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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1109 - mercoledì 19 marzo 2008

Sommario3
- Il "Codice beni culturali e paesaggio" è legge
- Errani convoca Conferenza delle Regioni per il 20 marzo
- "Cittadinanzattiva": rapporto Pit Salute 2007
- Istat: dati su commercio estero e internazionalizzazione
- Marrazzo: migliora deficit sanità Lazio
- Rifiuti radioattivi: gruppo di lavoro per criteri di individuazione sito

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Il "Codice beni culturali e paesaggio" è legge

Rutelli: "svolta storica"

(regioni.it) Il Consiglio dei Ministri del 19 marzo ha dato il via libera definitivo al Codice dei beni culturali e del Paesaggio che così diventa legge (su www.governo.it l’incontro con i media e il comunicato stampa). Le modifiche contenute nei due schemi di decreto legislativo riguardano sia la parte Beni culturali sia la parte Paesaggio. Sui testi, già approvati in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2008, hanno reso il prescritto parere, in senso favorevole, sia la Conferenza unificata il 28 febbraio 2008 (cfr. “regioni.it” n.1101) che le competenti Commissioni di Camera e Senato (5 e 6 marzo 2008).
Più attenzione quindi al paesaggio, alla pianificazione, alla tutela, seppure con meno burocrazia. E anche una commissione ad hoc, che potrà contare su 15 milioni di euro l’anno, per aiutare i comuni a liberarsi degli ecomostri.
Il codice è il frutto di due anni di lavoro e dell’impegno della Commissione presieduta da Salvatore Settis, ed è di per sé un po’ un miracolo, fa notare Rutelli, che parala di "svolta storica". Ottenuto grazie alla disponibilità della Conferenza Stato Regioni(per consultare il parere delle regioni vedi “regioni.it” n. 1097) e del Parlamento che (pur riunendosi nelle ultime settimane per esaminare il testo) sono riusciti a trovare “un buon compromesso”, che è diventato traguardo definitivo anche grazie  “all’ atteggiamento costruttivo” dell’opposizione.
Diverse le novità: grazie alle nuove regole, per esempio, i beni culturali non saranno più assimilabili a semplici ‘merci’.  E un maggiore coordinamento tra le diverse disposizioni comunitarie e gli accordi assicurerà una più forte tutela sulla loro circolazione internazionale. Viene confermata la disciplina della Convenzione Unesco del 1970 contro l’illecita esportazione dei beni culturali e sulle azioni per ottenerne la restituzione.  Non solo: il testo prevede nuove regole anche per la salvaguardia del patrimonio immobiliare pubblico nell’ipotesi di dismissione o di uso per valorizzazione economica. E nel caso le regole non vengano seguite, il blocco immediato della dismissione. Ma il campo nel quale il Codice interviene di più, e’ proprio quello del Paesaggio, con una nuova definizione che gli attribuisce un “valore primario e assoluto” affidato alla tutela dello Stato.  Il nuovo codice punta molto sulla pianificazione e introduce a la collaborazione obbligatoria Stato-Regioni per i piani che riguardano beni paesaggistici. I piccoli comuni, controllati dalle Regioni, potranno autorizzare costruzioni solo nel caso dispongano di strumenti tecnici adeguati. Torna importante il ruolo delle soprintendenze, che con il nuovo Codice dovranno emettere un parere “vincolante preventivo sulla conformità dell’intervento ai piani paesaggistici e ai vincoli”. Mentre questo parere sarà semplicemente obbligatorio e non più vincolante, nel caso che il ministero abbia già fatto il controllo. Tempi più veloci, a cominciare da quelli dei pareri delle soprintendenze (15 giorni invece di 60).  I vincoli dovranno essere rivisti entro un anno. Particolarmente soddisfatto anche il Presidente della Commissione ambiente della Camera, Ermete Realacci, secondo il quale il codice “sara’ un valido aiuto per valorizzare il nostro patrimonio artistico e paesaggistico” anche perché il testo “varato è frutto di una proficua collaborazione fra Governo, Regioni (su cui si era espresso positivamente il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, cfr. “regioni.it” n.1095 e 1096) e Parlamento, ma anche un caso di stabilità fra il lavoro di due Governi che si sono succeduti, considerando alcuni elementi di continuità con il codice Urbani.
Anche il Ministro delle politiche agricole, Paolo De Castro,  ha voluto esprimere la propria soddisfazione, sottolineando, fra l’altro, un aspetto particolare del codice: “Gli alberi monumentali saranno protetti dal codice dei Beni ambientali e paesaggistici. Finalmente un patrimonio straordinario di biodiversità e di specie rare e di pregio sarà tutelato dallo Stato come accade per beni archeologici".
 
