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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1107 - lunedì 17 marzo 2008

Sommario
- 20 marzo: Conferenza delle Regioni
- Federalismo fiscale: Svimez, definire costi standard
- 20 marzo: Conferenza Stato-Regioni
- Martini: cessino violenze in Tibet
- Lombardia: Consiglio approva Statuto
- Conferenza Unificata, il 20 marzo alle 15.00

+T -T
Lombardia: Consiglio approva Statuto

La "Carta" regionale passa in prima lettura. Il prossimo passaggio il 15 maggio

(regioni.it) Elezione diretta del presidente della giunta regionale, ma con la possibilità di sfiduciarlo. Quattro nuovi sottosegretari, nominati dal presidente dal governatore. Due nuovi organismi: la commissione garante dello Statuto e il consiglio delle autonomie locali. Sussidiarietà, pari opportunità, la tutela della famiglia così come ''riconosciuta dalla Costutuzione”, il diritto alla vita ''in ogni sua fase'' e il ''sostegno al lavoro”. E in più', la festa della Regione Lombardia, fortemente voluta dalla Lega Nord. Sono alcune delle linee guida introdotte dal nuovo Statuto della Regione Lombardia (pubblicato nella sezione “riforme” del sito www.regioni.it), approvato il 13 marzo in prima lettura in consiglio regionale con una maggioranza schiacciante: dei 70 consiglieri, solo i 9 si sono astenuti (Sinistra Arcobaleno e Silvia Ferretto di An), mentre gli altri 61 hanno votato sì con nessun voto contrario. Un consenso bipartisan, insomma, sullo Statuto regionale che sostituisce quello del 1971. Per il via libera definitivo bisognerà però' aspettare il 15 maggio, sempre che non incidano sulla data le possibili decisioni del Presidente dopo le elezioni.
“Uno statuto innovativo, specchio della nostra azione di governo". Il presidente della Regione
Lombardia, Roberto Formigoni, ha commentato con soddisfazione l'approvazione in prima lettura, da parte del consiglio regionale, del nuovo Statuto. "La nuova Carta - prosegue
Formigoni - sancisce il modello di governo e le innovazioni che abbiamo introdotto in questi anni, a partire dall'attenzione alla persona, la difesa della vita e il riconoscimento della famiglia (art. 2), la libertà di scelta del cittadino (art. 46), riconosciuta in Lombardia per la prima volta con la riforma del sistema sanitario e oggi introdotto come principio generale per tutti i servizi, la sussidiarietà (art. 3, 4 e 5), come principio guida che rivoluziona l'azione di governo della Regione, la semplificazione (art. 40) e l'efficienza". ''Ritengo molto positivo – ha sottolinea il Presidente - che riconosca un  salto di dignità, sia alla giunta, come vero e proprio organo  di Governo, che al Consiglio regionale che diventa un vero e  proprio Parlamento”.
La “carta costituzionale” che regola la vita della Regione e che ora viene ammodernata con un testo di 65 articoli raggruppati in nove titoli (cioe' capitoli). Questi alcuni dei principi essenziali fissati dal nuovo Statuto.
1)                 L'elezione diretta del Presidente della Regione. Non era infatti  prevista nel vecchio statuto che risale al 1971, ma e' stata  introdotta nel 1999.
2)                 Saranno 80 (come oggi) i consiglieri regionali, ma c’è l'obbligo di avere almeno un  rappresentante per ogni provincia.
3)                 Gli assessori resteranno 16  ma sarà introdotta la figura dei sottosegretari del presidente (al massimo quattro) che potranno partecipare alle riunioni di giunta anche se non votare.
4)                 possibilità di sfiduciare il presidente della Regione anche se in questo caso si scioglie automaticamente anche il Consiglio. I consiglieri, comunque, restano in carica fino alla proclamazione dei nuovi eletti, norma particolarmente  'attuale' vista la possibilità di andare ad elezioni anticipate se Formigoni si dovesse dimettere per andare a Roma.
5)                 Nel caso di  dimissioni volontarie del Presidente o di ''impedimento permanente o morte'' le sue funzioni sono esercitate dal vicepresidente.
6)                 Nascono poi due organismi: la commissione  garante dello Statuto (una sorta di Corte costituzionale regionale formata da cinque membri) e il consiglio delle autonomie locali che rappresenta gli enti locali e che deve dare un parere obbligatorio sui progetti di legge che li riguardano (nel caso il parere sia negativo, i progetti di legge per essere approvati dovranno avere il voto favorevole dalla maggioranza assoluta, dunque almeno da 41 degli 80 consiglieri). A rafforzare i poteri del Consiglio c'e' la precisazione che fra i compiti c'e' quello di legiferare su temi ''di carattere generale inerenti alla garanzia dei diritti civili e sociali'' come ad esempio la sanità, e di ''istituire e modificare con legge i tributi e le imposte regionali''.
7)                 Si introducono il question time con la giunta, come avviene in Parlamento, e una valutazione degli effetti che hanno le leggi. Sussidiarieta' e pari opportunita' sono altri punti dello statuto che all'articolo 2 si concentra sui valori che vanno dalla tutela della famiglia “come riconosciuta dalla Costituzione'' all'attuazione di “azioni positive a favore del diritto alla vita in ogni sua fase'', al ''sostegno al lavoro”
Notizie e commenti dalle agenzie:  Consiglio Lombardia approva nuovo Statuto
 
(red/17.03.08)
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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