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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 1113 - martedì 25 marzo 2008

Sommario3
- Sui Lea riscontri da parte del Governo
- "Conferenza Regioni Doc" - 20/03/08 - Sicurezza nei contratti pubblici di servizi
- "Conferenza Regioni Doc"- 20/03/08 - Sicurezza nelle grandi opere
- "Conferenza Regioni doc" 20/03/08: raccolta differenziata dei rifiuti urbani
- "Conferenza Regioni doc" 20/03/08: gestione acque di balneazione
- "Conferenza Regioni doc" 20/03/08: linee guida tecniche industria alimentare

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Sui Lea riscontri da parte del Governo

Piano vaccini: servono risorse

(regioni.it)  Sui Lea le Regioni attendono riscontri da parte del Governo dopo l’incontro della scorsa settimana. ''Sui livelli essenziali di assistenza (Lea) attendiamo la risposta del Governo riguardo agli emendamenti che abbiamo presentato'', ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani.
''Se il Governo avra' gia' valutato i nostri emendamenti - ha aggiunto Errani - se ne parlera', altrimenti evidentemente no''. 
Le Regioni inoltre daranno in Conferenza Stato-Regioni, parere favorevole al piano nazionale vaccinazioni per il periodo 2008-2010, ma con la richiesta di verificarne il costo economico. L'assessore al Bilancio della Regione Lombardia e coordinatore della Commissione affari finanziari della Conferenza delle Regioni, Romano Colozzi, ha confermato che sul piano vaccini: ''la mediazione trovata dalla regione che coordina la sanita', la Toscana, e' appunto quella di dare il via libera al provvedimento, subordinando pero' l'entrata in vigore e l'applicazione all'accordo sulle risorse finanziarie''. 
Le regioni infine non esprimeranno in Conferenza Stato-Regioni, un parere sullo schema di decreto legislativo che riguarda i cosiddetti lavori usuranti ma questo solo dal momento che, dati i tempi stretti, non hanno avuto modo di approfondire l'istruttoria che riguarda il provvedimento. ''Siamo d'accordo affinche' l'atto vada avanti - ha spiegato Errani - noi interverremo semmai in un secondo momento''.

 
 
(red/26.03.08)

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"Conferenza Regioni Doc" - 20/03/08 - Sicurezza nei contratti pubblici di servizi

Prime indicazioni operative fissate nelle "linee guida" approvate dalla Conferenza delle Regioni

(regioni.it) il 20 marzo la Conferenza delle Regioni ha approvato un documento che fissa le “Linee guida per la stima dei costi della sicurezza nei contratti pubblici di forniture o servizi. Prime indicazioni operative”. Il testo integrale del documento è stato pubblicato nella sezione “Conferenze" del sito www.regioni.it ed è articolato in sette parti:premessa ; considerazioni preliminari; riferimenti normativi; definizioni ed acronimi; il Duvri ed i relativi costi della sicurezza; la redazione del Duvri; stima dei costi relativi alla sicurezza; costi della sicurezza appalti nei contratti di servizi o forniture con posa in opera; . schema procedura redazione del Duvri.
Questa la “Premessa” al documento, firmata da Marco Masi:
Le presenti Linee Guida costituiscono un primo atto di indirizzo soprattutto a supporto delle stazioni appaltanti individuate dall’art. 3 comma 33 del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 che, a seguito dell’emanazione della legge 3 agosto 2007, n. 123, fermo restando gli obblighi di cui all’art. 7 del D.Lgs. 626/94, sono tenute a redigere il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze (DUVRI) e a stimare i costi della sicurezza da non assoggettare a ribasso. Si precisa che il contesto di riferimento è relativo ai soli contratti pubblici di forniture e servizi per i quali non vi è una norma consolidata relativa al calcolo dei costi contrattuali della sicurezza.
Il Gruppo di Lavoro interregionale “Sicurezza Appalti” istituito presso Itaca, Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale, ha elaborato il presente documento, riservandosi di proporre ulteriori indicazioni operative che si rendessero necessarie, anche in corso di applicazione dello stesso, con l’intento di rafforzare l’attenzione verso una corretta applicazione della normativa a tutela della salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. La guida non tratta, come già enunciato, i costi della sicurezza per i contratti di lavori pubblici e per il settore privato, in quanto tale problematica è stata affrontata nelle precedenti “Linee Guida per l’applicazione del DPR 222/2003”, approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in data 1 marzo 2006. In tale documento viene evidenziato come i costi della sicurezza per i lavori sono solo e soltanto quelli individuati nell’art. 7 del DPR 222/2003, così come ribadito anche dalla determinazione n. 4/2006 dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici. Le presenti linee di indirizzo sono il frutto dei contributi di esperti delle Regioni e delle Province Autonome in materia, con il coinvolgimento e la collaborazione attiva di rappresentanti delle istituzioni pubbliche competenti, degli ordini e collegi professionali, dei sindacati dei lavoratori e delle associazioni datoriali. In particolare, si desidera ringraziare tutti i componenti del gruppo di lavoro interregionale sicurezza appalti presso Itaca, che hanno contribuito e permesso la elaborazione della guida, con particolare riferimento ai referenti delle Regioni e delle Province autonome.
 