(red/19.03.08)

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Errani convoca Conferenza delle Regioni per il 20 marzo

Nel pomeriggio Stato-Regioni e Unificata

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 20 marzo 2008, alle ore 10.00 (Segreteria della Conferenza, Via Parigi 11 a Roma). I Presidenti delle Regioni affronteranno i temi all’ordine del giorno della Conferenza Unificata e della Conferenza Stato-Regioni che il Ministro Linda Lanzillotta ha convocato sempre per giovedì 20 marzo, rispettivamente alle ore 15.00 e alle ore 15.30 (Roma, Via della Stamperia, 8). La Conferenza delle Regioni affronterà però anche altri temi. L’ordine del giorno (che è stato integrato) prevede infatti, l’esame del decreto di ripartizione delle risorse Ministero del Lavoro, annualità 2007, per l'apprendistato e della proposta di Riparto delle Risorse del Fondo per lo sport di cittadinanza. La Conferenza vaglierà poi un documento che fissa “Linee guida per il coordinamento della sicurezza nelle grandi opere” ed un altro che propone invece “Linee guida per la stima dei costi della sicurezza per i contratti pubblici di servizi o forniture”.  All’ordine del giorno infine un Protocollo d’Intesa tra la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e l’Agenzia per le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale.
Nel pomeriggio del 18 marzo gli ordini delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata del 20 marzo (cfr. regioni.it n.  1107) sono stati integrati.
L’ordine del giorno della Conferenza Unificata (ore 15.00 del 20 marzo) è stato integratocome segue:
elenco A
2bis) Parere sullo schema di decreto del Ministro dell’interno di ripartizione del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo per l’anno 2008. (interno)
Parere sensi dell’articolo 1-sexies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39, introdotto dall’articolo 32 della legge 30 luglio 2002, n. 189.
3bis) Parere sullo schema di decreto legislativo recante correzioni e integrazioni al decreto legislativo 3 agosto 2007, n. 152, di attuazione della direttiva europea 2004/107/CE, concernente l’arsenico, il cadmio, il mercurio, il nichel e gli idrocarburi policiclici aromatici nell’aria ambiente. (politiche europee - ambiente e tutela del territorio e del mare)
Parere ai sensi del combinato disposto degli articoli 2, comma 3 e 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
5) Intesa tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali, in merito alle modalità e i criteri per l’accoglienza scolastica e la presa in carico dell’alunno con disabilità. (Pubblica istruzione)
Intesa ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n.131.
6) Intesa sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lett. a) e lett. b), del decreto legislativo del 19 agosto 2005, n. 192 e successive modifiche ed integrazioni, concernente: “Attuazione della direttiva 2002/91/CEE sul rendimento energetico in edilizia”. (sviluppo economico)
Intesa ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 e successive modifiche ed integrazioni.
7) Intesa sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lett. c), del decreto legislativo del 19 agosto 2005, n. 192 e successive modifiche ed integrazioni, concernente: “Attuazione della direttiva 2002/91/CEE sul rendimento energetico in edilizia”. (sviluppo economico)
Intesa ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 e successive modifiche ed integrazioni.
elenco B
4bis)   Parere sul decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare recante l’emanazione di linee guida per l’individuazione e l’utilizzo delle migliori tecniche disponibili nella materia di trattamento di tessili e concia delle pelli per le attività elencate nell’allegato I, rientranti nei punti 6.2 e 6.3 del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59. (ambiente tutela del territorio e del mare)
Parere ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59.
4ter)   Parere sul decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare recante l’emanazione di linee guida per l’individuazione e l’utilizzo delle migliori tecniche disponibili in materia di industria alimentare, per le attività elencate nell’allegato I, rientranti nel punto 6.4, lettere b e c, del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59. (ambiente tutela del territorio e del mare)
Parere ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59.
4quater) Parere sul decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare recante l’emanazione di linee guida per l’individuazione e l’utilizzo delle migliori tecniche disponibili nella materia di trattamento di superfici metalliche, per le attività elencate nell’allegato I, rientranti nelle categorie descritte nel punto 2.6 del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59. (ambiente tutela del territorio e del mare)
Parere ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59.
