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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1102 - lunedì 10 marzo 2008

Sommario3
- Sicurezza lavoro: il 12 marzo parere dalle Regioni
- Contratto comparto regioni-enti-locali: il testo
- Sicurezza lavoro: cosa prevede il Decreto
- Galan: voglio "un federalismo vero e concreto"
- Biblioteca: un "manuale" per capire il welfare assistenziale
- "l'Italia nel Mediterraneo", convegno il 18 marzo

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Sicurezza lavoro: il 12 marzo parere dalle Regioni

Convocate la Conferenza delle Regioni e la Stato-Regioni

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per mercoledì 12 marzo 2008 (ore 13.00 - Segreteria della Conferenza - Via Parigi, 11 – Roma). 
All’ordine del giorno c’è il parere sul Testo Unico in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.  Per l’espressione del parere è convocata nel pomeriggio una Conferenza Stato-Regioni  che si svolgerà sempre mercoledì 12 marzo 2008 alle ore 15.00 (Sala riunioni - Via della Stamperia, n . 8, Roma).

(red/10.03.08)

 

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Contratto comparto regioni-enti-locali: il testo

Pubblicato sul sito www.regioni.it nella sezione "personale-contratti"

(regioni.it) L’ipotesi di Contratto Collettivo nazionale di lavoro per il personale del comparto delle regioni e delle autonomie locali, relativo al quadriennio normativo 2006-2009 e al biennio economico 2006-2007 (siglata il 28 febbraio 2007 dall’Aran e dalle organizzazioni sindacali), è stata pubblicata sul sito www.regioni.it , nell’area “riforme”, nell’ambito della sezione “personale-contratti”.
Il link è:
 
(red/10.03.08)

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Sicurezza lavoro: cosa prevede il Decreto