(red/26.03.08)

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"Conferenza Regioni Doc"- 20/03/08 - Sicurezza nelle grandi opere

Linee guida per il coordinamento

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni del 20 marzo 2008 ha approvato le linee guida per il Coordinamento della sicurezza nella realizzazione delle grandi opere. Questo l’indice del corposo documento, pubblicato nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it: Premessa; Definizioni ed acronimiAspetti generaliForme associative fra le imprese: suddivisione di ruoli e responsabilità; ATI – Associazione Temporanea d’Imprese; Società ConsortileConsorzioScambio di lavoratori fra le imprese; Autonomia del RL, del CSP, del CSERapporto fra CSE e imprese esecutrici; PremessaFase operativaStrumenti di comunicazione; Ruolo degli RLS/RLSTSistema di monitoraggio; Requisiti minimi; Controllo degli accessi delle maestranze in cantiere; Requisiti minimi; Informazione, formazione e addestramento; Requisiti; Strumenti di verifica;Gestione dei lavoratori stranieri; Requisiti minimi; Gestione dell’emergenza; Requisiti minimi; Progettazione dell’opera; Ruolo del Committente Redazione del PSC; Modalità di appalto ed affidamento dell’opera Strumenti di verificaRealizzazione dell’operaRapporto fra affidataria ed esecutrici; Verifica di idoneità dei POS; Attività del CSEPresenza del CSE in cantiereAltre attività del CSETavolo di confronto tra servizi di prevenzione, RLS,committenza ed imprese esecutrici; appendice.
Questo invece il testo della premessa alle Linee guida firmata  da Maria Rita Lorenzetti, (Presidente RegioneUmbria), Claudio Martini, (Presidente Regione Toscana), Bruno Astorre, Presidente Itaca (Ass.re Regione Lazio), Lamberto Bottini, Commissione infrastrutture (Ass.re Regione Umbria) ed Enrico Rossi, Commissione Salute (Ass.re Regione Toscana).
Dopo le “Linee guida per l’applicazione del DPR 222/03” in materia piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili e determinazione dei costi relativi alla sicurezza, adottate il 1 marzo 2006 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, questo secondo lavoro prodotto da “ITACA” e dal “Coordinamento tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro”, offre un chiarimento e delle soluzioni al delicato problema della sicurezza dei lavoratori nei cantieri delle cosiddette Grandi Opere previste dalla normativa nazionale di settore, che stanno avendo un forte impatto sia sul territorio che sulle condizioni di lavoro e di salute di migliaia di lavoratori.
Obiettivo delle linee guida è favorire iniziative a favore e supporto della attività delle amministrazioni e delle imprese per meglio tutelare la sicurezza degli operatori, garantendo il rispetto delle norme a tutela della salute dei lavoratori.