4quinquies) Parere sul decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare recante l’emanazione di linee guida per l’individuazione e l’utilizzo delle migliori tecniche disponibili nella materia di produzione di cloro-alcali e di olefine leggere, per le attività elencate nell’allegato I, rientranti nelle categorie descritte nei punti 4.1 e 4.2, del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59. (ambiente tutela del territorio e del mare)
Parere ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59.
4sexies) Parere sul decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare recante l’emanazione di linee guida per l’individuazione e l’utilizzo delle migliori tecniche disponibili in materia di impianti di combustione, per le attività elencate nell’allegato I, rientranti nelle categorie descritte nel punto 1.1, del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59. (ambiente tutela del territorio e del mare)
Parere ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59.
4septies) Parere sul decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare recante l’emanazione di linee guida per l’individuazione e l’utilizzo delle migliori tecniche disponibili in materia di analisi degli aspetti economici ed effetti incrociati per gli impianti IPPC per le attività elencate nell’allegato I del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59. (ambiente tutela del territorio e del mare)
Parere ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59.
5bis)   Parere sullo schema di decreto del Ministro dei trasporti che definisce i criteri e le modalità di attribuzione delle risorse previste per favorire la demolizione delle unità navali destinate al servizio del trasporto pubblico locale effettuato per via marittima, fluviale e lacuale. (trasporti)
Parere ai sensi dell’articolo 1, comma 1046, della legge 27 dicembre 2007, n.296.
5ter)   Accordo sul documento concernente “Linee di indirizzo nazionali per la salute mentale”. (salute)
Accordo ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
5quater)       Accordo sul documento concernente “Indicazioni al fine di una migliore applicazione della legge n. 194/78, di una migliore tutela della salute sessuale e riproduttiva e sulla appropriatezza – qualità nel percorso della diagnosi prenatale”. (SALUTE) 
Accordo ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
Anche l’ordine del giorno della  Conferenza Stato-Regioni (ore 15.30 del 20 marzo) è stato integrato. Questi i punti aggiunti:
elenco A
1bis)   Parere sullo schema di regolamento di modifica del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 1999, n. 11 concernente il compenso spettante ai tabaccai che riscuotono le tasse automobilistiche. (PRESIDENZA CONSIGLIO MINISTRI)
Parere ai sensi dell’articolo 17, comma 12, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.
3bis)   Intesa sullo schema di decreto del Ministro dello sviluppo economico con il quale è adottato il Progetto di Innovazione Industriale “Tecnologie Innovative per i beni e le attività culturali e turistiche”. (SVILUPPO ECONOMICO)
Intesa ai sensi dell’articolo 1, comma 844, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
3ter)   Intesa sullo schema di dPCM recante “Revisione della rete stradale di interesse nazionale della Regione Liguria. (affari regionali e autonomie locali - infrastrutture)
Intesa ai sensi dell’articolo 1, comma 4, lett. b), della legge 15 marzo 1997, n. 59.
3quater)       Parere sulla Direttiva in materia di regolazione tariffaria dei servizi aeroportuali. (trasporti)
Parere ai sensi dell’articolo 2 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
6bis)   Parere sullo schema di decreto del Ministro della solidarietà sociale concernente: “Percentuale di volontari in servizio civile nazionale da destinare alle attività di accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili, ai sensi dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2002, n. 288 e dell’articolo 40 della legge 27 dicembre 2002, n. 289”. (solidarietà sociale) 
Parere ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
6ter)   Intesa tra il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, il Ministero della pubblica istruzione, il Ministero dell’università e ricerca, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, per la definizione degli standard minimi del nuovo sistema di accreditamento delle strutture formative per la qualità dei servizi. (lavoro e previdenza sociale)
Intesa ai sensi dell’articolo 8, comma 6 della legge 5 giugno 2003 n.131.
6quater) Parere sullo schema di decreto del Ministro per i beni e le attività culturali recante “Approvazione delle linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale”. (beni e attività culturali)
Parere ai sensi dell’art.2, comma 4, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281.