Il testo approvato dal Consiglio dei Ministri del 6 marzo

(regioni.it) Mercoledì 12 marzo le Regioni si confronteranno con il Governo sul decreto per la sicurezza sul lavoro, formulando il loro parere in occasione della Conferenza delle Regioni (ore 13.00) e ufficializzandolo in occasione della Conferenza Stato-Regioni che si terrà nel pomeriggio (cfr. notizia precedente).
Il Consiglio dei Ministri  del 6 marzo ha già discusso e approvato tale schema di decreto legislativo che dà attuazione alla delega conferita al Governo dalla Legge n.123 del 3 agosto 2007, in materia di salute e sicurezza del lavoro.  Si tratta di un provvedimento che il Governo considera ineludibile e dovuto e che “ ridisegna la materia della salute e sicurezza sul lavoro le cui regole – fino ad oggi contenute in una lunga serie di disposizioni succedutesi nell’arco di quasi sessanta anni – sono state rivisitate e collocate in un’ottica di sistema. La riforma – si legge sul sito del Governo - è stata realizzata, da un lato, in piena coerenza con le direttive comunitarie e le convenzioni internazionali e, dall’altro, nel più assoluto rispetto delle competenze in materia attribuite alle Regioni dall’articolo 117 della Costituzione.
Tra le principali novità contenute nel testo - “varato – precisa Palazzo Chigi -  grazie all’iniziativa congiunta dei Ministeri del lavoro e della previdenza sociale e della salute e attraverso il costante coinvolgimento delle parti sociali” – sono da rilevare:
1.      l’ampliamento del campo di applicazione delle disposizioni in materia di salute e sicurezza, ora riferite a tutti i lavoratori che si inseriscano in un ambiente di lavoro, senza alcuna differenziazione di tipo formale (c.d. principio di effettività della tutela che implica la tutela di tutti coloro, a qualunque titolo, operano in azienda) e finanche ai lavoratori autonomi, con conseguente innalzamento dei livelli di tutela di tutti i prestatori di lavoro;
2.      il rafforzamento delle prerogative delle rappresentanze in azienda […] e la creazione di un rappresentante di sito produttivo, presente in realtà particolarmente complesse e pericolose (ad esempio, i porti)
3.      la rivisitazione e il coordinamento delle attività di vigilanza […]
4.      il finanziamento delle azioni promozionali private e pubbliche, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese, tra le quali l’inserimento nei programmi scolastici e universitari della materia della salute e sicurezza sul lavoro;
5.      la revisione del sistema delle sanzioni. In base ai criteri indicati dalla legge delega 123/2007 è stata prevista la pena dell’arresto da sei a diciotto mesi per il datore di lavoro che non abbia effettuato la valutazione dei rischi cui possono essere esposti i lavoratori in aziende che svolgano attività con elevata pericolosità. Nei casi meno gravi di inadempienza, il decreto legislativo prevede, invece, che al datore di lavoro si applichi la sanzione dell’arresto alternativo all’ammenda o della sola ammenda, con un’attenta graduazione delle sanzioni in relazione alle singole violazioni. Per favorire l’adeguamento alle disposizioni indicate dal decreto legislativo, al datore di lavoro che si metta in regola non è applicata la sanzione penale ma una sanzione pecuniaria […]
6.      l’eliminazione o la semplificazione degli obblighi formali, attraverso la riduzione del numero e del peso per le aziende degli adempimenti di tipo burocratico […]
Per approfondimenti, dal sito www.governo.it,  Presentazione ;  Cosa prevede il decreto attuativo 6 marzo 2008 ;  Cosa prevede la legge delega 123/2007; Il comunicato del CdM 6 marzo 2008 ;  Conferenza stampa presidente Prodi e ministri Damiano e Scotti  (CdM 6 marzo 2008);  Il dossier sul disegno di legge sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ; Il dossier su "Misure per il contrasto del lavoro nero e la sicurezza nei luoghi di lavoro" ; Il dossier su "Protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dall'esposizione all'amianto" ; Il dossier su "Inail: linee di indirizzo e obiettivi strategici 2007-2009 " . Ulteriori link: Il sito del ministero del Lavoro;  Il sito del ministero della Salute ; Il sito dell'INAIL ; Il sito dell'IPSEMA ; Il sito dell'ISPESL ; Il sito del CNEL ; Il sito dell' Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro . Documenti da scaricare: Legge n.123 del 3 agosto 2007; Il fenomeno infortunistico nel 2006 (Rapporto Inail) .

(sm/10.03.08)

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Galan: voglio "un federalismo vero e concreto"

(regioni.it) Giancarlo Galan, presidente della Regione Veneto, ha annunciato la sua candidatura per il Pdl alle prossime elezioni politiche nazionali. Sarà capolista al Senato. La piena legittimazione del federalismo "a geometria variabile" è il primo punto programmatico tra quelli che Galan porterà a Roma. L’idea è di consentire a regioni come il Veneto una forte autonomia. 
Tra gli altri punti, anche una maggiore identità nella politica estera verso regioni transfrontaliere, politiche dell'istruzione e della ricerca scientifica a base regionale, il federalismo fiscale.  “Noi vogliamo un federalismo vero e concreto”, afferma Galan in un’intervista pubblicata sabato 8 marzo da “Il Sole 24 ore”  e sottolinea che “il 70% dei veneti è convinto che il federalismo è un atto obbligato. Ma se abbiamo provocato anche noi con la richiesta dell’applicazione dell’articolo 119, in realtà sappiamo bene che la strada per l’articolo 116, per il trasferimento delle competenze”.

(red/10.03.08)

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Biblioteca: un "manuale" per capire il welfare assistenziale

Il libro di Ettore Jorio, edito da "officine giuridiche", disponibile anche on line