I dati sull’andamento infortunistico indicano tuttora il settore delle Costruzioni come la priorità di rischio nazionale con circa 90.000 infortuni riconosciuti all’anno e con un decisivo contributo percentuale (più di un quarto) agli eventi mortali.
Le azioni di prevenzione e di repressione non sempre si sviluppano in modo efficace e quasi mai sono concepite in modo integrato ed in una ottica strategica. E’ emersa in questi anni l’inefficacia di tali azioni, imputabile da un lato alla mancanza di una strategia globale e dall’altro al fatto che tale materia, oggetto di legislazione concorrente tra Stato e Regioni, ha visto la sovrapposizione di ruoli e competenze diverse che impediscono, di fatto la piena applicazione di una coerente efficace strategia di prevenzione e di contrasto del fenomeno infortunistico. Occorre quindi snellire, aggiornare e meglio coordinare il corposo sistema normativo vigente in materia. I costi umani, sociali ed economici del fenomeno sono altissimi e le Istituzioni sono chiamate a dare risposte pronte ed efficaci.
I sistemi di realizzazione delle grandi opere pubbliche con i nuovi istituti contrattuali, quali quello del Contraente Generale o dei cosiddetti Project Financing e Global Service, mettono in crisi i parametri classici su cui sono state impostate anche le norme in materia di sicurezza, perchè nuove e poco definite sono le responsabilità nelle derivanti complesse architetture contrattuali.
Le nuove modalità contrattuali, soprattutto per le grandi opere, spingono, fra l’altro, le grandi imprese di costruzioni a trasformarsi in holding finanziarie e organizzatrici dei processi produttivi, disarticolando le varie fasi realizzative dell’opera e assegnando la copertura dei costi dell’impresa alla compressione dei prezzi nelle fasi di subappalto e dell’esternalizzazione, nelle quali si registrano il maggior numero di incidenti mortali.
E’ importante oggi superare sicuramente il gap infrastrutturale accumulato in questi anni nel nostro Paese per meglio favorire il processo industriale ed economico, ma bisogna farlo tenendo sempre in evidenza le modalità con le quali sono eseguiti i lavori e quelle che meglio tutelano la salute e la sicurezza dei lavoratori. E’ necessario perciò che tutti coloro che sono impegnati nella prevenzione (Stato, Regioni, Enti Locali, imprese, professionisti e lavoratori) producano uno sforzo congiunto per conseguire risultati certi e da troppo tempo ormai solo auspicati, facendo tesoro anche delle esperienze positive maturate in alcune Regioni.
 
(red/26.03.08)

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"Conferenza Regioni doc" 20/03/08: raccolta differenziata dei rifiuti urbani