6quinques) Delibera della Conferenza Stato-Regioni di modificazione della deliberazione del Comitato nazionale per le aree protette del 12 dicembre 1996, su proposta del Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. (ambiente e tutela del territorio e del mare)
Delibera ai sensi degli articoli 2, comma 8, lett. c) e 7, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
elenco B
5bis)   Parere sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali recante Istituzione del Comitato di produzione integrata. (politiche agricole, alimentari e forestali)
Parere ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
14bis) Intesa sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali recante disposizioni in materia di violazioni riscontrate nell’ambito del Regolamento (CE) n. 1782/03 del Consiglio del 29 settembre 2003 sulla PAC e del Regolamento (CE) 1698/2005 del Consiglio, del 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR). (politiche agricole, alimentari e forestali)
Intesa ai sensi dell’articolo 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 428.
18bis) Parere sul Testo coordinato dei Decreti Ministeriali pubblicati sulla G.U. fino al 30 gennaio 2008 in merito all’applicazione italiana della Riforma di medio termine della Politica Agricola Comune – (politiche agricole, alimentari e forestali)
Parere ai sensi dell’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
18ter) Intesa sullo schema di decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare recante “modalità, anche contabili, e tariffe da applicare in relazione alle istruttorie ed ai controlli previsti dal decreto legislativo 18 febbraio 2005, n.59”. (ambiente e tutela del territorio e del mare) 
Intesa ai sensi dell’art.18, comma 2, del decreto legislativo18 febbraio 2005, n.59.
21bis) Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante “Definizione dello schema tipo per la stipula di convenzioni tra le Regioni, le Province autonome e le Associazioni e le Federazioni di donatori di sangue”. (salute) 
Accordo ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lett. b), della legge 21 ottobre 2005, n. 219.
23bis) Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano concernente la proroga al 2008 del Piano nazionale della prevenzione 2005 - 2007 e le modalità per l’elaborazione della proposta di Piano nazionale della prevenzione 2009 - 2011. (salute) 
Intesa ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131.
23ter) Intesa sulla proposta del Ministero della salute di deliberazione del CIPE per l’assegnazione alle Regioni Veneto e Piemonte di risorse vincolate, ai sensi dell’articolo 1, comma 34, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, per l’anno 2004, alla realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale del Piano Sanitario Nazionale 2003-2005 ed accantonate con l’Intesa Stato – Regioni del 29 luglio 2004 (Rep. atti n. 2072) (salute)
Intesa ai sensi dell’art. 115, comma 1, lett. a) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.
23quater) Deliberazione sulla proposta del Ministero della salute di ammissione a finanziamento del progetto “Indagine multiscopo Istat sulla salute (edizione 2004-2005) – Utilizzazione statistica ed epidemiologica dell’indagine a livello nazionale regionale” della Regione Piemonte con l’utilizzo di risorse vincolate, ai sensi dell’articolo 1, comma 34, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, alla realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale del piano Sanitario Nazionale 2003-2005 ed accantonate con l’Intesa Stato – Regioni del 29 luglio 2004 (Rep. atti n. 2072) (salute) 
Delibera ai sensi dell’articolo 1, comma 34 bis, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
23quinques) Deliberazione sulla proposta del Ministero della salute di ammissione a finanziamento del progetto “Mattone internazionale” della Regione Veneto con l’utilizzo di risorse vincolate, ai sensi dell’articolo 1, comma 34, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, alla realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale del piano Sanitario Nazionale 2003-2005 ed accantonate con l’Intesa Stato – Regioni del 29 luglio 2004 (Rep. atti n. 2072) (salute)
Delibera ai sensi dell’articolo 1, comma 34 bis, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
23sexties) Approvazione, ai fini del perfezionamento, per l’anno 2006, della procedura prevista dall’articolo 1, comma 34bis, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, della proposta del Ministero della salute di assegnazione alle Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna delle risorse vincolate, ai sensi del medesimo articolo 1, comma 34, per la realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale del piano Sanitario Nazionale 2006-2008. (salute) 
Approvazione ai sensi del secondo punto dell’Accordo sancito dalla Conferenza Stato – Regioni il 29 marzo 2007 (Rep. atti n. 69)
 