(regioni.it) Una sorta di guida nel complesso sistema del welfare nel nostro Paese: è in fondo questo il libro di Ettore Jorio “Il welfare assistenziale. La salute; il sociale, i professionisti salutari”, (edito da “OfficineGiuridiche”, anche nella versione in formato elettronico). Il testo si sofferma sui singoli “nodi” del funzionamento del sistema socia-sanitario cercando di spiegare le regole che ne sono alla base.
“ L’opera – si legge sul sito della casa editrice – consta di sedici capitoli, individuati sulla base di tre aree di interesse: la prima, rivolta al diritto alla Salute; la seconda, afferente il diritto dell’assistenza sociale; la terza, riguardante le professioni salutari, in quanto tali inerenti ad entrambe le aree assistenziali.
L’ottica è quella di un’analisi che. non trascurando i diversi livelli partecipi nel sistema (I Ministeri, le Regioni, le aziende, i professionisti, l’Unione Europea, il livello concertativo della Conferenza Stato-Regioni) , guarda al funzionamento del welfare come se fosse un prodotto di un’azione condotta tanto sul piano sanitario, che sul piano sociale.
Se appare ingeneroso, ma anche (per certi aspetti) condivisibile, il giudizio sulla riforma del titolo V della Costituzione (“un evento legislativo – scrive Jorio – che ha determinato ritardi, più o meno colpevoli, delle Regioni nell’adeguare il proprio sistema ordina mentale alle proprie esigenze fisiologiche, consentendo così la consolidata reviviscenza delle norme statali esistenti, garantite nella loro efficacia dal principio della cedevolezza”), l’analisi puntuale dell’autore permette di individuare con precisione ogni architrave su cui poggiano i diversi pilastri dell’edificio sanitario italiano. Tanto che per Jorio non è poi difficile constatare come sul deficit normativo incida, più di ogni altra cosa “la mancata attuazione dell’articolo 119 della Carta. Il federalismo fiscale applicato costituisce – scrive l’autore – il banco di prova dei percorsi legislativi” delineati dal titolo V della Costituzione.
L’opera inquadra, anche storicamente, lo sviluppo legislativo che ha attraversato il servizio sanitario lungo alcune direttrici (identificate anche graficamente in testa alle pagine) e fra queste il tema centrale dei livelli essenziali di assistenza.
Un “manuale” di diritto sanitario indispensabile per gli operatori, utile per gli amministratori pubblici.
 
(red/10.03.08)

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"l'Italia nel Mediterraneo", convegno il 18 marzo

Manifestazione promossa da regione Sardegna, Dipartimento funzione pubblica, Formez e Formed

(regioni.it) Il 18 marzo 2008 a Roma (ore 9.30-14.00, sala convegni Ara Pacis) si terrà il convegno “l’Italia nel Mediterraneo: la programmazione e gli strumenti per la cooperazione”, organizzato dal Dipartimento per la funzione pubblica, dalla regione Sardegna, dal Formez e dal Formed. Il programma dei lavori prevede:  ore 09.45 - dal partenariato euromediterraneo alla politica europea di vicinato - Cosimo Risi (ministro plenipotenziario, ministero affari esteri); ore 10.00 -  Il Mediterraneo da Barcellona ad oggi: la strategia dell’Unione, il ruolo dell’Italia - Franco Zallio  (Ispi); ore 10.30 - I programmi operativi di cooperazione transfrontaliera aperti alle regioni italiane finanziati in ambito - Raffaele Langella (Enpi, ministero affari esteri – consigliere); ore 10.45 - Il programma transnazionale mediterraneo: elementi strategici di riferimento e confronto - Rossella Rusca (Ministero Sviluppo Economico); ore 11.05 - Lo stato di avanzamento del po cbc bacino mediterraneo - Anna Catte (Regione Sardegna); ore 11.40 - Lo stato di avanzamento del po cbc Italia-Tunisia - Antonio Piceno (Regione Sicilia); ore 11.55 - La cooperazione tra città euromediterranee: il caso della rete medcities -Franco La Torre (Comune di Roma); ore 12.10 - presentazione del programma di sostegno alla cooperazione regionale apq mediterraneoe dei bandi twinning di prossima pubblicazione per l'area meda; ore 12.20 - interventi da parte degli ambasciatori/consiglieri economici dei paesi della sponda sud del mediterraneo;  ore 13.10 dibattito con interventi da parte delle regioni italiane; ore 13.40 conclusioni - Franco Zallio (Ispi).
 
(red/10.03.08)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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