Parere al Decreto che disciplina i centri

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni ha espresso un parere favorevole, ma condizionato all'accoglimento di alcuni emendamenti, al Decreto che fissa la disciplina dei centri  di raccolta differenziata dei rifiuti urbani". Gli emendamenti sono contenuti in un documento che è stato consegnato al Governo nel corso della Conferenza Unificata del 20 marzo 2008. Ecco il testo integrale di tale documento che è stato pubblicato nella sezione "Conferenze" del sito www.regioni.it. 
PARERE SULLO SCHEMA DI DECRETO DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE RECANTE: “DISCIPLINA DEI CENTRI DI RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI CONFERITA IN MANIERA DIFFERENZIATA”
Punto 3ter) – Elenco A Odg Conferenza Unificata 
La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome esprime parere favorevole condizionato all’accoglimento integrale dei seguenti emendamenti: 
Art. 1- aggiungere alla terza riga dopo la parola trattamento “od eventuale smaltimento”
Art. 2 –
Comma 1 – sostituire la parola “autorizzata” con la parola “approvata”
Comma 1- eliminare l’ultima parola “urbanistica”
Comma 2 – aggiungere alla fine “che costituisce parte integrante del presente decreto.”
Inserire Comma 2 bis- “I centri di raccolta costituiti esclusivamente da contenitori e/o cassoni scarrabili, destinati a ricevere rifiuti non pericolosi da utenze domestiche rispettano i requisiti dell’Allegato 1 esclusivamente per i punti 1.1, 2.2 (secondo e quarto trattino), 2.3, 3.1 (primo trattino), 3.2, 4.1, 4.3, 5.1, 5.4, 5.12, 6.1, 6.3, 6.4, 7.1.”
Comma 4 – inserire dopo la parola “stabilisce” le parole “entro 60 giorni dall’emanazione del presente decreto”
Raccomandazione: nella definizione di “capacità finanziaria” segnalare la delicatezza del problema, in quanto i CdR sono spesso gestiti da Coop. Sociali o di volontariato, che non sono iscritte per la raccolta e trasporto. La capacità finanziaria deve essere ridefinita non sulla base dei mezzi di trasporto. Nella categoria 1 dell’Albo bisogna introdurre una nuova attività “Gestione dei Centri di Raccolta”. L’ALBO deve definire il criterio, basato preferibilmente sui costi di gestione.
Comma 5 – Inserire in fondo al comma: “I soggetti che sono già iscritti per la categoria 1 “raccolta e trasporto dei rifiuti urbani” sono tenuti ad integrare l’iscrizione alla categoria stessa per l’attività “Gestione dei Centri di Raccolta, ma non sono tenuti alla prestazione di ulteriore garanzia finanziaria”
Comma 6- sostituire le parole “dell’art. 208” con le parole “degli articoli 208 e 210”
AGGIUNGERE Comma 6 bis – “I Centri di Raccolta di cui all’articolo 1 che , alla data di entrata in vigore del presente decreto, sono operanti sulla base di disposizioni regionali o di enti locali continuano ad operare sulla base di tali norme, conformandosi ai requisiti richiesti dal presente decreto entro 60 giorni dall’emanazione della delibera del Comitato nazionale dell’Albo Gestori Ambientali prevista all’art. 2 comma 4.”
 Allegato 1
Punto 2.2 – eliminare ultimo trattino (sistema pesatura)
Punto 3.1 – Eliminare il primo trattino
Al secondo trattino inserire dopo la parola “zona” le parole “di conferimento e “
Al terzo trattino inserire dopo la parola “copertura” le parole “fissa o mobile”. Dopo le parole “pozzetto di raccolta” aggiungere le parole “a tenuta”. Alla penultima riga, dopo le parole “rifiuti pericolosi” aggiungere la parola “liquidi”.
Punto 4.1 – Eliminare le parole “In fase di accettazione,” . Aggiungere dopo le parole “esame visivo” le parole “effettuato dall’addetto” ed eliminare le parole “necessario per l’individuazione e la rimozione di materiali ritenuti incompatibili, “
Punto 4.2 –
Aggiungere: - Rifiuti ingombranti (CER 200307)”
Aggiungere: - Macerie da piccola manutenzione (CER 200199)”
Aggiungere: - Imballaggi in materiali misti (CER 150106)
Aggiungere:- Pesticidi (CER 200119*)
Aggiungere:- Gas in contenitori a pressione (CER 160504*)
All’ultimo trattino eliminare “ , nelle quantità e secondo le modalità appositamente stabilite dal presente decreto” e aggiungere “ dai regolamenti comunali, secondo i criteri qualitativi e quali-quantitativi di cui all’art. 195 comma 2 lett. e) D.Lgs 152/2006.”
Punto 5   Nel titolo e in tutti i punti sostituire la parola “stoccaggio” con la parola “deposito”
Punto 5.1 aggiungere alla fine le parole “, fatto salvo eventuali riduzioni volumetriche dei rifiuti solidi non pericolosi effettuate per ottimizzarne il trasporto.”
 