(red/19.03.08)

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"Cittadinanzattiva": rapporto Pit Salute 2007

(regioni.it) E’ stato presentato da "Cittadinanzattiva-Tribunale dei diritti del malato" il Rapporto Pit Salute 2007. Nel 2007 per quel che riguarda i medici di base si e' registrato un aggravamento dei casi di indisponibilita' e irreperibilita', passati dal 15,8% del 2006 al 23,1% del 2007. A seguire, come altri problemi segnalati dai cittadini, si trovano la mancanza d'informazioni (19,7%), il rifiuto di prescrizioni (14,5%) e la malpractices (13,7%).
Sui pediatri di libera scelta invece, il rapporto ha rilevato una diminuzione delle lamentele per l'indisponibilità dei pediatri, scesa dal 25% del 2006 al 19% del 2007, mentre sono aumentate le segnalazioni di casi di errori sospetti (29% nel 2007), comportamenti inadeguati (14%).
Due - secondo il rapporto Pit Salute - i motivi principali che inducono a cambiare regione per curarsi: nel 55% dei casi la necessità di un intervento chirurgico (rispetto al 45% dell'anno precedente), nel 10% il bisogno di sottoporsi a riabilitazione.
Mobilità sanitaria e “viaggi della speranza”: si parte alla volta di un'altra regione soprattutto per cure oncologiche (34% delle segnalazioni), ortopediche (32%) e neurologiche (10%). Si viaggia lungo la Penisola da Nord a Nord (l'88% di cittadini settentrionali rimangono comunque nella stessa area geografica), dal Centro al Nord (58%) e dalle isole al Nord (53%). Non e' una sorpresa, ma l'ennesima conferma di un Paese spaccato e dello stato in cui versa la sanita meridionale: nessuno sceglie di andarsi a curare nelle isole e nessuno dal Nord pensa di farlo al Sud.Il 24% delle segnalazioni riguarda, infine, gli spostamenti all'interno della propria regione di residenza. Il Tribunale dei diritti del malato la definisce una mobilità "forzata": in questo caso, gli spostamenti non sono solo frutto di scelta o di capriccio, ma puro stato di necessita', per una serie di motivi tra cui spiccano la carenza di strutture sul territorio (44%), le lunghe liste di attesa (22%) e la mancanza di posti letto per ricoveri nei presidi sul territorio (18%), piuttosto che di apparecchiature diagnostiche avanzate (15%). Anche nel caso degli spostamenti intraregionali, il principale motivo riguarda la necessità di interventi chirurgici (40%), seguiti da esami diagnostici (18%), riabilitazione (16%) e visite specialistiche (10%).
 
