in attuazione anche del federalismo fiscale.
Lo Statuto, composto da  9 titoli e 65 articoli, sottolinea principi generali essenziali: la valorizzazione lavoro nelle sue diverse forme, la famiglia, l’identità sociale, storica e culturale delle Lombardia, la cooperazione, la solidarietà, il volontariato.
Il Presidente della Giunta viene eletto direttamente dal corpo elettorale e sarà a capo di un esecutivo forte; allo stesso tempo viene  potenziato il ruolo del Consiglio Regionale, che avrà funzioni di legislazione, programmazione e alta amministrazione, controllo e valutazione degli effetti concreti delle leggi.
I consiglieri regionali restano 80, circa 1 su 120 mila abitanti, ma a differenza di oggi, saranno obbligatoriamente rappresentate tutte le 12 province lombarde. Viene introdotto il principio delle pari opportunità, destinato a portare in Consiglio un numero di donne maggiore rispetto ad oggi (12 donne su 80 consiglieri).
 
(sm/07.03.08)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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