Punto 5.12 Eliminare le parole “di bonifica”
Punto 6.5 – sostituire “in ingresso” con “in uscita” ed eliminare le parole “al fine dell’impostazione dei bilanci di massa “.   Togliere la parte scritta dopo le parole “.. conforme al modello in allegato”
Allegato dell’allegato1 –
Eliminare la “Scheda Rifiuti conferiti al centro di raccolta”
Roma, 20 marzo 2008
  
(red/26.03.08)

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"Conferenza Regioni doc" 20/03/08: gestione acque di balneazione

(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha espresso un parere favorevole al decreto che recepisce una Direttiva europea relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione. Tale "parere" prevede però la verifica dell’accoglimento in sede politica di tutte le proposte emendative concordate in sede tecnica che le Regioni hanno raccolto in "documento" (pubblicato nella sezione "Conferenze del sito www.regioni.it) presentato al Governo nel corso della Conferenza Unificata del 20 marzo 2008. Ecco il testo integrale del documento. 
PARERE SULLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO DI ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2006/7/CE, DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO DEL 15 FEBBRAIO 2006, RELATIVA ALLA GESTIONE DELLA QUALITÀ DELLE ACQUE DI BALNEAZIONE E CHE ABROGA LA DIRETTIVA 76/160/CEE
Punto 3) Elenco A – Odg Conferenza Unificata
         La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome esprime parere favorevole con la verifica dell’accoglimento in sede politica di tutte le proposte emendative concordate in sede tecnica e di seguito riportate:
a)      aggiungere al comma 1 dell’articolo 4, dopo la lettera a) la seguente lettera: “a bis) l’individuazione delle strutture tecniche di riferimento per effettuare i programmi di monitoraggio;”
b)      sostituire il comma 2 dell’articolo 4 con il seguente: “2. Le Regioni trasmettono secondo le modalità stabilite nel presente decreto, le informazioni di cui alle lettere d) e g), nonché i risultati delle attività di monitoraggio entro il 30 novembre di ogni anno. Esse trasmettono, altresì, le informazioni di cui alle lettere a), b), c), e) ed f) entro il 1° marzo di ogni anno. Le informazioni di cui alle lettere c), d) ed e) sono trasmesse al Ministero della salute. Le informazioni di cui alle lettere a), b), f) e g) sono trasmesse al Ministero della salute e al Ministero dell’ambiente e tutela del territorio e del mare.”
c)      sostituire al comma 1 dell’articolo 6 le parole “30 novembre” con le seguenti “31 dicembre”
d)     sostituire il comma 2 dell’articolo 6 con il seguente: ”2. Le Regioni e le Province autonome provvedono affinché il monitoraggio dei parametri indicati nell’allegato I, colonna A, sia effettuato secondo le modalità dell’allegato IV. Il primo programma di monitoraggio dei parametri indicati nell’allegato I, colonna A, avviene a decorrere dalla stagione balneare 2009. I risultati di tale monitoraggio possono essere utilizzati per determinare le serie di dati sulla qualità delle acque di balneazione di cui all’articolo 7. Non appena viene avviato il monitoraggio ai sensi del presente decreto, può cessare il monitoraggio dei parametri di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 1982, n. 470 e successive modificazioni.”
e)      eliminare il comma 5 dell’articolo 6
f)       al comma 10 dell’articolo 6 aggiungere dopo le parole “agenzie regionali per la protezione dell’ambiente” le seguenti parole: “e/o altre strutture tecniche individuate dalle Regioni”
g)      sostituire al comma 6, lettera b) all’articolo 7 le parole “comma 4, lettera c)” con le seguenti: “comma 5, lettera c)”
h)      aggiungere al comma 3 dell’articolo 8 dopo la parola “adottano” la seguente: “inoltre”
i)        aggiungere al comma 1 dell’articolo 12 dopo la parola “Regioni” le seguenti: “e le Province autonome”
j)        al comma 2 dell’articolo 12 aggiungere dopo le parole “Le agenzie regionali per la protezione ambientale (ARPA)” le seguenti parole: “e/o altre strutture tecniche di cui all’articolo 4, comma 1, lett. a bis)” e le parole “lettera e)” con le seguenti: “lettera f)”
k)      sostituire al comma 1, lettera a) dell’articolo 15 la parola “articolo” con la seguente “decreto”
l)        aggiungere alla fine del comma 2 dell’articolo 17 le seguenti parole: “Le disposizioni del presente decreto devono trovare comunque applicazione a decorrere dal 2011”
m)    aggiungere al comma 5 dell’articolo 17, dopo le parole “Territorio” le seguenti: “e del Mare” e dopo la parola “comunitari” le seguenti: “entro il 31/12/2008 ad eccezione di quanto non ancora definito dalla Commissione europea”. 
Roma, 20 marzo 2008
 