(red/19.03.08)

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Istat: dati su commercio estero e internazionalizzazione

Il 55% dei trasferimenti all'estero va in Europa

(regioni.it) A gennaio petrolio e gas hanno mandato a picco la bilancia commerciale italiana con un saldo negativo di oltre 4 milioni di euro, contro il deficit di 3.690 milioni di gennaio 2007. Dai dati Istat emerge che questo è il peggiore risultato dal '91. Sempre a gennaio il valore delle importazioni di greggio è aumentato del 50,6%, per il gas l'incremento è stato del 10,7%.  L’Istat ha reso noti inoltre i dati di rilevamento riguardanti i settori del commercio estero (a gennaio -4.219 mln di euro il saldo complessivo) e delle imprese: nel 2001-2006 il 13,4% delle medio-grandi è internazionalizzato.
Nel mese di gennaio 2008, rispetto allo stesso mese del 2007, le esportazioni verso i paesi Ue sono aumentate dell'8 per cento e le importazioni dell'11,8 per cento. Il saldo commerciale e'  risultato positivo per 125 milioni di euro (tabella 1), rispetto ad un avanzo di 619 milioni di euro registrato nello stesso mese del 2007.  Sempre secondo l'Istat, rispetto a dicembre 2007, i dati destagionalizzati registrano a gennaio 2008 una diminuzione dell'1,3  per cento per le esportazioni e un aumento dello 0,8 per cento per le  importazioni. Considerando l'interscambio complessivo, nel mese di  gennaio 2008, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, le  esportazioni sono aumentate del 12 per cento e le importazioni del  12,3 per cento. Il saldo commerciale e' risultato negativo per 4.219  milioni di euro, a fronte di un deficit di 3.690 milioni di euro  registrato nello stesso mese del 2007. Nel confronto con dicembre, i  dati destagionalizzati indicano a gennaio 2008 un aumento del 4,9 per  cento per le esportazioni e dell'1,7 per cento per le importazioni.
Nel periodo 2001-2006, circa 3.000 imprese hanno avviato processi di internazionalizzazione. Il 9,9% di quelle con almeno 50 addetti ha trasferito all'estero attivita' o funzioni precedentemente realizzate in Italia, il 7,3% ha sviluppato all'estero nuove attivita', mentre il 3,8% ha realizzato congiuntamente trasferimento e sviluppo. L'internazionalizzazione ha interessato piu' diffusamente le imprese industriali (17,9%) rispetto a quelle operanti nel settore dei servizi (6,8%). La dimensione aziendale rappresenta quindi un fattore importante nelle scelte di internazionalizzazione; per il settore industriale tali scelte hanno riguardato il 45,4% delle grandi imprese e soltanto il 14,2% di quelle medie. La tipologia produttiva piu' rilevante per lo sviluppo di nuove attivita' al di fuori dei confini nazionali e' rappresentata dalla realizzazione di produzioni per nuovi mercati, effettuata dal 67,6% delle imprese che hanno sviluppato processi di produzione all'estero.
Quasi il 55% dei trasferimenti all'estero risulta indirizzato verso paesi europei. Nell'ambito dei paesi extra-europei, quote significative di trasferimenti sono orientate verso la Cina, gli Stati Uniti e il Canada. Per quanto riguarda l'orientamento geografico, si riduce il peso relativo di alcune destinazioni, quali l'UE15 e gli Stati Uniti e il Canada a favore di altre aree quali gli altri paesi europei, l'India e l'Africa. I principali fattori di ostacolo all'internazionalizzazione appaiono i vincoli di carattere legale o amministrativo, l'instabilita' socio-economica del paese estero, la limitata capacita' manageriale dell'impresa, una valutazione dei costi del trasferimento all'estero superiore ai benefici attesi e l'incertezza sugli standard produttivi internazionali ( dal sito dell'Istat: Commercio estero: Testo integrale; Imprese: Testo integrale).
 