(red/26.03.08)

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"Conferenza Regioni doc" 20/03/08: linee guida tecniche industria alimentare

Parere favorevole al Decreto, ma con emendamenti

(regioni.it) E’ favorevole il parere che le Regioni hanno espresso (nella Conferenza unificata del 20 marzo 2008) al decreto che stabilisce linee guida per l'individuazione e l'utilizzo delle migliori tecniche disponibili nella materia di industria alimentare per alcune attività( elencate nell'allegato i rientranti nel punto 6.4 lettere b e c del decreto legislativo). Il parere favorevole è però subordinato all’accoglimento di alcuni emendamenti contenuti in un documento (pubblicato nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it) che le Regioni hanno consegnato al Governo. Si riporta il testo integrale.
Parere sul Decreto del ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare recante l'emanazione di linee guida per l'individuazione e l'utilizzo delle migliori tecniche disponibili nella materia di industria alimentare per le attività elencate nell'allegato i rientranti nel punto 6.4 lettere b e c del decreto legislativo  18 febbraio 2005, N. 59. 
Punto 4ter) Elenco B Odg Conferenza Unificata
La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome esprime parere favorevole sullo schema di provvedimento condizionato all’accoglimento integrale delle seguenti proposte emendative:
­ pag 168 nel capitolo “Controllo in continuo dei parametri della combustione e del rendimento” aggiungere la parola “obbligatorio” prima delle parole “per impianti con potenza termica pari o superiore a 6 MW”;
­ pag 170 nel capitolo “Abbattimento polveri mediante cicloni e multicicloni” sostituire il contenuto del periodo “Applicabilità” con il seguente: “Applicabilità – I cicloni utilizzati senza altre tecniche di abbattimento non sono in genere sufficienti a raggiungere prestazioni emissive accettabili, ma possono essere utilizzati come pretrattamento a monte di altri sistemi di abbattimento“, come previsto nel BREF;
 “Applicabilità – I cicloni sono generalmente utilizzati come pretrattamento a monte di altri sistemi di abbattimento. Il loro utilizzo senza altre tecniche di abbattimento deve essere valutato in relazione al raggiungimento di prestazioni ambientali accettabili”
­ pag 171 sostituire il titolo del capitolo “Piantumazione di alberi (almeno due filari non allineati) nell’area circostante all’impianto” con il seguente “Piantumazione di alberi nell’area circostante all’impianto” e nel medesimo capitolo sostituire il contenuto del periodo “Applicabilità” con il seguente “Applicabilità - L’efficacia di tali barriere è strettamente legata al tipo di vegetazione scelta, ad esempio una piantumazione di specie a foglie sempreverdi consente caratteristiche di abbattimento costanti per tutto l’anno, e alla continuità della barriera; tuttavia, l’abbattimento offerto da questo tipo di barriere è abbastanza contenuto, nell’ordine di 1 dB(A) per ogni 3 m di spessore della fascia piantumata, quindi, di fatto adottabile per situazioni non particolarmente critiche con ampie fasce di territorio non edificato tra i ricettori e la sorgente del rumore.”;
­ pag. 214 nel punto 30 eliminare “(almeno due filari non allineati)”.
Roma, 20 marzo 2008
 
(red/26.03.08)
Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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