(red/19.03.08)

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Marrazzo: migliora deficit sanità Lazio

(regioni.it) La sanita' del Lazio, gravata da quasi 11 miliardi di deficit, "e' ormai in una fase di risalita e di miglioramento". Lo sostiene il presidente della Regione, Piero Marrazzo, intervenendo alla presentazione del rapporto Pit Salute 'Ai confini della sanita'. I cittadini alle prese con il federalismo', elaborato da Cittadinanzattiva-Tribunale dei diritti del malato (Tdm)."Siamo quasi arrivati alla chiusura della politica sul debito, trentennalizzando il transatto. Il resto - spiega Marrazzo - lo pagheremo ai fornitori grazie all'applicazione del patto con il Governo. Ma - aggiunge - l'altra sfida del futuro e' ora la riduzione della spesa sanitaria, per non creare deficit. E anno dopo anno assistiamo a una reale riduzione". Quindi il presidente del Lazio esprime il proprio ringraziamento "a tutti i fornitori regionali che hanno accettato le transazioni".
"Decoro e dignita' - aggiunge Marrazzo - sono un obiettivo prioritario. A partire dai muri scrostati e dalle sedie dove attendere il proprio turno per una visita. Serve - suggerisce - delineare una  segnaletica uguale per tutto il Paese e parametri omogenei di  accoglienza". "Dobbiamo lavorare insieme – dice Marrazzo - per stabilire centri di prenotazione in un ambito territoriale piu' allargato. Decidiamo insieme di quale ampiezza sia il bacino per ogni singolo centro di prenotazione". Infine la medicina d'urgenza: "non si lavora mai abbastanza - conclude - per migliorare i Pronto soccorso e il 118".
 
(red/19.03.08)

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Rifiuti radioattivi: gruppo di lavoro per criteri di individuazione sito

(regioni.it) In un deposito nazionale andranno messi in sicurezza i rifiuti radioattivi. E per fare questo bisogna innanzitutto definire i criteri per la sua individuazione. Lo prevede un decreto del ministro dello Sviluppo Economico (GU n. 57 del 7-3-2008), che costituisce il gruppo di lavoro che stabilirà le caratteristiche dell'insediamemento. In particolare il compito è quello di elaborare un metodo che definisca le caratteristiche per il trattamento e la gestione dei rifiuti radioattivi e i criteri di selezione dei siti. Nel sito si depositeranno i materiali radioattivi derivanti dalle pregresse attività: prodotti dallo smantellamento degli impianti di ricerca e delle centrali elettronucleari dismessi, e quelli derivanti dall’uso medico e industriale. E’ prevista nel contempo anche la realizzazione di un centro di servizi tecnologici e di ricerca ad alto livello nel settore dei rifiuti radioattivi. Il gruppo di lavoro è misto e opererà presso il ministero dello Sviluppo economico ed e’ composto da rappresentanti del Governo, delle Regioni, dell’Apat e dell’Enea.
Si tratterà quindi di individuare tipologia, procedure e metodologia di selezione. E’ prevista l’elaborazione di un documento che sulla base dei principi di protezione ambientale e di radioprotezione praticati a livello internazionale, definisca:
a) le caratteristiche dell’insediamento riguardanti sia il deposito e le relative infrastrutture tecnologiche e di servizio, incluse quelle relative alla ricerca nel settore dei rifiuti radioattivi, sia l’insieme integrato delle altre strutture relative ai servizi di alta tecnologia, di ricerca e di formazione da insediare nel centro servizi;
b) le caratteristiche del sito e  la procedura tecnico-amministrativa del percorso decisionale e di selezione (autocandidatura, concertazione, gare, procedure negoziate) che porti alla individuazione del sito attraverso un coinvolgimento partecipativo e trasparente delle amministrazioni e comunità locali e che definisca i vari soggetti coinvolti e le loro responsabilità al fine di garantire un percorso  certo di decisione finale per l’individuazione di un sito per la realizzazione del Centro servizi;  c) il regime di responsabilità nella gestione di medio e lungo periodo del deposito nazionale, una prima stima economica dei costi di realizzazione del Centro di servizi ed eventuali suggerimenti di riordino della normativa sui rifiuti nucleari.
Le conclusioni del lavoro effettuato saranno raccolte, entro il 2008, in una documentazione da consegnare al Ministero dello sviluppo economico e alla Conferenza Unificata Stato-Regioni-enti locali ed alla Conferenza delle Regioni e delle province autonome.
 
(gs/19.03.08)
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